• User

    [OT] Compensi e fisco.

    Ciao,
    credo di essere fuori tema, ma mi pare comunque un aspetto importante da non sottovalutare il discorso della monetizzazione.
    In questi giorni guardando alcuni canali YouTube mi è capitato di vedere ragazzini o comunque minorenni che monetizzano con i propri canali YouTube, ricevono migliaia di visualizzazioni in pochissime ore dalla pubblicazione ed esortano, durante il video, i visitatori ad iscriversi al canale e fare azioni al fine di monetizzare.

    Fin qui non ci vedo nulla di strano ma, mi domando se YouTube li paga su un conto corrente, tutti queste persone avranno associato persone con partita IVA?

    E' un argomento che mi ha sempre incuriosito non solo per YouTube ma anche per Google Advertising e tutti i servizi dove la gente riceve pagamenti non occasionali e continuativi nel tempo.

    Buona domenica.
    Ebby


  • User

    Credo ci sia una soglia di entrate, oltre la quale sia dovuto aprire una partita IVA. Io sono un lavoratore dipendente, ma col mio canale YouTube riesco a guadagnare circa 20/25 dollari al mese con la monetizzazione. Porto al CA, quando faccio la denuncia dei redditi, le ricevute che il network con cui monetizzo, mi manda ogni mese.


  • User

    Se il tuo guadagno e' al di sotto dei 5.000euro annui puoi dichiararli nel 730 come lavoro occasionale.
    Superata la soglia dei 5.000 devi aprire partita iva.
    Se sei un dipendente e apri cmq partita iva sei agevolato in quanto i contributi te li versa gia' il tuo datore di lavoro.


  • Super User

    @GiuseppeL81 said:

    Se il tuo guadagno e' al di sotto dei 5.000euro annui puoi dichiararli nel 730 come lavoro occasionale.
    Superata la soglia dei 5.000 devi aprire partita iva.
    Se sei un dipendente e apri cmq partita iva sei agevolato in quanto i contributi te li versa gia' il tuo datore di lavoro.

    Oddio, non è così immediata la cosa.

    Riguardo il primo punto: sì vero, puoi dichiarlarli come contributo occasionale se è, appunto, occasionale. Dubito che chi percepisca una quota fissa, diciamo 200 euro al mese, possa esser considerato rientrante nella casistica. Imho (e non solo imho ma da quanto ho visto-sentito da terzi) percepire compensi adsense o altre forme (doni, contratti di collaborazione) si rileva come ricavo da attività di impresa e, quindi, andrebbe aperta P.IVA.

    Riguardo il fatto di essere dipendente ed aprire p.iva c'è da dire che:
    a) non è possibile, se non in particolarissimi casi [es. siae] se sei dipendente pubblico full time;
    b) è possibile farlo se pubblico e part-time [vado a memoria: mi pare fino a 18 ore/settimana]
    c) è possibile farlo se dipendente del settore privato

    a condizione che si faccia in settori non concorrenziali al datore di lavoro e si rispetti obbligo di riservatezza di dati ed informazioni ricevute al lavoro.

    Anche qui, si può fare ma è da fare con estrema attenzione: il rischio di licenziamento per giusta causa e pagamento di danni derivanti è alto. 🙂


  • User

    Cioè...il mio datore di lavoro potrebbe licenziarmi se ho compensi extra?


  • Super User

    Se sei dipendente pubblico si, ovviamente.

    Se sei dipendente privato, dipende. Se sei nello stesso settore della tua azienda sì. Se fai qualcosa di completamente diverso: no. Il problema son sempre i casi intermedi.

    Es. se lavori per un negozio di calzature e fai un blog dove vendi scarpe, si, il rischio lo corri (e imho potrebbero anche chiederti i danni di mancate vendite)
    se lavori alla fiat e apri un canale in cui parli di viaggi, no, non dovresti correre alcun rischio. Metti però che ti contatti la Mini per sponsorizzarti, allora si potrebbe tornare nel caso precedente.

    Come in molti casi, la risposta giusta è: "dipende".. 🙂