• User

    Ciao.
    In teoria non ci sarebbero differenze tra una guida online e in formato ebook.... ma...

    Ma la guida ha in mente non solo l'oggetto di cui parla, ma anche il target a cui mira.

    Pubblicata online, in un sito che magari contiene anche guide, frequentato da utenti che olktre a quella guardano anche altre guide, dovrà seguire il principio di farsi capire col minimo sforzo, ergo deve avere la stessa struttura di eventuali altre guide sul sito.

    Se si tratta di un blog più "colloquiale", è bene che abbia invece una struttura che sembra informale, quindi è adeguato "dare del tu" 🙂

    Ad ogni modo, la scelta della forma dipende molto sia dal contesto che dal tema della guida: lo stile informale può andare bene quando si spiega come fare il download di un software, molto meno bene se devi spiegare come eliminare un virus.

    Delle tue tre ipotesi, in realtà non ne gradisco nemmeno una: una guida non offre "strumenti", offre "risposte" e "soluzioni"... da una guida che mi offre "strumenti" io scapperei.. 😉


  • User

    @IbridoDigitale said:

    Concordo anch'io, rivolgiti alla persona, renderai il concetto più intimo, inoltre "troverete" si presta più a docenti parrucconi che vogliono mantenere le distanze, come non mi pare assolutamente di percepire in te.
    Ciao

    Non c'entra mica tanto come è lei, ma quale è il target a cui si vuole riferire.

    Se tu avessi un grosso problema col pc che non ti riparte e dovessi a mano ripristinare pezzi di registro, cercheresti una guida "simpatica" o una guida scritta da un "parruccone"?

    Idem per il cambio dell'olio: lo vuoi spiegato "con simpatia" o "con precisione"... it all depends 😄


  • User

    Ciao Anna,
    personalmente userei il "troverai". In questo modo dai più importanza al tuo utente finale, a chi ha comprato / scaricato la guida.
    Mi metto nei panni di chi legge la guida, e se vedo scritto "troverete" capisco benissimo che la guida è indirizzata ad un grande pubblico, ma credo mi sentirei più coinvolto se fosse indirizzata direttamente a me!
    Ovviamente questo effetto lo ottieni rendendo il più personale e diretta possibile la comunicazione. "Troverai" è la scelta ottimale! 😉


  • User

    A volte ho come l'impressione che si tenda ad una sorta di appiattimento dei contenuti che si possorno trovare online.

    A parte il caso specifico... scusa l'OT anna... 🙂 ... è un pensiero che mi viene spesso: da un lato si pensa, e si dice, che il mestiere di chi scrive è creativo, deve mettere al centro l'utente, ecc.
    Poi invece si battezza che "si deve dare del tu" completamente a prescindere dal contesto e dai contenuti.
    Secondo me invece, quando si scrive, non si può assolutamente prescindere da questi due importantissimi fattori, che vanno sempre presi In considerazione.
    Anna chiedeva come impostare una "guida", non un post personale nel suo blog.
    Qualcosa quindi che, in teoria, potrebbe essere utile a tutti, e più è scritto in modo neutro, più possibilità ha di essere gradita ad un maggior numero di persone.

    Non sapendo che tipo di guide deve scrivere anna, nè dove devono essere messe online, non battezzo per buono un modo rispetto ad un altro.
    Però anche un banale ricettario dice "prendete" oppure "prendere", non da del tu: il target sono anche signore di una certa età che non sono abituate ai toni confidenziali e da una ricetta si aspettano che sia... una ricetta.

    Dipende sempre dal target: chi legge la guida, che tipo di persona è?

    O meglio: da chi voglio che sia letta la mia guida?
    Questa è la domanda che anna si deve fare. il resto viene di conseguenza.

    Credo che, e questa è la mia banale e personalissima opinione, ci si dimentichi un po' che la lingua iitaliana non contempla il "tu" a tutti e per tutti e sempre.
    Blog, post, siti in inglese dicono "tu", non per avvicinarsi agli utenti, per lo meno non sempre: lo dicono perchè in inglese si da del tu a tutti.

    L'altra faccia della medaglia è che il tu... e lo dimostra chi parlava di "parrucconi"... dà alla guida un che di carino e simpatico, ma ne svilisce un eventuale contenuto tecnico o professionale.

    Questo è un discorso ovviamente generale... ma secondo me merita una riflessione da parte di chi scrive.

    Io scrivo, ma da chi voglio essere letto?


  • Super User

    Ciao a tutti,
    grazie per i numerosi aiuti: tutti molto validi.

    @IbridoDigitale said:

    Concordo anch'io, rivolgiti alla persona, renderai il concetto più intimo, inoltre "troverete" si presta più a docenti parrucconi che vogliono mantenere le distanze, come non mi pare assolutamente di percepire in te.

    Hihihi, il tuo primo post arriva in una mia discussione? Lo prendo come un bellissimo segno di affetto 😊.

    @drseo said:

    Agli UTENTI, dandogli del TU.

    @michele-plus said:

    Credo mi sentirei più coinvolto se fosse indirizzata direttamente a me!

    Sembra che con il web si sia affermato lo stile colloquiale anche per contenuti informativi/"scientifici" e anche io credo sia l'approccio che la maggior parte degli utenti che risponde al mio target si aspetti. Ora che ci penso, se guardo i commenti sotto ai miei video, quello che percepisco è la volontà delle persone di parlare direttamente di me vedendomi e sentendomi vicina a loro, un pò come se fossi un'amica. Il video avvicina e quindi anche nella guida sarebbe meglio che io continuassi ad usare questa impostazione infomale altrimenti rischierei di disorientare il mio pubblico. Quello che Ibridodigitale, conoscendomi aveva già intuito :)!

    @morenag said:

    Lo vuoi spiegato "con simpatia" o "con precisione"

    Grazie Morenag, cercherò di fare un equilibrato mix ;)!

    Ciao,

    Anna


  • User

    @morenag said:

    a volte ho come l'impressione che si tenda ad una sorta di appiattimento dei contenuti che si possorno trovare online.

    a parte il caso specifico... scusa l'OT anna... 🙂 ... è un pensiero che mi viene spesso: da un lato si pensa, e si dice, che il mestiere di chi scrive è creativo, deve mettere al centro l'utente, ecc.
    poi invece si battezza che "si deve dare del tu" completamente a prescindere dal contesto e dai contenuti.
    secondo me invece, quando si scrive, non si può assolutamente prescindere da questi due importantissimi fattori, che vanno sempre presi in considerazione.
    anna chiedeva come impostare una "guida", non un post personale nel suo blog.
    qualcosa quindi che, in teoria, potrebbe essere utile a tutti, e più è scritto in modo neutro, più possibilità ha di essere gradita ad un maggior numero di persone.

    non sapendo che tipo di guide deve scrivere anna, nè dove devono essere messe online, non battezzo per buono un modo rispetto ad un altro.
    però anche un banale ricettario dice "prendete" oppure "prendere", non da del tu: il target sono anche signore di una certa età che non sono abituate ai toni confidenziali e da una ricetta si aspettano che sia... una ricetta.

    dipende sempre dal target: chi legge la guida, che tipo di persona è?

    o meglio: da chi voglio che sia letta la mia guida?
    questa è la domanda che anna si deve fare. il resto viene di conseguenza.

    credo che, e questa è la mia banale e personalissima opinione, ci si dimentichi un po' che la lingua iitaliana non contempla il "tu" a tutti e per tutti e sempre.
    blog, post, siti in inglese dicono "tu", non per avvicinarsi agli utenti, per lo meno non sempre: lo dicono perchè in inglese si da del tu a tutti.

    l'altra faccia della medaglia è che il tu... e lo dimostra chi parlava di "parrucconi"... dà alla guida un che di carino e simpatico, ma ne svilisce un eventuale contenuto tecnico o professionale.

    questo è un discorso ovviamente generale... ma secondo me merita una riflessione da parte di chi scrive.

    io scrivo, ma da chi voglio essere letto?

    Concordo che il "tu" non va bene per tutto (anche all'esame della patente le risposte contenenti "sempre" e "mai" erano sbagliate al 100%). L'esempio delle ricette ne è l'esempio, ma anche li ci sono molti modi per descriverle. Benedetta Parodi ad esempio nelle trasmissioni parla in prima persona: "ho preso un uovo, l'ho sbattuto, ho fatto cosi e cosà..." e la casalinga, ripetendosi in testa quelle parole, si sente protagonista.
    Benedetta in questo modo si avvicina molto di più rispetto a chi utilizza i verbi all'infinito: prendere, stendere, sbattere.. ecc

    Il target è fondamentale, concordo.


  • Super User

    @drseo said:

    Benedetta Parodi ad esempio nelle trasmissioni parla in prima persona: "ho preso un uovo, l'ho sbattuto, ho fatto cosi e cosà..." e la casalinga, ripetendosi in testa quelle parole, si sente protagonista.

    La Parodi è un fenomeno televisivo singolare e affascinante da studiare ;)!!


  • User Attivo

    Ciao Anna!

    Io consiglio di usare un tono colloquiale. Tutto diventa più semplice, anche a livello grammaticale, e chi legge si sente coinvolto. Sente di poter parlare con una persona che non giudica, che si pone allo stesso livello. Questo è un punto fondamentale.

    Il "tu" non va bene per tutto? Concordo. Ci sono casi che hanno bisogno di distacco.


  • Super User

    @Riccardo_Esposito said:

    Ci sono casi che hanno bisogno di distacco.

    Visto che l'argomento si è fatto più complesso di quanto credessi e se per la guida web sono abbastanza sicura di utilizzare il Tu, cosa mi dite dell'eBook?

    Mettereste in circolazione anche l'eBook nella stessa forma? Oppure un "troverete" qui potrebbe rappresentare una via di mezzo?

    Ciao,

    A.


  • User Attivo

    Io l'ho fatto, nessuno si è lamentato 🙂

    Dipende sempre dal pubblico: ho scritto il mio ebook pensando ai lettori di My Social Web, ed è stato naturale usare il "tu".


  • User

    @Riccardo_Esposito said:

    Io l'ho fatto, nessuno si è lamentato 🙂

    Dipende sempre dal pubblico: ho scritto il mio ebook pensando ai lettori di My Social Web, ed è stato naturale usare il "tu".

    Concordo in pieno! se il pubblico è lo stesso della guida, e sulla guida decidi di utilizzare il "tu" viene da se che utilizzarlo anche per l'ebook non è una scelta sbagliata.
    Suppongo che la tua guida e il tuo ebook riguarderanno il mondo social, quindi usare il "tu" è perfettamente giustificiato, e in linea con quello di cui parli! 😉


  • Super User

    Ok Riccardo e Michele,

    mi avete sollevata: ero un pò in crisi!!

    Adesso che ho risolto il dilemma grazie all'aiuto di voi tutti, bisogna solo incominciare a fare ordine tra gli appunti ed impaginare. 🙂

    Buona giornata


  • User

    In bocca al lupo Anna 🙂
    Buona giornata a te ....


  • Super User

    Grazie Michele 😄

    Crepi!