• Admin

    In corso una serie interessante di test sulla questione http://www.giacomopelagatti.it/2014/05/wysiwyi/


  • Super User

    A mio parere non esegue un bel niente :figo2:
    Può darsi che qualche analisi del javascript la faccia, ma dire che "esegue i javascript" mi sembra esagerato e irreale.


  • Admin

    Così dicono...comunque il fatto che Googlebot agisca come headless browser non è poi così fantascienza.
    La tecnologia c'è e credo anche la potenzialità.


  • Super User

    La tematica è lunga da affrontare e purtroppo mi manca il tempo.
    Miei test dicono che non era così, se oggi è cambiato qualcosa mi sembra molto strano. Posso rifare il test e verificare.
    Il fatto che ci siano dei meccanismi "anti-furbi" quello è scontato, ma lo era anche prima.

    Il fatto che la tecnologia esiste, è un altro paio di maniche. Ma se veramente è come tu dici (e ne dubito) allora i siti full-ajax non avranno più problemi d'ora in poi 😉


  • Super User

    Mi rimangio tutto: adesso Google indicizza anche i contenuti ajax :surprised:


  • Admin

    Bene 🙂
    Basta che sia buono quello che ti rimangi.


  • Super User

    Tradotto vuol dire che tutti quei plugin o widget in javascript ora aggiungono al sito contenuti indicizzabili da Google e quindi potenzialmente utili o dannosi per il posizionamento su Google?


  • User Attivo

    Di default il robots.txt di joomla esclude dall'indicizzazione la cartella /template dove ci sono anche i css.
    Da questo post sembrerebbe che sia il caso di fargliela digerire ?


  • Admin

    Esattamente.

    In realtà da anni è consigliato non bloccare le cartelle che contengono CSS e JS.
    Purtroppo chi fa questi CMS non ha la benché minima idea di cosa sia la SEO 😉


  • Super User

    @korkal said:

    Di default il robots.txt di joomla esclude dall'indicizzazione la cartella /template dove ci sono anche i css.
    Da questo post sembrerebbe che sia il caso di fargliela digerire ?

    Attenzione però che Google parla di JS e CSS, nei template di Joomla spesso ci sono anche altre pagine PHP, HTML (gli index.html vuoti) e altro.


  • Community Manager

    @Juanin said:

    In corso una serie interessante di test sulla questione http://www.giacomopelagatti.it/2014/05/wysiwyi/

    Come sta andando questo test?

    @ayrton2001 said:

    Mi rimangio tutto: adesso Google indicizza anche i contenuti ajax :surprised:

    :surprised::surprised::surprised::surprised::surprised:


  • User Attivo

    In effetti devo ammettere che anch'io a volte uso JavaScript, per esempio il codice del contatore alle pagine scaricate e per pochi altri casi che comunque sono oculatamente studiati. È vero che ho fatto alcuni esperimenti per farmi un'idea, ma ho mantenuto le dovute distanze.

    Leggendo attentamente quanto riportato nel post #1 lo stesso supporto di Google riconosce che non è detto che JavaScript sia sempre letto o correttamente eseguito se è verificata almeno una delle condizioni dell'articolato nella fine della citazione, e sono solo alcuni dei casi. Non è nemmeno detto che tutti gli spasmodici utilizzatori di quella tecnologia ne siano a conoscenza e li applichino.

    Però il post di ayrton2001 è un grave indizio se si ricorresse troppo alle tecnologie JavaScript e suoi derivati come ad esempio Ajax

    @ayrton2001 said:

    adesso Google indicizza anche i contenuti ajax :surprised:

    Infatti la testimonianza si riferisce a quest'ultima dando come spunto di riflessione l'inclusione di altri testi che vorrei condividere.

    Sfortunatamente non è detto che tutti (anzi mi sembra siano una rarità) abbiano le conoscenze per comprendere cosa fanno integralmente i framework sviluppati da terzi implementati per importare contenuti “a loro insaputa” da almeno un dominio esterno con una chiamata asincrona non documentata, o contenesse delle debolezze opportunamente architettate o sia predisposto a vulnerabilità XSS. E se questo facesse negative SEO o procurasse un danno d'immagine con buona indicizzazione, come la mettiamo?

    Forse c'è una minore probabilità in quelli sviluppati da grosse software house che potrebbero rilasciare i sorgenti in chiaro, pur nel rispetto delle specifiche licenze d'uso.

    Ed ho usato l'avverbio “forse” per l'analogia che c'è tra il rischio falle di questi framework derivati da JavaScript con i bug in OpenSSL che stanno venendo alla luce nonostante sia un progetto open source, alcuni dopo ben 16 anni dalla prima versione del 1998 ( repubblica.it/tecnologia/2014/06/06/news/nuova_falla_nel_protocollo_openssl_dopo_heartbleed_altri_buchi_nella_sicurezza_internet-88199618/ 😞 entrambi i casi potrebbero essere analizzati da chiunque però quanti dedicano investimenti nell'attività di ricerca indipendente? Siete veramente sicuri di quello che fanno i framework che usate?

    In aggiunta a quelli più blasonati non bisogna dimenticare la presenza di una molteplicità di altri ignoti pacchetti utilizzati da web-agency — magari quelle che propongono una soluzione “chiavi in mano” per qualche euro (o frazione) al mese — più o meno proprietari a cui la probabilità di criticità aumenta proprio perché risultano più difficili da controllare da una vasta platea di ricercatori.

    Purtroppo sappiamo che molti utenti vorrebbero diventare i protagonisti del Web grazie a servizi a costo zero, o giù di lì, pensando che sia sempre tutto idillicamente funzionante mentre, per quanto ho scritto prima, il fattore di rischio aumenta esponenzialmente.

    In definitiva Google potrà indicizzare i contenuti generati dal framework in JavaScript o derivati, ma a mio avviso la possibilità di problemi che possono portare è un gioco che non vale la candela senza considerare altri aspetti non meno importanti che esulano da questo thread, e proprio per questo è una tecnologia che uso solo dove serve come introducevo questo mio intervento.

    Poi ognuno è libero di sceglie la soluzione che preferisce pur assumendosi in toto i relativi rischi, responsabilità e fallimenti, che possono portare questi salti nel vuoto al buio.