• User

    Ciao a tuttti,

    oggi c'è un bel articolo sul "il sole 24 ore".. pero' ho un po le idee confuse..
    o meglio vediamo come l'avete capita voi..

    esempio

    Aperta partita iva all'eta di 28 anni nel 2009.

    Io avrei detto.. nuovo regime del 5% fino al 2016.. e no..secondo il sole 24 ore..

    il calcolo è un po diverso..e per certi aspetti molto meglio cosi..

    secondo la loro interpretazione.. si puo' rimanere nel nuovo regime fino al 2019..

    quale ragionamento è corretto?


  • User Attivo

    Fino all'anno di imposta in cui compirai 35 anni quindi 2016 nel tuo caso. Non so come il sole 24 ore possa arrivare fino al 2019


  • User

    loro fanno questo ragionamento
    nel 2008 quanti anni avevi ?
    27

    pertanto sono 8 anni ad arrivare a 35.
    Dal 2012 compreso contano 8 anni ed ecco che arrivano al 2019.


  • User Attivo

    Mi sembra chiara la norma, che specifica il mantenimento nel regime nel primo anno di anno di attività e nei quattro successivi, prorogandola per coloro che non hanno ancora compiuto i 35 anni (di fatto usufruiscono della proroga coloro che con l'inizio dell'attività avevano una età pari o inferiore ai 30 anni) per i seguenti anni di imposta fino a quello di compimento del 35° anno di età.
    Tra tutti gli articoli che ho visionato non ho mai trovato una interpretazione come quella. Staremo a vedere con i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate che speriamo arrivino a breve.


  • User

    Appena tornato dal mio commercialista, dove ho consegnato le fatture e ne ho aprofittato per due domande su la nuova finanziaria, dove è uscito che:

    1. Nel mio caso che ho p.iva da maggio 2011 ed ho 25 anni il regime dei minimi mi resta fino al 35 anno di età.

    2. La tassazione sarà solo del 5% ovviamente più la ritenuta d'acconto...per un totale di tassazione pari al 25% sul lordo....

    an....in fine mi ha detto prendi tutto con le "pinze" sapremo meglio verso fine settembre....


  • User Attivo

    @almene said:

    1. La tassazione sarà solo del 5% ovviamente più la ritenuta d'acconto...per un totale di tassazione pari al 25% sul lordo....

    Attenzione: la ritenuta d'acconto NON è una tassazione, ma semplicemente un anticipo che si prende lo stato (direttamente dal cliente) sulle tue future tasse... Poi a fine anno tra deduzioni e detrazioni dovrai fare la differenza tra quanto hai già versato tramite ritenuta d'acconto, e quanto dovevi versare al 5%, col risultato che si finirà sempre a credito, andando poi ad utilizzare quel credito ad esempio per la gestione separata INPS per chi ce l'ha.


  • User

    e per chi non ha da pagare inps.. andando a credito.... cosa succede? sono recuperabili quei soldi?
    o solo scaricabili ?


  • Consiglio Direttivo

    Ciao cmtekge,
    tranquillo, sono anni che vado a credito - non compensabile - ed ogni volta richiedo il rimborso tramite il modello unico. Ormai sto accumulando un tesoretto.
    I soldi saranno rimborsati... dopo un pò di anni! :rollo:

    A maggior ragione credo sia una follia tassare al 5% e chiedere una ritenuta del 20%.


  • User

    ah bene..chissa quando allora si rivedranno quei soldi 🙂


  • User

    Be so non altro ci resta qualcosa in più, tassando il 5% sul netto...dove adesso io lo tasso al 27% non è poi cosi malvagio...magari ci sarà dell'altro sotto che ancora non si sà...vedremo bene....


  • User

    @almene said:

    tassando il 5% sul netto...dove adesso io lo tasso al 27% non è poi cosi malvagio...
    Per te, per me e per molti di noi è una gran cosa, ma allo stesso tempo è una fregatura colossale per chi, a causa dell'età non potrà più rientrare nei minimi. Immagina che tra 3 anni arrivi una nuova finanziaria che dice "1% di tasse per chi ha meno di 25 anni, tutti gli altri passano al regime ordinario", io mi incazzerei un pochetto...


  • User

    No ma è verissimo quello che dici, il problema è che ci sarà sempre chi soffre e chi ne guadagna, putroppo è così...è un boccone amaro ma bisogna mandarlo giù....io so benissimo che tra x anni succederà una cosi anche a "noi" giovani, putroppo è una ruota che gira...magari gira nel verso sbagliato per alcuni, ma in tutti i casi ci sarà chi ne trae vantaggio e chi no...


  • User Attivo

    A me gira sempre nel verso sbagliato 🙂 ..quando ho iniziato io nel 1998 di agevolazioni manco a parlarne..regime ordinario e zitto.
    Poi arrivano i minimi (10 anni più tardi)..e siccome era una cosa non così male (dal punto di vista della semplificazione, economicamente siamo lì)..allora come da programma me la tolgono (ho 36 anni).
    Insomma..so che non frega un cavolo a nessuno (soprattutto e giustamente per chi invece potrà entrarci o rimanerci) ma il fatto che la ruota giri è falso..per alcuni gira..per altri non gira affatto.
    Se poi penso a chi nasce, chessò, in Congo..beh..allora tutto cambia.
    Questa è la relatività.


  • Consiglio Direttivo

    Ciao Simo, condivido e sono nella tua stessa situazione, visto che è qualche annetto che ho la partita iva. Sono passato per tutti i regimi (prima l'agevolato, preso al volo appena uscito, poi l'ordinario e poi i minimi) e devo dire che alla fin fine è sempre la stessa cosa. Anche il regime dei minimi attuale non ha tutta questa grande convenienza. Unica cosa di indubbio vantaggio è la semplificazione che ti permette di seguire con meno difficoltà la contabilità. Per il resto dopo anni di esperienza credo che sia meglio l'ordinario (più spese da dedurre - non solo quelle inerenti). Il fatto dell'esenzione iva del regime dei minimi fa guadagnare il cliente e io non ho guadagnato un euro in più, anche perchè se vuoi lavorare non puoi permetterti di andare sopra il tariffario ufficiale. Per quanto riguarda questo regime superagevolato con l'imposta sostitutiva del 5%, mi sembra assurdo. Sono contento per chi potrà usufruirne, ma francamente credo che ci sia dietro qualche fregatura. Troppo bassa quell'aliquota per essere vera.


  • User

    Ma infatti, è quello che penso anche io, ci sarà una fregatura tra le righe, se è realmente una tassazione finare al 25% (rit+tasse al 5%), bè è una cosa innovativa, dove i giovani, e chi può può certamente trarne vantaggio.

    Un altro discorso è giusto con i minimi il risparmio più grande è i meno soldi che dai al commercialista....dove io che prendo poco, e sono con i minimi, spendere 500 euro di comm al posto 1200 è oro colato...mi salta fuori uno stipendio...il che non è poco...però non detraggo praticamente niente....


  • User

    io tutto sommato..credo che sia un adeguamento in parte corretto..sicuramente migliorabile..ma comunque va a coprire.. alcuni errori del passato. Il regime dei minimi è essenziale..certo che non bisogna pero' abusarne..!! Tantissimi negozi.... abusavano di questo regime..pur avendo un fatturato largamente superiore..!

    Credo percio' che sia giusto mettere un tempo temporale a questo regime..! dall'altra parte... se dopo 5 anni..fai ancora utili bassissimi... cosa tieni aperto a fare? è il caso forse di orientarsi su altro?

    E concordo anche sull'aiutare maggiormente i giovani..offrendo paletti ancora piu larghi..!! la forbice è molto larga..fino ai 35 anni !!

    Capisco che fa comodo a tutti pagare meno tasse..:-) (a me compreso) ahime purtroppo se devo essere obiettivo credo che sia un adeguamento corretto.

    Questo non toglie che bisogna entro tempi brevi rilanciare l'economia del nostro paese..in altri modi..magari togliendo tassazioni non comprensibili.. come gli studi di settore...


  • User

    quotone di quelli epici....parole sante


  • User

    X ALMENE: Se davvero il commercialista ti ha detto che sei tassato al 25% (5% + rit acconto)...cambia commercialista di corsa. La tua tassazione è il 5% irpef + la tua aliquota previdenziale (se non hai artigiancassa, inarcassa, ecc.... sarà il 26.72% della gestione separata) per cui la tua tassazione totale sarà intorno al 30% dei ricavi (perchè il 5% si applica ai ricavi dopo aver tolto il 26,72%...)La ritenuta di acconto è semplicemente un anticipo di quello che dovrai pagare di tasse, in questo caso l'anticipo a regime supera quello che avresti dovuto pagare quindi se non compensi con i contributi previdenziali (ad esempio sei esente inps perchè già lavoratore dipendente iscritto ad altra cassa), devi chiedere il rimborso (auguri...)
    Ti ricordo che la ritenuta d'acconto non è dovuta se sei un'impresa, cioè se non effettui una prestazione professionale, cioè se sei iscritto al registro delle imprese.

    X TUTTI
    Per il resto secondo me l'interpretazione della legge è quella che se uno ha iniziato prima del 31-12-2007 in ogni caso e senza nessuna deroga nel nuovo regime non ci entra.
    Chi rientra, lo applica per 5 anni indipendentemente dall'età, e oltre i 5 anni solo se minore di 35 anni.
    La vecchia interpretazione che dava a giugno il sole24ore nasceva dal fatto che una prima stesura della legge davvero prevedeva che il requisito dell'età fosse necessario anche per l'accesso, ma poi l'hanno tolto, per rimettere in sede di conversione del decreto il limite di età di 35 anni ma solo per poter superare i canonici 5 (chiaro...no?..:) )

    Chi esce dal regime agevolato non finisce in nessun regime transitorio, ma praticamente nel vecchio regime semplificato che non ha bisogno di opzioni sulla dichiarazione perchè è un regime naturale.

    Rimane da capire la questione del "mera prosecuzione ecc...", cioè pare che facciano di tutto per far rientrare nel regime solo giovani al primo lavoro ma non escludono i lavoratori dipendenti??!!
    Cioè io con 15.000 euro di reddito esco fuori dal regime perchè ho aperto la partita iva nel 2001 e un dirigente pubblico che prende magari 100.000 euro l'anno di stipendio e si vuole cimentare nelle consulenze private può entrarci e lo tassano al 5% (e non cumula col suo reddito!!!)
    Via...mi viene un travaso di bile se ci penso....

    EDIT: Dimenticavo l'IRAP...ma ci prendono per il c...? non è una agevolazione dire che gli ex minimi saranno esenti, sarebbero esenti comunque,anche nel regime ordinario, sfido l'agenzia delle entrate a trovarmi uno che ha i requisiti dei minimi e anche l'obbligo dell'irap visto che la Corte di Cassazione in soldoni dice che "non si è tenuti al versamento dell’IRAP se non si utilizzano beni strumentali (cioè beni che sono necessari alla propria attività come ad esempio il computer, la scrivania, l’autovettura ecc.) che eccedano il minimo indispensabile per il tipo di attività esercitata e non ci si avvale di lavoro altrui. Tutto ciò in quanto verrebbe a mancare un requisito fondamentale per l’applicazione dell’imposta, vale a dire una autonoma organizzazione che sia indipendente dall’attività del libero professionista"


  • Super User

    @noritren said:

    Rimane da capire la questione del "mera prosecuzione ecc...", cioè pare che facciano di tutto per far rientrare nel regime solo giovani al primo lavoro ma non escludono i lavoratori dipendenti??!!
    Cioè io con 15.000 euro di reddito esco fuori dal regime perchè ho aperto la partita iva nel 2001 e un dirigente pubblico che prende magari 100.000 euro l'anno di stipendio e si vuole cimentare nelle consulenze private può entrarci e lo tassano al 5% (e non cumula col suo reddito!!!)
    Via...mi viene un travaso di bile se ci penso....

    Probabilmente la legge è stata scritta proprio da consulenti già stipendiati: se la sono cucita addosso per mantenere i loro privilegi.
    Noi piccoli imprenditori di noi stessi siamo la categoria che DA SEMPRE è più presa a calci e nessuno ci difende perchè a torto siamo considerati "gli evasori" per antonomasia. In realtà fra di noi c'è gente che è stata costretta ad aprire la P. IVA perchè sennò non aveva un lavoro, c'è gente che sbarca il lunario, ci sono persone ai limiti della sussistenza e altri che sono ancora costretti ad appoggiarsi ai genitori.


  • User Newbie

    Grazie per questo eccezionale strumento di comprensione!
    Pongo alcune riflessioni e quesiti:

    Non è chiaro, dalla formulazione della norma, se la condizione per cui ?l?attività d?impresa o professionale intrapresa non deve costituire mera prosecuzione di un?altra attività precedentemente svolta, sia sotto forma di lavoro dipendente che autonomo? riguardi anche (o escluda) l?attività eventualmente svolta in precedenza sotto la forma del lavoro ?parasubordinato? (co.co.co o co.co.pro.). Il comma 2b lascia però il sapore e l' idea che il legislatore abbia voluto dire "tutte le condizioni possibili". Lei che ne pensa?
    A sostegno di ciò, governo e l' agenzia delle entrate stessa sostiene che il 4% soltanto delle persone potranno aderire al nuovo regime al 5% : è quindi plausibile che , nel prospettare i conteggi, siano stati esclusi coloro i quali semplicemente si aspettano di migrare dall' attuale regime dei minimi al nuovo regime al 5%, e questo solamente perchè rispondono ai due presupposti
    a) si aver aperto l' attività dopo il primo gennaio 2008
    b) di non aver superato i 30000 ? o quanto al comma 9 art.1 legge 244

    interessante è anche il comma 3, su cui le chiedo un parere in fondo:
    "Coloro che, per effetto delle disposizioni di cui al comma 1, pur avendo le caratteristiche di cui ai commi 96 e 99
    dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non possono beneficiare del regime semplificato per i
    contribuenti minimi ovvero ne fuoriescono, fermi restando l'obbligo di conservare, ai sensi dell'articolo 22 del
    decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, i documenti
    ricevuti ed emessi e, se prescritti, gli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi, sono esonerati dagli
    obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell'imposta sul
    valore aggiunto, nonche' dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell'IVA previsti dal decreto del
    Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100. I soggetti di cui al periodo precedente sono altresi' esenti
    dall'imposta regionale sulle attivita' produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446"

    in pratica per la gran parte di quel 96% si prospetta un nuovo regime ibrido tra il vecchio dei minimi e l' ordinario: sebbene abbia trovato pareri univoci, mi viene il dubbio sulla parte riguardante l' IVA: se non tengo le scritture contabili, non la devo liquidare e versare periodicamente, ciò che significa? la verso in sede di dichiarazione e basta? non c'è? .... forse potevano essere un filo più chiari?