• User Attivo

    Ciao a tutti, mi permetto di aggiornare la discussione (ho letto la cosa solo adesso) con un aggiornamento che forse non avete notato, la parola "italiani" è stata cancellata (con il tag di "cancellazione" o barra orizzontale sulla parola) e riporto testualmente la nota aggiunta:

    "Ci siamo accorti che [alcuni webmaster Italiani][SUP]1[/SUP] tentano di escogitare metodi semplici"

    e poi:

    quando abbiamo deciso di pubblicare questo post ad Agosto del 2012, l'utilizzo dell'article marketing come canale per generare profili di backlink di bassa qualità era una pratica comune in molti mercati Europei. Il post era stato concepito per tutti i webmaster che volontariamente o involontariamente ne stavano facendo uso (ed è valido tuttora). Come specificato nelle risorse pubbliche, tali tecniche sono in violazione delle norme sulla Qualità

    Link: *sites.google.com/site/webmasterhelpforum/it/it-posts/article-marketing-consigli-google-generazione-backlink
    *
    Che significa, io francamente non capisco. A parte che non capisco neanche come uno possa farne uso "involontariamente" - ricorda certi politici che facevano manovre discutibili "a loro insaputa", magari ironizzano 🙂 - mi pare che il post dimostri una tendenza molto accentuata, ovvero fare link building esclusivamente mediante articoli. E non vale solo per gli italiani, le vostre critiche sono sensatissime ma se l'hanno piazzato lì, svarione o cattivo gusto, sembra che sia un dato di fatto (io ho lavorato per tre mesi su una penalizzazione provocata dal precedente SEO della mia azienda attuale, roba che non è neanche definibile come consulenza perchè fu, di fatto, article spinning puro) È un errore grave e limitativo fare esclusivamente articoli (senza considerare che non puoi farne 5000 al giorno, perchè è fin troppo facile che il meccanismo sia rilevato come "automatizzato"), al di là della lecita indignazione, ripeto, per averci additato globalmente come "spammatori mangia-spaghetti".

    Se non ci fosse stato il suddetto refuso avrei detto che un po' di esame di coscienza dovremmo farlo tutti in Italia, a partire dall'uso dell'espressione "escogitare metodi semplici" (quindi facilmente rilevabili dall'antispam), adesso francamente mi viene solo da ridere, un passo indietro che rende ancora più fallace l'intera vicenda.


  • User Attivo

    Parlo da NON esperto di tutto ciò che riguarda indicizzazione, SEO eccetera. Però io sono in gran parte d'accordo con l'autore dell'articolo Giacomo Gnecchi.
    Ma quello che mi stupisce è che a quanto pare a molti crea stupore.
    Da quello che leggo su forum e blog italiani, al primo posto della classifica c'è un trucco, o più trucchi, strategie svelate per scalare "le classifiche" e farsi notare più del concorrente. Pochi o nessuno mettono in evidenza l'importanza dei contenuti.
    E ci ritroviamo centinaia di siti che parlano di Android che si ammazzano a colpi di trucchetti e strategie, ma tutti che riportano lo stesso identico articolo.


  • Super User

    @MustHave said:

    ...

    Non stiamo commentando l'articolo ma la frase sottolineata in rosso da Juanin.


  • User Attivo

    @enigma said:

    ...
    Non capisco, anche se la frase fosse stata sottolineata di blu, cosa cambia rispetto al mio commento?


  • Super User

    @MustHave said:

    ...

    E' molto semplice: la nazionalità non c'entra così tanto quanto qui si vuol far credere!

    E' allo stesso livello di chi crede che tutti gli Indiani spammano. E' una sciocchezza!

    Generalizzare come ha fatto questa persona è sbagliato.


  • User Attivo

    @enigma said:

    Generalizzare come ha fatto questa persona è sbagliato.
    Noi siamo un popolo con una forma mentale, anzi radicata nel nostro DNA, protesa verso la furbizia. Ci viene istintivo trovare la scappatoia per evitare la coda, trovare un posteggio, evadere le tasse. Nel nostro paese, non a caso, regna l'esatto opposto della meritocrazia. E' inutile farne un dramma, siamo così e così siamo conosciuti nel resto del mondo. E la politica o i politici non c'entrano nulla col mio discorso.
    Poi, quando ci fa comodo diventiamo più nazionalisti degli americani, quando ci fa comodo l'esatto opposto ecco che gli americano sono il punto di riferimento e giù palate di M sulla nostra nazione Italia.

    Ma ci sono italiani non opportunisti, non approfittatori, rispettosi dell'intelligenza, eccetera? Ma certo, mi sembra ovvio, non siamo tutti uguali! Ma se si fa un discorso basato su dati e statistiche, come nell'esempio dell'articolo di Giacomo Gnecchi, devi per forza generalizzare!


  • User

    La cosa belle è che sia stata scritta/detta proprio da un italiano ? Senso di superiorità o cosa ?


  • Super User

    Della serie dalla padella alla brace... lasciamo perdere che è meglio 🙂 Per fortuna non tutti fanno di tutta l'erba un fascio.


  • User Attivo

    Enigma, tu hai scritto: Generalizzare come ha fatto questa persona è sbagliato.

    però il titolo di questa discussione è: I webmaster italiani spmammano! Parola di Google italia.

    Tutta Google Italia? Anche amici e parenti? Anche chi ha un account Gmail?

    Questo non è generalizzare?

    Giacomo Gnecchi ha scritto: Ci siamo accorti che i webmaster italiani tentano di escogitare metodi semplici per generare veloci backlink per i loro siti.

    Su cosa si discute, sul fatto che Gnecchi ha generalizzato perché non è andato casa per casa di tutti i webmaster italiani, o del fatto che ha espresso un suo personale pensiero, su una base statistica, che evidenzia un tipo di andamento?


  • Super User

    @MustHave said:

    ...

    Ciao MustHave,

    Dipende da che ruolo ha Giacomo all'interno di Google Italia, cosa di cui non ho la più pallida idea! Per questo ho scritto "questa persona".

    Comunque ho capito la tua opinione e la rispetto, semplicemente non la condivido, tutto qui.


  • User Attivo

    @MustHave said:

    Noi siamo un popolo con una forma mentale, anzi radicata nel nostro DNA, protesa verso la furbizia. Ci viene istintivo trovare la scappatoia per evitare la coda, trovare un posteggio, evadere le tasse. Nel nostro paese, non a caso, regna l'esatto opposto della meritocrazia. E' inutile farne un dramma, siamo così e così siamo conosciuti nel resto del mondo. E la politica o i politici non c'entrano nulla col mio discorso.
    Poi, quando ci fa comodo diventiamo più nazionalisti degli americani, quando ci fa comodo l'esatto opposto ecco che gli americano sono il punto di riferimento e giù palate di M sulla nostra nazione Italia.

    Ma ci sono italiani non opportunisti, non approfittatori, rispettosi dell'intelligenza, eccetera? Ma certo, mi sembra ovvio, non siamo tutti uguali! Ma se si fa un discorso basato su dati e statistiche, come nell'esempio dell'articolo di Giacomo Gnecchi, devi per forza generalizzare!

    Guarda, io sono abbastanza d'accordo con te, nelle generalizzazioni e negli stereotipi c'è sempre qualcosa di vero.
    Non mi trovo ovviamente d'accordo col dire che la furbizia sia inscritta nel DNA, il che equivarrebbe a dire che siamo tutti affetti dalla tara genetica della furbizia e la qual cosa sarebbe effettivamente una generalizzazione inaccettabile.

    Detto ciò, quando un'azienda come Google cerca di promuovere certi suoi prodotti avvalendosi dei webmasters come cavalli di Troia e dei benefici che i webmasters ne possono trarre sulle serp, dovrebbe come minimo usare una maggior prudenza in quello che dice.


  • User Attivo

    @wolf_cub said:

    Non mi trovo ovviamente d'accordo col dire che la furbizia sia inscritta nel DNA, il che equivarrebbe a dire che siamo tutti affetti dalla tara genetica della furbizia e la qual cosa sarebbe effettivamente una generalizzazione inaccettabile.
    In realtà la furbizia fa proprio parte del comportamento di quasi tutti gli esseri viventi. La furbizia umana è ovviamente a un livello superiore.
    Siamo tutti furbi, chi più chi meno. E a volte la furbizia non fa solo parte del patrimonio genetico ma è anche un fatto culturale. Ma quello che volevo dire è che il nostro paese da questo piunto di vista non è secondo a nessuno, e questo coinvolge comportamenti che spaziano dall'accaparrarsi un posteggio fino a oltrepassare un sito web concorrente.

    @wolf_cub said:

    Detto ciò, quando un'azienda come Google cerca di promuovere certi suoi prodotti avvalendosi dei webmasters come cavalli di Troia e dei benefici che i webmasters ne possono trarre sulle serp, dovrebbe come minimo usare una maggior prudenza in quello che dice.
    D'accordissimo al 100%, vedi sopra.


  • User Attivo

    Bè ha scoperto l'acqua calda l'autore dell'articolo ? Il discorso è che succede ovunque la stessa cosa, non solo in Italia