• User Attivo

    Allora resto in attesa... eheh


  • User Newbie

    @ziomerino said:

    Allora resto in attesa... eheh
    Salve,

    Scusate, anche io ho lo stesso problema.
    ho una partita iva per consulenze e non supero i 7.000,00€.
    contemporaneamente però sono lavoratore dipendente con un reddito lordo da lavoratore dipendente di circa 24.000,00€
    dovrò quindi emettere fatture senza iva?
    il reddito da lavoratore dipendente è cumulolativo?

    Grazie

    jgor Badini


  • Super User

    Ciao e benvenuto,

    il reddito da dipendente non è cumulativo.

    Dovrai valutare l'impatto con il tuo commercialista, visto che dovrai anche operare la "rettifica della detrazione" su alcuni acquisti degli anni passati.

    Potrai continuare come ora optando per il regime normale.

    Paolo


  • User Newbie

    Mi dicono all'agenzia delle entrate che con questo regime fiscale non è
    possibile emettere fatture, e così ho verificato dalla documentazione
    che sono riuscita a reperire, parla solo di una comunicazione telematica
    delle operazioni effettuate all'agenzia delle entrate, allora mi chiedo
    quale documento devo emettere e con quali requisiti per avere il pagamento
    della mia attività svolta, e presumo ne avrò l'obbligo di conservazione o no?
    la Partita IVA, mi dicono è solo una prenotazione che non deve essere usata,
    ma servirà per un eventuale passaggio al regime ordinario in caso si superi
    il volume di affari di 7000.
    Ho un po' di confusione, spero con la risposta di chiarirmi le idee, grazie.


  • Super User

    I soggetti in quel regime effettuano operazioni fuori campo iva....., la circolare sembrerebbe comunque lasciare l'obbligo di utilizzo di fatture (seppur senza iva)..... a mio giudizio sarebbe più corretto certificare i corrispettivi con "note di debito fuori campo di applicazione dell'Iva ex art. 32-bis Dpr 633/72"..... e non con documenti denominati "fatture".
    Conserveranno poi ordinatamente i documenti emessi.

    Attenderei nuove interpretazioni specifiche sul punto.

    Paolo


  • User Attivo

    @i2m4y said:

    Per quanto è ad oggi conosciuto di quel nuovo regime si tratta di un regime "solo Iva" e "naturale" per chi ha un volume d'affari così basso.

    Ciò significa sicuramente che per applicare l'iva nei modi ordinari o con altre agevolazioni già esistenti, si deve fare apposita opzione.

    Probabilmente (invece) tale nuovo regime "solo iva" è compatibile con la contemporanea adozione del regime art. 13 L. 388/00 in quanto prettamente inerente le imposte dirette (con qualche implicazione iva a dir il vero).

    Attendiamo ulteriori istruzioni.

    Paolo

    Abbiamo ricevuto ulteriori istruzioni?


  • Super User

    Esiste un provvedimento di attuazione, ma non so darvi il riferimento, perchè non avendo quei casi, non ho avuto ancora tempo di approfondire.
    E' inoltre citato il regime nella bozza di istruzioni alla dichiarazione iva.

    Poalo


  • User Attivo

    @i2m4y said:

    E' inoltre citato il regime nella bozza di istruzioni alla dichiarazione iva.

    Poalo

    E questo cosa comporta?


  • Super User

    Che se le leggi, trovi citato quel regime e cosa si deve indicare nella dichiarazione iva.

    Comunque sono ancora in bozza.

    Paolo


  • User Attivo

    Ma quindi io fra poco più di un mese dovrò fare la dichiarazione IVA ed ancora non posso sapere come dovrò farla?

    La mia situazione purtroppo è complessa e probabilmente avrò bisogno di un commercialista, dato che ad inizio 2006 prevedevo di fatturare molto più di 5000 euro (ecco perchè ho scelto il regime agevolato) ed invece ho fatturato meno!

    Fra l'altro nasce ora il problema INPS, perchè io non mi sono ancora iscritto alla Gestione Separata (aspettavo di superare per l'appunto la soglia dei 5000) ma già avevo nelle fatture emesse il 4% di rivalsa.

    Proprio quest'anno doveva cambiare tutto!!!

    Paolo, se conosci qualche commercialista preparato dalle mie parti (Messina) consigliami, sono disperato!

    Scusate l'OT e lo sfogo...


  • Super User

    Stai calmo che a tutto c'è rimedio e che comunque stiamo parlando di cifre non esagerate.

    Non conosco colleghi di Messina, ti consiglio dunque di vedere tra gli amici chi siano i consulenti di fiducia. Verifica iscrizione all'ordine dottori commercialisti.

    PS tranquillo per dichiarazione iva e per franchigia. Il regime parte dal 2007 ed i primi adempimenti dichiarativi relativi sono comunque 2008 (ai fini iva).

    Paolo


  • User Newbie

    Ciao a tutti,

    io realizzo siti web, ho ditta individuale con partita iva per servizi legati all'informatica e, avendo fatturato nel 2006 meno di 6000 euro, mi chiedevo se potevo optare per il nuovo regime di franchigia iva con guadagni fino a 7000 euro.

    Rientro nelle categorie ammesse?

    Saluti e Grazie.


  • Super User

    "Naturalmente" nel vero senso della parola.... nel senso che quello è il tuo nuovo regime naturale e se vuoi uscirne devi fare opzione.

    Il tuo commercialista ti aiuterà nel capire come emettere i nuovi documenti, e come riversare l'eventuale iva dtratta in periodi precedenti in virtù della rettifica della detrazione da attuare.

    Non è detto che sia così semplice da gestire all'inizio.

    Paolo


  • User

    Salve, vorrei sottoporvi un paio di quesiti ai quali non ho trovato risposta cercando tra i vari post nel forum...

    1. Se una persona apre partita iva a gennaio e sa già che la chiuderà a dicembre (stesso anno), e se il fatturato è inferiore ai 7000 euro, ha comunque diritto "naturale" ad applicare il regime a franchigia?

    2. Una persona che apre partita iva ed ipotizza che nel primo anno non supererà i 7000 euro di fatturato, non applicherà l'iva alle prestazioni effettuate...quindi non emetterà delle vere e proprie fatture, piuttosto delle ricevute. Se nel corso dell'anno gli affari vanno bene, oltre quanto si poteva prevedere, e il fatturato arriva diciamo a 14000 euro, come si deve comportare questa persona? Deve per caso iniziare ad emettere fatture con iva nel momento in cui si accorge di aver superato la soglia dei 7000 euro? E in sede di liquidazione e versamento iva, dovrà versare solo l'iva realmente incassata (e quindi per la parte di fatturato che eccede i 7000 euro), oppure dovrà sborsare di tasca propria l'iva non incassata sui primi 7000 euro?

    Mattia.

    Ps: spero di aver scritto in modo comprensibile... 😄


  • User Newbie

    Grazie per il chiarimento.
    Penso anch'io che non sarà facile gestire questo regime di franchigia:
    il mio commercialista è un pò nel panico.

    Saluti


  • Super User
    1. Se una persona apre partita iva a gennaio e sa già che la chiuderà a dicembre (stesso anno), e se il fatturato è inferiore ai 7000 euro, ha comunque diritto "naturale" ad applicare il regime a franchigia?

    Il regime è naturale sotto quei limiti..... quindi si.

    1. Una persona che apre partita iva ed ipotizza che nel primo anno non supererà i 7000 euro di fatturato, non applicherà l'iva alle prestazioni effettuate...quindi non emetterà delle vere e proprie fatture, piuttosto delle ricevute. Se nel corso dell'anno gli affari vanno bene, oltre quanto si poteva prevedere, e il fatturato arriva diciamo a 14000 euro, come si deve comportare questa persona? Deve per caso iniziare ad emettere fatture con iva nel momento in cui si accorge di aver superato la soglia dei 7000 euro? E in sede di liquidazione e versamento iva, dovrà versare solo l'iva realmente incassata (e quindi per la parte di fatturato che eccede i 7000 euro), oppure dovrà sborsare di tasca propria l'iva non incassata sui primi 7000 euro?

    Purtroppo non ho ancora approfondito così tanto il regime. Per noi commercialisti sarà probabilmente regime cui non verrà data grande importanza in quanto i contribuenti con volumi d'affari così bassi normalmente non sono nostri clienti..... il regime infatti prevede comunicazioni telematiche dirette con l'agenzia delle entrate..... sarà quest'ultima a dover dare le maggiori info ai contribuenti interessati.
    Per orami risulta ancora un po' indietro.

    Paolo


  • User

    grazie comunque...per la risposta 🙂


  • User Newbie

    @i2m4y said:

    Per quanto è ad oggi conosciuto di quel nuovo regime si tratta di un regime "solo Iva" e ..............................
    Ciò significa sicuramente che per applicare l'iva nei modi ordinari o con altre agevolazioni già esistenti, si deve fare apposita opzione.
    Probabilmente (invece) tale nuovo regime "solo iva" è compatibile con la contemporanea adozione del regime art. 13 L. 388/00 in quanto prettamente inerente le imposte dirette (con qualche implicazione iva a dir il vero).

    Salve a tutti, è la prima volta che scrivo nel Forum e complimenti per l'immensa fonte informativa.
    Mi occupo di materie contabili e fiscali.
    Poichè sono stato sollecitato da più persone/amici sulla tematica del nuovo regime di franchigia IVA ho postato il seguente quesito all'Agenzia delle Entrate:
    <<Chiedo cortesemente se il nuovo regime con franchigia IVA è compatibile con l'opzione regime agevolativo nuove attività produttive ex art.13 L.388/2000>>.
    **Risposta:
    <<Gentile contribuente sono esclusi dal regime della franchigia i soggetti passivi che si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell'imposta ed i soggetti non residenti (art.37 D.L. 04/07/2006 c.15.3)>>

    Volevo sapere cosa ne pensate!!!

    Cheers


  • Super User

    Che reputo si siano confusi sulla portata della norma:

    quell'inciso del DL 223/06 reputo che con imposta intenda la sola IVA (il riferimento iniziale del comma è infatti al DPR 633/72) e non dunque il regime agevolato sul fronte delle imposte dirette (art. 13 L. 388/00 che ai fini iva agevola solo proceduralmente) che resterebbe, a mio giudizio compatibile.

    E' bene un chiarimento ministeriale in merito comunque, sempre non sia già stato dato con la 28/E del 2006 che ora non ricordo a memoria, o successive.

    Paolo


  • User

    Uhm .... tutto questo caos della franchigia non incide vero sulla ritenuta d'acconto, quella si fa comunque direi???