• User

    Bilancio civilistico o Bilancio fiscale

    La società per cui sto lavorando offre corsi di Business. Se questi corsi avvengono a cavallo fra due esercizi, esempio il corso inizia a dicembre e finisce a febbraio i relativi costi/ricavi vengono registrati e succ.riscontati nell'esercizio successivo per la loro totalità. Ricavo 1000 il risconto passivo non è di 660 EUR ma di 1000. Ora la dottrina contabile ravvisa in questo un chiaro errore in quanto non si rispetta il principio della competenza dei Costi e dei Ricavi.

    Il motivo per cui si agisce in questa direzione è che il movimento viene fatto per motivi fiscali. Infatti da un punto di vista fiscale un'attività che termina nell'esercizio successivo, mi si dice, è di competenza fiscale del solo esercizio successivo.

    Ho provato a consigliare di rimanere su parametri di competenza per il civilistico e di fare il mero calcolo dell'imponibile con la normativa fiscale, ma la risposta è stata che non vale la pena fare due bilanci. Se ne fa uno tanto la differenza non è poi così rilevante.

    Ora la società fattura 1,5 mio EUR e scondo me il motivo principale per cui si agisce in questo modo è perchè questo è stato il consiglio del loro commercialista.

    Come agireste voi? E' realmente vero che i bilanci tendono a seguire la normativa fiscale invece che quella civilistica anche quando si vada contro i principi di fondo???

    Grazie,
    GLC


  • Super User

    Non ho ben capito dove sta l'inghippo, ma ti posso assicurare che i bilanci si fanno nel solo rispetto della normativa del codice civile.... ogni riferimento ad "inquinamenti fiscali", una volta possibili, è stato rimosso.

    Poi si parte da quello e si fanno i calcoli delle imposte, ma non si redige il bilancio di esercizio con le norme fiscali.... tassativo.

    Dal punto di vista civilistico (non ho il caso di una azienda di formazione in studio) reputo potrebbero essere inquadrati tra le "opere su commessa pluriennali" per cui esiste l'apposito proncipio contabile 23 dell'OIC (lavori in corso su ordinazione).
    Seppur le esemplificazioni più ricorrenti siano al mondo dell'edilizia reputo che il sistema ben si adatti anche al caso evidenziato.... ma certo dovrei meglio approfondire, questo è solo un parere d'acchito.

    In ogni caso i risconti ed i ratei attengono a poste che si "spezzano" in due parti di competenza di due esercizi.... "costi sospesi" e "ricavi sospesi" sono i conti coinvolti allorquando si debbano rinviare integralmente poste di conto economico ad esercizio successivi.

    Paolo


  • User

    Grazie Paolo,
    soprattutto peri riferimenti normativi fiscali.

    Relativamente alla tua interpretazione, in effetti è esattamente quello che ho indicato io anche alla società in questione. La mia voleva essere solo una domanda su prassi secondo la quale inquinare fiscalmente il bilancio non crea problema alcuno mentre il non rispetto delle norme fiscali potrebbe portare a sanzioni da parte dell'organo di controllo fiscale.

    La domanda è a cosa si va incontro in termini di sanzioni per chi inquina fiscalmente un bilancio. Solo revisione interna oppure vi sono anche aspetti di controllo esterni che non vanno sottovalutati? Il bilancio ovviamente non è certificato stiamo parlando di una Srl. 1,5 mio eur con 14 dipendenti.

    GLC


  • Super User

    Logicamente ci si espone a rischi principalmente in tre situazioni:

    • eventuale dissesto e successiva procedura concorsuale
    • operazioni straordinarie operate su dati inesatti
    • dissidio tra soci che portano all'impugnazione del bilancio

    Altrimenti è difficile un controllo esterno da parte dell'autorità giudiziaria.

    Paolo


  • User

    Ok ma la domanda rimane la stessa:

    secondo voi avete una buona visione sul mondo delle piccole e medie imprese... quella di inquinare fiscalmente il bilancio civilistico è un'operazione a cui si ricorre spesso oppure è un residuo degli anni bui a cui attraverso norme e leggi si sta cercando di metter riparo e che fra qualche anno sarà solo un triste ricordo del passato???

    Grazie,
    GLC


  • Super User

    Secondo il mio modesto parere resteranno inquinamenti "comodi".... cioè modifiche al bilancio civilistico che consentono non tanto leciti risparmi di imposta (o non solo), ma semmai di far viaggiare paralleli alcuni valori fiscali con quelli civilistici di alcuni beni, senza complicare in futuro ricostruzioni di valori scollegati e diminuendo la complessità delle dichiarazioni dei redditi.

    Paolo