@bh sottoscrivo Giorgio, soprattutto sulle fonti terze. Intanto un primo benchmark, come avevo promesso: vino online, 8 e-commerce, ChatGPT, Gemini e Perplexity, 50+ domande per brand. Il brand più noto del settore è solo quarto (35/100), il primo arriva a 53, la media è 34, e uno degli otto non ha nemmeno una citazione organica su 59 domande. Essere famosi non basta.
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Matteo Perino
@matteo.geosuite
Tech Leader & Fractional CTO – 10+ anni sviluppo prodotti digitali, architetture backend, modernizzazione legacy.
Attualmente presso Cato — open source nei cicli liberi.
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RE: Quanto i vostri brand vengono citati da ChatGPT, Gemini e Perplexity?postato in Intelligenza Artificiale
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RE: Quanto i vostri brand vengono citati da ChatGPT, Gemini e Perplexity?postato in Intelligenza Artificiale
@infermieri.attivi sul traffico sono d'accordo, i clic dalle AI sono pochi (in GA4 li trovi come referral da chatgpt.com e perplexity.ai). Il punto per me è un altro: se nella risposta esce il competitor e tu no, quel cliente su nessun sito ci arriva. Sui banner la domanda è giusta, vedremo.
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RE: Quanto i vostri brand vengono citati da ChatGPT, Gemini e Perplexity?postato in Intelligenza Artificiale
@simonelongato hai ragione, la singola prova non vale niente, ed è proprio per questo che non la uso. Interrogo i modelli via API (niente account, niente cronologia), con 50+ domande per brand, ognuna ripetuta più volte e rifatta nel tempo. Quello che conto è la frequenza: su tante risposte a domande simili, in quante esci. Il singolo output cambia, la distribuzione molto meno. L'API non è identica all'app, questo sì, ma toglie la personalizzazione e rende i numeri confrontabili fra brand.
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Quanto i vostri brand vengono citati da ChatGPT, Gemini e Perplexity?postato in Intelligenza Artificiale
Come lo sto misurando
Da un po' misuro una cosa che mi sembra ancora sottovalutata: quando un utente chiede a ChatGPT o Perplexity "qual è il miglior [prodotto] per [esigenza]", il tuo brand esce o no? E se esce, ti citano o citano il competitor?
Il metodo che uso è semplice da spiegare: prendo le domande che farebbe un cliente reale, le giro ai vari motori e conto quante volte compare il brand, in che posizione e con quali fonti a supporto — praticamente uno "share of voice", ma dentro le risposte AI invece che nella SERP.
Tre cose che vedo ricorrere (ditemi se torna anche a voi):
— chi è primo su Google non è per forza chi le AI citano di più: sono due partite diverse;
— le AI si appoggiano tantissimo a fonti terze (recensioni, forum, comparazioni) più che al sito del brand;
— la stessa domanda dà brand diversi a seconda del motore — ChatGPT, Gemini e Perplexity non "vedono" lo stesso mercato.Vi chiedo:
— lo state già monitorando in qualche modo, o per ora è terra di nessuno?
— vi arriva traffico/lead misurabile dalle risposte AI?Sto raccogliendo un po' di benchmark per settore, se interessa li condivido qui man mano.
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Matteo Perino - Generative Engine Optimizationpostato in Presentati alla Community
Ciao a tutti

Sono Matteo, vengo dallo sviluppo — una decina d'anni tra backend e prodotti digitali — e da un po' mi sono fissato su una cosa che credo tocchi da vicino chi fa SEO: come i brand vengono (o non vengono) citati dentro le risposte di ChatGPT, Gemini e Perplexity.
Ci ho costruito sopra un progetto, GeoSuite, con cui misuro quanto un brand viene nominato e citato dalle AI e provo a capire cosa sposta davvero l'ago. Più che venirvi a presentare il tool, mi interessa confrontarmi: di GEO in Italia si parla ancora poco e con pochi dati alla mano, e questo mi sembra il posto giusto per ragionarci con chi il posizionamento lo mastica da anni.
Due cose su cui vorrei sentire voi:
— vi arriva già traffico o lead dalle risposte AI, o per ora è tutto fumo?
— la GEO secondo voi è una disciplina a sé, o è SEO con un cappello nuovo?Nei prossimi mesi conto di condividere qui qualche benchmark per settore (in italiano) che sto mettendo insieme, sperando tornino utili. Intanto piacere di conoscervi
