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  • User Attivo

    Chi sa?...

    DIFFICILE SPERARE. MA COSA CI RIMANE D'ALTRO? WWW

    Adesso te lo dico!
    Avere fede... ? non ridere.
    La fede che predicano le chiese imperanti
    può risultare una frottola;
    ma la fede che ognuno ha/deve avere - individuo
    per ciò che desidera/se lo desidera sul serio, no:
    quella è vera fede.
    ?Ma che vuoi dire??
    Semplicemente questo:
    convincersi di soddisfare prima o poi
    un grande desiderio che si ha.
    Non subito...
    Non prossimamente...
    Ma un giorno lontano, fors?anche in altra dimensione:
    insomma soddisfarlo
    ? questo il punto.
    ?Non credo di capirti...?
    Provo a ridirtelo con parole/altre:
    la fede è la propria certezza
    nella soddisfazione dilazionata
    di un forte desiderio che si prova.
    Desideri volare?... Ma non hai le ali.
    Allora ti frustri/diventi malinconico?... No.
    Soltanto ti convinci che un giorno avrai le ali ? anche tu.
    Sì ? ti vedo/lo so ? seguiti a ridere!
    Allora ti dico che
    perché ti spuntino, anche a te le ali,
    dovrai prima imparare ad amarti/amarti sul serio e te soltanto:
    con convincimento pervicace,
    come un dio che ama se stesso,
    con la fede che ti meriti...
    E una persona che si ama veramente ? credimi ?
    riesce a prolungarsi in appendice/sottilissima linea fino all?infinito.
    Ché in quella dimensione/se ci arrivi
    rarefatta
    abbatti ogni limite.
    Sì/sì, contina a ridere...
    eu.ro
    ⭕yuppi::figo2:


  • Moderatore

    🙂

    Ti rispondo solo perchè temo che il www cui allude il tuo titolo sia io.

    Per punti e rapidamente, che già altrove ti promisi di non sporcare i tuoi scritti futuri con i miei interventi.

    • Non rido del prossimo, tento di aver rispetto per chiunque. Nel tuo caso, poi, non potrei ridere nemmeno volendo. Sei troppo fastidioso. Non è un complimento, non prenderlo come tale. Ma volendo rassicurarti del fatto che non generi i miei maliziosissimi sorrisi.... non potevo essere più chiaro di così.
    • La mia "fede" nell'avversare ogni tipo di fideistica posizione - religiosa o ideologica che sia - è ben più salda di quanto pensi, purtroppo per molti.
    • La misura delle mie ali compete solo me e quanti vogliono volare insieme a me. Non preoccuparti che la compagnia non mi manca mai. A te, invece? Io faccio amicizia in ogni pollaio in cui vado, e se mi hai visto malinconico vuol dire che l'artificio della scrittura ha funzionato. Tu sei forse - esattamente - così come scrivi? Non ti invidio, allora.
    • Tenti di "consigliarmi" qualcosa, ma non si capisce bene "cosa". Devo "prolungarmi in appendice sottilissima"? Eppure quanto vorrei essere più sintetico. Devo amarmi di più? Chi ti dice che non lo faccia?

    Nel leggere il mio "spam esistenziale" dovresti essere meno ingenuo e meno credulone; o forse meno saccente nel replicarmi.

    Meglio, dovresti essere più "leggero".

    Chissà quali porcate firmate dal sottoscritto avranno "dipinto" l'immagine che ti sei fatto.

    🙂

    Capita. Io racconto storie per mestiere, e spesso queste non sono affatto lo specchio della mia vita reale. Anzi, sul lavoro queste NON DEVONO esserlo.

    Ma tutte le storie escono dalla penna di chi le scrive, prima ancora che dal sangue di chi le vive.

    Sono gli occhi del lettore che danno, ancora in un secondo momento, "senso" alle storie scritte.

    Il "gioco" della cultura è questo, caro euro.

    Le rappresentazioni che forniamo di ni attraverso gli scritti sono parziali e mistificanti, necessariamente. E volutamente, in moltissimi casi.

    Quando scrivo per diletto, come qui su GT, mi abbandono ancor di più alla fantasia e alla memoria (che è come dire che la mente va avanti e indietro, in tutte le direzioni di marcia che questa vuol concedersi).

    Che tu prenda i miei racconti per "veri" mi sorprende.

    Mi sorprende ancora di più la natura delle cose che dici.

    Con pochissima fantasia mi consigli di amarmi come un dio.

    Noi "marci" siamo all'opposto, non abbiamo questo genere di deliri di onnipotenza.

    Godiamo troppo dei nostri limiti terreni e dei nostri vizi fatali; non saremo mai scontati e noiosi come voi "fedeli" cultori di voi stessi, non abbiamo troppo tempo per curarci di quinsquilie come l'immortalità o il ben-essere spirituale.

    Anche il narcisismo può essere esercitato in forme del tutto dissimili, tra la gente che vive sulla terra.

    Sempre legittimo e umano, il nacisismo rimane appannaggio del diavolo.
    Dovresti saperlo.

    🙂

    Non ho cattivi rapporti con l' "errore", e bazzico spesso i viali affollati dei "divertiti" e dei "divertenti", sempre gonfi di peccatori d'ogni risma.

    Sono il mio primo e più importante detrattore, caro euro, e non-mi-amo, come in qualche modo pensi tu. [:rollo:]

    Non invidio chi prova goffamente ad ammaestrarmi, però.

    Punto.

    Buona discussione.

    :ciauz:


  • Super User

    Fantastico.

    Lo scrivevo solo pochi giorni fa, ma ancora mi trovo stupito e sbalordito di fronte ai nuovi orizzonti che questo Forum ci sa mostrare ed insegnare, all'incredibile ed esasperata dilatazione ed espansione di quei confini che fino a ieri, da sempre e per tutti i forum, hanno rappresentato i paletti invalicabili del confronto.

    Impugnando la geniale provocazione di Euro, WWW ha saputo mostrarci come anche un solo apparente flame possa divenire non solo espressione poetica (e quindi particolarmente in tema) ma anche sottile gioco di civile confronto, garbato e soave ricamo di fioretto che punta a coinvolgere ed approfondire, non ad escludere e mortificare.

    Da oggi dunque, forti di questa mirabile lezione, possiamo riconsiderare in una nuova ottica il concetto di flame ed approfondire ancor di più la già alta capacità di interazione tra le persone del Forum gt.

    Grazie WWW a nome di tutto il Forum gt :ciauz:


  • User Attivo

    C'è qualche cosa che non andava nella mia risposta a WWW? eu.ro


  • User Attivo

    Forse ho sbagliato a maneggiare questi benedetti tasti... Adesso ci riprovo. eu.ro


  • User Attivo

    Scusami, ma sei pesante... Anzi no, mi hai drammaticamente/rovinosamente frainteso! Come avrei potuto con serietà rivolgere in un forum di poesia (neppure di discussione vera) ciò che prima ho scritto ? mera espressione poetica! ? a una persona che non conosco?... (Se non per averle preso in prestito otto parole, fra l?altro in forma interrogativa e firmate con nickname, neppure con nome/cognome come faccio io.) Era semplicemente ? quel mio succedersi di parole di cui sopra ? una possibile definizione che davo a me stesso di fede: che è concetto categoriale, antico e intrigante... (E pure non credendoci, in fondo in fondo, a quella mia tentata definizione se non per minima parte!) Tu, non facendomi il verso come a me invece piace fare (ma lo sai fare poi?) ne hai fatto un papier stizzito e moralistico, di graffio e poco di brio, dove hai ficcato assai ? mi sembra ? i tuoi bilancini esistenziali e ideologici, che non fregano a... A me non interessano le astiose/impermalite/saccenti precisazioni del maestrino interpellato dal fondo d?un banco da un alunno curiosino e finanche sfacciatello: ma va!... Io ho sbagliato sì (ma appresso ti spiego il motivo) nel mio precedente post: di mettere nel mio titolo ?www? ? tutto qui. E credo che non succederà più. Pur tuttavia da questa minima storia deludente imparo che anche in un infinitesimale (data la maestosità dell?universo) angolo/angolino di poesia libera di un forum acclamatamente aperto e invogliante, articolatissimo e transitato dal mondo, si ha da stare molto attenti a rivolgersi a qualcuno in carne ed ossa ? non mi succederà più. (Ma tu, infine, sei di carne ed ossa o soltanto un ?www? virtuale?)
    P.S. Il motivo principale per cui ho precisato la fonte della mia precedente citazione (per correttezza e cortesia) è il seguente... Mi scrivi (senza averti interpellato): *Averti tra noi è un privilegio e un piacere raro, Euro. 'Poeticamente' sublime; per chi ti conosce e per chi ha la pazienza e la curiosità di farlo. Assolutamente, quindi, 'social'izza poeticamente come meglio sai fare. Rimasticando/riproducendo/fracassando tutte le 'uova' che trovi di tuo gradimento. Oltre che nel Forum, anche nel 'novissimo' social GT. Baci sul calamaioWWW *Scusami, ma qui.ci leggo allora serpentaggine (lingua biforcuta) altro che ?moderatore? eu.ro


  • Moderatore

    @euroroscini said:

    Mi scrivi (senza averti interpellato): *Averti tra noi è un privilegio e un piacere raro, Euro. 'Poeticamente' sublime; per chi ti conosce e per chi ha la pazienza e la curiosità di farlo. [..etc etc etc.]. Baci sul calamaioWWW *Scusami, ma qui.ci leggo allora serpentaggine (lingua biforcuta) altro che ?moderatore? eu.ro

    🙂

    Caro Euro.

    La mia accoglienza calorosa era tutt'altro che artificiale o "biforcuta".

    Riconosco - l'ho sempre fatto - le tue indubbie qualità.

    Il mio astio è rivolto contro la tua inutile e permanente voglia di polemica, come se scribacchiare "in quest'angolo infinitesimale" debba necessariamente diventare sfogo di chissà quali frustrazioni.

    *Anyway, hai pienamente ragione quando dici che le mie risposte a te non sembrano congrue con il mio ruolo di moderatore della sezione.

    INFATTI, subito dopo averti risposto, ieri sera, ho rassegnato le mie dimissioni allo staff GT.
    *
    In attesa che queste vengano recepite e applicate, caro euro, puoi liberamente trattarmi come un qualsiasi altro comunissimo utente di questo forum.

    Vale a dire con un grado di rispetto per il prossimo decisamente sconosciuto alla tua penna.

    Considera che l'origine del mio risentimento risiede non tanto nelle 4 righe mal messe che hai pubblicato in questo topic, quanto nell'inutile critica da te prodotta nel gruppo "Poesia" del social.

    Certo che "si ha da stare molto attenti a rivolgersi a qualcuno in carne ed ossa", la mammina non te l'ha mai insegnato?

    Pensavi forse di rivolgerti a persone "virtuali"?

    Forse dei bot avrebbero la pazienza di seguirti nelle tue peregrinazioni tra le parole e la metrica, tentando di capire il senso dei fogli (questi sì, virtuali) che vai imbrattando.

    Ma hanno un senso le tue critiche?

    Giovano a qualcuno o le produci solo per tutelare il tuo "senso estetico" offeso dalle parole degli altri?

    Secondo me, finchè non impari a dialogare civilmente con gli altri, ogni critica che produci - giustificata o meno - non serve a nessuno.

    Non migliora le parole di chi viene sottoposto ai tuoi strali e non produce piacere in chi ti legge.

    La "forma" è spesso più essenziale per chi si cimenta nella "critica letteraria" che non per chi produce letteratura, sia essa di stampo poetico o narrativo.

    NON PUOI PENSARE DI UTILIZZARE QUEL TUO STILE SENZA GENERARE ASTIO NEL TUO INTERLOCUTORE.

    Sono pesante, me ne rendo conto. Ma non ti ho frainteso, al di là del tuo ingenuo titolo che maldestramente mi tira in ballo in questo tuo topic.

    Tu adori smontare le parole altrui. Tutto bene.
    Impara a farlo rispettando le fatiche e i sentimenti degli altri.

    Così come lo fai non produci "critica", ma dai semplicemente sfogo alla tua frustrazione.

    Ti ricordo che la prima volta che mi hai sottoposto a rimasticatura hai inavvertitamente criticato (e smontato e biasimato) una poesia che non era della mia penna.

    Era Trilussa.

    Te ne sei accorto tardi, dopo che il tuo presuntuoso rifacimento era ormai diventato pubblico. O forse non te ne sei accorto per nulla, e ho fatto male io a non fartelo notare subito.

    Dimostravi già allora tutta la tua superficialità, caro euro.

    *E' facile mettere mani nelle mezze rime di qualche utente di forum.

    Pensare di farlo con i poeti veri è da pagliacci.
    *
    Troppo sublimi dovrebbero essere le tue parole e i tuoi versi, mentre non ti avvicini alla vetta nemmeno nei sogni più nascosti, nemmeno nei forum più scadenti (figuriamoci in questo...).

    Se poi avevi pensato di essere l'unico in grado di trattare male il prossimo, hai sbagliato di nuovo.

    Ho valigie piene di insulti e mortificazioni per persone presuntuose come te, volendo.

    Ma dato che nessuno mi paga per mortificarti, mi guardo bene dal postarle pubblicamente. Anche perchè non ci trovo nulla di piacevole nel mortificare il prossimo.
    Dimostrare la pochezza (anche poetica) di qualcuno non è particolarmente interessante, nè dal punto di vista artistico nè tanto meno da quello umano.

    Solo i frustrati amano cimentarsi in queste sterili retoriche, per produrre panegirici incomprensibili e testi del tutto superflui.

    Come fai te, Maestro Euro.


    N.B.= Come già scritto, considerami come un semplice utente e in questa misura rispondimi come credi, se vuoi.

    Accetta però le mie critiche feroci e pesanti, e tutti i miei fraintendimenti.

    Devi farlo per forza. Non sei mica l'unico in grado di produrre questo genere di spazzatura, e dato che "hai rotto le uova nel paniere" di tanti utenti, era pure arrivata l'ora che qualcuno ti dicesse qualcosa di simile a quanto ti ho scritto io tra ieri e oggi.

    Se ti hanno dato fastidio le mie parole di "maestrino", segno che anche tu hai sostanza umana, e che anche tu non adori gli arroganti.

    Un'occasione per te di riconsiderare "arroganza a presunzione" come attitudini umane tutt'altro che meritorie, nè tanto meno piacevoli o confortanti.

    Sei deluso? Pensavi forse di esser l'unico dotato di penna dalla punta acuminata?
    L'unico capace di polemiche immotivate e prive di gusto?

    :lol:


  • User Attivo

    *Caro Euro.
    La mia accoglienza calorosa era tutt'altro che artificiale o "biforcuta".
    ***Basta parole, per cortesia: ripetitive, giustificatorie, auto/referenziali.
    ***Riconosco - l'ho sempre fatto - le tue indubbie qualità.
    *Basta parole?
    cerimoniali, lodative, ruffiane;
    *Il mio astio è rivolto contro la tua inutile e permanente voglia di polemica, come se scribacchiare "in quest'angolo infinitesimale" debba necessariamente diventare sfogo di chissà quali frustrazioni.
    subito contraddette da un linguaggio giustizialista protervo e sgarbato,
    del tutto gratuito,
    che sventola stracci di bandiera di confidenzialità al contrario.
    E soprattutto parole proiettive?
    (che per chi ha la testa dura vuol dire semplicemente
    buttare la propria merda in faccia ad altri
    per apostrofarlo vilmente ?Merdaiolo, vergognati!? ? conosco la storia).
    ?
    hai pienamente ragione quando dici che le mie risposte a te non sembrano congrue con il mio ruolo di moderatore della sezione.
    *Non voglio nessun riconoscimento accondiscendente:
    **che mi si conceda alcuna ragione ? cioè ? in circostanze penose come questa.
    ***Infatti subito dopo averti risposto, ieri sera, ho rassegnato le mie dimissioni allo staff GT.
    ***Né voglio alcun merito per aver da subito restituito, ad esempio, il portafoglio scivolato di tasca al proprietario sbadato: era/è mio dovere farlo e non voglio essere ringraziato per questo.
    ***In attesa che queste vengano recepite e applicate, caro euro, puoi liberamente trattarmi come un qualsiasi altro comunissimo utente di questo forum.
    ***E basta coi ?cari? appostati e sprecati, ladri chiotti al palo, che valgono toppe di calcina sporca schizzati su un muro scoppolato: mi fanno urinare gli occhi!
    ***Vale a dire con un grado di rispetto per il prossimo decisamente sconosciuto alla tua penna.
    ***Basta con gli insulti scemi!
    ***Considera che l'origine del mio risentimento risiede non tanto nelle 4 righe mal messe che hai pubblicato in questo topic, quanto nell?inutile critica da te prodotta nel gruppo "Poesia" del social.
    *L?inutile critica era un divertissement che ho scritto d?impeto
    e con entusiasmo (per essere stato coinvolto in un giuoco):
    note che né ho riletto né mi ricordo più. E subito
    **c?è chi ne fa una tragedia cretina a tutto tondo!
    ***Certo che "si ha da stare molto attenti a rivolgersi a qualcuno in carne ed ossa", la mammina non te l'ha mai insegnato?
    *Basta infine (qui mi fermo perché ho un senso di nausea)
    con un linguaggio poveraccio, da cartone animato, infantile?
    Pensavi forse di rivolgerti a persone "virtuali"?
    Non pensavo niente!... Ti boccio: torna a scuola!

    **(E che sia ? ben inteso ? la nuova scuola della Gelmini.)
    **eu.ro

    ❌ciauz::x


  • Moderatore

    😄

    Insomma, eppur qualcosa ti brucia.

    Bene, bene.

    :giggle:

    Brutta immagine questa che ci offri:

    @euroroscini said:

    mi fanno urinare gli occhi!

    Sicuro che non sia bile che travasa?

    :eheh:

    Edit:

    Ammetto di esser stato pesante Euro.

    Ma, del resto.... lo sei anche tu, e spesso.

    Quindi scusami, se ti va.

    Oppure pazienza.


  • Super User

    ... infiniti i confini della poesia.


  • User Attivo

    Ciao,
    il bello di questo forum è che tutti hanno la possibilità di esprimersi a proprio modo.
    Nessuno si può ( e non deve) sentirsi migliore, abbiamo tutti da imparare e chi crede di saper già tutto o di avvicinarsi a tale perfezione deve avere il buon senso di mettere a disposizione le proprie conoscenze con la più alta umiltà.
    Le critiche quando esposte in modo intelligente sono giustamente accettate.
    WWW è di una cortesia inimmaginabile, se si pone in modo gentile non è per " leccare il posteriore" altrui ma per allacciare sinceri legami.
    Perciò abbassiamo le lame taglienti e cerchiamo di condivedere al meglio il nostro sapere.


  • User Attivo

    All?origine del Big Band io osai (?Amore matematico?: post n.8):
    Se questo è il grafico, Nimue,
    che proponi che sia corretto
    per te che hai d?angelo il nome
    come per vu|vu|vu, amico
    esoterico e graz|i|oso,
    ti dirò ? per conto mio ? che
    l?altezza mi vale il pensiero,
    la lunghezza tutti i miei giorni...
    E il dardo che trapassa il cuore
    (bisettrice pietosa d?angolo
    retto, asciutto e matematico)
    m?è valso intero il sentimento.
    oggi come domani e allora.
    (Non farci caso: son ternario
    seppure qui sia in novenari!)

    A cui subito mi rispose vigile il Demone della Scienza (post n.9):
    Forse volevi dirci qualcosa, euro.
    Non mi son curato di controllare con quante sillabe tu volessi dirla.
    Parlo per me, sia chiaro.
    Nonostante diverse riletture, nulla rimase del tuo messaggio, se pure c'era.
    Sarà per la forma troppo aulica, oppure per la sostanza del tutto inconsistente?
    In italiano comprensibile, per noi idioti, donaci la parafrasi di te stesso.
    Te ne sarei assai grato.
    Replicare al tuo incomprensibile "nulla" rimane difficile, altrimenti.

    Io penso che un uomo
    che usi sua cortesia
    ? che è ?inimmaginabile? ? (!)
    per ricamare un mio
    componimento minimo
    (su cui non ha capito
    un accidente o altro)
    non debba nominarmi
    o ?aulico? o ?inconsistente?;
    ma piuttosto propormi
    di spiegargli il mio enigma
    ? semplicemente questo.
    Altrimenti ignorarmi?
    (Ma questo sempre che
    sia d?una cortesia
    come quella cui allude?
    ? cioè inimmaginabile!)
    E quale cortesia
    nell?ironia e nel dubbio
    pregiudiziale? nella
    falsa modestia, nella
    ?non cura?? o nel ?controllo?
    come un maestro vecchio
    torceva/torce gli occhi
    contro i suoi alunni fragili?
    E non è tutto: il mio
    messaggio è ?nulla?, senza
    (quasi) scampo di sorta!
    Oh bella cortesia
    dei tuoi moderatori
    partigiani e coesi,
    Andrez, amico mio!!!
    (Adesso, però ? senti ?
    non dirmi anche tu:
    ?Ehi là, con chi ti credi
    di parlare/di dare
    così impunemente
    dell? ?amico? anche a me?!!?
    eu.ro

    :giggle:


  • Super User

    Ehi là, Euro
    e con chi ti credi di parlare?

    Di dar così impunemente dell?amico sinanco a me?!! :dotto:

    .... 😄 è un vero piacere leggervi ragazzi, e queste pagine di poesia stanno crescendo in modo magnifico, grazie a tutti voi. :ciauz:


  • User Attivo

    Andrez, buongiorno! Mi va di farti una domanda, ma ho qualche timore infinitesimale... Comunque: te la faccio. Di che segno sei? Io Pesci con un forte/inaudito (purtroppo) ascendente Vergine. eu.ro


  • Super User

    Ciao euroscini,
    se ho ben compreso, a te il grafico di Nimue ha dato spunto per indicarci una direzione interiore, la tua.
    Nominando le linee (pensiero e giorni) ci fai capire e ognuno può farlo, in quale punto di quell'area d'amore ti trovi.
    Mi piacerebbe capire meglio la tua sintesi sulla bisettrice: "m'è valso intero il sentimento. oggi come domani e allora"...

    Io nella matematica ci scorgo la méta, la stessa per tutti, perchè come giungi alla soglia ti spogli di ogni rimasuglio di separazione.
    La variabile sta nel modo di intravederla e nella particolare relazione magnetica che ognuno instaura con l'origine e la fine, tanto da incidere sul tempo e quindi sul percorso (in linee generali: dritto o a spirale).
    :ciauz:


  • Super User

    Buongiorno a te caro Euro.

    Sono bilancia (28 settembre) con l'ascendente qualcuno ha detto in ariete.

    Di fatto mi ritrovo continuamente ad azzuffarmi con testarde e tenaci indecisioni. 🙂


  • User Attivo

    Ti ringrazio della curiosità e cercherò di risponderti?1) Quella bisettrice disegnata a dardo che trafigge il cuore, la chiamo ?pietosa?. E già questo mi pone fuori dal ragionamento freddo, stricto sensu, del matematico. 2) Non è sintesi di niente; ma un elemento lineare insieme agli altri due ? semirette che mi ricordano le ?ascisse/ordinate? di Cartesio, pensatore verso cui non ho mai nutrito particolarissima stima ? a parità di significato che enucleo in uno dei miei ternari/pilastri: uguale|simile|differente. 2bis) Dunque linea uguale|simile|differente alle altre due. 2ter) Ognuno di noi è, al tempo stesso, uguale|simile|differente a qualsiasi altro da sé. 3) Quello che appare/può apparire ai più angolo retto con bisettrice, a me appare angolo basso di sinistra di un cubo o parallelepipedo. 3bis) Dunque altezza|lunghezza|larghezza di un possibile poliedro appena abbozzato. 3ter) D?altra parte qualsiasi disegno su carta è per definizione bidimensionale e la sua tridimensionalità ? poiché tutto nel mondo è invece tridimensionale ? sempre si lascia all?immaginazione di chi guarda/se sa guardare. 4) Ho voluto semmai definire analogicamente ? dal mio punto di vista tridimensionale ? le tre linee: in linea del pensiero o altezza, verticalità, logos; in linea dell?azione o lunghezza, orizzontalità, ethos; in linea del sentimento o larghezza, profondità, pathos ? tutto qui. 4) Nel mio minimo componimento non nomino né potrei ?amore? ? parola categoriale che non spreco, ma considero sempre ternariamente in odio|indifferenza|amore. 4bis) Dunque ? là ? non mi sono trovato in nessuna ?area d?amore?, né tanto meno ho inteso indicarlo ai partecipanti di questo Forum. 5) Non so che cosa hai voluto dire con ?Io nella matematica ci scorgo la méta, la stessa per tutti, perchè come giungi alla soglia ti spogli di ogni rimasuglio di separazione.? 5bis) Questa frase, la trovo ? tridimensionalmente ? ermetica secondo il mio logos, stimolante secondo il mio ethos, deprimente secondo il mio pathos. 5ter) Ermetica per il motivo suddetto (ovvero: non ti capisco, ma so che hai espresso una tua verità); stimolante (ovvero: mi vengono in mente ternari del tipo desiderio|tentativo|mèta, geometria|fisica|matematica, soglia|al di qua della?|al di là della?; entità (come fioritura)|rimasuglio (come decadimento)| separazione (come disintegrazione), ecc. E deprimente perché ? così chiudo, se vuoi per il momento ? perché mi accorgo in un angolo del mio essere, ora/in questa parte del Forum, che sono i matematici o giù di lì ? le persone meno indicate e più aliene, le più quantitative e meno ariose ? a ragionar di poesia e non proporla (se non magari ? alcuni ? sospirando un tantinello oppure ricondando un loro momento passato in cui facevano pim/pum/pam.) eu.ro

    :ciauz::giggle::yuppi:


  • Super User

    @euroroscini said:

    3ter) D?altra parte qualsiasi disegno su carta è per definizione bidimensionale e la sua tridimensionalità ? poiché tutto nel mondo è invece tridimensionale ? sempre si lascia all?immaginazione di chi guarda/se sa guardare. :ciauz::giggle::yuppi:

    🙂 Ben ritrovato Euroscini.

    Comprendo alcune parti della tua risposta, altre le intuisco come direzione ma non sono in grado di afferrarle.
    Credo sia molto riconducibile e da poter sintetizzare nel concetto di dimensione da te toccato e che -forse- ti rende incomprensibile agli altri (mi pare, invece, strano il contrario: Come mai la dimensione ulteriore non comprende l'antecedente?).
    Parlando due lingue differenti (se ho ben capito a questo punto dovrei dire: uguali/simili/differenti) si parla ma non si comunica a mio avviso.
    Ora che lo hai esposto cambia tutto. Cambia il panorama e quindi il significato delle parole 🙂

    Quando ho parlato, impropriamente di matematica, l'ho fatto per distinguere il linguaggio terreno da quell'ipotetico Divino. Per separare al solo fine di esprimere e farmi comprendere. Parlavo effettivamente di un tre, che poteva scaturire quale effetto dell'equilibrio/annullamento del due (causa).
    In effetti, poi, non volevo essere invasiva in una discussione in cui sono ospite, seppure ben accolta; e così ho cercato di sintetizzare il mio pensiero ermetico in frasi quali: ci scorgo la meta, la stessa per tutti.
    Qui, per me, la discussione si estenderebbe al libero arbitrio, al concetto di amore che tu stesso hai sfiorato e quindi all'integrazione, perchè finchè tutto resta dichiarato e separato si continuano a parlare lingue diverse ....

    Ma non si parlava di questo appunto 🙂


  • User Attivo

    Come dirti, graziosa moderatrice?... (T?immagino né uguale né differente, ma simile/dissimile al tuo avatar.) Nell?accostarmi a te con circospezione ? perché sei bene una ?moderatrice? ? ancora una volta m?avvalgo del mio criterio ternario.

    Ad esempio la tua prima frase: ?Comprendo alcune parti della tua risposta, altre le intuisco come direzione ma non sono in grado di afferrarle.?

    Beh ci ricavo da subito il tuo concetto di comprensione/incomprensione di me. Il quale ha una lunghezza concreta ? mi sembra: la ragione che ti consente di capirmi in parte. Ma ha anche un?altezza rarefatta: l?intuizione attraverso cui mi percepisci vagamente (e siamo ancora nel mentale).

    E la larghezza?? ti chiedo. Penserai che non c?è nessuna ?larghezza? del cavolo, che sono troppo complicato, che questo mio modo di ragionare è cervellotico e basta, etc.

    Invece non è così: la terza dimensione c?è ed è la tua larghezza (ancora/sempre) mentale. Che con altra parola che comprendi meglio ? sicuramente ? suona bella/bella, criptica e banale, puntualmente scordata? Interiorizzazione, sì! (O appropriazione, o identificazione, o comunione? - tutti sanno che le parole si sprecano.)

    Questo dunque il mio ternario della comprensione/incomprensione di me/di ogni altro/di te: ragione|intuizione|interiorizzazione.

    Voglio dire: tu sei binaria e ti fermi al due; io sono ternario e spando nel tre. Nel tuo binario della comprensione c?è la ragione, con cui afferri; l?intuizione, con cui procedi a tentoni? Dopo di che c?è l?incomprensione! Nel mio ternario della comprensione/incomprensione insieme, mi ritrovo solitamente con una ragione limitata (spesso a causa del linguaggio poco piano, discorsivo a zompi e letterario quasi niente della gente); una intuizione sbrigliata che mi stimola a gironzolare intorno ai pruriti mentali di chi mi capita a tiro, e una interiorizzazione che, se c?è/quando c?è, mi ispira poesia o altro del genere.

    Comunque hai ragione tu!...

    ??si continuano a parlare lingue diverse ....
    Ma non si parlava di questo appunto?

    eu.ro

    :):D:o


  • Super User

    Perdona la fretta eu.ro,
    avrò modo di rileggere la tua con la dovuta calma.
    Solo una precisazione: Credevo di aver parlato di tre anch'io. Spiegavo il due, quale punto dove forse si era potuta creare l'incomprensione.

    Accorgendomi, dalle tue parole, che ho dato altra impressione, con quella calma di cui sopra, rileggerò anche quello da me scritto in precedenza per scovar l'inghippo 😉 :ciauz: