• User Newbie

    Salve a tutti,

    da poco ho parzialmente cambiato strategia di link building post-pinguin...e devo dire che qualche risultato si vede!!! La possibilità di inserire link in maniera naturale in contenuti di buona qualità può dare veremante un certo grado di "autorità"....resta da vedere come risponderanno i motori di ricerca nel medio-lungo periodo quando la strategia sarà adottata da più soggetti...!!! ..magari mi sbaglio....intanto cerco di imparare 🙂


  • User Attivo

    Ciao a tutti, fino a qualche tempo fa ho fatto un grande uso di redirect 301 che recentemente ho abbandonato. Oggi procedo (+/-) così:
    1 - analizzo i competitori principali per la chiave principale
    2 - redigo un documento che contiene tutti i siti che linkano i miei competitori
    3 - partendo dal presupposto che chi linka i miei competitori DEVE linkare anche me, parte la richiesta di invio di un articolo contenente un link
    4 - in aggiunta, procedo con l'iscrizione alle directory (anche non italiane) che male non fa (almeno fin ora ho visto solo piccoli benefici mai penalizzazioni)
    5 - faccio qualche article marketing
    6 - per progetti più "impegnativi" prevedo la creazione di un certo numero di blog (dipende dall'investimento) registrati al solito cercando di non far percepire il "diretto" coinvolgimento del sito principale

    In questo modo (ritengo) di poter ricevere ottimi link a tema da chi linka i miei competitori e un po di "quantità" non a tema dalle directory.
    I numeri, almeno 100 articoli a tema su siti a tema (per un cliente sono stati necessari 900 articoli) e circa 3.000 iscrizioni a directory (anche non italiane)

    Per ora i risultati sembrano buoni e sopratutto non ho riscontrato penalizzazioni di sorta.

    Achille


  • User Attivo

    @Giorgiotave said:

    Salve ragazzi,

    volevo fare un sondaggio per capire in quanti hanno cambiato le proprie strategie post-penguin, sarebbe bello anche avere le motivazioni di questo 🙂

    Credo possa essere utile a tutta la comunità.

    :ciauz:

    Vogliamo prima di tutto sapere se TU hai cambiato strategie di link building :sun:

    Personalmente evito directory, article marketing scadente, link reciprochi, link site-wide in sidebar e footer, link su siti non a tema e di scarso valore e persino link in uscita che potrebbero destare sospetti. Tuttavia, bisogna pur sempre far link building e quella del "tutto naturale" è una storia da raccontare ai bambini prima di andare a dormire. Mi pare di capire che dati gli approfonditi controlli da parte dei motori di ricerca, ad oggi la quantità abbia perso molta importanza lasciando spazio più che altro alla qualità. Per ottenere un link veramente di qualità occorre però avere un sito incredibilmente originale e qualificato, oppure un badget degno di nota da sfruttare per l'acquisto di link all'interno di articoli su siti a tema e con alto trust.

    Le aziende continuano per la loro strada. I piccoli blogger hanno la vita sempre più dura e diventare grandi è di conseguenza sempre più difficile.

    Come ultima considerazione ritengo che queste modifiche agli algoritmi non abbiamo migliorato i risultati del motore di ricerca, ma soltanto favorito coloro che hanno più soldi da investire nel loro progetto anche dal punto di vista SEO.


  • User

    Ho una domanda per achille, ma i 900 articoli che hai fatto per il cliente erano tutti originali? questo comporta una persona seduta a scrivere articoli per un mese filato tutto il giorno no?


  • User

    Ciao trancedesigner, volevo chiederti un paio di cose:

    @trancedesigner said:

    Ciao a tutti, fino a qualche tempo fa ho fatto un grande uso di redirect 301 che recentemente ho abbandonato.

    In che senso? cosa facevi nello specifico?

    @trancedesigner said:

    3 - partendo dal presupposto che chi linka i miei competitori DEVE linkare anche me, parte la richiesta di invio di un articolo contenente un link

    Puoi spiegare più nel dettaglio? non ho capito molto bene la procedura...

    Grazie!


  • User

    @trancedesigner said:

    I numeri, almeno 100 articoli a tema su siti a tema (per un cliente sono stati necessari 900 articoli) e circa 3.000 iscrizioni a directory (anche non italiane)

    Per ora i risultati sembrano buoni e sopratutto non ho riscontrato penalizzazioni di sorta.

    Achille

    A grandi linee condivido molte delle tue strategie ma davvero arrivi a 900 articoli e circa 3000 directory perchè se è così forse non ho capito niente io di Google ed ho capito ancora meno di Panda e Penguin


  • User Attivo

    @Steikkia said:

    Ho una domanda per achille, ma i 900 articoli che hai fatto per il cliente erano tutti originali? questo comporta una persona seduta a scrivere articoli per un mese filato tutto il giorno no?

    Tieni conto che è un progetto davvero importante (per me naturalmente) e sono assolutamente tutti originali e controllati con copyscape. In più ho il controllo diretto della mia collega che si occupa dei contenuti.

    P.S. Non è certo una sola persona... 🙂

    Achille


  • User

    credo di conoscerla fra l'altro 🙂 è alice?


  • User Attivo

    @Kuna said:

    A grandi linee condivido molte delle tue strategie ma davvero arrivi a 900 articoli e circa 3000 directory perchè se è così forse non ho capito niente io di Google ed ho capito ancora meno di Panda e Penguin

    Fermo restando il fatto che queste attività non sono matematiche e che diverse strade possono portare allo stesso risultato, certamente, per un cliente specifico ne sto producendo 900 in due mesi.

    Generalmente un progetto che portiamo avanti prevede almeno 100 aritcoli. La questione non è solo tecnica ma anche commerciale, capita infatti spesso che per alcuni ambiti mediamente competitivi, la sola ottimizzaizone del sito e l'allinemaneto SEO siano sufficenti a far alzare il ranking generale del sito.

    Per quanto riguarda le directory, torno a dire, fin'ora non ho visto controindicazioni ma io sono a fare corsi a manetta perchè ne ho bisogno 🙂 Tanto è vero che sabato sarò a Montecatini.

    Achille


  • User Attivo

    @Semiologia said:

    Ciao trancedesigner, volevo chiederti un paio di cose:
    In che senso? cosa facevi nello specifico?
    Puoi spiegare più nel dettaglio? non ho capito molto bene la procedura...
    Grazie!

    301
    1 - pensa di fare un sito molto verticalizzato con testi molto verticalizzati e che si posizionano nelle prime posizioni
    2 - pensa di fare poi un 301 verso un altro sito per trasferirgli i benefici (non è così immediata la cosa)
    3 - pensa di poter posizionare un sito di un cliente grazie al posizionamento di un TUO sito

    Il punto è che oggi serveno contenuti sui siti da posizionare e 2, Google da tempo (mi pare) non ami i 301 se non usati nella modo canonico.

    Link
    Io faccio sempre un esempio ad i miei interlocutori: "noi dibbiamo individuare le riviste che parlano dei nostri competitori e li inserire un redazionale della nostra azienda". Domanda: come individui i siti acui chiedere un linki? Io (personalissima "strategia", individuo i siti, i blog, i portali, i forum che citano i primi 10 siti posizionati per la chiave principale e a loro "chiedo" di essere inserito sul loro sito. Certo, parti da un monte di 1.000 siti per ottenre 100 link...

    Achille


  • User Attivo

    @Steikkia said:

    credo di conoscerla fra l'altro 🙂 è alice?

    Certo! 🙂


  • User Attivo

    Devi conoscere Alessandro Bellucci allora 🙂


  • User

    @trancedesigner said:

    Devi conoscere Alessandro Bellucci allora 🙂

    Si ci ho parlato qualche volta ma, mai conosciuto di persona, credo non mi prenda sul serio per via dell'età, e lo capisco 🙂


  • User

    @trancedesigner said:

    301
    1 - pensa di fare un sito molto verticalizzato con testi molto verticalizzati e che si posizionano nelle prime posizioni
    2 - pensa di fare poi un 301 verso un altro sito per trasferirgli i benefici (non è così immediata la cosa)
    3 - pensa di poter posizionare un sito di un cliente grazie al posizionamento di un TUO sito

    Io ho sempre pensato che questa fosse una delle strade più brevi per farsi bannare da Google. Stando alla "letteretura" non è una tecnica lecita...però è interessante sapere che per molto tempo la cosa ti ha portato risultati e nessuna penalizzazione...:surprised:


  • User

    @trancedesigner said:

    Tanto è vero che sabato sarò a Montecatini.

    Achille

    Anch'io sarò a Montecatini perchè in questo momento credo che tutti abbiamo bisogno di idee nuove e conferme.

    Per quanto riguarda la strategia degli articoli mi incuriosisce il modo in cui distribuisci gli anchor text e se usi molti siti di article marketing oppure ti appoggi a blog del settore network personale ecc...

    Grazie

    Andrea


  • Community Manager

    @Ilprincipino89 said:

    Vogliamo prima di tutto sapere se TU hai cambiato strategie di link building :sun:

    Io no, non faccio link building artificiale da anni 😉


  • User

    @Giorgiotave said:

    Io no, non faccio link building artificiale da anni 😉

    Beato te, purtroppo quando lavori con clienti con siti aggiornati 1 volta all'anno (se va bene), pochi contenuti e capacità di attirare link vicino allo zero non puoi fare altro.


  • ModSenior

    @Giorgiotave said:

    Io no, non faccio link building artificiale da anni 😉

    :vai: Anch'io.

    Valerio Notarfrancesco


  • User Attivo

    @Giorgiotave said:

    Io no, non faccio link building artificiale da anni 😉

    Ho pensato a questa risposta già mentre scrivevo la domanda :wink3:

    Quindi, consigli a tutti di non farne?


  • User Attivo

    Anche io non faccio link building artificiale. Ma qualche cambiamento nella mia strategia di link building l'ho fatta.
    Penguing è arrivato a dado tratto.
    Perché Google mi ha dato prima gli strumenti per farlo: Google+ prima e Authorship dopo.
    Un vero passaggio dalla quantità alla qualità.
    Rallentare. Può succedere che un solo articolo abbia la capacità di generare più link di 900 articoli. So che è raro, ma può succedere, se puntiamo tutto sulle persone: l'audience.
    Diminuire la quantità per dare più spazio e tempo alla qualità, non solo dei contenuti (o dei link), ma anche alle interazioni sociali.
    Anche io ho piccoli clienti. Micro imprese.
    A loro si fa formazione, si trasmette l'entusiasmo, si forniscono servizi per aggiornare il sito al posto loro, perché per loro anche un post al mese fa la differenza (dati alla mano)! Oggi li trascino sui social per i capelli, prima di Google+ non lo facevo ... :smile5: