• User Attivo

    se vado nei casini è colpa mia o del commercilista?

    Ragazzi una domanda che mi affligge da tempo.
    Mettiamo caso che per la parte della contabilità della mia partita iva mi affido ad un commercialista.
    Lui mi dice le cose da pagare e io le pago regolarmente, pero mettiamo caso che dopo un po salta fuori che non ho pagato qualche tassa, o perchè il commercialista si intasca i soldi che gli do per pagare le tasse o perchè neanche lui sapeva che una certa tassa andava pagata, chi è che va nei casini? Io o il mio commercialista?

    Perchè a quanto sapevo, il commercialista non va mai nei casini, ma è sempre colpa mia....
    Pero quello che non capisco è che se io pago il servizio che mi da il commercialista, non capisco perchè se succede qualcosa devo andarci di mezzo io...

    Magari mi sbaglio...
    Fatemi sapere.
    Grazieee


  • User Attivo

    I rapporti l'AdE li regola direttamente con il contribuente.
    Però la maggior parte dei commercialisti ha un'assicurazione che copre eventuali errori. Correttezza vuole che il commercialista si paghi le sanzioni e gli interessi, perchè l'imposta è, comunque, un debito tuo non suo.


  • User Attivo

    "Correttezza vuole" intende che se il commercialista è onesto lo paga lui? Ma comunque non cè una legge o un qualcosa che lo costringe a pagare in caso di suo errore?

    Per il fatto che l'Ade regola i rapporti direttamente con il contribuente cosa si intende? Cioè che le cose da pagare arrivano a casa del cliente ?

    La questione era che io vado dal commercialista e mi dice: per la sua partita iva deve pagare all'anno la tassa A, B, C.
    Dopo due anni mi arriva una casella esattoriale o una multa dove cè scritto che io non ho mai pagato la tassa D (che il commercilista non mi ha mai detto).


  • User Attivo

    Le cartelle esattoriali arrivano a casa del cliente. E' lui che dovrà sanare il debito con il fisco. Stà poi al cliente rivalersi sul commercialista.


  • User Attivo

    Ok grazie....
    E come facciamo noi a sapere se quando andiamo dal commercialista, lui non si dimentica qualcosa?


  • Super User

    Innanzitutto il commercialista deve darti copia di tutte le dichiarazioni fiscali inviate... in secondo luogo, tutte le fatture che tu gli affidi, i libri contabili eccetera restano comunque "roba tua" e quindi li puoi richiedere indietro in ogni momento, anche solo per un controllo.
    Un'altra buona soluzione è verificare periodicamente il proprio "cassetto fiscale", che è un luogo virtuale dove sono conservate tutte le tue dichiarazioni, gli atti del registro, i pagamenti di F24 eccetera. Occorre un codice PIN che puoi trovare presso il sito dell'Agenzia delle Entrate.

    Detto tutto questo, è evidente che occorre avere perlomeno un'infarinatura di base sulla contabilità e sul diritto tributario, perchè per un profano è come l'arabo.

    Sulle responsabilità del commercialista, il quadro è questo. Non ci sono, che io sappia, leggi specifiche che impongano il risarcimento. Vale, però, la regola generale del risarcimento danni di cui all'art.2043 del codice civile. Alcuni commercialisti stipulano polizze assicurative, altri no, ma in tutti i casi il cliente può chiedere il rimborso di sanzioni e interessi (purchè la colpa sia davvero del commercialista, ovviamente).
    Ma fondamentalmente si tratta di una questione di fiducia. Se il commercialista fa un errore dopo l'altro e non si sogna di rimborsarti, fai i bagagli e vai da un altro.

    Ma se, come affermi, sospetti che si tenga i soldi che tu gli dai perchè paghi le tue tasse, allora il discorso è diverso: qui si va sul penale. Il Fisco va da te, perchè comunque quello che deve pagare le tasse sei tu, ma tu puoi essere esentato dalle sanzioni sporgendo una regolare denuncia contro il commercialista truffaldino.


  • Consiglio Direttivo

    Ciao merovingi0. 🙂

    Aggiungo a quanto già detto che con i pagamenti telematici è praticamente sparito il rischio che "commercialista si intaschi i soldi che gli dai per pagare le tasse": l'addebito avviene direttamente sul conto e i controlli puoi effettuarli tu stesso quasi in tempo reale. Potresti anche addebitarli tu stesso con l'home banking ma questa opzione è consigliabile solo nell'eventualità che il cliente sia preciso e capace di farlo.

    Quanto al dimenticarsi, non dico che sia impossibile ma al 99% noi scandiamo il nostro tempo sulle scadenze ed è proprio difficile dimenticarsene, anche perché le tue scadenze coincideranno con quelle di molti altri clienti e questo non accresce la possibilità di dimenticare ma accentua il monito.

    Se la tua posizione non è particolarmente complessa e ingarbugliata, nel qual caso qualche particolarità potrebbe anche sfuggire, è da escludere che un commercialista commetta sistematici e ripetuti errori.
    Il quadro da te prospettato è particolarmente fosco e denota una discreta prevenzione. Devi considerare, però, che molti di noi pongono un'altissima attenzione nell'essere il più precisi e affidabili possibile perché non c'è niente di peggio che farsi una cattiva fama e, senza clienti, non c'è stipendio a fine mese.

    Poi si può sbagliare per distrazione e perché a volte le norme sono troppe e un margine di errore dovrebbe essere tollerabile da un cliente; immagino si possa percepire la differenza tra un professionista serio e disponibile che commette un errore e un professionista che manifesta atteggiamenti poco trasparenti.
    Stabilito questo discriminante occorre riporre fiducia. Seguire, verificare e, ancora, riporre fiducia.

    Nella brutta eventualità che un commercialista commetta gravi violazioni deontologiche, credo che da cliente mi rivolgerei anche all'Ordine territoriale di competenza.

    Non resta che provare, dunque.

    :ciauz:


  • User

    Confermo e sottoscrivo quanto detto dai colleghi: le sanzioni di €21,50 x 3 = €64,50 per la tardiva presentazione di un Mod.UNICO SC me le sono accollate io...ed è sicuramente un bene, poichè la prossima volta mi guarderò dal farmi sopraffare da aspetti della vita privata mentre sono al lavoro!
    Come dicevano i latini: "Expertus metuit" ... ovvero, "Chi ha esperienza, teme!" 🙂