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Il regime contabile "semplificato" - qualche info
Ciao a tutti, mi presento, sono un un nuovo utente, Samuele. Sono un web designer di 31 anni e vado ad esporvi molto umilmente la mia situazione. Elencherò in seguito i miedi dubbi.
Ho iniziato come freelance. Mi sono avvalso per i 3 anni di attività in proprio, del regime agevolato per le nuove iniziative. Dopodichè ho avuto una buona offerta come dipendente,che ho accettato, e che attualmente mi vede sotto contratto a tempo indeterminato in una società di ICT.
Ma per scelte personali e professionali, vorrei riaprire la P.Iva e lavorare come autonomo. Sono indeciso tra il cosiddetto Regime dei Minimi (quello dei 30000 euro annui di lordo imponibile come tetto, senza l'Iva) e il cosiddetto Regime Contabile Semplificato, che se ho capito bene, altro non è che la gestione ordinaria per i lavoratori autonomi.
Intanto: cosa pensate di questa scelta? Sono "suonato" a voler tornare a fare l'autonomo, visti i tempi che corrono? Opinione strettamente personale questa che vi chiedo.
E poi: non riesco a capire bene le aliquote per un Regime Contabile Semplificato: sono sbiancato in viso perchè ho visto che al 24% di Inps si va a sommare un 38% di Irpef per redditi intorno ai 30-40000 annui. Il che vuol dire 62% di tasse! Ho capito male, vero???
Attendo fiducioso una vostra gentile risposta e vi ringrazio fin d'ora
Samuele
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Nel regime semplificato l'irpef si paga per scaglioni di reddito.
Scaglioni di reddito e le aliquote corrispondenti per la dichiarazione dei redditi 2010 :- Redditi da 0 a 15.000 euro aliquota del 23%
- Redditi da 15.000,01 a 28.000 euro aliquota del 27%
- Redditi da 28.000,01 a 55.000 euro aliquota del 38%
- Redditi da 55.000,01 a 75.000 euro aliquota del 41%
- Redditi oltre 75.000 euro aliquota del 43%
Inoltre devi aggiungere le addizionali regionali,comunali e l'irap.
L'iva è regolarmente dovuta e si è soggetti a studi di settore.
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Quindi significa che per esempio su un imponibile di 35.000 euro lordi annui vado a pagare il 38% di IRPEF + il 26 di INPS?
S.
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Per i Redditi da 28.000,01 a 55.000 euro il valore dell' IRPEF lordo è pari a euro 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro.
Per l'Inps dipende se ti inquadri come impresa o libero professionista.
Se impresa essendo già dipendente sei esonerato dal pagamento dell'Inps e dovrai iscriverti alla camera di commercio.
Se libero professionista paghi l'aliquota ridotta 17%.
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Si giusto, mi inquadrerei come libero professionista.
Quindi ricapitolando:fino a 28.000 euro di fatturato, 6.960 sono di IRPEF. Più l'eccedente, es. ulteriori 10.000 euro fatturati che saranno tassati al 38% (quindi altri 3.800).
Più l'INPS al 17%. Giusto?
Grazie
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Per l'irpef esatto.
L'inps è 17% se sei anche dipendente, 26,72% se sei solo autonomo.
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Quindi avrei un INPS unica al 26,72%. Che è identica al Regime dei Minimi tra l'altro se non sbaglio
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Si, l'Inps non dipende dal regime contabile adottato.
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Mi pare che ci siamo dimenticati delle detrazioni per lavoro autonomo...
Aliquote e scaglioni servono per determinare l'Irpef LORDA, ma le imposte alla fine da pagare vengono abbattute, talvolta anche di molto. Il discorso però vale soprattutto per i redditi piuttosto bassi...Ho fatto due conti, con 30.000 euro di reddito l'IRPEF viene abbattuta di circa 550 euro.
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Si esatto. Da togliere anche eventuali spese mediche, interessi su mutui ecc...
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Ma quindi sempre per il conto su carta da formaggio fatto sopra da me, significa che a quella decina di migliaia di euro dovuta per IRPEF, dovrei aggiungere il 26,72% di INPS di 38.000, quindi 10.153 euro? Spero di no, in tal caso in tasca di netto non mi resterebbe praticamente niente, o quasi, circa 17.000...
E poi ancora, esiste un "periodo" favorevole per aprire una partita iva con il regime contabile semplificato, o posso farlo in qualunque periodo dell'anno? Chiedo questo per capire come regolarmi con gli studi di settore
Grazie
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L'Inps la calcoli sul reddito netto.
Puoi aprire partita iva in qualsiasi periodo. Certo, se ci trovassimo a fine anno, ti consiglierei di aprirla nell'anno nuovo.
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Salve a tutti. Rinnovo la partecipazione a questa discussione. Sono stato da un (bravo) commercialista che credo mi seguirà nell'apertura della mia attività.
Mi poneva una questione: la mia posizione da dipendente, una volta chiusa, farà "cumulo" con quella nuova di freelance.
Domanda: è possibile calcolare con una buona approssimazione l'ammontare di tassa dovuto per questo? Come funziona più nel preciso?Vi ringrazio molto
Samuele
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Salve Samu79,
perchè non hai chiesto al tuo commercialista come risolvere il problema?
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E' una cosa che approfondirò con lui la prossima volta, vorrei avere nel frattempo qualche anticipazione.
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Per avere un calcolo approssimato, dovresti sapere quale sia il reddito lordo percepito in qualità di dipendente e le imposte che ti sono state versate a copertura di tale reddito.
Dopodichè in fase di calcolo delle imposte il reddito da lavoro dipendente viene sommato al reddito presunto che presupponi di fatturare nel 2010 e trovi l'importo da pagare.
Per fare un esempio bisognerebbe sapere qualche informazione in più
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Ovviamente non posso scrivere qui i miei redditi reali. A titolo di esempio, per continuare sull'onda di quelli fatti qui sopra, mettiamo un lordo annuo da dipendente di 35.000, più i 38.000 come reddito previsto in p.iva, anche questo lordo
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Sui 35.000 avrai già pagato le imposte quando ti verrà data l'ultima busta paga. Tuttavia questa base va considerata come punto di partenza degli scaglioni di reddito.
comunque il tuo reddito sarà tassato
da 0 a 15.000 al 23%
da 15001 a 28.000 al 27%
da 28.0001 a 55.000 al 38%
da 55001 a 75.000 al 41%
Da quello che ottieni togli quanto versato dall'azienda per cui lavori e che potrai desumere dal tuo cud
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Il commercialista ad ogni modo, mi parlava di qualche centinaio di euro al massimo
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Dipende dai valori effettivi e da quello che presumi di fatturare... Comunque nessuno ti può rispondere meglio del commercialista ceh ha visto le carte