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Costi legali in carico alla SRL
Qualche anno fa ho chiuso una SRL di cui ero amministratore unico per fare il consulente in altro settore commerciale.
Prima della chiusura ho avuto la fortuna di poter vendere ogni bene ad altra SRL con la quale avevamo stipulato un accordo che prevedeva anche il mio supporto all'introduzione di questa SRL verso alcuni importanti clienti al fine di agevolare l'allargamento del loro giro di affari, anche per nuovi servizi che loro potevano offrire.
Tra i ns accordi avevamo entrambi incluso che a loro carico restava la gestione di una pendenza per una piccola diatriba in sospeso tra la mia SRL con un istituto bancario, infatti hanno seguito la vicenda per mio conto con il supporto del loro legale, al quale a suo tempo avevo felicemente firmato la delega per rappresentarmi... e dimenticarmi il problema

Le premesse di questa piccola diatriba erano ovviamente tutte positive per me in quanto si trattava di sistemare un errore commesso da un funzionario di banca, quindi per noi non si ravvisava alcun rischio di passività.
Non ho mai più seguito questa vicenda, non ho mai pagato questo avvocato e lavoro felicemente in altro settore commerciale

Qualche giorno fa, dopo diversi anni il loro legale mi comunica che ha positivamente chiuso questa vecchia pendenza con l'istituto bancario con un accordo conciliatorio tra le parti, poichè proseguire la pratica per far valere le ns ragioni era più costoso che chiudere con una transazione. La decisione di chiudere con la transazione è stata scelta dall'avvocato e dell'amministratore della nuova SRL che pagava le sue parcelle.
Questa transazione però include un costo (oltre a quello del legale che è stato sempre a carico della nuova SRL) di conciliazione che la nuova SRL ha ritenuto di voler pagare per mio conto per chiudere questa vicenda: insomma sono stato informato a cose fatte.
Da parte loro c'è la volontà di tenersi in carico anche questa spesa (anche se non sono molto felici) e trovano difficoltà per stabilire con quale modalità fiscale gestire questa uscita di cassa e chiedono a me di scrivere una comunicazione, ora per allora, nella quale chiarire i ns accordi verbali, sopra indicati, in modo più formale.
Ovviamente non so sa dove iniziare. :bho: ed ogni suggerimento in tal senso è preziosissimo ?

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Ciao,
la loro richiesta è in quache modo legittima anche se tardiva.
Senza un documento scritto è impossibile per loro dedurre le spese in questione.
Darti un consiglio è difficile perché bisognerebbe conoscere la situazione iniziale, gli accordi e la tipologia di problematica bancaria.
Ti consiglio di consultare un commercialista che ti segua nella cosa, magari fai scrivere all'avvocato la cosa e poi falla controllare da un tuo consulente.Fabrizio
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un documento scritto, è ciò che chiedono. Che possa consentirgli di gestire fiscalmente l'attuale passività. Alla data dei ns accordi non era possibile presupporre che questa anomalia potesse generare una passività.
Credo occorra un riferimento "legale-commerciale" da citare nella lettera di transazione di allora, in modo da far rientrare questa passività non prevista, all'interno di un costo in qualche modo atteso e gestibile nel loro bilancio... purtroppo la loro transazione è recente (2009) e negli anni precedenti non hanno mai messo a bilancio nessun costo atteso per questa questione... possono farlo ora in occasione della data del pagamento?
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Possono inserirla ora con competenza 2009 se la passività non era in alcun modo determinabile.
Sono valutazioni che però devono fare necessariamente con il loro consulente.