• Super User

    @ideasnextdoor said:

    Si, concordo...e ho capito bene cosa volevi dire :-), però dal punto di vista aziendale, come dici anche tu, bisogna scegliere bene che tipo di servizi possiamo regalare...o meglio, quanto questo regalo costa all'azienda?

    La prima cosa da decidere è: che tipo di posizionamento (di marketing intendo, non MDR) vuole avere questa azienda?

    Se ha i suoi viaggi da proporre e fine, una possibile soluzione può essere anche semplicemente il comparire in uno o più portali di settore.
    Se ha obiettivi più ambiziosi... allora il discorso cambia (non possono mica essere tutti player del mercato 😉 ).

    @ideasnextdoor said:

    Il regalo gratis ha poi un certo rientro effettivo?

    Si se inserito in un modello di business
    No se buttato lì senza una logica precisa

    Il gratis come modello di business mica lo abbiamo inventato noi su internet.
    A parte i classici "prova il prodotto gratis" che puoi trovare nei supermercati, o nelle domeniche dedicate nei concessionari, o il giorno di apertura di un'attività, esistono da sempre le "risorse gratis" nelle attività imprenditoriali.

    Esempi?
    I primi che mi vengono in mente sono i bar: spesso puoi vedere la pay TV gratis, giocare a carte gratis... in molti pub ci sono, gratis, i giochi di società.
    In molte agenzie matrimoniali il gentil sesso viene inserito gratis.
    In molti ipermercati c'è una bacheca degli annunci gratis...

    ...e potrei andare avanti all'infinito.

    @ideasnextdoor said:

    Un agenzia di viaggio come potrebbe ad esempio applicare questa strategia, sicuramente corretta?

    Si, le agenzie viaggio non sono il mio settore 😉 ma penso si potrebbe ad esempio (magari lo fanno già tutti, o non è nello specifico il servizio giusto) dare la possibilità all'utente di inviare cartoline dal sito mentre è in vacanza, tenere un "diario di viaggio", pubblicare le sue foto .....

    Il gratis non deve per forza essere costoso, ma deve attrarre le persone, fidelizzarle.

    @ideasnextdoor said:

    Sai il fatto è che ormai la gente cerca sempre sui soliti big, opodo, expedia...una piccola agenzia che si lancia sul web...che probabilità ha di competere, anche investendo in uno strumento alternativo?

    Internet è mondo reale.
    Una piccola società che vuole produrre automobili, "che probabilità ha di competere, anche investendo in uno strumento alternativo?"

    Questo passaggio, da internet per tutti, ad internet e grosse società, da una parte è triste, dall'altra testimonia che il web sta diventando maturo: una realtà solida ed in grado di fare veri fatturati.

    Il mio non è un giudizio di merito (meglio prima o meglio adesso), ma un'analisi da un punto di vista marketing:
    Una società fino a che punto investirebbe su web se, da un momento all'altro, chiunque può vanificare i suoi investimenti?
    Non credi che un'economia, per potersi dire solida, debba essere in grado di dare alcune garanzie di base agli investitori?


  • Super User

    Ah dimenticavo ideas, dovessi trovare un aggettivo per identificare quei portali da te segnalati certamente ti direi che sono freddi.

    Quando vendi viaggi, specie se di piacere, vendi emozioni... almeno posso affermare che per me è certamente così 🙂


  • Super User

    @Stefano said:

    Si, le agenzie viaggio non sono il mio settore 😉 ma penso si potrebbe ad esempio (magari lo fanno già tutti, o non è nello specifico il servizio giusto) dare la possibilità all'utente di inviare cartoline dal sito mentre è in vacanza, tenere un "diario di viaggio", pubblicare le sue foto .....

    Il gratis non deve per forza essere costoso, ma deve attrarre le persone, fidelizzarle.

    ottimo Stefano 😄 è questo il valore aggiunto!!!! ci stiamo avvicinando velocemente 😉

    Sul web è possibile creare interazione con gli utenti a bassissimo costo... questa interazione però potrebbe essere percepita dagli stessi utenti come un vero e proprio regalo.
    Il valore di qualcosa che a noi potrebbe sembrare banale (perchè non costa) in alcuni casi può esser percepito meglio di uno sconto secondo me....

    Se volete possiamo allargarci anche ad altri settori... questa discussione mi sta appassionando 🙂 (senza togliere nulla a quella sui portali locali 😄 )


  • Super User

    @alexs2k said:

    Sul web è possibile creare interazione con gli utenti a bassissimo costo... questa interazione però potrebbe essere percepita dagli stessi utenti come un vero e proprio regalo.
    Il valore di qualcosa che a noi potrebbe sembrare banale (perchè non costa) in alcuni casi può esser percepito meglio di uno sconto secondo me....

    Uno sconto influisce sull'acquisto compulsivo, non porta ad una fidelizzazione... per farlo deve contenere emozioni, umanità.


  • Super User

    Dire che viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda è il minimo 🙂


  • User Attivo

    @alexs2k said:

    Ah dimenticavo ideas, dovessi trovare un aggettivo per identificare quei portali da te segnalati certamente ti direi che sono freddi.

    Quando vendi viaggi, specie se di piacere, vendi emozioni... almeno posso affermare che per me è certamente così 🙂

    Si, concordo...ti quoto.


  • User Attivo

    Si si, viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda e anche io la penso così...solo che so per esperienza che la fidelizzazione porta grandi investimenti, almeno iniziali...e quindi, non tutti posso permettersi di approcciare così facilmente determinate soluzioni.


  • Super User

    doppio cliente? forse anche di più.....

    che dici? per esempio nel mio caso almeno 5/6 sono i soggetti a cui mi rivolgo...


  • Super User

    @ideasnextdoor said:

    Si si, viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda e anche io la penso così...solo che so per esperienza che la fidelizzazione porta grandi investimenti, almeno iniziali...e quindi, non tutti posso permettersi di approcciare così facilmente determinate soluzioni.

    Dipende....

    Esistono molte forme più o meno "dispendiose" di fidelizzazione, ma spesso è più una questione di tempo che soldi.


  • Super User

    Credo che oggi l'interazione rappresenti il più interessante ed efficace strumento di fidelizzazione... guardatevi intorno


  • Super User

    il fattore cruciale è comunque far convivere interazione con autorevolezza del sito o della community


  • Super User

    Si condivido, però credo sia più un problema di gestione e/o linea editoriale...


  • Super User

    cioè, sviluppa... 😉


  • Super User

    e poi l'auterovelezza si può acquisire anche ed in alcuni casi soprattutto tramite l'interazione...vedi community GT 🙂

    forse non ho ben inteso?


  • Super User

    ottimo come sempre!
    😉


  • User

    Leggo con estremo interesse i vostri threads, perchè sono una fonte di informazione, azzarderei a dire... ineguagliabile e di ciò vi ringrazio.

    Dopo aver letto questa ed altre discussioni, il mio tasso di ottimismo si è sensibilmente abbassato.
    Premetto che arranco parecchio rispetto agli aspetti tecnici ed il linguaggio conseguente (tutti i vari codici), per cui non mi oriento sulle scelte (Seo, per dirne una), quindi per poter far tesoro delle vostre esperienze, dovrei girare tutti i pareri al mio webmaster (ma non posso perchè lo impegnerei oltremodo).
    Ma questa è una considerazione off topic.

    Il thread dunque tratta di posizionamento prescelto o da definire opportunamente a priori, cioè prima di infilarsi nel labirinto dei numerosissimi siti.
    Sono totalmente d'accordo su questa parte strategica, perchè è necessario individuare il segmento e i vantaggi ricercati. E' fondamentale analizzare bene la propria mission e gli obiettivi, ma, a questi livelli, temo che soltanto le aziende produttrici e commerciali possano aspirare a risultati soddisfacenti.

    Ad esempio, un'attività di tipo professionale o artistica quali speranze può avere in questo enorme contesto?

    Io che sono agli esordi, non so, sinceramente, come orientarmi: siti a carattere locale, generalisti, motori di ricerca, e poi, scambio banner... e altre ipotesi che al momento mi sfuggono.
    Volendo cercare visibilità - indirizzata al target - cioè, nel mio caso è inutile mirare ad avere migliaia di visitatori non interessati, da che parte dovrei cominciare?
    In questi giorni sto curando intensamente questo aspetto, ma mi sento smarrita rispetto alle molteplici proposte.
    Secondo voi, è opportuno cominciare investendo denaro nei siti a pagamento, o/e nei motori di ricerca?
    Tanto per citare un esempio, nei giorni scorsi ho attivato un servizio di indicizzazione, acquistando una carta (a scelta rossa, verde, blu) offerta da system promo, ma che non mi ha neppure risposto e mi lascia in trepidante attesa.

    Scusate la lunghezza del post, ma, come potete capire, sono proprio al buio. Spero di non avervi annoiato e attendo i vostri preziosi suggerimenti.


  • Super User

    Valmin hai fatto benissimo a scriverci.... ti invito ad aprire un nuovo argomento spiegandoci brevemente di cosa ti occupi e vediamo di darti una mano 😉

    p.s. anche se a qualcuno potrà non star bene, ti consiglio di lasciar perdere e serviziucoli di indicizzazione.

    Ciao 🙂


  • User

    @alexs2k said:

    Valmin hai fatto benissimo a scriverci.... ti invito ad aprire un nuovo argomento spiegandoci brevemente di cosa ti occupi e vediamo di darti una mano 😉

    p.s. anche se a qualcuno potrà non star bene, ti consiglio di lasciar perdere e serviziucoli di indicizzazione.

    Ciao 🙂

    Troppo tardi 😢
    mi sono lanciata sulla fiducia, che testolina. Ma proprio per questo ho deciso di postare in questa comunità... almeno per limitare errori futuri.

    Grazie per la gentile proposta, in quale sezione vado a postare?


  • Super User

    Se ho ben capito il problema è la promozione online della tua attività.... quindi.... va benissimo questa sezione (webmarketing) 🙂


  • User Attivo

    @alexs2k said:

    Premetto che l'argomento è abbastanza scontato ma ogni tanto una ripassatina fa bene a tutti 😄

    Cominciamo da un esempio:

    prendiemo in considerazione 3 siti di successo a caso

    • Google
    • Forum GT 😄
    • alice.itSI tratta di 3 siti abbastanza diversi: Il primo è un motore di ricerca, il secondo lo conosciamo 🙂 , il terzo è un portale generalista.

    Questi 3 siti di successo utilizzano secondo me un modello di business tuttosommato simile. Potremmo dividere il loro target (qualunque esso sia) in due principali gruppi:

    • chi paga (cliente)
    • chi non paga (visitatore/utente....)Potremmo chiamarli in altri modi ma in questo momento mi piace così.

    Ritengo che il successo di questi siti risieda nella stretegia finalizzata alla **cura del visitatore (chi non paga) **come se fosse un vero e proprio cliente... anzi più importante.

    Voi penserete:"bravo...hai scoperto l'america"....
    ....probabilmente ho scoperto l'italia! in Italia a parte rari esempi di portali gestiti da professionisti esiste ancora la mentalità di traslare le attività dall'offline all'online come se fosse il trasloco di casa.....così come sono 😄

    In prima linea ci sono centinaia di testate giornalistiche.... quelle lungimiranti si sono adeguate... ma le altre pensano di poter vendere il quotidiano online? :lol:

    Credo fermamente che il successo dei progetti online, di qualunque genere, possa bene abbinarsi al "modello di business dei due clienti". Cercate sempre di progettare il massimo grado di interazione con tutti gli attori del vostro sito... cercate sempre di fidelizzare chi non vi dà una lira.... in molti casi è il vostro vero patrimonio.

    Non ci vuole un genio per comprendere il motivo per cui Google è Grande!
    Si è fatto voler bene... restituiva i migliori risultati... ed ha sempre adottato slogan del tipo:"non essere cattivo"... dalla sua nascita utilizza strategie non convenzionali... non è piu solo un motore... è un punto di riferimento...

    ... ed i suoi utenti (quelli che non gli danno una lira...almeno direttamente) sono il suo maggior patrimonio.... e cerca di curarli come veri e propri clienti

    E tu stai curando quelli che non ti danno una lira? io ci rifletterei 🙂

    ottimo post, bisognerebbe farlo leggere anche a molti "grandi" del web italiano che hanno perso di vista questo aspetto 🙂 Complimenti ancora