• User

    somministrazione: parità retributiva

    Buongiorno,
    avrei bisogno di un'informazione:
    un'azienda ricorre alla somministrazione di lavoro a tempo determinato. Un lavoratore somministrato succede ad un altro lavoratore somministrato che ha precedentemente lasciato l'azienda. Vale il principio di parità retributiva tra lavoratori somministrati? In altri termini può un lavoratore somministrato invocare il diritto ad essere retribuito almeno quanto il precedente lavoratore somministrato (stesse mansioni, stesso inquadramento)?

    A me sembrerebbe di si, posto che nella somministrazione a tempo determinato la parità retributiva deve essere applicata al somministrato nei confronti dei lavoratori non somministrati della azienda utilizzatrice. Se è così allora a maggior ragione dovrebbe essere riconosciuto pari trattamento tra il somministrato attuale rispetto al somministrato precedente (stesse mansioni, stesso inquadramento).

    Visto che il rapporto di lavoro intercorre tra l'agenzia di lavoro interinale ed il somministrato: a chi rivolgersi per far valere questo diritto?
    Nel caso in cui l'agenzia non lo riconosca ci si può rivolgere all'Ispettorato del lavoro?

    Grazie.


  • User Attivo

    Direi che la tua interpretazione è corretta.
    Solo un chiarimento: vi sono altri lavoratori dipendenti dell'utilizzatore?

    Comunque devi rivolgerti agli ispettore della Direzione Provinciale del lavoro per questo problema


  • User

    @grisu59 said:

    Direi che la tua interpretazione è corretta.
    Solo un chiarimento: vi sono altri lavoratori dipendenti dell'utilizzatore?

    Comunque devi rivolgerti agli ispettore della Direzione Provinciale del lavoro per questo problema

    Si, ci sono altri dipendenti dell'utilizzatore.
    Grazie


  • User Attivo

    Quindi il principio della parità retributiva è da correlarsi con gli altri dipendenti dell'utilizzatore più che con il precedente lavoratore somministrato.


  • User

    @grisu59 said:

    Quindi il principio della parità retributiva è da correlarsi con gli altri dipendenti dell'utilizzatore più che con il precedente lavoratore somministrato.

    Concordo: il ccnl afferma il principio in esame con riferimento agli altri lavoratori non somministrati dell'azienda utilizzatrice. Però se la parità vale tra somministrato rispetto a lavoratori dipendenti dell'azienda utilizzatrice deve valere a maggior ragione tra somministrato e somministrato (a parità di formazione, competenze, inquadramento e mansioni). Tutto onde evitare che le agenzie per il lavoro "mercanteggino" sulla pelle della gente (esempio: l'azienda utilizzatrice ha fatto ricorso sistematico alla somministrazione e, nel corso dei mesi, ha richiesto all'agenzia di lavoro interinale di fornire un lavoratore che, a parità di competenze, costi meno. L'agenzia si attiva e decide di far lavorare uno dei propri iscritti che, per ragioni personali, accetta anche una retribuzione inferiore a quella che normalmente si vedrebbe riconosciuta. In questo caso l'agenzia specula e il lavoratore è ingiustamente penalizzato, mentre l'azienda utilizzatrice risparmia).

    Nel caso specifico si è fatto riferimento alle condizioni retributive di precedenti somministrati in quanto non è dato conoscere le condizioni retributive dei non somministrati con stesso inquadramento e mansione (l'azienda è reticente e non so se sia obbligata a dare questa informazione al lavoratore).


  • User Attivo

    @vidigu said:

    Concordo: il ccnl afferma il principio in esame con riferimento agli altri lavoratori non somministrati dell'azienda utilizzatrice. Però se la parità vale tra somministrato rispetto a lavoratori dipendenti dell'azienda utilizzatrice deve valere a maggior ragione tra somministrato e somministrato (a parità di formazione, competenze, inquadramento e mansioni).

    Non sono un esperto di diritto del lavoro ma non credo che si possa far valere un principio transitivo.
    Valgono el retribuzioni stabilite dal contratto.
    Poi se il datore di lavoro decide di pagare di più un operaio (diretto o somministrato non importa) perchè è bravo, rientra nelle sue facoltà.

    Resta il fatto che a TUTTI gli altri (diretti o somministrati) devono essere garantite le condizioni contrattuali sulla base delle mansioni effettivamente svolte.

    @vidigu said:

    Nel caso specifico si è fatto riferimento alle condizioni retributive di precedenti somministrati in quanto non è dato conoscere le condizioni retributive dei non somministrati con stesso inquadramento e mansione.

    Basta guardare il CCNL e eventuali contratti integrativi provinciali o aziendali.