• Super User

    e soprattutto, aggiungo che non è dal tempo di permanenza su un sito che google può capire se il sito è valido oppure no.

    idealmente, su un e-commerce l'utente dovrebbe arrivare dal motore sulla pagina di un prodotto in vendita, metterlo nel carrello, sfogliare il resto del catalogo, riempire ancora il carrello, e fare il checkout. tempo stimato: 15 minuti sul sito.

    su un portale informativo, probabilmente l'utente arriva sulla pagina che contiene le informazioni ricercate, legge e chiude il browser contento. tempo stimato: 5 minuti.

    un utente va su google, cerca "fattori arcani" e va su un altro sito. tempo stimato: 10 secondi.


  • Super User

    si, ma potrebbe avere dei dati medi nei suoi mega database sul tempo di permanenza medio a seconda della query 😉


  • Super User

    mi pare ci sia una notevole sproporzione tra sforzo in termini di calcolo e risultato potenzialmente ottenibile.


  • Super User

    mi pare ci sia una notevole sproporzione tra sforzo in termini di calcolo e risultato potenzialmente ottenibile.


  • Super User

    @must said:

    mi pare ci sia una notevole sproporzione tra sforzo in termini di calcolo e risultato potenzialmente ottenibile.

    Dici? Come sforzo in termini di calcolo ti quoto in pieno! Come potenzialità, un po' meno :).
    Sarebbe un ottimo fattore di valutazione, se ben attuato, da incrociare ai fattori on page per testare il gradimento degli utenti.


  • User

    Mitico!!! son tornato alle posizioni precedenti e mi ha indicizzato quasi tutte le pagine....

    Grazie raga dei consigli


  • User Attivo

    Per tornare al topic, vorrei contribuire (per quanto sia un dilettante che fa solo domande, sob!) con la mia esperienza diretta.

    Come più volte ho raccontato in questo forum, nel mio sito c'è una pagina dedicata alla donna con le tette più grosse del mondo, che da sola mi procura circa 800 accessi al giorno, in quanto per uno slancio di bontà di Mr. Google nella query corrispondente al suo nome, ovverosia "Milena Velba" mi sono ritrovato quasi da subito nelle prime posizioni.

    Bene. Questa mia posizione privilegiata è un po' fluttuante. Non succede solo che guadagni o perda una o due posizioni. Anzi, devo dire che in via generale il quarto posto in classifica è pressoché inamovibile.

    Il fatto è che qualche volta la mia pagina viene completamente cancellata. Questo succede per una giornata circa, e naturalmente basta per farmi crollare gli accessi complessivi. Il giorno successivo ritorno al mio posto.
    Ma non è tutto. Questa disavventura succede anche ai diretti concorrenti, che mi precedeno, ovverosia Bigbreastarchive e Bellezzevip.
    Proprio l'altro giorno successe che tutt'e due furono stralciati, e io passai al secondo posto in assoluto, proprio dietro al sito ufficiale della tettona in questione.
    Risultato: 1200 accessi dalla sola pagina http://www.amontillado.it/velba.htm .
    Inutile dire che il sogno è durato non più di una giornata.

    Morale. Io dico che Google, per qualche ragione a noi ignota, quando indicizza una pagina la toglie completamente dai motori di ricerca. Vorrei capirne il motivo ma evidentemente non posso arrivarci da solo.


  • User

    Ottimo commento pancrazio....da cio' mi tranquilizzo e deduco che è normale da parte di google un comportamento del genere...diciamo che se un sito dalle prime posizioni sparisce completamente molto probabilmente il giorno dopo ritorno +o- al suo posto...


  • User Attivo

    Esatto.
    Io lo posso verificare periodicamente sulla pagina che ti ho linkato perché, data la sua importanza, la monitorizzo continuamente.

    Piuttosto, sollevo un altro argomento. Pochi post fa è stato detto che l'aumento delle richieste dirette su un sito fa aumentare il page rank. Ma come fa Google a registrare questo dato e a inserirlo nei suoi algoritmi?


  • User Attivo

    @webbs said:

    .....
    Qual'è la procedura ?
    il modo per mantenersi ai primi posti come si ribadisce piu' volte è l'aggiornamento costante del sito sia in termini di contenuto che di nuove pagine e l'aumento costante di backlink da siti autorevoli...è l'unico modo per evitare di scendere.

    Sono principi validi da molti anni, che non discuto, ma sulla cui validità assoluta sono molto scettico! Potrei citarti molti controesempi, ma uno basta per tutti:

    • cercando "jesolo" o "cavallino" su google.it trovi nelle prime 3/4 posizioni le pagine di marconinet.it che io stesso ho fatto nel 96/97 (allora ero giovane, bello e...pure bravo), contengono poco testo e non sono mai state aggiornate negli ultimi 7 anni, pure con molti link non più validi...ma sono li da anni che mi fanno pentire di averle fatte!!

    PS. in questo momento il sito è per giunta irraggiungibile...fate un pò voi!!


  • User Attivo

    Questo conferma le mie riflessioni.
    Google è un pachiderma fossile che sopravvive solo grazie all'autorevolezza del suo nome.
    MSN è molto più funzionale e dinamico. Non per niente solo su MSN vedo concretizzarsi i frutti del mio lavoro. Se digito le chiavi di ricerca che corrispondono ai titoli delle pagine del mio sito, mi ritrovo quasi sempre ai primi posti. Questo motore di ricerca utilizza dei sistemi di indicizzazione coerenti ed efficaci. Mentre per Google, il posizionamento è una lotteria, e alcune serp equivalgono all'estrazione del ghiaccio dei poli.