• User

    piattaforma per invio alternativa a Mailchimp

    Ciao,
    sapete consigliarmi una piattaforma per invio di e-mail che sia tipo mailchimp ma che non sia mailchimp.
    Chiaramente una piattaforma altrettanto potente di mailchimp.

    Grazie


    esteban 1 Risposta
  • User Attivo

    Ce ne sono decine (Campaign Monitor, iContact, Vertical Response, MadMimi, ConstantContact, MailerMailer, dotMailer..... e tantissimi ancora).
    Forse conviene partire dal motivo per cui, conoscendo mailchimp, vuoi una alternativa:

    • cosa non ti va bene di mailchimp?
    • cosa invece usi delle numerose funzioni di Mailchimp?
    • cosa intendi per "altrettanto potente"? (numero di funzioni, qualità di un particolare strumento, tasso di consegna, velocità del sito web,...)

    Ci sono anche tantissime piattaforme italiane (assistenza e servizio in italiano): Magnews, ContactLab, Mailup, Mailforce, VOXmail, Infomail (e tante altre più giovani)
    E anche tante straniere (russia, svizzera, sudafrica, germania) con servizio in lingua italiana: Unisender, Trustmailer, Graphicmail, Rapidmail (e tante altre meno consolidate)


  • User

    ciao bago,
    dunque Mailchimp va benissimo, l'ho testata su e-mail italiane e funziona benissimo ed ha anche un pannello di controllo statistiche ben fatto. Volevo tuttavia inviare con più di una piattaforma per spezzettare e ridurre i costi. E' solo per questo altrimenti Mailchimp è ottima. Ma vorrei trovarne una, se esiste, dove si spende meno.


  • User Attivo

    I servizi internazionali sono abbastanza allineati come prezzi a quelli di Mailchimp.
    Sugli altri che ti ho elencato puoi trovare anche prezzi migliori, ma per darti un consiglio dovrei sapere di più sulle necessità (quanti contatti hai, quanto spesso scrivi, che tipo di email invii, che tipo di statistica trovi particolarmente utile, usi ab-testing? usi autoresponder?)


  • User

    Attualmente ho 10.000 contatti. Volevo fare mailing almeno 1 volta al mese cioè una campagna ogni mese (3 invii uno a settimana). Le e-mail che invio sono per cercare clienti per strutture ricettive.

    Grazie


  • User Attivo

    Dalla tua frase non è chiaro se vuoi inviare una volta al mese, 3 al mese o una a settimana...

    Su quel numero di contatti (e numero di invii) puoi trovare servizi più economici di Mailchimp se cerchi tra gli italiani elencati sopra (e anche tra gli stranieri con servizio in italiano).
    L'idea di dividere la lista su più fornitori per risparmiare non la capisco: quasi tutti i fornitori hanno listini che crescono meno che linearmente al crescere dei contatti quindi comprare da due fornitori diversi la fascia da 5.000 iscritti ti costerà di più che comprare dal più economico dei due la fascia da 10.000 iscritti. Diverso invece il discorso se pensi di usare le versioni gratuite di N provider al fine di spedire in maniera completamente gratuita (ne vale la pena considerando quanto tempo in più perdi?).


  • User Newbie

    Potresti considerare anche il servizio, completamente gratuito, di w w w. mailant.it


  • User Newbie

    Buongiorno io avrei un problema simile.
    Il numero di contatti si aggira sui 50000.
    Il numero delle email al mese 1 o 2 max.

    Fino ad ora usavamo mailchimp per una selezione molto ristretta di clienti e quindi il servizio era gratuito. Adesso però vorremmo inviare a tutti i 50000 contatti.

    Non sono necessari tutti i servizi di mailchimp sul tracciamento. La cosa importante è la qualità del servizio e il prezzo.

    Quale servizio consigliereste?


  • User Attivo

    Il mio consiglio principale è quello di valutare bene quello che stai facendo: 50.000 contatti, se hai raccolto i consensi correttamente, sono un discreto numero, sul quale vale la pena dedicare risorse e quindi il costo del servizio diventa irrisorio rispetto al tempo che dedichi alla creazione dei contenuti e la gestione della newsletter in se.

    Se invece il numero 50.000 si raggiunge grazie a collezioni di indirizzi per i quali di fatto non hai il consenso allora il consiglio migliore è: lascia stare. Spendi soldi, perdi tempo, rischi di rovinare la reputazione del tuo sito..

    Dico questo perchè trovo assurdo che uno possa pensare di inviare "senza tracciamento", quindi alla cieca, solo per risparmiare: il tracciamento è una funzionalità fondamentale per poter spedire correttamente, per poter identificare e segmentare i destinatari in base a ciò che fanno (o non fanno) e quindi mantenere invii di qualità. Se non tracci come fai ad "abbandonare" gli utenti che ignorano tutte le tue email? Se non hai strumenti per sapere chi ignora le tue email, come fai a mantenere una reputazione alta? Se non fai queste cose, anche con una lista acquisita nel milgiore dei modi, dopo un anno ti trovi con una situazione ingestibile.

    Qualunque servizio decidi di usare, parti con l'upgrade ad una fascia da 5000, poi passi a 10.000 se le cose vanno bene, e via dicendo. Prendi assolutamente un servizio che abbia statistiche di invio (bastano le fondamentali, ma le aperture e i clic DEVI misurarli). Trovi varie soluzioni alternative a Mailchimp in italiano e molto più economiche (anche un terzo del prezzo), basta una ricerca su google (invio newsletter, alternative mailchimp italiano).

    Non faccio nomi perchè uno di questi servizi è il mio, ma se fai la ricerca su google e ignori i risultati a pagamento (dove trovi anche soluzioni più improvvisate) vedrai che tra i risultati organici ci sono tutte soluzioni piuttosto consolidate.

    Per valutare la qualità di un provider puoi vedere quanto sono attenti al fatto che tu non faccia spam e che le tue liste non siano comprate/pubbliche: i provider che fanno questa attività di filtro dei clienti tendono ad avere reputazione molto maggiore (parliamo di reputazione per i filtri antispam) e tassi di consegna migliori, per ovvie ragioni.


  • User Newbie

    I 50000 sono reali e sono pazienti di una serie di cliniche. Stiamo man mano cercando di richiedere il consenso all'uso della email per fini commerciali.
    Mi sono espresso male sul fatto del tracciamento.
    Quello che intendevo è che penso sia molto più importante profilare i clienti di un ecommerce e tracciarne le aperture o le preferenze che i nostri pazienti che riceveranno email di promozioni mensili.
    Non vorrei usare e pagare servizi che poi non andrei ad usare. O forse non sono ancora in grado di vederne il vero valore sul mio tipo di email.
    Piuttosto sono molto più interessto al fatto che il sistema permetta di non far vedere come spam le mie email e che abbia magari un buon servizio di assistenza.


  • User Attivo

    Vedi, il fatto che tu faccia una buona profilazione e che le email che mandi siano rilevanti è proprio la componente principale per evitare che le tue email finiscano in spam. La seconda componente è che il fornitore sia serio e questo lo vedi in base alle risposte che ti da: prova a scrivere ad alcuni dei fornitori che trovi facendo le ricerche che ti ho detto prima.

    Se si tratta di indirizzi raccolti nel tempo e con i quali non c'è stata comunicazione periodica l'approccio dovrà essere questo:

    • inizialmente contattare solo quelli raccolti negli ultimi 6 mesi: lavorare sulla profilazione e su un piano di invio per tenere "vivi e vegeti" questi e vedere se riesci ad ottenere un buon riscontro.
    • se riesci ad avere aperture sopra il 25% allora puoi pian piano cercare di recuperare un po' di vecchi indirizzi, aggiungendoli in piccola parte: ad esempio se quelli del gruppo precedente erano 10.000 e fai 3.000 aperture allora dopo un paio di invii puoi provare ad aggiungere 3-5.000 indirizzi di quelli raccolti precedentemente.
    • fai passare tempo, ti assicuri che la tua newsletter rimanga rilevante e che man amano che profili quei destinatari e che migliori la qualità degli invii verso di loro ti "guadagni" sufficiente reputazione per fare quella cosa "brutta" di andare a contattare persone che non contatti da anni senza che questa operazione rovini la tua reputazione.

    Inviare email costa molto poco rispetto al tempo che dedichi tu a gestire la lista e quindi l'errore più facile da fare è quello di inviarne troppe, a troppa gente, con l'effetto assicurato di finire in spam. Comincia con poche, le più recenti (che sono anche le più facili) e vedi che risultati ti può dare e il tempo che perdi. Dopo qualche mese avrai sicuramente più elementi per valutare bene il fornitore che hai usato e per capire se vale la pena dedicare più tempo all'operazione cercando di "recuperare" l'intera lista o meno.


  • User Newbie

    Grazie per le dritte.

    Quindi la base è la profilazione dei miei pazienti.

    La cosa che non riesco a capire è il discorso spam.

    Supponiamo che a dicembre voglia mandare a tutti una email per una offerta per un trattamento di pulizia denti.
    Se lo mando a tutti i pazienti anche quelli a cui non serve rischio che loro mi mettano in spam. Oppure è il fatto che invio così tante email che fa vedere i miei messaggi come spam?

    Quando serve acquistare un ip fisso. Ho letto ma sembra una cosa molto fumosa?

    Servizi come Mandrill o SendGrid sono dedicati solo al pure invio con poche opzioni di tracciamento. Ho capito bene?

    Immagino che chiederti di avere un contatto diretto con te sia contratio alle regole del forum


  • User Attivo

    I filtri antispam calcolano un TUO punteggio di reputazione. Se invii una singola email a 50.000 persone, di queste supponiamo che 5.000 siano gmail.
    Quindi mettiamoci nei panni di gmail.

    1. vede 5000 email arrivare da un mittente che non conosce perchè non ha mai visto prima: modalità DIFFIDENZA attivata
    2. ne mette alcune in posta in arrivo, dei primi 10 utenti che accedono all'email 3 la marcano come spam e 3 la cancellano senza aprirla, pessimo segno.3)
    3. allora facciamo che le metto tutte in spam e vedo se qualcuno la va a togliere dallo spam.
    4. nessuno la toglie dallo spam? Era uno spammer, meglio RICORDARSELO.

    Sei caduto proprio nel tranello di cui ti parlavo: mandare email che vengono ignorare (irrilevanti) è il favore più grande che puoi fare al filtro antispam.

    L'altro fattore molto importante per alcuni provider è quante email mandi ad indirizzi non validi. Prima ancora che gli utenti "aprano" il filtro antispam sa solo a chi hai mandato l'email e quindi se per esempio in quei 5000 di gmail 2000 erano indirizzi errati lui stabilisce da subito che sei uno spammer perchè se tu avessi raccolto i consensi con "opt-in confermato" non potresti avere così tante email errate, invece se le hai trovate sul web è molto facile che metà delle tue email siano invalide, abbandonate o altro.

    Ogni anno che passa senza fare pulizia (quindi senza inviare email e gestire i bounce di consegna) una percentuale dei tuoi indirizzi diventa invalido perchè l'utente ha cambiato casella o perchè ha cambiato lavoro: questa percentuale potrebbe essere il 10%, quindi puoi immaginare cosa possa succedere con una lista di 5 anni fa sulla quale non è stata fatta pulizia costante.

    L'altro motivo per gli indirizzi errati è quello di non aver fatto "opt-in confermato", ovvero non aver "certificato", in fase di raccolta dell'email che l'indirizzo email fosse funzionante e appartenesse realmente a chi mi ha dato il consenso: altro modo per far finire in lista indirizzi errati ed aumentare le possibilità di essere classificati come spam.

    A meno che non pensi di inviare tutti i giorni ai tuoi 50.000 contatti (cosa che ti sconsiglio vivamente) secondo me l'IP fisso può solo danneggiarti (se ti rivolgi ad un buon fornitore che ha IP condivisi di media/buona qualità).

    Sendgrid ha tantissime funzioni, dipende da quali usi. Mandrill è il servizio "transazionale" di Mailchimp: credo che tu NON possa usare mandrill per inviare email massive.

    I tuoi destinatari sono italiani? Hai parecchi indirizzi .it nel tuo DB? Se vuoi una buona assistenza sui problemio di deliverability rivolgiti ad un servizio italiano: se una tua email finisce in spam su Aruba o su Fastweb è più facile che trovi un consiglio "adeguato" da un fornitore che spedisce il 5% delle email totali a questo destinatario piuttosto che da un fornitore che spedisce lo 0.05% delle sue email allo stesso destinatario (l'italia cuba mediamente l'1% del globale, quindi un fornitore di "ricezione" email solo italiano ha bassissima rilevanza per un fornitore di "invio" internazionale).


  • User Attivo

    Ciao De Caneva,

    se come mi pare di capire i 50.000 indirizzi sono di utenti iscritti da cliniche diverse, che magari sono anche in città diverse e/o con nomi diversi, ti consiglio di usare un mittente "dinamico".
    Cioè se io sono un paziente della clinica ABC, sono più portato a considerare legittima un'email che arriva dalla clinica ABC, non da un generico mittente (es. Gruppo Cliniche Riunite) che non ho mai sentito nominare.
    Il mittente dinamico è una funzione che puoi trovare in diversi sistemi di invio email professionale (in pratica nel tuo Excel devi preparare una colonna in più, in modo che ogni destinatario possa avere il suo mittente).
    In caso contrario su quei numeri e con un invio massivo - è quasi sicuro incappare in problemi di spam e magari anche in qualche lamentela con minaccia di denuncia al Garante Privacy.

    Se invece tutte le cliniche hanno un unico "brand" ben riconoscibile dal destinatario, il problema non si pone. A seconda di quanto "vecchia" sia la lista, di come sia stata costruita (inserimento manuale?) e di quanto sia recente l'ultimo invio ad ognuno dei destinatari, potrebbe essere necessario - per fare le cose bene - un ramp-up guidato, cioè essere affiancati da un esperto che analizza la lista e suggerisce magari l'invio scaglionato per verificare l'andamento passo a passo.

    Per quel tipo di target e promozione, valuterei anche il canale alternativo dell'SMS, che è chiaramente più caro ma molto efficace (sempre se hai il consenso chiaramente).


  • User Newbie

    Diciamo che le cliniche sono tutte sotto lo steso brand.

    L'idea di creare una mailing list per ogni clinica in una prima fase sarebbe una cosa controproducente?

    L'idea potrebbe essere quella di prendere non più di 2000 contatti per clinica (gli ultimi, quelli che sicuramente avranno bisogno di alcune cure,...) e quindi gestire diciamo 10 (num cliniche) invii distinti. Questo mi permetterebbe di sfruttare ancora i servizi gratuiti. Filtrare quelli più attivi ed in una seconda fase creare un listono più ampio di contatti attivi da usare con sistemi a pagamento.

    10 account gratutiti diversi con 10 diverse email associate. Ci potrebbe essere un problema relativo al fatto che comunque tutte le email spediscono dallo stesso dominio?


  • User Attivo

    La maggior parte dei servizi gratuiti ti impedirà di attivare più di un account, anche se usi dati diversi per l'attivazione: rileveranno che gli invii sono per "lo stesso fine" e ti bloccheranno per violazione delle condizioni di servizio.

    Quindi NON farlo.

    Se gli indirizzi sono raccolti con consenso sono CERTO che il costo di un servizio di invio newsletter che permetta l'invio a 20.000 destinatari è IRRISORIO rispetto al costo della persona che prepara le newsletter, il costo del sistema utilzizato per raccogliere i consensi, etc. Quindi COMPRA un servizio a pagamento per 10-20.000 email al massimo e inizia il tuo piano marketing su queste. In base ai risultati potrai decidere come proseguire.

    Altrimenti se vuoi usare i servizi gratuiti puoi fare un account su ogni provider che offre tale servizio e inviare a 2000 iscritti con ciascuno di essi: se il tuo tempo vale qualcosa alla fine avrai speso molto di più che a comprare un account a pagamento su un singolo fornitore, ma almeno potrai fare comparazione dei servizi. Importante, in questo caso, che le email siano "distribuite" in maniera corretta sui vari fornitori (se metti quelle più recenti su un provider e quelle meno recenti su un altro non fari confronto tra i provider ma confronto tra le 2 liste).

    Io comunque ti sconsiglio di mandare la stessa email DA vari account su vari fornitori diversi: ci sono alcuni filtri che cercano proprio di individuare email simili che arrivano da tante sorgenti diverse perchè questa cosa è quasi sempre legata ad operazioni di spam o di "affiliate marketing" (di solito chi spedisce "roba buona" non ha bisogno di farlo da tante sorgenti diverse)


  • User Attivo

    Concordo con Bago, sia usando uno stesso sistema con 10 account diversi sia usando servizi diversi in parallelo, rischi problemi e gran perdite di tempo. Certo se hai grossi problemi di budget, non hai scelta e dovrai sacrificare qualità e ore di lavoro. In questo caso cercherei come dice Bago di attivare servizi diversi in parallelo ed eviterei invii ravvicinati nel tempo, per ridurre il rischio di "Snowshoe Spamming".


  • User Newbie

    Non è un problema di budget.
    Solo che la piattaforma di mailchimp la conoscevo e non volevo perdere troppo tempo.

    Oggi ho seguito un webinar sull'utilizzo di un servizio italiano e mi è sembrata particolarmente semplice da usare.

    Quindi ricapitolando la cosa migliore sarebbe da subito filtrare questi 50000 contatti per arivare a una lista di max 5000.
    Cercare di capire quali campi importare che potrebbero essere utili a segmentare in modo corretto i miei pazienti.
    Inviare magari usando degli A/B test un primo messaggio e come visto oggi nel webinar filtrare quelli che hanno aperto la email o magari cercando di capire quale sia la tipologia (età, sesso, area geografica) che fa più aperture o click.
    Sulla base di queste statistiche andare a selezionare dai miei 50000 contatti altri da aggiungere e eliminare quelli che non hanno fatto aperture.

    Il maggior problema è il passaggio da 50000 a 5000. Chi tengo? Ci sono delle statistiche riguardo a chi potenzialmente potrebbe leggere maggiormete le mie email?

    Domani ci sarà un altro webinar che magari mi farà capire meglio il discorso segmentazione.

    Come mi avete suggerito contatterò dei servizi italiani, quello che più mi interessa è un servizio di assistenza per impostare al meglio il tutto sopra tutto in una prima fase.

    Grazie ad entrambi per le dritte


  • User Attivo

    Io lascerei stare l'AB testing: hai cose molto più importanti da fare e su quei numeri rischi solo di farti delle idee sbagliate (io lo sconsiglio a meno che tu non abbia buone basi di statistica: http://www.giorgiotave.it/forum/email-marketing/199541-consiglio-programma-di-email-marketing-2.html ).

    Per la selezione dei 5000 da contattare è molto semplice. Tieni coloro che ti hanno dato l'email più recentemente: più recenti sono più avranno voglia di interagire.

    Se su questi non riesci a fare il 20% di apertura allora per me è meglio che interrompi e cerchi di capire il perchè.

    Se invece superi agevolmente il 20% allora puoi applicare la stessa strategia a 5000 un po' più vecchi: qui otterrai tassi peggiori.

    Prosegui introducendo indirizzi vecchi fino a che riesci a stare sopra il 20% di apertura.

    Il "20%" è una soglia che andrebbe adeguata al tuo caso specific, ma senza avere altri elementi, secondo me è una soglia minima che bisogna cercare di raggiungere sempre: ci sono casi in cui un tasso inferiore può essere soddisfaciente ma sono casi rari.

    Riguardo la segmentazione, chiaramente èuna operazione che si fa tenendo in considerazione che tipo di comunicazioni puoi fare: in pratica non ha senso distinguere maschi da femmine se poi non sai come inviare loro email diverse e più rilevanti, e non ha senso segmentare per regione se poi le email che mandi non possono essere più o meno rilevanti in funzione della zona geografica. La segmentazione dei contatti deve avere lo scopo di rendere le tue comunicazioni più rilevanti, quindi ogni comunicazione dovrà essere personalizzata per un gruppo di utenti invece che generale per tutta la lista.

    Qual è lo scopo del piano di email marketing che ti accingi a seguire (fidellizzazione? upselling? crosselling? affiliazione?)? Che tipo di email pensi di poter inviare e ogni quanto?

    Evita di usare strumenti che non comprendi a fondo solo perchè te li trovi a dispozione: segmenti perchè vuoi personalizzare maggiormente le comunicazioni, non perchè lo strumento ti permette di farlo. Fai AB test perchè ne comprendi il meccanismo (e conosci il concetto di "rilevanza statistica") non perchè lo strumento ti permette di farlo semplicemente. Sia la segmentazione che l'AB testing se usati senza consapevolezza possono dare risultati peggiori che se non utilizzati.


  • User

    Mailerlite. Molto facile da usare. Da capire che vi è una sola Lista e e le altre vengono concepite come Gruppi.