Lo statuto sociale nel caso specifico, lecitamente non permette il subentro nella compagine sociale da parte degli eredi, attribuendo meramente un diritto economico di credito nei confronti della società, ma non liberandoli a mio parere, nel caso i debiti sociali siano superiori rispetto all'attivo, nei confronti dei terzi creditori.
Nel caso gli altri soci non vogliano continuare l'attività, la società dovrà essere posta in liquidazione, ma nulla vieta che le quote degli altri soci possano invece essere acquisite dagli eredi del de cuius o da terzi.
Nel primo caso gli eredi dovranno, suggerisco caldamente, accettare l'eredità con beneficio d'inventario al fine di evitare che possano essere chiamati a rispondere anche con il loro patrimonio personale, dopo un'eventuale completa escussione del patrimonio sociale prima e personale del *de cuius *poi, da parte dei creditori sociali.
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