• User

    Se per guadagnare valuta gli assegni si cambiano anzichè versarli?

    In questi giorni un'amico, approfittando del fatto che sono ragioniere (non commercialista, ho solo i 5 anni dell'ITC :smile5:) mi ha chiesto un parere.

    Questa persona è socia di una srl, socio di minoranza ma amministratore (e quello che in concreto svolge l'attività, visto che il socio di maggioranza è un puro finanziatore).

    Purtroppo questa persona ha avuto qualche problemuccio bancario in passato, e pertanto per operare con l'Azienda ha dovuto aprire un conto Bancoposta (e non ha conti correnti personali).

    Ora, come si sa sul conto Bancoposta non si ha assolutamente fido, e per fare un'addebito bisogna che la somma addebitata sia disponibile sia per saldo che per valuta.

    Inoltre, per i versamenti degli assegni, se non di BancoPosta, vengono comunque presi alcuni giorni di valuta (mi pare 6).

    Ora, se questa persona gli assegni che riceve in pagamento delle fatture che emette, anzichè versarli sul conto BancoPosta, provvede a cambiarli alla banca presso la quale sono emessi, e provvede poi a versarli contanti sul c/c Bancoposta (od ad effettuare eventualmente piccoli pagamenti per contanti se fa acquisti per poche decine di euro), così da averli disponibili subito (magari perchè proprio quel giorno gli scade un assegno od un F24) viola le norme antiriclaggio? Secondo me no, purchè non effettui pagamenti od incassi contanti per i limiti di legge, ovvero i 500?.

    E se gli assegni sono di una banca con la quale ha avuto problemi e per cambiarli li fa cambiare alla moglie, usando il c/c privato della moglie? Qua secondo me rischia che, ad un controllo approfondito della GDF, la moglie venga considerata socio occulto?

    Chiedo un vostro parere, per tranquillizzarlo o farlo preoccupare..

    P.S. Mi ha raccontato che una volta una banca non si è accontentata di una visura della CCIAA, vecchia di soli 10 giorni, ma ha preteso di avere copia (fortunatamente in carta libera) dell'atto costitutivo e dello statuto in cui erano indicati i poteri di firma... 😮


  • User Attivo

    Da praticante commercialista, ex bancario, ti dico che:

    • nessuno ti vieta di cambiare direttamente in contanti gli assegni senza farli transitare dal conto
    • per quanto riguarda i limiti di incasso e le segnalazioni anti riciclaggio, alla banca presso la quali li cambi nel momento in cui ti presenti allo sportello vieni censito (ovvero inseriscono i tuoi dati nella banca dati della banca (scusa il gioco di parole)) indipendentemente dall'importo, poi a seconda del valore le segnalaizoni all'ufficio cambi partono in automatico
    • la banca, e l'impiegato allo sportello in particolare, fanno un sacco di storie a cambiare l'assegno perchè se per una qualsiasi ragione l'assegno cambiato per contanti non viene più pagato dalla banca su cui è tratto,è il povero impiegato che ci mette di tasca propria i soldi
    • sul cambio degli assegni da parte della moglie vorrei capire come e chi glieli cambia. Assegno intestato alla Alfa srl, può essere cambiato solo al legale rappresentante della srl. A che titolo li cambia la moglie? Vengo girata alla SIg.ra Franca Pina e poi questa li cambia? Nulla ti vieta di farlo, ma per quale motivo la ALfa srl da gli assegni alla Sig.ra Franca Pina e poi questa restituisce contanti? Quest'ultima operazione non è limpidissima, e potrebbe dare sì adito a dubbi

  • User

    @Eichi Okabe said:

    Da praticante commercialista, ex bancario, ti dico che:

    • nessuno ti vieta di cambiare direttamente in contanti gli assegni senza farli transitare dal conto
    • per quanto riguarda i limiti di incasso e le segnalazioni anti riciclaggio, alla banca presso la quali li cambi nel momento in cui ti presenti allo sportello vieni censito (ovvero inseriscono i tuoi dati nella banca dati della banca (scusa il gioco di parole)) indipendentemente dall'importo, poi a seconda del valore le segnalaizoni all'ufficio cambi partono in automatico
    • la banca, e l'impiegato allo sportello in particolare, fanno un sacco di storie a cambiare l'assegno perchè se per una qualsiasi ragione l'assegno cambiato per contanti non viene più pagato dalla banca su cui è tratto,è il povero impiegato che ci mette di tasca propria i soldi
    • sul cambio degli assegni da parte della moglie vorrei capire come e chi glieli cambia. Assegno intestato alla Alfa srl, può essere cambiato solo al legale rappresentante della srl. A che titolo li cambia la moglie? Vengo girata alla SIg.ra Franca Pina e poi questa li cambia? Nulla ti vieta di farlo, ma per quale motivo la ALfa srl da gli assegni alla Sig.ra Franca Pina e poi questa restituisce contanti? Quest'ultima operazione non è limpidissima, e potrebbe dare sì adito a dubbi

    Per il cambio assegno in contanti, quando si presenta allo sportello un cliente non correntista, non è prassi richiedere il bene fondi? L'assegno normalmente viene cambiato sullo stesso sportello sul quale viene emesso, quindi al momento stesso in cui qualcuno chiede di cambiarlo si dovrebbe verificare se è coperto..... o sbaglio?

    Per il cambio assegni da parte della moglie ti do ragione, è il dubbio che gli ho espresso anche io.....


  • User Attivo

    L'iter è il seguente:

    Caso A. Un soggetto si presenta con un assegno tratto sulla filiale in cui va a cambiarlo per contanti. In questo caso lo sportellista (escludendo il caso di filiali di grossissime dimensioni) sa con certezza se l'assegno è coperto. Rimangono dubbi se l'assegno che sta per cambiare è stato correttamente emesso dal correntista. Chi si presenta per cambiarlo potrebbe aver rubato il blocchetto ed imitato la firma (il caso non è così raro come si potrebbe pensare. Peraltro vi dico per esperienza che molte persone anziane... firmano già tutti gli assegni per paura di dimenticarselo mentre li staccano! No comment!). Se lo sportellista lo cambia, qualore l'assegno risultasse rubato rischia poi di vedersi citato per negligenza (gli si può contestare che non ha controllato bene la firma, che avrebbe potuto contattare il cliente per chiedere conferma, etc.)

    Caso B. Un soggetto si presenta con un assegno tratto su una banca diversa di quella in cui va a cambiarlo (o anche una filiale diversa da quello su cui è tratta!). In questo caso si può chiedere il benefondi: si chiama cioè la banca su cui l'assegno è tratto per chiedere se IN QUEL MOMENTO ci sono fondi per pagare l'assegno. Il benefondi è un gentlemen agreement tra bancari, PURAMENTE INFORMATIVO! Ciò significa che la banca su cui è tratto l'assegno può:

    • rifiutarsi di risponderti per privacy
    • dirti che ci sono i fondi anche se non è vero (per "proteggere" la reputazione del suo cliente)
      Oppure, caso più frequente, possono esserci i fondi nel momento in cui tu chiami, ma quando poi l'assegno giunge effettivamente alla banca traente per il pagamento, non esserci più! Risultato: il cassiere "anticipa" i contanti, poi torna indietro l'assegno impagato e chi lo becca più il tizio a cui i soldi sono stati dati?!?

    Questa è la ragione per cui in banca si cambiano mal volentieri gli assegni per contanti, e la ragione per cui il cassiere richiede un sacco di documenti e accertamenti.


  • User Attivo

    ...in aggiunta al caso A., può anche capitare (nel caso di banche grosse), che mentre allo sportello il cassiere cambia l'assegno, nello sportello accanto o nell'ufficio al piano di sopra, altri impiegati stanno facendo addebiti sul conto (bonifici in uscita, addebito liquidazioni, pagamenti di RIBA, rate, RID, etc.), per mentre cambi l'assegno ci sono i soldi, 5 min dopo, o in sede di batch serale (procedure notturne di riepilogo delle scritture) salta fuori che in realtà mentre a video vedi che i soldi ci sono... in realtà non cerano!

    Per lo sportellista non c'è matematica certezza di pagare un assegno coperto, in nessun caso.

    Si tratta sempre di casi limite, ma quando tutti i giorni ti capita di cambaire parecchi assegni.. stai all'okkio!