• Super User

    Sto cercando di farmi un'idea personale approfondita del mondo delle landing page: strategie, persuasione, conversioni, test, pnl...

    Sono però ormai certo di una cosa. Per fare landing di successo, oltre ad alcune competenze, è necessaria una straordinaria sensibilità... di questa sensibilità non si legge nei libri e non si insegna ai corsi... ma... Enrico riesce a trasferirla in maniera eccellente... tocca a noi coglierla e sfruttarne le enormi potenzialità 😉


  • Super User

    @alexs2k said:

    Sto cercando di farmi un'idea personale approfondita del mondo delle landing page: strategie, persuasione, conversioni, test, pnl...

    Sono però ormai certo di una cosa. Per fare landing di successo, oltre ad alcune competenze, è necessaria una straordinaria sensibilità... di questa sensibilità non si legge nei libri e non si insegna ai corsi... ma... Enrico riesce a trasferirla in maniera eccellente... tocca a noi coglierla e sfruttarne le enormi potenzialità 😉

    Quoto, io ritengo che studiare anche un minimo di scienze della comunicazione serva a molto.
    Pensiamo ai supermarket, perchè le verdure sono sempre all'entrata? Per dare idea di freschezza. Alcuni concetti applicati ai siti possono davvero dare quel tocco in più ma senza una base di sensibilità, come dici tu, è inutile, sarebbero un accozzaglia di regole applicate "tanto per" e l'utente se ne accorge. Potrei anche sbalgiarmi, dopotutto sono così nuova del campo 🙂


  • Bannato User

    @pikadilly said:

    Ciao 🙂
    In effetti è vero, il fattore fretta del navigante non lo avevo considerato.
    La domanda mi è sorta pensando a quello che mi è stato detto una volta, ovvero che se ripeto troppe volte un solo concetto, anche con frasi diverse, può portare l'utente a ritenere che tu in verità non hai nulla da dire e ti ripeti o che devi riempire una pagina e non sai come, ecco, non c'è questo rischio?
    🙂

    scusate se m'intrometto!!!
    secondo me non c'e' questo rischio ,e' un po' come le campagne pubblicitarie televisive,il prodotto e' lo stesso ma viene proposto su diverse tematiche fino a colpire chi lo vede e a condurlo all'acquisto o perlomeno a ricordarsi di quel prodotto,e' logico che come detto pocanzi non deve essere ripetuto consecutivamente.:)


  • User

    Senza nulla togliere agli altri relatori (il convegno è andato davvero al di la delle più rosee aspettative) questa delle landing è stata sicuramente la presentazione che mi ha colpito di più (avendo anche influito sull'idea di partecipare).

    E' da quando sono tornato che mi guardo e riguardo le slides... e che lavoro alla landing (appena postata nell'altra sezione...).

    Credo che da un lato possa funzionare (la sto testando da questa mattina) ma mi sembra, come dire, un pò troppo commerciale.

    Se da un lato, quindi, una landing "spinta" porta sicuramente più contatti, da un altro non abbassa secondo voi l'impatto comunicativo di un sito?


  • User Attivo

    A proposito di slides, vi ricordate gli ottimi esempi che Enrico mostrava di corrette, errate o perfette landing page?

    Rivedendo la presentazione, ho notato che purtroppo questi esempi non ci sono, quindi da questo punto di vista le slides perdono un minimo di efficacia.

    Non si potrebbe inserire nell'area riservata dedicata ai partecipanti del convegno, una cartella con tutti gli esempi citati da Enrico?

    Grazie.
    Mik.


  • User Attivo

    Ciao, scusate il ritardo ma in questi giorni ero presissimo a finire.... una landing page (finita e lanciata meno di 1 ora fa :1:

    Tornando a noi, ringrazio per prima cosa Giorgio per avermi invitato al convegno. E' sempre bello incontrare vecchi amici e conoscere nuovi utenti del forum Gt.

    Per concludere sul discorso aperto da Pikadilly e Bluroy sulla "ripetizione" **volevo sottolineare **che NON e' tanto la ripetizione del messaggio quanto il suo contenuto ad incidere sulla sua credibilita'. Per fare un esempio, nella landing page che ho appena finito c'era un filmato e alcuni feedback degli acquirenti. Bene, queste 2 cose (filmato e feedback) li ho ripetuti fino a 3 volte nella pagina, ovviamente in posizioni diverse e con richiami diversi (come consigliavo sopra).

    Ora, ci saranno persone che noteranno la ripetizione nella pagina e altri invece che non si accorgeranno neppure. Quello che pero' conta e' la domanda che si faranno ovvero.... "quanto e' credibile il messaggio"? Se la risposta e' "molto" allora la ripetizione non potra' mai avere effetti negativi. Nel mio caso il filmato e i feedback riportano scene "dal vivo" e testimonianze reali (con tanto di nome, cognome e link) che anche il piu' scettico puo' convalidare. In questo caso, l'elemento forte, anche se ripetuto, non puo' influire negativamente sulla landing page. Al massimo viene ignorato, ma non puo' danneggiare la landing.

    Mi rifaccio poi a quanto dice Alex quando afferma che nella creazione di una buona landing serve molta sensibilità. **Alex ha ragione, pienamente ragione, ma non voglio che questo concetto freni i piu' "timidi". **Per dirla nell'altro verso, anche il piu' "grezzo" e "insensibile" scrittore puo' fare una grande landing, migliore di quelle che faccio io. Come?

    Testando cose diverse, buttandole li', come gli viene e vedendo quali funzionano. Per dirla in modo grezzo ma realistico, piuttosto che rimanere timidamente attaccati alla "merda" che avete fatto, magari nella paura di sbagliare, fate cosi'...

    Prendete quella "merda" e sbattetela contro il muro piu' volte (ovvero "testate" cose differenti senza timore). Poi guardate quello che rimane attaccato (cioe' quello che funziona). Bene, con quei pezzettini di merda attaccati al muro siete gia' riusciti a creare la vostra prima opera d'arte. Magari non perfetta. Ma comunque un passo importante verso il vostro prossimo capolavoro.

    **Le mie prime landing page erano delle cloache immani **e, se oggi quelle cloache puzzano un po' meno, e' solo perche' ho continuato a spalare la merda e a gettarla sul muro. E questo e' un lavoro che tutti possono fare,a patto di avere il coraggio di sporcarsi le mani.

    A tal fine faccio i miei complimenti a LucaOrlandini perche' appena tornato in ufficio si e' subito "sporcato le mani" (non ho avuto ancora tempo di guardare la tua landing ma sei comunque un grande per averci provato ;)). Per Mirko, io avevo lasciato gli esempi per chi li voleva scaricare, in caso prova a sentire Giorgio o Nicola Briani.

    **Concludo infine, con una proposta interessante **per chi vuole continuare questo discorso sulle landing page. Qualche mese fa si e' conclusa una gara di landing page organizzata dal famoso sito Seomoz. Bene, in quella gara, di cui hanno portato numeri e risultati si vedono tante cose interessanti che fanno riflettere sul potere del "testare" e dei contenuti.

    **In quella case history ci sono tanti di quegli spunti e idee da prendere che si potrebbe scrivere un libro **(gli stessi organizzatori del test hanno fatto un paio di castronate a mio parere piuttosto gravi). Avevo portato questa case history come ultima slide al convegno Gt ma per motivi di tempo non ce l'ho fatta. Se riesco prima di Natale faccio un filmatino e ve lo posto per chi vuole approfondire l'argomento. Intanto consiglio a tutti di guardare i [url=http://www.seomoz.org/blog/announcing-the-seomoz-landing-page-competition-winner]risultati del test o (se non conosce l'inglese) [url=http://www.google.com/search?hl=it&q=seomoz+landing+competition&btnG=Cerca&lr=lang_it]cercare su Google un riassunto.

    Alla prossima 🙂
    Enrico


  • User Attivo

    Enrico ti ringrazio della risposta, contatterò direttamente gli organizzatori.
    Le tue metafore hanno davvero dato l'idea del lungo lavoro che c'è dietro una landing. Grazie per i tuoi preziosi consigli. Anch'io sto iniziando a realizzare le mie prime cloache/landing page, sto cercando di seguire tutti i tuoi suggerimenti.

    Riguardo i test avevo alcune domande da porti.
    Dagli esempi che hai citato nel convegno di quest'anno, sei stato molto preciso nel confrontare i miglioramenti delle varie landing da te realizzate in percentuale (vado a naso: la seconda landing ha avuto una percetuale di miglioramento del 110% rispetto alla prima, la terza il 163% rispetto alla seconda etc.), potrei sapere (se ti è possibile) quali metriche hai seguito nei vari test per capire questi miglioramenti?

    Da quanto posso capire, direi che ogni (es.) 1000 accessi unici hai effettuato un test diverso, modificando solo un paramentro (cambiando ad esempio solo il titolo). Ad ogni correzione hai notato che per ogni landing diversa hai ottenuto maggiori conversioni. Come hai estrapolato la percentuale di miglioramento?

    Grazie in anticipo per la tua risposta.

    Mirko.

    Mirko.


  • User

    Credo che un test sia comunque veramente difficile da effettuare, non è una cosa che si può improvvisare così per così, e varia molto dal tipo di merce venduta (parlo come uno che ne sa poco di landing ma qualcosa di dati, per cui correggetemi pure)... sto lavorando sulla landing, ma mentre lo facevo mi sono venute in mente alcune considerazioni...

    Mettiamo che faccio un test sulla vendita di determinati beni o su una determinata azione.

    La prima variabile fuorviante può essere il periodo, per ogni "azione" ci sono periodi che funzionano meglio di altri (es. natale per vendita di articoli ma questo esempio è ripetibile in molti settori)... anche paragonando anno su anno, con l'aumento della base utenti e della penetrazione che il web ha nelle metodologie di acquisto (che immagino da anno in anno varino abbastanza) è difficile trovare un modo per "pulire" i dati. Ecco, su base annua sarebbe indicativo se una landing "peggiorasse" i propri risultati in termini di conversioni, ma il miglioramento è più difficile da valutare, bisogna vedere quanto è dovuto alle modifiche alla landing e quanto a fattori esterni.

    La seconda variabile è la casualità. Se tiriamo una moneta in aria 10 volte, non è detto che il risultato sia 5 teste e 5 croci. tirandola 10mila volte, invece, noteremo che con l'aumentare dei tiri il risultato si avvicinerà sempre più al 50%. Quindi desumo che un test su un sito come il mio, in cui non ho 10000 visitatori al giorno, sia molto - molto - molto indicativo. Il discorso cambia su siti grossi o con alti volumi di traffico, naturalmente.

    Me ne era venuta in mente un'altra ma ora non ricordo... ero in macchina :D... cosa ne pensate, comunque?


  • User Attivo

    Ciao Mirko e Luca,
    per fare correttamente un test bisogna:

    1. Prendere 1 solo elemento alla volta, es. la headline, un'immagine, etc. (c'e' chi fa il "multivariate split test", ma personalmente non mi piace perche' meno preciso e scientifico)

    2. **Si fanno N pagine in base agli N elementi diversi che voglio testare **(es. se testo 3 headline faccio 3 pagine diverse)

    3. **Creo uno script che in tempo reale **mandi 1 navigatore differente ad ogni pagina (es. il primo navigatore alla pagina A, il secondo alla pagina B, il terzo alla pagina C e cosi' via)

    4. **Possiblmente uso i cookies **in modo che se il navigatore torna successivamente, vedra' ancora la pagina A

    5. Continuo i test finche' non raggiungo **almeno i 1000 visitatori unici **per pagina.

    In questo modo splitto in modo preciso il traffico nello stesso intervallo di tempo, evitando che ci siano periodi (es. natale, domenica, etc.) oppure tipologie di traffico differenti (es. ppc, campagne banners, etc.) che influenzano i test. In poche parole ogni giorno ripartisco tutto il traffico in modo equo fra le N landing page differenti che ho creato.

    Con mille visitatori unici (e non meno) inizio gia' ad avere buoni indicatori scientifici (per esperienza ho visto che dopo i 2000 si stabilizzano molto i dati) su quale pagina funziona meglio.

    **Alla fine comparo i risultati **di tutte e 3 le pagine e se ad esempio hanno fatto come rapporto visitatori/vendite:

    Pagina A = 1% di vendite
    Pagina B = 2% di vendite
    Pagina C = 3% di vendite

    Allora so' che la pagina con la headline migliore (C) fa rispetto alla peggiore (A) il triplo di risultati, ovvero che la pagina C rispetto alla A mi fa il 200% in piu' di fatturato a fine anno, solo per aver cambiato 1 parametro (o per vederla in senso opposto, cosa potevamo perdere se avessimo usato per 1 anno la headline A senza testare la B e la C?).

    Nei test mostrati al convegno tutte le percentuali riportate erano la **differenza in percentuale rispetto alla peggiore. **Ovvero tra le 4 headlines testate la headline che convertiva meglio faceva il +163% rispetto alla peggiore.

    Spero intanto di aver chiarito un po' di piu' questo concetto.

    ciao
    Enrico


  • User Attivo

    Enrico ti ringrazio molto per questi preziosi consigli. Ora ho le idee molto più chiare su come affrontare i test.
    Mi sono messo subito all'opera per cercare uno script in php che riesca a mandare un navigatore diverso per landing diversa.

    Per chi è esperto in materia può consultare questo articolo: http://www.leosingleton.com/projects/code/phpapp/

    Grazie ancora.

    Mik. 😉


  • User Attivo

    Ciao Enrico,

    posso chiederti di segnalarmi qualche landing page fatta bene per il settore travel/vacanze? Durante il convegno hai sparato a zero su quella di lastminute.com :giggle:

    Grazie1000


  • User Attivo

    Ciao Travolution,
    in realta' non sparavo a zero su lastminute.com in generale ma su una pagina specifica carente in quanto "non trasmetteva emozioni". Questo per dovere di cronaca.

    Come buona landing page sul turismo, per iniziare, posso suggeriti questa:
    http://www.hotelmirabello.it/offerte/

    Ciao 🙂

    Enrico