• Super User

    Ciao Marble,
    benvenuta nel forum GT:).

    Quello che non ho capito è se il giudice ha condannato la controparte a risarcire un danno a te.
    Il discorso sulle parcelle è sempre un po' complesso. In linea di massima al legale spetta quanto liquida il giudice, a meno che non vi sia un diverso accordo con il cliente.
    Comunque, per le delucidazioni sulle parcelle degli avvocati, e per le eventuali rimostranze (parcelle ritenute esose) è sempre possibile rivolgersi al locale Consiglio dell'Ordine, che funge da mediatore tra clienti e loro legali.


  • User Newbie

    Il giudice ha condannato l'operatore telefonico a cito testualmente "rifondere alla ricorrente le spese di causa liquidate in Euro 1200... con distrazione al difensore che ne ha fatto richiesta" e poi "ogni questione relativa al risarcimento dei danni è riservata all'eventuale giudizio di merito a cognizione piena"...
    Poi davanti al giudice di pace non ci siamo arrivati perchè la controparte mi ha fatto una proposta di risarcimento extragiudiziale che ho accettato.

    Quello che non capisco è perchè il mio avvocato sostenga che il rimborso delle spese di causa non spetti a me, ma a lui... considerato che io le spese di causa le avevo già anticipate all'avvocato e che lui mi ha sempre detto che mi sarebbero state rimborsate.
    Solo all'ultimo momento si è inventato che le spese liquidate dal giudice erano di molto inferiori alla sua parcella e che quindi la differenza era comunque a mio carico.
    Il fatto è che non ci credo... ma potrei averne la certezza solo visionando la copia della parcella che l'avvocato ha consegnato al giudice.

    Come faccio a rivolgermi all'ordine se l'avvocato non mi ha dato copia della parcella?
    Posso andare alla cancelleria del tribunale a chiedere una copia del fascicolo che riguarda questa causa? Oppure lo può fare per me un altro avvocato?
    Grazie mille


  • User Attivo

    Nella procedura del tuo avvocato c'è qualcosa che non va...

    La procedura corretta è la seguente:

    • la controparte soccombente paga a te quanto stabilito dal giudice, comprese le spese legali
    • il tuo avvocato ti presenta la parcella
    • tu paghi il tuo avvocato

    Questo, in soldoni.
    La parcella DEVE essere intestata a te, non può essere intestata a nessun altro. E quindi il tuo avvocato DEVE dartela.

    Se non te la da o fa storie, hai due possibilità:

    • estrai platealmente davanti a lui il cellulare e componi il 117, chiedendo l'intervento di una pattuglia della guardia di finanza
    • oppure vai all'ordine e spieghi tutta la situazione

  • User Attivo

    Ciao Marble, benvenuta nel forum.

    In realtà la questione delle parcelle, come anticipato dal collega Bsaett, è piuttosto complessa.

    In primo luogo, se il tuo avvocato nell'atto introduttivo del giudizio si è dichiarato "antistatario" il giudice con la sua decisione deve per legge liquidare le spese di giudizio distraendole direttamente al tuo avvocato.

    Tradotto in parole povere, per quanto riguarda la distrazione, non credo che vi siano irregolarità.

    Per quanto concerne il discorso della quantificazione, è necessario distinguere i rapporti cliente-avvocato dalla decisione del giudice: l'avvocato viene pagato dal cliente secondo l'accordo che c'è tra di loro (ad es. sulla base dell'attività svolta, oppure una somma fissa, oppure un quota di somma recuperata, oppure in parte sull'attività ed in parte sul risultato), mentre il giudice effettua la liquidazione delle spese secondo le tariffe e, dunque, si basa essenzialmente sull'attività posta in essere e solo eventualmente sui conteggi depositati agli atti dall'avvocato stesso.

    In molti casi, può accadere che l'avvocato presenta dei conteggi per 2.500 euro ed il giudice ne liquida solo 1.300. Anzi, questo accade quasi sempre; o meglio quasi mai il giudice liquida quanto richiesto dall'avvocato.

    Il risultato finale è che, il cliente deve liquidare l'avvocato in forza del contratto in essere tra di loro, e se il giudice non liquida il totale la quota parte che rimane scoperta è e rimane a carico del cliente.

    Questo schema risponde alla mancanza di assunzione di rischio in capo all'avvocato: egli è un tecnico del diritto che non deve soppportare il rischio della causa, neanche con riguardo alla sua parcella...se assume il rischio allora diventa, per così dire, socio del cliente e tra di loro dovrà essere stabilito il cosiddetto "patto di quota lite", che fino a pochi anni fa era vietatissimo.

    Giustamente tu dirai, allora come si fa? Devo io prenderla in quel posto? Non è detto, c'è sempre un rimedio previsto per legge: se non ti sta bene quanto il giudice ha liquidato di spese legali perché sono di minore entità rispetto a quelle previste per legge puoi sempre fare appello per quella decisione...ovviamente saranno altre spese a tuo carico per rientrare delle spese legali del primo grado....ma non puoi nemmeno immaginare quante cause di questo tipo ci siano ad oggi.

    Venendo al vero nervo scoperto della storia da te raccontata, devi tenere presente questa regola ineludibile: il tuo avvocato detiene (non a caso ho detto "detiene") le carte della causa esclusivamente funzionalmente per svolgere l'attività giuridica nel tuo interesse.

    In altre parole, tutte le carte inserite nel fascicolo di parte ed in quello di studio sono di tua proprietà e tu hai un preciso diritto di visionarle ed averne copia in ogni momento; tutte le carte del fascicolo di ufficio, invece, puoi visionarle in ogni momento ed hai diritto di estrarne copia chiedendola alla cancelleria direttamente o tramite il tuo avvocato.

    Per cui, da quello che racconti, la cosa davvero strana è che l'avvocato non voglia farti vedere le carte.

    Consiglio: chiedigli copia del fascicolo di parte e quello di studio, in modo più convinto spiegandogli che se non si sbriga scrivi al consiglio dell'ordine...se non è stupido te le fa avere.

    Se nel giro di una settimana non ti fa avere il tutto, allora inviagli a studio una racc a/r con la richiesta formale dandogli sette giorni dal ricevimento della stessa; se anche in quel caso non ti fa avere le carte, ti rivolgi al Consiglio dell'ordine spiegando l'accaduto e presentando la racc a/r già inviata.

    Se poi hai altri dubbi, bhè ci siamo qui tutti noi per quanto ci è possibile.

    Ciao ciao


  • User Newbie

    Marco, grazie mille... sei stato estremamente chiaro ed esaustivo ed hai centrato in pieno il punto della questione.

    Lungi da me non riconoscere ad un professionista il pagamento delle sue prestazioni e ovviamente è chiaro che se il giudice ha liquidato una somma minore, non ritengo corretto che debba rimetterci l'avvocato che mi ha assistito, anzi è sacrosanto che la quota scoperta resti a carico mio.

    Mi rassicura molto sapere che ho diritto di visionare copia dei fascicoli e credo proprio che procederò come mi hai suggerito.

    E grazie anche per la disponibilità... ne approfitterò nuovamente se non dovessi capire qualcosa dei documenti contenuti nei fascicoli.

    Un caro saluto


  • User Newbie

    Vi illustro il seguito della faccenda così potete darmi un parere.

    Sono riuscita ad avere copia dei fascicoli da parte dell'avvocato... in sostanza mi ha presentato delle note spese dettagliate per totali ? 2500 circa, ma queste note spese non sono intestate nè firmate insomma sono su carta bianca senza che possano essere ricondotte a lui.

    Poi mi ha presentato delle fatture per totali ? 1300, dove non c'è il dettaglio degli importi ma è tutto fatturato come onorari.

    Ora mi chiedo:

    1. se volessi chiedere la verifica delle parcelle all'ordine degli avvocati, che me ne faccio di questi documenti. Le fatture sono generiche e le note spese sono anonime. Ho diritto a chiedergli delle fatture dettagliate?

    2. Se l'attività dell'avvocato ammonta a ? 2500 (di cui 1300 anticipati da me e 1200 liquidati dal giudice) perchè l'avvocato non mi fattura l'intero importo? Lui mi ha detto che non è tenuto in quanto i 1200 liquidati dal giudice non li ha ancora incassati e che li fatturerà quando li incassa... è giusto così?

    Grazie a chi potrà aiutarmi.


  • User Attivo

    Ciao Marble,

    1. hai diritto a chiedere le note spese dettagliate!

    2. E' giusto così: l'avvocato segue "la cassa", non "la competenza", e quindi deve emettere fattura quando incassa.

    Ciao ciao


  • User Attivo

    @marble said:

    Ora mi chiedo:

    1. ...............Ho diritto a chiedergli delle fatture dettagliate?

    La fattura di solito non viene emessa con la specifica degli importi. La parcella (prenotula si).

    1. Se l'attività dell'avvocato ammonta a ? 2500 (di cui 1300 anticipati da me e 1200 liquidati dal giudice) perchè l'avvocato non mi fattura l'intero importo? Lui mi ha detto che non è tenuto in quanto i 1200 liquidati dal giudice non li ha ancora incassati e che li fatturerà quando li incassa... è giusto così?Ed ha ragione: quando avrà incassato la somma (non prima) dovrà fatturare a te l'importo indipendentemente dal fatto che sia stata la compagnia telefonica a pagare.

  • Super User

    Concordo con Marco: per Tua tranquillità e puntuale conoscenza, chiederei copia del fascicolo di parte. In quello vedrai la nota spese depositata dal gentile collega con la sua quantificazione.
    Su un passaggio mi inoltrerei in una critica al tuo odierno legale: non capsico come possa aver chiesto la distrazione delle spese non avendole anticipate. Mi spiego meglio: la distrazione si può chiedere solo quando l'avvocato ha anticipato le spese di causa e non mi sembra il tuo caso.

    Insomma, chiedi copia del fascicolo di causa con nota spese, atti e vrbali. Dopo, vedrai che tutto sarà più chiaro.
    Ciao.


  • User Newbie

    Ringrazio innanzitutto tutti voi per l'aiuto che mi state dando e mi soffermo un momento sulla risposta di shapur, in quanto mi pare abbia centrato il punto della questione.

    Gentile Shapur, ho copia del fascicolo di parte ed in questo è contenuta la nota spese che l'avvocato ha consegnato al giudice.
    Ebbene questa ammonta a ? 1200, oltre Iva, rimborso forfetario 12,5% e CPA.

    Ora se la nota spese ammonta a ? 1200 oltre Iva, rimborso forfetario 12,5% e CPA, se il giudice ha condannato la controparte a liquidare ? 1200 oltre Iva, rimborso forfetario 12,5% e CPA e io ne ho già versati all'avvocato ? 1300, non ti pare che ci sia qualcosa che non torna sia nella richiesta di distrazione avanzata dal mio legale che nella sua continua pretesa che il rimborso versato dalla controparte non spetti a me ma a lui?

    Tu come mi suggeriresti di procedere in questo caso? Mi rivolgo ad un altro legale, ad un'associazione consumatori, all'ordine degli avvocati?

    Ti ringrazio in anticipo per l'aiuto.


  • Super User

    Mi pare che ti sei risposta da sola. Senti un mio collega e fagli scrivere chiedendo la restituzione delle somme indebitamente incassate.
    In bocca al lupo.
    A.


  • User Newbie

    Cari membri, scusate se riapro una discussione vecchia. Volevo sottoporvi la mia questione: ho preso dei verbali ztl per un errore anagrafico (non risultavo più residente e mi hanno annullato il permesso senza avviso). Mi sono rivolto ad un avvocato di un'associazione di consumatori e ha presentato ricorso per i circa 20 verbali identici. Nell'arco di un paio di mesi sono riuscito a parlare con dei funzionari del Comune e spiegata loro la situazione, sono riuscito ad ottenere un annullamento in autotutela con tanto di scuse di tutti i verbali contestati. Il punto è che la causa davanti al gdp per i verbali già era stata inoltrata. L'avvocato mi chiese 350 euro (in nero) senza emettere fattura e mi ha detto che c'erano buone possibilità di ottenere un risarcimento in caso di vittoria. Vittoria che ovviamente, dopo la lettera del comune, c'è stata. Ora il problema è che i 350 euro da me versati non li rivedrò più. L'avvocato mi ha detto che le spese liquidate dal giudice sono tutte per lui perché si è dichiarato antistitario quando tutto ciò non mi era stato detto. Così mi ha presentato un prospetto di parcella assurdo di più di 1000 euro quando ho minacciato di scrivere all'ordine. Questa procedura è corretta? Premetto che l'avvocato stesso in una mail ha ammesso di aver ricevuto i soldi cash. Ora ho ritirato tutti i fascicoli e notato che nelle copie esecutive risulto io come titolare del credito, evidentemente per un errore del giudice mai corretto. Cosa posso fare? Sinceramente non vorrei rimettere 350 per un errore del comune e dell'anagrafe che tra l'altro è stato risolto grazie ad un mio intervento che ha portato in primis all'annullamento dei verbali in autotutela.
    Grazie a tutti coloro che vorranno rispondere...


  • Super User

    Preleva i soldi, visto che sei il legittimo titolare, il giudice non ha sbagliato, casomai l'avvocato ci ha provato.

    Secondo, spedisci diffida all'avvocato e richiedi la fattura entro 15 giorni per le spese arretrate che hai parzialmente saldato ricordando che hai "documentazione idonea", inoltre vai a vedere la procura ed il prezzo della lite concordato, se manca la procura credo dovrai spendere qualcosina per saldare il conto.


  • User Newbie

    Ciao grazie della risposta. Volevo specificare che nessuna parcella era stata concordata per iscritto in quanto mi era stato detto che per via dell'Adoc dovevo solo versare quell'anticipo di 350. Poi ho scoperto che lei si è dichiarata antistataria nonostante i soldi versati a saldo e non in acconto e il C.U. versati sempre da me... Ho scritto all'ordine degli avvocati ma non ho ricevuto riscontri...


  • Super User

    MMMM la cosa è diversa allora.
    Bisogna essere più precisi.
    Il rapporto con l'avvocato è personale, non esiste avvocato tramite.

    L'ordine non considererà minimamente questa lamentela.

    Inoltre il "contratto" è un vizio essenziale. Ci saranno problemi, con questa storia.

    Potresti negale il mandato, a limite, visto che non esiste cartaceo ed** il mandato DEVE essere conferito per Legge**, previa accettazione, pena nullità della rappresentanza. Avresti perso i ricorsi se sapevano del vizio di procura/mandato.

    Cerca di risolverlo con le buone, l'avvocato deve essere parecchio incapace


  • User Newbie

    Scusami il mandato certo che c'è altrimenti il ricorso sarebbe stato nullo! Quello che manca è una pattuizione scritta della parcella che è stata concordata in 350euro per via della convenzione ADOC. La cosa scorretta segnalata all'ordine è che non ci si può dichiarare antistatari e prendere invece dei soldi! Soprattutto se questo non è stato spiegato e se il ricorso è stato vinto grazie al sottoscritto e non al legale...


  • Super User

    Non funziona così!

    Il Mandato lo sai per forza se c'è lo DEVI aver firmato!

    Guarda come deve essere composto; in assenza IN ITALIA si procede ugualmente però in caso di contestazione la mancanza di rappresentanza fa finire un processo senza appello.

    (facsimile accordo col cliente)
    CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE
    Con la presente il sig. ........................ nato a ....................... il .............. , cod. fisc. ...................... , residente in ........................... , via..................................... , n. ....... in proprio (oppure) quale legale rappresentante di ............................................................. , con sede in ............................................. , partita IVA ..................................... , (oppure) quale rappresentante di .............................................................. (persona fisica), identificato dall'Avv. .............................. a mezzo (documento) ........................................., rilasciato da ..................................................
    in data ........................ di cui si allega copia (?Cliente?), ricevuta l'informativa e prestato il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi di legge,

    CONFERISCE
    all'Avv. ................................................... (?Professionista?, o ?Avvocato? o ?Legale?) l'incarico di assistenza, rappresentanza, consulenza e difesa nella vertenza contro ....................... avente ad oggetto........................................................... ed avente valore ............................ e

    PATTUISCE
    con il predetto Professionista, che accetta, quanto segue.

    1. Compenso e spese generali di organizzazione e gestione dello studio Il compenso per le prestazioni professionali di cui sopra è così convenuto:
      a) euro ................. per l'assistenza stragiudiziale tendente alla definizione della controversia, compresa
      l'eventuale fase della procedura di mediazione obbligatoria introdotta col D. Lgs. 28/2010;
      b) euro ..................... per la fase di studio della controversia, così come meglio specificata all?art. 11 del Decreto ministeriale 20 luglio 2012, n. 140;
      c) euro ..................... per la fase introduttiva del procedimento, così come meglio specificata all?art. 11 del Decreto ministeriale 20 luglio 2012, n. 140;
      d) euro ..................... per la fase istruttoria, così come meglio specificata all?art. 11 del Decreto ministeriale 20 luglio 2012, n. 140;
      e) euro ..................... per la fase decisoria, così come meglio specificata all?art. 11 del Decreto ministeriale 20 luglio 2012, n. 140;

    e così complessivamente euro ................., oltre al contributo per la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Avvocati ed IVA.
    In caso di conciliazione della controversia il Cliente verserà quanto pattuito per le fasi svolte aumentato del
    25 per cento, oltre al contributo alla Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Avvocati ed IVA.
    Sarà in ogni caso corrisposto dal Cliente il 12,5%
    sul compenso dovuto per spese generali di organizzazione e gestione dello studio.
    2) Spese
    Nei compensi di cui all?art. 1 non sono comprese le spese da rimborsare secondo qualsiasi modalità, né oneri
    e contributi dovuti a qualsiasi titolo, nonché i costi degli ausiliari (a titolo esemplificativo: contributo
    unificato di cui al DPR 115/2002, spese di consulenza tecnica d'ufficio o di consulenza tecnica di parte,
    imposta di registro ecc.). Ogni spesa e costo a carico del Cliente saranno dallo stesso corrisposti direttamente
    o, se anticipati dal Professionista, rifusi a semplice richiesta di quest?ultimo.
    3) Informazione circa la complessità dell?incarico
    e gli oneri ipotizzabili Il Cliente dichiara di essere consapevole e informato del grado di complessità dell'incarico e di aver
    ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili.
    (eventuali indicazioni più specifiche)

    1. Pagamenti - clausola risolutiva espressa Il Cliente s?impegna a pagare all'Avvocato i preavvisi di parcella che questi emetterà in acconto o a
      saldo, in conformità a quanto pattuito.
      (possibilità di prevedere una scaletta di pagamenti)
      Il mancato pagamento
      degli acconti richiesti o la mancata rifusione delle spese anticipate dal professionista costituiscono causa di risoluzione del presente contratto ed autorizzano
      il Professionista all'immediata rinuncia al mandato conferitogli con esonero da ogni responsabilità, salvo gli oneri di comunicazione previsti dal codice di
      procedura civile sino alla nomina di altro difensore.
    2. Rilevanza della liquidazione giudiziale - compensazione
      Il Cliente è tenuto a corrispondere all'Avvocato gli importi di cui al presente contratto indipendentemente
      dalla liquidazione giudiziale e dall'onere di rifusione posto a carico di controparte. Qualora l'importo
      liquidato giudizialmente fosse superiore a quanto pattuito, la differenza sarà riconosciuta a favore del Legale.
      L'Avvocato è autorizzato dal Cliente a farsi versare direttamente dalla controparte le spese legali poste a carico di quest'ultima ed a trattenere a titolo di
      compensazione eventuali somme ricevute dalla controparte sino a soddisfazione del proprio credito.
    3. Polizza assicurativa
      Il professionista indica di seguito i dati della propria polizza assicurativa ................

    **Firma Cliente ..................... Firma Avvocato ..................
    **
    Per approvazione espressa delle clausole di cui agli artt. 3 (Informazione circa la complessità dell?incarico e gli oneri ipotizzabili), 4 (Pagamenti - clausola risolutiva espressa) e 5 (Rilevanza della liquidazione
    giudiziale ? compensazione)

    Firma cliente ......................