• User Attivo

    @scar81 said:

    L'unica è lasciarli su in attesa di un cambio migliore, ma allora tanto vale bloccare di pagamento di adsense no?

    No, se guadagni discretamente l'unica è aprire un conto in dollari con Fineco, costa niente. Il cambio in dollari costa niente, mi sembra... adesso non ricordo, e poi li tramuti in pronto contro termine al 4% di interesse e li lasci lì ( se sei un risparmiatore prudente). Altrimenti ti compri qualche azione di aziende americane (ma il problema lì è che adesso sono tutte alte...)

    Sempre se credete che il dollaro riprenderà. Perchè se siete convinti che non riprenderà allora è meglio convertirli in euro...


  • User Attivo

    Posticipo, posticipo, posticipo... ma non avete paura che Google Vi banni (magari per colpa di qualche idiota, o peggio di qualche concorrente che Vi ha tirato un brutto scherzo e ha 'cliccato' a dismisura) Io ho il terrore di questo cose; ma Voi sembrate sicuri di quello che fate; usate qualche precauzione?


  • Super User

    Io continuo ad incassare, non blocco, ho dato un'occhiata alle previsioni di cui avete detto e pare che la situazione non migliorerà nei prossimi mesi.

    Per il ban Blogmaster, è un rischio concreto, visto che non abbiamo firmato contratti, ma se lavori bene dovrebbe capitarti una sfortuna.

    E comunque ritengo che ad oggi, tenendo in considerazione il valora del dollaro, se hai un sito performante le stesse cifre che facciamo con adsense potremmo farle anche con un'altro circuito magari europeo.


  • User

    il vero problema è che bisogna controbilanciare i pagamenti in dollari di adsense con entrate in euro, o più in generali non soggette alle fluttuazioni del biglietto verde. non penso esistano webmasters in possesso di siti sopra una certa soglia di traffico che non abbiano ancora pensato di vendere direttamente una porzione dei propri spazi pubblicitari.

    per quanto riguarda i ban: sono convinto che a "preoccuparsi" debbano essere principalmente i "pesci piccoli" (nel senso di publisher che generano pochi spiccioli al mese).


  • Super User

    OT: WOW, citazione da Punto informatico!


  • User

    modestamente... :maleggi:


  • User Attivo

    Gestire la vendita in proprio non é semplice e la maggioranza dei webmaster e soprattutto dei blogger non ha la forma mentis per farlo. Il cliente é un soggetto difficile con esigenze proprie diverse da quelle di un altro. Blogger e webmasters spesso sono presuntuosi o vivono su principi ideali e non scendono a patti con il cliente che fa rischieste particolari. Difficilmente la figura di un giornalista può coincidere con quella del pubblictario.


  • User

    @business said:

    Gestire la vendita in proprio non é semplice e la maggioranza dei webmaster e soprattutto dei blogger non ha la forma mentis per farlo. Il cliente é un soggetto difficile con esigenze proprie diverse da quelle di un altro. Blogger e webmasters spesso sono presuntuosi o vivono su principi ideali e non scendono a patti con il cliente che fa rischieste particolari. Difficilmente la figura di un giornalista può coincidere con quella del pubblictario.

    infatti chi deve pensare di vendere in proprio gli spazi pubblicitari non è il blogger da 200 lettori al giorno, ma un webmaster di ben altro taglio e con ben altro target e bacino, gente che sa bene quanto valgono i propri spazi e come venderli.


  • User Attivo

    Ho dei dubbi sul fatto che sappiano "quanto" e "come" vendere. Ad esempio, io ho un budget pubblicitario ma spesso a fronte di richieste di informazione non ricevo risposte oppure ricevo preventivi da titolari di siti web che espongono adSense per molto meno dei prezzi proposti e spesso ci vogliono giorni per raggiunegre un accordo con ogni titolare. Alla fine decido di investire il budget con AdWords.

    In pratica quando arriva una richiesta d'informazione per campagne pubblicitarie le reazioni del titolare secondo me sono due :

    1-non rispondo, non ho tempo e voglia di fare un contratto ad hoc, creare spazi nuovi, fare posto a banner, intanto ho AdSense, quindi chi se ne frega.

    oppure

    2- bene bene é la volta che guadagno veramente e se va bene questo qua accetta il preventivo startosferico se no pazienza ho sempre adsense

    Per creare un alternativa valida é necessario fare entrare nel proprio core business la vendita pubblicitaria e non solo come arrotondamento se va bene. Purtroppo questo conviene solo alle grosse realtà che possono permettersi una divisione dell'azienda dedicata al marketing e al customer care


  • User

    provo a spiegare meglio qual è il target di webmaster ai quali mi riferisco:

    • proprietari di siti con non meno di 12 mila visite al giorno;
    • webmaster che hanno già progettato e realizzato il proprio sito con un sistema per l'esposizione di pubblicità in diverse forme e con un pannello di controllo per gli inserzionisti;
    • webmaster che hanno ricavi mensili con adsense sopra gli 800 euro/mese;

    personalmente non prendo in considerazioni siti che non posseggono questi requisiti, poichè ritengo poco produttivo investire in pubblicità sotto un certo standard. e ti assicuro che per avere questi requisiti non devi per forza essere un professionista. ma quando ti ritrovi dalle 4/500 mila visite al mese in poi, inizi a capire, gioco o forza, qual è il potenziale del sito che hai in mano, e di conseguenza inizi ad aprire anche gli occhi. in generale, sono convinto che il preventivo si può sbagliare una volta, forse due. alla terza sai quanto e come chiedere. e questo, in generale, vale per tutti i campi.

    ritengo che adsense, per quanto si sforzi di offrire pubblicità contestuale, ha sempre dei limiti. per questo, ad esempio, un'azienda che vende accessori per cellulari potrebbe (anzi, dovrebbe) essere più interessata ad una trattativa privata di acquisto di spazi pubblicitari su un sito specializzato del settore da 15 mila visite al giorno, piuttosto che a una campagna adsense. e scommetto anche che il webmaster che sta dall'altra parte, incomincia prima o poi a capire cosa ha in mano.

    personalmente ho iniziato a fare siti quasi per gioco, poi è diventata quasi una professione. all'inizio, proprio per inesperienza, ho perso diverse opportunità. oggi posso dire tranquillamente che la vendita diretta degli spazi mi frutta molto più di adsense.


  • User Attivo

    che sito hai?
    Anche in privato se vuoi.


  • User

    gestisco diversi siti, spesso collegati tra loro, in vari settori. gli argomenti li ho scelti appositamente tra quelli che potevano rendere meglio nel settore pubblicitario. ovviamente questa è una cosa che ho imparato a fare col tempo, perchè all'inizio per me era soltanto un passatempo.
    è difficile raggiungere certi livelli con un solo sito. spesso (parlo soprattutto da seo) occorre realizzare anche siti "spalla".


  • Super User

    Euro in recupero sul dollaro, mi stavo preoccupando che aveva perso qualcosa... 😄


  • User

    che culo...


  • Super User

    Comunque per tornare al discorso sulla vendita, si potrebbe pensare di fare una rete anche tra i piccoli, nel senso, se ho 2-300 impression al mese su un sito, non posso pensare di avere potere contrattuale, e neanche attrattiva. Però se si organizzano anche solo 5-6 webmaster, ognuno con 5-6 siti di queste dimensioni, si può già avere 5 wm * 5 siti * 200 impression = 5000 impression al giorno, che cominciano ad essere numeri interessanti. Poi ovviamente ci si può appoggiare a uno che ne fa 5000 da solo. Se poi va bene altri si assoceranno e si avrà qualcosa di interessante. Non si potrebbe organizzare qualcosa del genere secondo voi?


  • User Attivo

    @scar81 said:

    Ci avevo pensato anche io, ho Fineco e con loro puoi attivare un conto aggiuntivo in dollari senza spendere un centesimo in più. E il conto in dollari è molto remunerativo, addirittura il 4,5 % di interessi. E puoi bonificarti i soldi sul conto in euro gratuitamente.

    Però se poi il dollaro continua a scendere? Sono peni senza zucchero...

    molto interessante questa proposta di fineco.