• User Attivo

    Fino a 35 anni si è giovani..a 36 anni vecchi ma senza prospettive durevoli di lavoro e relativa meritata pensione.
    Si chiama discriminazione..vale per il sesso di appartenenza..ma non vedo perchè non debba valere anche per l'età. 🙂
    In realtà i precedenti requisiti di accesso ai minimi erano perfetti..bisognava soltanto fare qualche aggiustamento (ossia rimozione della ritenuta d'acconto e un'imposta sostitutiva al 15% per compensare l'adeguamento dell'aliquota della Gestione Separata nei prossimi anni).


  • User Attivo

    @Simo75 said:

    Fino a 35 anni si è giovani..a 36 anni vecchi ma senza prospettive durevoli di lavoro e relativa meritata pensione.
    Si chiama discriminazione..vale per il sesso di appartenenza..ma non vedo perchè non debba valere anche per l'età. 🙂

    Io ho 33 anni, non mi sento vecchio oggi e non mi sentirò vecchio neanche dopo i 35. Il problema è che chi decide pensa che uno sia giovane fino a quando non ha compiuto 35 anni e soprattutto che dopo quell'età la sua carriera lavorativa sia ormai stabile. Purtroppo non è così! Gli over 35 anni con una condizione lavorativa stabile non sono di certo i liberi professionisti che oltre a guadagnare meno di un dipendente (almeno nel mio caso) devono pagarsi le tasse e la previdenza sociale da soli senza poi avere tredicesima, ferie e liquidazione.


  • User Attivo

    @VisionEart said:

    Io credo che il limite di età sia prevaricante sulle altre condizioni. Questo nuovo regime dei minimi è fatto per favorire i giovani e quindi mi sembra strano che chi ha già superato i 35 anni possa usufruirne a condizione che non abbia aperto l'attività da più di 5 anni.

    Cmq è una mia interpretazione che viene fuori da un ragionamento semplice. Se si vogliono favorire i giovani, non ha senso che uno di ad esempio 34 che ha aperto l'attività da 4 anni possa rimanere in questo regime solo 1 anno e chi ne ha 40, ma l'ha aperta da 1 anno possa usufruirne per altri 4 fino a 44. Verrebbe a meno proprio il requisito essenziale che è quello di favorire i giovani, ovvero coloro che hanno al massimo 35 anni.

    1. Da cosa desumi, a parte il tuo ragionamento, che il limite d'età sia prevaricante sulle altre condizioni? A me sinora i commercialisti che ho interpellato hanno detto il contrario... (e lungi da me criticare il tuo ragionamento, solo che si basa sulla logica, cosa che spesso le nostre leggi ignorano).

    2. Tieni conto che il regime dei minimi ha anche condizioni molto particolari (tetto di entrate, tetto di spese), per cui non è un "regalo" ai più giovani, ma semplicemente un'agevolazione a chi si trova in particolari condizioni. Se posso concedermi anch'io un po' di logica: mi sembrerebbe assurdo che un trentacinquenne possa guadagnare 29.000 euro l'anno tassato al 5%, mentre un trentaseienne che ha la P.IVA nei minimi aperta nel 2010 per fatturare un secondo lavoro e fattura 3.000 euro l'anno sia costretto a regimi fiscali più complessi e costosi rispetto al regime dei minimi...


  • Super User

    Si, confermo. Occorre però verificare se il lavoro svolto con p.iva non è stata prosecuzione di lavoro precedentemente svolto sotto altra forma.

    @linoma said:

    Parlando cn il mio commercialista, mi sono ancora piu incasinato. In pratica ho piu di 35 anni ed ho iniziato l'attivita nel 2009. Dovrei ancora rientrare nei minimi perche non ho fatto ancora 5 anni, è giusto? Grazie per le risposte.


  • User Attivo

    @carax said:

    1. Da cosa desumi, a parte il tuo ragionamento, che il limite d'età sia prevaricante sulle altre condizioni? A me sinora i commercialisti che ho interpellato hanno detto il contrario... (e lungi da me criticare il tuo ragionamento, solo che si basa sulla logica, cosa che spesso le nostre leggi ignorano).
    1. Tieni conto che il regime dei minimi ha anche condizioni molto particolari (tetto di entrate, tetto di spese), per cui non è un "regalo" ai più giovani, ma semplicemente un'agevolazione a chi si trova in particolari condizioni. Se posso concedermi anch'io un po' di logica: mi sembrerebbe assurdo che un trentacinquenne possa guadagnare 29.000 euro l'anno tassato al 5%, mentre un trentaseienne che ha la P.IVA nei minimi aperta nel 2010 per fatturare un secondo lavoro e fattura 3.000 euro l'anno sia costretto a regimi fiscali più complessi e costosi rispetto al regime dei minimi...

    Il mio ragionamento viene fuori dal fatto che il nuovo regime dei minimi è fatto per favorire i più giovani e dal momento che chi decide considera che si è giovani fino a 35 anni....ho solo fatto 1+1.
    Io negli ultimi anni sono stato nel regime dei minimi e pur fatturando molto molto molto meno di 30.000 euro, ma molto meno...ho pagato il 20% di tasse e se avessi compiuto 35 anni e aperto l'attività da 5 anni non potrei usufruire del nuovo regime (sicuramente in giro ci sono persone in queste condizioni). Premetto che io non ho nulla contro di te, ma non ti sembra strano che uno che ha più di 35 anni, che ha un posto da dipendente, possa usufruire delle agevolazioni del nuovo regime dei minimi per fatturare un secondo lavoro a discapito di uno più giovane e che guadagna molto meno?

    Secondo me chi fa le leggi non si rende conto della situazione in cui si trova la gente.


  • User Attivo

    @VisionEart said:

    Ma non ti sembra strano che uno che ha più di 35 anni, che ha un posto da dipendente, possa usufruire delle agevolazioni del nuovo regime dei minimi per fatturare un secondo lavoro a discapito di uno più giovane e che guadagna molto meno?

    Secondo me chi fa le leggi non si rende conto della situazione in cui si trova la gente.

    Io credo che la realtà sia che moltissimi che hanno un posto da dipendente, quelle piccole attività collaterali quasi hobbystiche (che nell'esempio - non riguardante me - ipotizzavo essere fonte di fatturato per 3.000 euro l'anno) le facciano in nero (ovvio che ritengo questa pratica scorrettissima - altrimenti non sarei nemmeno qui a capire post dopo post come essere irreprensibilmente in regola). Forse, offrire loro un regime "agevolato" potrebbe aumentare le entrate dello stato - mentre porli di fronte all'ipotesi di passare a una partita IVA non più dei minimi ma a tutti gli effetti, con il carico burocratico-economico in più che comporta, li porterebbe solo a cessare l'attività e/o a continuarla in nero - ed entrambe le cose non mi sembrano l'ideale per la salute della nostra economia...

    In secondo luogo, non vedo come la cosa possa essere "a discapito" di qualcun altro, come dici tu (se non in senso filosofico generale). Ripeto: credo che si stia parlando di casi talmente particolari, che il volume complessivo d'entrata statale non sia enorme. Vedo (se mi è consentito il piccolo OT) molto più a discapito della collettività che non si trovino misure efficace per combattere i VERI evasori, e si pensino invece leggi cervellotiche per gente con guadagni minimi che pur di essere a tutti i costi in regola deve stare a lambiccarsi per interpretare gli arcani di leggi cambiate all'ultimo momento...


  • User Attivo

    @VisionEart said:

    Il mio ragionamento viene fuori dal fatto che il nuovo regime dei minimi è fatto per favorire i più giovani e dal momento che chi decide considera che si è giovani fino a 35 anni....ho solo fatto 1+1.

    Comunque resta il fatto che in questo momento d'incertezza sarebbe meglio avere risposte CHIARE e salde, come quelle dei molti (alcuni credo anche commercialisti di professione) intervenuti in questo 3d ed in altri di questo forum per affermare il contrario di quello che tu con la tua logica dell'1+1 affermi.

    Delle due l'una: o hai ragione tu - ma dovresti portare prove un po' più stringenti, chiare e non opinabili, link ecc.; o hanno ragione loro...
    A me, e credo anche a molti altri, piacerebbe saperlo per poterci regolare di conseguenza...


  • User Attivo

    @carax said:

    Io credo che la realtà sia che moltissimi che hanno un posto da dipendente, quelle piccole attività collaterali quasi hobbystiche (che nell'esempio - non riguardante me - ipotizzavo essere fonte di fatturato per 3.000 euro l'anno) le facciano in nero (ovvio che ritengo questa pratica scorrettissima - altrimenti non sarei nemmeno qui a capire post dopo post come essere irreprensibilmente in regola). Forse, offrire loro un regime "agevolato" potrebbe aumentare le entrate dello stato - mentre porli di fronte all'ipotesi di passare a una partita IVA non più dei minimi ma a tutti gli effetti, con il carico burocratico-economico in più che comporta, li porterebbe solo a cessare l'attività e/o a continuarla in nero - ed entrambe le cose non mi sembrano l'ideale per la salute della nostra economia...

    Sono d'accordo con te, ma secondo te molti di quelli che erano nei regime dei minimi e che guadagnavano molto meno di 30000 e che si troveranno nell'imposibilità di usufruire del nuovo regime cosa faranno? Dovranno per forza mettersi a fare le cose in nero perchè si troveranno a dover pagare più tasse.


  • User Attivo

    Per quel che ho capito, io rientro tra quelli che potranno usufruire del regime per 2 anni anche se non mi è ancora chiaro come si dovranno fare le fatture, se i contributi previdenziali sono ancora deducibili etc etc...


  • User Attivo

    @VisionEart said:

    Sono d'accordo con te, ma secondo te molti di quelli che erano nei regime dei minimi e che guadagnavano molto meno di 30000 e che si troveranno nell'imposibilità di usufruire del nuovo regime cosa faranno? Dovranno per forza mettersi a fare le cose in nero perchè si troveranno a dover pagare più tasse.

    Appunto. Quindi il fatto che ALMENO quelli che hanno aderito al regime dei minimi da meno di cinque anni possano, indipendentemente dall'età, restarvi ancora per un po' (sino allo scoccare del quinquennio), mi sembra un bene per tutti, non un male...


  • User Attivo

    @carax said:

    Appunto. Quindi il fatto che ALMENO quelli che hanno aderito al regime dei minimi da meno di cinque anni possano, indipendentemente dall'età, restarvi ancora per un po' (sino allo scoccare del quinquennio), mi sembra un bene per tutti, non un male...

    Questo è sicuro. Come ti ho già detto prima, io sto solo facendo delle considerazioni sull'assurdità dei criteri che consentono ad una persona di usufruire o meno del regime.

    Se hai 34 anni e ha paerto l'attività da 4 puoi stare nel regime solo 1 anno con l'agevolazione del 5%.

    Se hai 34 anni e l'attività aperta da 5 non puoi usufruirne.

    Se hai 34 anni e l'attività aperta da 1 anno puoi usufruirene fino a 38 anni.

    Se hai compiuto 35 anni non puoi usufruire del regime neanche se hai appena aperto l'attività.

    Questi sono 4 casi diversi di persone che hanno più o meno la stessa età, che hanno probabilmente gli stessi problemi economici, una famiglia etc etc...eppure qualcuno verrà favorito mentre altri invece cosa faranno?


  • User Attivo

    @VisionEart said:

    Se hai compiuto 35 anni non puoi usufruire del regime neanche se hai appena aperto l'attività.

    Concordo con te sull'iniquità (e anche la cervelloticità) della cosa.

    Su quest'ultimo caso, invece, credo che poterne usufruire o meno dipenda da quell' "appena": ossia, credo che se uno con più di 35 anni ha aderito al regime dei minimi nel 2011, possa rimanervi ancora per 4 anni, o sbaglio?

    Certo se invece per "appena" intendi: dopo l'1 gennaio 2012, allora sì, non può più aderirvi, da quello che ho capito...


  • User

    Un termine ci doveva pur essere, non è che potevano dire "più o meno 35 anni ma se anche uno ha 35 anni e 6 mesi chiudiamo un occhio". Togliere il termine d'età avrebbe creato uno grosso buco nelle entrate dello Stato e tutto sommato è apprezzabile che per una volta si sia deciso di favorire i giovani.
    Magari si poteva tenere conto anche di altri fattori, come la famiglia a carico, eventuali handicap, la situazione economica generale di una persona, differenti micro-fasce di reddito...
    Comunque non serve a molto commentare l'equità dell'iniziativa, meglio lasciar perdere e accettarla com'è.


  • User Attivo

    Grazie al cavolo..tu ci stai dentro! 😄
    Se avessero detto che non sei giovane a 27 anni compiuti...
    Resta il fatto che io a 23 anni quando ho aperto partita iva avevo soltanto il regime ordinario..ed ero giovane!! 🙂
    Forse hanno deciso di sacrificare la generazione nata intorno al 1975..peccato..era un'ottima annata.


  • User Attivo

    @Dexter800 said:

    Comunque non serve a molto commentare l'equità dell'iniziativa, meglio lasciar perdere e accettarla com'è.

    Concordo. E in effetti, gli interventi erano mirati soprattutto a CAPIRLA, l'iniziativa, che sarebbe il primo passo per accettarla... Dato il modo in cui l'hanno comunicata, credo che per i profani/comuni cittadini sia tutt'altro che chiara...


  • User Attivo

    Da quel che ho capito si può usufriire del nuovo regime fino all'anno in cui si compiono 35 anni, quindi chi li ha compiuti il 31 dicembre, e dal momento che il nuovo regime parte l'1 gennaio, non potrà utilizzarlo.


  • User Attivo

    @Dexter800 said:

    Un termine ci doveva pur essere, non è che potevano dire "più o meno 35 anni ma se anche uno ha 35 anni e 6 mesi chiudiamo un occhio". Togliere il termine d'età avrebbe creato uno grosso buco nelle entrate dello Stato e tutto sommato è apprezzabile che per una volta si sia deciso di favorire i giovani.
    Magari si poteva tenere conto anche di altri fattori, come la famiglia a carico, eventuali handicap, la situazione economica generale di una persona, differenti micro-fasce di reddito...
    Comunque non serve a molto commentare l'equità dell'iniziativa, meglio lasciar perdere e accettarla com'è.

    Giusto il termine di età, ma a quanto pare sono le opzioni ad essere sbagliate.

    Tu dici che si è deciso di favorire i giovani, ma non è proprio così da quel che si dice. Sembra che uno, anche over 35 anni, che ha aperto la partita iva nei minimi da meno di 5 anni possa aderire al nuovo regime fino a scadenza del quinquenni. A me sembra un paradosso!


  • User Attivo

    @Simo75 said:

    Grazie al cavolo..tu ci stai dentro! 😄
    Se avessero detto che non sei giovane a 27 anni compiuti...
    Resta il fatto che io a 23 anni quando ho aperto partita iva avevo soltanto il regime ordinario..ed ero giovane!! 🙂
    Forse hanno deciso di sacrificare la generazione nata intorno al 1975..peccato..era un'ottima annata.

    Hai assolutamente ragione! Secondo me anche a chi è sempre stato nei minimi avere la possibilità di stare 5 anni nei nuovi minimi con una tassazione del 5% farebbe molto comodo.

    Secondo me, per chi non aveva più i requisiti d'età, si poteva far in modo di mantenere il regime dei minimi di prima. Al limite si poteva abbassare da 30.000 a 20.000 euro la soglia....così da aiutare un po' chi guadagna poco.


  • User

    @Simo75 said:

    Grazie al cavolo..tu ci stai dentro! 😄
    Credici o no, direi le stesse cose anche se avessi 36 anni, non è questo il punto, dico solo che non serve a nulla mettersi a dire "potevano fare così oppure così o in questo modo...", quello che dico è che qui si cerca di comprendere meglio la cosa, non di giudicarla. Esprimere giudizi è naturale ma a che serve in pratica? Una volta che hai capito che non puoi starci dentro ai nuovi minimi, pace, te ne farai una ragione.

    Dopotutto sia tu che VisionEart, come molti altri, dite cose molto condivisibili e giuste, ma purtroppo non stava a voi decidere. C'è anche da dire che magari voi non sapete esattamente tutto sulla situazione generale dell'economia italiana. Magari non era semplicemente possibile fare in altro modo e si è cercato di limitare i danni, nonostante tutto...

    Detto questo, chiudo, non ho altro da aggiungere, spero che si continui a scrivere qui con lo scopo di rendere questo argomento il più chiaro possibile! 😉


  • Super User

    Perdonate, senza voler ripercorrere tutti i post che ho letto, ci sono numerose inesattezze che aggiungono confusione alla confusione. Suggerisco a chiunque abbia dubbi di aprirsi un topic per se stesso e chiedere agli esperti del forum notizie sulla propria posizione.

    Valga un chiarimento sul punto che mi sembra più controverso: che chi ha più di 35 anni non può accedere al nuovo regime è una bufala. Ci sono sedicimila requisiti da rispettare, ma questo non esiste.