• Super User

    Insomma vanno ad occupare il posto che adesso è della pubblicità? :mmm:

    Mah... vorrei vedere una ricerca col termine cars, ho idea che se ci sono inserzionisti quel pannello proprio non lo mettono.


  • Super User

    se vi collegate con un proxy in USA e fate una ricerca, vedrete che si, ci sono più informazioni nella SERP (possibile che contengano la risposta alla query dell'utente), ma i link a tutti gli approfondimenti sono link ad altre SERP. quindi prima o poi, il traffico ai siti continua ad arrivare.

    come già detto nel thread, è solo un potenziamento.
    d'altra parte, voi quando volete sapere quanti euro sono 100 dollari, arrivate a visitare qualche sito web o vi fermate alla serp di google contenente il risultato? 😉


  • Community Manager

    @must said:

    se vi collegate con un proxy in USA e fate una ricerca, vedrete che si, ci sono più informazioni nella SERP (possibile che contengano la risposta alla query dell'utente), ma i link a tutti gli approfondimenti sono link ad altre SERP. quindi prima o poi, il traffico ai siti continua ad arrivare.

    Concordo con Stefano, però una percentuale di traffico la si perde comunque o la si indirizza verso la ricerca o siti.

    In questo settore, per quanto mi riguarda, bisogna puntare a diventare una fonte dati autorevole e riconosciuta 🙂


  • User

    Salve,
    va bene per la fonte dati autorevole, ma per i siti aziendali? Di solito le piccole aziende non hanno dati da inserire spesso.


  • Community Manager

    I siti delle aziende non sono toccati da questa caratteristica 🙂


  • User

    Inutile commentare queste cose ... la soluzione è semplice, cominciamo a usare Bing e gli altri motori di ricerca, siamo stesso noi a dare tutta questa importanza a Google, e Google, giustamente se ne approfitta come il più scaltro degli imprenditori.


  • User

    Usare Bing, certo, forse sarebbe meglio, ma c'è l'ancora pesante Adsense, molti webmaster vengono pagati da Google, che finora e' l'agenzia pubblicitaria più forte sul web. Noi diamo importanza a Google?
    Beh, credo che noi non saremmo niente senza Google! Molti di noi traggono profitti da Google, con Adsense, con il SEO, quindi banalizzare Google non è corretto, perchè la realtà dice che Google comanda, e noi dobbiamo obbedire.


  • User

    Io non banalizzo google, ma dico solo che google sta facendo l'imprenditore. Ho dato una soluzione, quasi utopistica, ma una soluzione.
    Se per un mese tutti, e sottolineo tutti, decidessimo di spostarci su un qualsiasi altro motore di ricerca, ... fate un pò voi.


  • ModSenior

    Beh io non è che sono niente, nel bene e nel male sono professionalmente quel che sono a prescindere da Google (senza voler dare connotazioni positive, semplicemente "sono").

    Lavoravo in questo settore e ne traevo da mangiare ben prima che nascesse Google e ripeto, con questo non voglio dire che sono importante ma solo che nulla è in eterno.
    Nel 1996 nessuno avrebbe osato dire che Altavista, Lycos e Hot Bot potessero perdere la loro leadership, eppure è successo.

    Inoltre ai clienti non importa proprio nulla di come si chiami il motore di ricerca, a loro interessano i risultati e chi mi chiedeva di lavorare su Altavista, con Windows 3.1 e con Eudora oggi mi chiede di lavorare su Google, sull'Ipad e di configurare Mail (e qualcuno si confonde pure con i nomi).

    Domani? Sarà un altro giorno.

    Valerio Notarfrancesco


  • User

    @vnotarfrancesco said:

    ...

    Assolutamente d'accordo!


  • User Attivo

    Valerio sono in piena sintonia con il tuo pensiero. Questo è un mondo che cambia e cambia molto in fretta...


  • User Attivo

    Sicuramente d'accordo con Valerio, aggiungo che pensare ora di abbandonare Goolge e concentrarsi su Bing a meno che uno non abbia parecchio tempo da perdere mi sembra un po'prematuro ...


  • User Newbie

    Sinceramente credo che cerchino di migliorare e rendere ovviamente più competitiva la ricerca..da qui a pensare di passare dalla prima posizione a sparire dalla ricerca ..non la vedo così DRAMMATICA ..ciao a tutti


  • User Attivo

    Ciao Slobodan
    vero, se un sito ha dei contenuti validi in fin dei conti qualsiasi motore di ricerca ben fatto dovrebbe valorizzarlo!


  • User

    @overclokk said:

    Ragazzi, ma perché vedete sempre nero nelle cose?
    Google è un'azienda privata e ha tutto il diritto di cambiare le proprie regole come, dove e quando vuole.

    Il vero SEO non è colui che piange e si lamenta appena vengono cambiate le regole di giuoco, ma è colui che studia e migliora il proprio lavoro, sempre.

    Dove le persone normali vedono dei limiti il SEO vede delle opportunità 😄

    Concordo del tutto e aggiungo che sono tutti sul mercato e la regola base vale per tutti: se fai bene vieni premiato ma se sbagli paghi.
    Quindi se GG farà cosa utile sarà utile anche per noi e ci sarà modo di far emergere contenuti anche dopo questo aggiornamento. Altrimenti, nel tempo, rischia di morire a vantaggio di altro motore di ricerca.


  • User

    Ribadisco che parlare di libero mercato e concorrenza in questi termini è segno di ignoranza. Uno dei pilastri del mercato è l'antitrust, non la giungla.
    Fortunatamente da varie settimane è evidente come l'integrazione di G+ nella search sia meno spinta, proprio grazie al fatto che le condizioni di libero mercato e concorrenza presuppongono normative che contrastano i tentativi di sfruttare monopoli esistenti (legittimi) per cercare di estenderli in altri settori e Google sta capendo che gli organi di controllo europei e americani sono ancora vivi quindi non potrà proseguire su questa strada.
    Google vuole il monopolio anche sul travel o sui social o sulle recensioni? Bene, legittima aspirazione, sforni prodotti imbattibili e lo raggiungerà con merito come fatto con la search.
    Ma se pensa di farlo aggirando la concorrenza sfruttando il monopolio sulla search infrange la legge.
    reuters.com/article/2012/10/12/us-google-ftc-antitrust-idUSBRE89B16G20121012


  • User Newbie

    Google ha tutti i diritti di cambiare i propri criteri di ricerca e i propri algoritmi quando e come vuole, su questo non c'è dubbio. Ma se le risposte che si appresta a dare sono i contenuti (e non più i link) presenti sul web allora rischia di creare un problema di violazione dei diritti d'autore. Per impedire ad un utente di accedere ad un contenuto sul web dovrebbe fornirgli quel contenuto internamente e integralmente. In questo modo sarebbe come se si appropriasse di quel contenuto e non credo che la passerebbe franca.


  • User

    Devastante.
    Inglobare i risultati non è dare valore ai siti e ai contenuti come ho letto in qualche post.
    Ciò lo fa anche adesso indirizzando sui siti migliori.

    Inoltre sarebbe contro la filosofia principale di Google: il web libero.
    Speriamo sia una bufala.


  • User Attivo

    @vnotarfrancesco said:

    Lavoravo in questo settore e ne traevo da mangiare ben prima che nascesse Google e ripeto, con questo non voglio dire che sono importante ma solo che nulla è in eterno.
    Nel 1996 nessuno avrebbe osato dire che Altavista, Lycos e Hot Bot potessero perdere la loro leadership, eppure è successo.

    Valerio Notarfrancesco

    Più o meno vale anche per me: ho siti più vecchi anche di Google. Quando vidi Google per la prima volta (mi fornì il link "carbonaro" un ingegnere di Milano che lavora alla Sun), pensai davvero che non avrebbe avuto scampo contro gli altri motori di ricerca... :bigsmile:

    Però, Valerio, era un altro mondo quello, se lo ricordi bene... la posizione prevalente che ha ormai "afferrato" Google è un monopolio di fatto molto, molto difficile da scardinare per tantissimi motivi... (perchè non scriverci un articolo? :smile5:)

    Era un altro mondo, completamente diverso, con pochissimi punti in comune con l'Universo di adesso...


  • ModSenior

    Si lo ricordo bene, però la mia percezione, di adesso, è che anche allora sembrasse tutto definito e immutabile.
    Ad avercelo il tempo mi piacerebbe proprio scrivere un articolo (anche se mi sentirei un po' un vecchio :smile5: )

    Valerio Notarfrancesco