Esisteva fino a qualche mese fa un simpatico animaletto che lo vedevi "zompettare" fra i freddi ghiacci e ti faceva tanta tenerezza, oggi, anche grazie a Google, presumo che queste simpatiche creature rischiano seriamente l'estinzione, non per mano dei bracconieri ma soltanto dei Seo che molto probabilmente incontrandone uno, non farebbero tanta fatica a imbracciare un fucile e a sistemare la situazione una volta per tutta..
A parte gli scherzi, è ufficiale che il nuovo algoritmo di google stia combinando quello che tutti noi prima o poi ci aspettavamo, penalizzazioni a raffica e tanta confusione nel mondo del web marketing.
Questa situazione potrebbe essere anche positiva, nel senso che finalmente i contenuti acquistano una valenza che prima era oscurata dalle tante tecniche di spam messe a punto dai geni del marketing di tutto il mondo, ma purtroppo a quanto vedo non è cosi', visto che regna una totale confusione sulla maniera più giusta al fine di indicizzare il sito in questa "nuova era".
Io qui cercherò di offrire le mie considerazioni, cercando anche il supporto dei colleghi che frequentano questo forum, con l'obiettivo di creare un luogo dove ci si possa realmente aiutare a fronteggiare questo grande amico-nemico..:o
In primo luogo: con l'avvento del pinguino è cambiato radicalmente la scelta del nome a dominio, infatti da parecchie considerazione lette sul web, e anche per esperienza personale ahimè, il pinguino non vuole più nomi a dominio formate dalle parole chiavi per la quale si sta spingendo, incredibile il fatto che un mio sito nuovo pubblicato qualche giorno fà, è stato il ottava pagina per qualche giorno, per poi sparire neanche fosse Houdini...Quindi la mia opinione per chi volesse utilizzare questa tecnica è quella di "sporcare" un pò l'Url.
Un'altro aspetto è rappresentato dalle tecniche di diffusione dei link, dando per scontato l'originalità e la qualità dei contenuti di cui ormai non trovo necessario neanche parlarne data la scontatezza, si assiste in giro alla demonizzazione delle tecniche che fino a poco tempo fà erano la bibbia dei Seo, infatti ormai fà più paura inserire un link su un blog a tema che andare in missione in Iraq.
Article marketing, blog, Directory, Siti PR, e chi più ne ha più ne metta, sono diventati realmente risorse con una valenza pari allo 0?
Personalmente penso di si, o almeno in parte, io penso che BigG da una parte si prefigge l'obiettivo di ricercare la massima qualità nelle sue Serp, ma dall'altro sta spingendo a più non posso il loro MERAVIGLIOSO servizio di Adwords, "costringendo" un pò tutti a doverlo usare per mantenere un certo livello di accessi ai vari siti. (Questo anche per fronteggiare il servizio pubblicitario di FACEBOOK che personalmente lo ritengo superiore rispetto adwords e che gli ha rosicchiato importanti quote di mercato...) Personalmente non la ritengo una tecnica giusta, ma fino a prova contraria comandano loro...
Allora, senza piangere sul latte versato, io dico la mia e poi aspetto le considerazioni di tutti per capire quali tecniche sono consigliate per ottenere un buon lavoro di indicizzazione.
Contenuti unici, prodotti e pubblicati molto frequentemente in maniera da "dire" a google che il nostro sito è sempre in movimento, Collegamento interno non solo delle parole chiavi, infatti penso sia utile collegarle inserendole in una frase più lunga in maniera da diluire la valenza delle stesse keyword; Questi contenuti devono avere la massima condivisione social, (quindi penso sia utile creare account su più social network possibili ed eventualmente collegarli fra loro per risparmiare tempo) e pubblicare un post per ogni articolo inserito sul sito; Backlink su siti quanto più a tema possibile tenendo sempre in considerazione la densità delle key, selezionare poche directory sulla quale abbiamo la certezza che sono ben viste da Google, infine video marketing sulla quale vale lo stesso discorso dei social.
In conclusione, anche dato le considerazione di cui sopra riguardanti adwords, penso che per effettuare una buona indicizzazione, bisogna necessariamente perdere molto più tempo rispetto ai precedenti canoni, tutto a discapito di noi poveri Seo (pensate a chi deve gestire 30-40 siti diversi..) andando soprattutto a colpire i siti di nicchia composti da 2-3 paginette inzuppate di pubblicità, infatti come ultimo consiglio dico che ormai conviene lavorare su pochi siti nei settori giusti e con buoni margini di guadagno piuttosto che su centinaia si micro siti che generano quantità.