• User

    Accuse di omicidio

    Gentili Avvocati, domenica scorsa, durante il mio orario di servizio presso la residenza protetta per anziani in cui lavoro, ho dovuto intervenire per soccorrere una signora ricoverata colta da malore. Dopo aver effettuato la valutazione clinica ho subito sospettato la rottura di un aneurisma dell'aorta addominale. Ho seguito la procedura per garantire il mantenimento dei parametri vitali somministrando liquidi per mantenere la pressione arteriosa ed ho inviato la signora al pronto soccorso tramite ambulanza del 118.

    La signora e' stata sottoposta immediatamente ad intervento chirurgico vascolare ma e' deceduta il giorno successivo in rianimazione.

    Il giorno del decesso si sono presentati i parenti della signora accusandomi di non aver comunicato al 118 le reali condizioni di salute e di aver sviato il processo diagnositco del personale del pronto soccorso. Ritengo queste accuse assolutamente infondate.

    A mio favore ho la documentazione clinica inviata al Pronto Soccorso dove e' evidente la mia indicazione di sospetta rottura di aneurisma dell'aorta addominale, ho la registrazione telefonica della conversazione avuta con il personale del 118 ed ho le testimonianze dei soccorritori e personale della residenza protetta per anziani.

    La mia domanda e': posso chiedere un risarcimento danni per le accuse di omicidio che mi sono state imputate?


  • User Newbie

    Scusa la franchezza, ma non credi che una persona che ha appena perso un caro sia "lievemente sconvolta" e possa anche magari dire qualche stupidata? Se i parenti non ti "infastidiscono" nuovamente, forse la storia si potrebbe concludere così. In questa circostanza una richiesta di risarcimento mi sembra un po' eccessiva.

    Buona giornata.


  • Bannato User Attivo

    Concordo in toto con stefy_80; semmai mi preoccuperei delle eventuali azioni che potrebbero avviare i familiari per la pretestata carenza di diligenza e un'ipotesi di responsabilità professionale..ma sembrerebbe che Tu sia a posto sotto questo profilo, no?
    Ciao.
    Gatta


  • User

    Dubito che questi parenti considerassero la signora come loro "cara" dato che non si sono piu' fatti vivi dal momento in cui la signora e' entrata in struttura, (oltre 1 anno fa) ma questo e' solo una mia opinione personale.

    Un ulteriore fattore che mi ha dato fastidio e' l'accusa rivolta verso gli operatori ausiliari e Oss rei, secondo i parenti, di aver sottratto 300 euro dalle tasche della signora nel momento in cui ha avuto il malore. Io mi chiedo cosa ci facesse una persona affetta da demenza senile con 300 euro in tasca. Tutte queste cose mi hanno fatto pensare che questi parenti siano spuntati nuovamente solamente per ottenere un guadagno dalla morte della signora.


  • User Attivo

    Ciao Guazzo,

    per rispondere sinteticamente alla tua domanda devi sapere che, in linea assolutamente generale, la legge protegge l'onore ed il decoro di ciascuno di noi.

    Se questi signori ti hanno offeso nell'onore e nel decoro tu hai diritto di querela nei loro confronti. A mio avviso se ti accusano di non aver lavorato bene non ti offendono nel senso penalistico; ma se ti accusano, invece, di aver commesso il delitto di furto di ? 300,00 ai danni di una signora in fin di vita sotto le tue cure ti offendono eccome.

    Ovviamente prendi queste parole con il dovuto senso: in ogni caso di offesa all'onore e decoro è necessario studiare approfonditamente quanto accaduto nei fatti; questo è il classico caso che non verrebbe giudicato in modo uguale da giudici diversi (ciò accade perché trattasi di delitti la cui condotta permette ampia discrezionalità al giudice).

    Dai un'occhiata all'art. 594 (ingiuria) e 595 (diffamazione) del codice penale (la differenza tra i due è che nel primo l'offesa viene rivolta direttamente a te, nel secondo l'offesa viene rivolta ad almeno due persone in tua assenza).

    Se poi i parenti si spingono oltre e ti denunciano per i fatti che ti hanno addebitato a voce allora la storia si fa seria: se hai prove a tuo discarico sicuramente ne uscirai senza problemi, ma non è detto che loro vengano condannati per calunnia (v. 368 c.p.); affinchè ricorra la calunnia è necessario che venga data prova certa del fatto che loro sapevano che tu eri innocente...e ti assicuro che legalmente parlando non è una prova facile.

    In definitiva, non per scoraggiarti, ma dato che per ingaggiare una tal guerra hai sicuramente bisogno di un bravo avvocato penalista, con i relativi costi, forse è auspicabile attendere eventuali evoluzioni della storia più concrete e/o comunque, considerato che hai tre mesi per sporgere querela, mi prenderei un paio di settimane per sbollire la rabbia accumulata per questa storia!

    Se a settembre, ripensandoci, ti senti ancora molto offeso dall'accaduto allora recati da un bravo penalista per farti redigere una denuncia-querela con tutti i crismi del caso; nel frattempo cerca solo di assicurarti che gli elementi probatori delle offese e delle accuse non vadano dispersi.

    Ciao ciao


  • Bannato User Attivo

    ...mi sembra che le accuse siano state rivolte verso gli operatori ausiliari ed Os rei per quanto concerne il furto, mentre, caro Guazzo, nei Tuoi confronti ci sarebbero delle accuse di "aver sviato il processo diagnostico del personale di soccorso..", accuse che a Tuo dire sarebbero destituite di fondamento e supportate da documentazione probatoria.
    Le considerazioni che i parenti non si facevano mai vivi eccetera eccetera sono [come dici] del tutto personali e non hanno alcuna rilevanza.
    Quanto alle querele, ci andrei calmo e, come suggerisce,[...], starei in passiva attesa......Ciao.Gatta