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    Estratti dal brevetto dei Sitelinks

    Questo e' il brevetto di Google. Ho estratto in traduzione le cose a mio avviso piu' importanti. Le altre sono ormai note da tempo. Si consideri che il brevetto e' datato 2006 quando potevano uscire per lo stesso dominio piu' risultati nelle SERP, poi di recente come ben sappiamo ristretti a 2.

    Google tiene conto per la generazione dei sitelinks di un sito di questi fattori

    a) query di ricerca in cui compaiono piu' risultati dallo stesso sito intendendo con sito in maniera indistinta

    b) punteggio di qualita' per ogni pagina che compare nei sitelink ovvero quanta corrispondenza c'e' tra la pagina scelta e la query eseguita

    c) informazioni trasmesse dai client durante la ricerca quali

    • il numero di click che una pagina riceve
    • il numero di volte che i client accedono a quella pagina
    • il tempo di permanenza sulla pagina
    • se la pagina di destinazione e' una pagina di vendita se un utente ha acquistato

    d) il numero di link che la pagina visitata riceve dall'esterno

    Tutti questi fattori possono essere usati insieme o separatamente affinche' Google determini per ogni pagina una misura qualitiva della probabilita' che che un utente acceda ad una pagina e una probabilita' che quella pagina sia utile all'utente per la query eseguita.

    A questi dati si aggiungono, come era facile immaginare, quelli trasmessi dalla Google Toolbar

    Google per mostrare i sitelinks archivia non solo i link e i testi degli anchor text ma anche il contenuto intero della pagina di destinazione.

    Il numero dei site links mostrati (fino a 10) sono quelli di piu' elevata qualita' che Google ha catalogato

    Tra i sitelinks possono comparire anche

    • link "Piu' risultati per il dominio"
    • icona o link "Sitemap" o un bottone sulla toolbar