• User Attivo

    P.Iva vs. Collaborazione Occasionale

    Ecco tutto

    Ingenuamente a gennaio 2006 ho aperto P.IVA con codice 74.14 Consulenza Amministrativo-Gestionale e Pianificazione Aziendale, perché ?in odore? di ricevere un incarico che non si è poi concretizzato e che doveva fruttarmi circa 25.000 ? annuali. Per questo ho scelto il regime agevolato ai sensi della 388/00.
    Adesso mi ritrovo ad aver effettuato nel corso del 2006 solamente un lavoretto parzialmente inerente il codice attività della mia P.IVA (ho aiutato uno studio di consulenza nella gestione di alcune pratiche di finanza agevolata) e per il quale ho ricevuto 1000 ? che dovranno essere regolarizzati tramite fattura o altro. Inoltre nel corso del 2006 ho ricevuto come consulente Assicurativo provvigioni per un totale di circa 3.500 ? lordi ai quali è stata applicata una ritenuta dell?11.5%.
    Allora ho pensato: Non posso far risultare quei 1000 ? come collaborazione occasionale, evitando così di pagare INPS, IRPEF e IRAP? Questa cosa È incompatibile con la P.IVA?
    Eventualmente avete una soluzione migliore da propormi?


  • User Attivo

    Forse sono stato troppo prolisso spostando l'attenzione dalla domanda fondamentale, e me ne scuso.

    La ripropongo, sperando in una risposta.

    Un titolare di P.Iva può effettuare una collaborazione occasionale se questa non è direttamente connessa con il codice ISTAT dichiarato ai fini IVA?


  • Super User

    Certo Ziomerino

    ad esempio un avvocato potrà fare una collaborazione occasionale per un progetto grafico; un webdesigner potrebbe fare una collaborazione occasionale come facchino...............

    Paolo


  • User Newbie

    Salve, mi infilo nella discussione per chiedere a Paolo altre informazioni riguardo alla ritenuta d'acconto.
    Sono un architetto, ho da poco effettuato una piccola "prestazione occasionale" per la quale dovrò essere pagato al lordo 200 euro. Non ho ancora la partita iva e pensavo di utilizzare la ritenuta di acconto.
    da quello che sò, dovrò rilasciare una rivevuta di pagamento, ma il committente cosa deve fare? in effetti più che per me la risposta servirebbe al mio committente che non sà cosa deve fare con questo tipo di pagamento. Siccome nel prossimo mese dovrò aprire la partita iva, mi conviene aspettare per il pagamento e lasciar stare la ritenuta?


  • User Attivo

    Grazie Paolo, sei veramente un grande!


  • User Attivo

    Scusami però...

    Leggevo adesso il tuo post di sintesi sulle collaborazioni occasionali e sia nel fac simile di "lettera d'incarico" che in quello di ricevuta riscontro questa frase:

    "Il sottoscritto dichiara di non essere titolare di partita Iva..."

    Ti prego, fammici capire qualcosa...


  • Super User

    Tu non inserirai quella frase nella lettera di incarico e nella ricevuta.
    Importantissimo: due oggetti dell'attività distanti tra loro.

    Il committente di una prestazione occasionale, tratterrà la ritenuta e gli eventuali contributi e li verserà nei termini di legge, rilascerà certificazione dei compensi, e compilerà 770. Per i contributi farà anche la dichiarazione previdenziale (ma di questa mi intendo meno).

    Comunque il suo commercialista gestirà la cosa come un giochetto.

    Paolo


  • User Attivo

    Esiste un'applicazione normativa per quantificare la "distanza" tra due attività?


  • Super User

    Non esiste nessun algoritmo in grado di capire cosa ne possa pensare un eventuale verificatore. E' lui infatti eventualmente ad emettere avviso di accertamento (poi eventualmente da controbattere).

    Direi che programmatore e sistemista potrebbero essere viste come la medesima cosa..... si deve dunque ragionare valutando anche quanto sia comprensibile la differenza tra due attività.

    Certo i codici attività istat possono essere un appiglio.

    Paolo


  • User Attivo

    Grazie Paolo, esauriente come sempre!


  • User Newbie

    Salve, ho un caso da proporle:
    Una persona fisica con Partita Iva - Piccolo Imprenditore settore Costruzioni edili, viene nominato da un giudice Commissionario per la vendita all' asta di beni ( alimentari, quindi nessun collegamento con l'attività svolta normalmente) senza incanto.
    Terminato il suo incarico il soggetto matura il diritto ad una provvigione occasionale.
    Mi chiedo : Il piccolo imprenditore è obbligato ad emettere una fattura con Iva per la provvigione occasionale per il motivo che l'attività svolta con Iva di imprenditore edile attrae anche l'occasionale ???