• User Newbie

    apertura p. iva e conto professionale

    Carissimi,
    mi chiamo filippo sono un ingegnere dipendente in una ditta edile con contratto edile industria dal marzo 2009.

    Fino ad ora ho fatto qualche lavoretto rilasciando ricevuta per prestazione occasionale (con il limite dei 5000 ?/anno).

    Adesso ho ricevuto una proposta di collaborazione per impianti fotovoltaici con la quale anche se effettuo una sola prestazione siamo già a 6000 ?.

    Vorrei aprire la partita iva, e i miei dubbi e le mie perplessità sono le seguenti:

    1. quanto costa aprire la partita iva?
    2. quanto costa mantenere la partita iva nel caso di nessuna fatturazione?
    3. quali adempimenti devo espletare con il fisco nel caso di fatturazione zero e nel caso di fatturazione diversa da zero?
    4. devo iscrivermi a INARCASSA?
    5. avete guide che possono essermi utili?
    6. posso mandare in detrazione delle spese d'uffico (carburante, cancelleria, richiesta certificati di destinazione d'uso......e altro assimilabile?)?
    7. devo aprire un conto corrente collegato a questa attività?
    8. consigli.

    Vi ringrazio anticipatamente per le risposte che mi darete.

    Filippo


  • Super User
    1. Zero
    2. Zero
    3. Non saprei
    4. In libreria ne trovi quante ne vuoi
    5. Non sei obbligato
    6. Corri da un commercialista!

    Alla domanda 3 non rispondo perchè occorrerebbero dieci pagine!


  • Consiglio Direttivo

    Ciao sfragara e Benvenuto nel Forum GT.
    Per quanto riguarda inarcassa NO, non puoi iscriverti visto che hai un lavoro dipendente in essere. I contributi dovrai versarli alla gestione separata inps (aliquota ridotta del 17%).
    Gli unici obblighi che avrai con inarcassa saranno quelli di versare il contributo integrativo del 2% (4% da gennaio 2011) che inserirai nelle fatture e presentare la dichiarazione annua del reddito professionale e del volume d'affari. 🙂


  • User Attivo

    Dalla tua richiesta circa gli obblighi fiscali ed i costi da sostenere in caso di fatturazione zero sembra di capire che c'è la possibilità che queste prestazioni continuino ad essere saltuarie negli anni.

    Se così fosse ti consiglierei di verificare la possibilità che queste prestazioni professionali rientrino nella categoria delle prestazioni "meramente" occasionali che non hanno il limite dei 5.000,00 euro ai fini fiscali ma solo ai fini previdenziali. Per una ampia definizione puoi vedere su questo forum nella sezione Prestazioni occasionali > Le collaborazioni occasionali SINTESI (è la prima discussione).

    Se invece hai cmq intenzione di aprire partita iva come non detto. Ciao 🙂


  • Consiglio Direttivo

    Ciao Trust,
    ma un ingegnere, o in generale un professionista iscritto ad un albo, può legalmente esercitare l'attività in forma occasionale?


  • User Attivo

    Ciao lorenzo-74, personalmente ritengo che se vengono rispettati i requisiti di legge previsti credo che in generale sia possibile (soprattutto se si ha già un lavoro dipendente o di altro tipo inteso come attività lavorativa principale). La norma fiscale e quella previdenziale hanno carattere generale, non parlano di categorie professionali escluse. Poi se un albo professionale preveda tale impossibilità ritengo sia una questione interna all'ordine, ma questa è la mia idea non supportata da conoscenza diretta della questione.