• User Attivo

    Presentati i risultati di una ricerca sull'e-commerce

    Ciao a tutti.
    Sul post ricerca sulle difficoltà di chi acquista on-line sono stati resi disponibili i risultati di uno studio che ha studiato i fenomeni psico-cognitivi legati agli acquisti on-line.
    Condotto col metodo è osservativo, il progetto ha portato 50 soggetti in laboratorio, dove sono stati osservati mentre espletavano circa 150 cicli di scelta ed acquisto.
    Il documento è disponibile gratuitamente per tutti gli interessati.


  • Moderatore

    Grazie! Anche se l'idea di "50 soggetti in laboratorio" inquieta un po' 😉


  • User Attivo

    @Webtronic said:

    Grazie! Anche se l'idea di "50 soggetti in laboratorio" inquieta un po' 😉

    E soprattutto mancano un paio di zeri per parlare di statistica.. Con 5000 soggetti magari se ne poteva parlare..


  • User Attivo

    @Doh!!! said:

    E soprattutto mancano un paio di zeri per parlare di statistica.. Con 5000 soggetti magari se ne poteva parlare..

    Eccolo qua, non poteva mancare.
    La ricerca non è statistica. C'è una fondamentale differenza tra un metodo quantitativo ed uno osservativo.

    Il metodo quantitativo, basato sulla somministrazione di questionari ha lo scopo di ricercare l'incidenza dei fenomeni. Il 3% ha fatto XX, il 7% ha fatto YYY ecc. ecc.

    Il metodo osservativo ha lo scopo di evidenziare che i fenomeni esistono, indipendentemente dalla loro incidenza. Dice che qualcuno ha fatto XXX e qualcuno ha fatto YYY.

    La nostra ricerca è del secondo tipo.

    Tutte le ricerche di tipo osservativo sono fatte su numeri bassissimi, spesso anche solo 10, altro che 50!

    Ad esempio, gli psicologi hanno più volte dimostrato che due ore di intervista approfondita one2one a 10 persone recuperano i dati di centinaia di questionari compilati da altrettante (centinaia) di persone.

    Ovviamente si tratta di capire cosa si sta studiando. Ci sono fenomeni che devono essere studiati per l'incidenza, altri che devono essere identificati, ancora prima che qualcuno ne verifichi l'incidenza.


  • Moderatore

    Ho avuto un po' di tempo per leggere ed ho trovato la relazione molto interessante. Molte delle osservazioni riportate le ritrovo nella mia esperienza, anch'io mi sono stupito quando mi sono accorto che spesso l'utente non guarda i dati relativi alla disponibilità. Un dubbio che ho continuamente riguarda la registrazione: in qualche modo una forma di memorizzazione ci dovrà essere per forza.. bene o male un indirizzo il cliente lo dovrà inserire? Forse la cosa migliore sarebbe mettere dopo il modulo d'ordine una spunta "vuoi memorizzare i tuoi dati per un successivo ordine?". Di fatto non cambia molto, ma dal punto di vista psicologico sarà importante?
    Concludo con una piccola critica che non è mirata a questa specifica relazione (un lavoro fatto con estrema competenza e messo a disposizione gratuitamente, scusate se è poco): credo che la cosa difficile sia leggere le risposte degli intervistati perchè più spesso di quello che si pensa, magari inconsapevolemnte, le persone mentono; c'è spesso una differenza fra quello che la persona dice di ritenere importante e quello che in realtà considera al momento dell'acquisto.
    Un grazie ancora a fradefra.


  • User Attivo

    @Webtronic said:

    Ho avuto un po' di tempo per leggere ed ho trovato la relazione molto interessante. Molte delle osservazioni riportate le ritrovo nella mia esperienza, anch'io mi sono stupito quando mi sono accorto che spesso l'utente non guarda i dati relativi alla disponibilità. Un dubbio che ho continuamente riguarda la registrazione: in qualche modo una forma di memorizzazione ci dovrà essere per forza.. bene o male un indirizzo il cliente lo dovrà inserire? Forse la cosa migliore sarebbe mettere dopo il modulo d'ordine una spunta "vuoi memorizzare i tuoi dati per un successivo ordine?". Di fatto non cambia molto, ma dal punto di vista psicologico sarà importante?
    Concludo con una piccola critica che non è mirata a questa specifica relazione (un lavoro fatto con estrema competenza e messo a disposizione gratuitamente, scusate se è poco): credo che la cosa difficile sia leggere le risposte degli intervistati perchè più spesso di quello che si pensa, magari inconsapevolemnte, le persone mentono; c'è spesso una differenza fra quello che la persona dice di ritenere importante e quello che in realtà considera al momento dell'acquisto.
    Un grazie ancora a fradefra.

    Per questo che si è scelto il metodo osservativo. Col metodo quantitativo di quei fenomeni ne sarebbero emersi ben pochi. Invece si sono osservate le persone, proprio per vedere se il comportamento combaciava con quello che dicevano.

    Per quanto riguarda la registrazione, la tua idea è già stata messa in atto con successo da vari siti di commercio elettronico e pare funzionare benissimo. Se arrivavi prima, potevi brevettarla 😄


  • Moderatore

    @fradefra said:

    Se arrivavi prima, potevi brevettarla 😄
    Non arrivo mai prima, preferisco le soluzioni già testate


  • User Attivo

    @fradefra said:

    Eccolo qua, non poteva mancare.
    La ricerca non è statistica.

    Touchè!!

    Pur avendo presenziato a diversi focus group, e pur avendone toccato con mano gli innumerevoli lati positivi, resto dell'idea che uno studio (numericamente) statistico condotto con interviste individuali (robe d'altri tempi.. con quel che costerebbe!!), sarebbe quanto di più attendibile si possa desiderare. Ma non si può volere tutto..

    Nell'attesa di vedere costruito il mondo di Utopia, devo dire che lo studio ha evidenziato cose interessanti. Spero che questo possa finalmente (e definitivamente) fare chiarezza in coloro che pensano di poter realizzare (senza alcuna esperienza in comunicazione e marketing) un e-commerce solo perchè os-commerce è gratis..

    Ma anche qui.. Utopia è lontana a venire..


  • User Attivo

    @Doh!!! said:

    Touchè!!

    ... Spero che questo possa finalmente (e definitivamente) fare chiarezza in coloro che pensano di poter realizzare (senza alcuna esperienza in comunicazione e marketing) un e-commerce solo perchè os-commerce è gratis..

    Ma anche qui.. Utopia è lontana a venire..

    Eh sì, hai ragione 🙂
    Comunque ci daremo da fare. Pensiamo di promuovere tutta una serie di attività di sensibilizzazione. Vediamo che riusciamo a fare.
    :ciauz: