• Super User

    @dafne84 said:

    Gli esami di riparazione: un'inultile sofferenza per i professori e per gli studenti

    Studenti che devono imparare che studiare non è un calcio in bocca, ma qualcosa che serve per la vita. I professori sono pagati non per scaldare la cattedra, ma per insegnare, se l'allunno non apprende, valido per chi si impegna, il professore ha fallito, come un CT di calcio. 😉
    Anche il professore deve trasmettere amore per lo studio, io quando smetto di lavorare non smetto di amare il mio lavoro e faccio gli straordinari pur di farlo bene. Avevo un prof che amava il suo lavoro, ci faceva ripetizioni senza prendere nulla, solo con lui andare a scuola era una bell'avventura! 🙂

    @dafne84 said:

    1 non serve a nulla soprattutto se si è all'ultimo anno, pensate forse che lo studente riesca a riempire le lacune degli anni passati?
    Appunto..che lo premi perchè non ha mai studiato? Io a scuola avevo i miei 4 e non ho mai detto "A" per le bocciature... e ho imparato ora che studiare era l'unica cosa che avrebbe accellerato l'ascesa al mio successo interiore, ma non sono ancora morta e quindi adesso ho ricominciato a farlo sul serio e mi considero una secchiona... in alcune "materie". Se mi avessero promossa solo perchè per me non c'era speranza mi avrebbero insegnato che nella vita per vincere si deve fare così. 😉

    @dafne84 said:

    2 cosa fai se metà della classe è insufficente nella materia? Si bocciano lasciando un vuoto nella classe..Ottimo, così gli altri studenti ne risentiranno e la media si abbasserà drasticamente. In sunto: Legge che solo agli italiani poteva frullare in testa!
    Se io studio e sono brava, e metà della mia classe viene bocciata non è che io smetto di studiare...;)

    E' una cosa giusta, una delle poche che sono state fatte ultimamente.
    Non esiste che metà della classe non può essere bocciata, se tutta la classe è caprona devono essere bocciati tutti!! A scuola non si va per farsi promuovere ma per studiare!!
    Ho avuto un'amica che è stata bocciata e studiava tantissimo, solo che a scuola si emozionava, taceva alle interrogazioni, non scriveva alle prove...stimo più lei che quello con il sei politico che hanno promosso tutti gli anni. Io stessa mi sento molto più avanti di quelli salvati ogni anno perchè appartenenti ad un partito, perchè io adesso so apprezzare i miei errori e ricavarne cose buone, loro invece stanno seduti su una poltrona in consiglio comunale, ignoranti come le zappe, che non conoscono nemmeno il significato dei paroloni che si mettono in bocca, non hanno mai imparato nulla nè dalla vita nè a scuola...tantomeno da soli.
    😉


  • Super User

    Quoto tutto pica, i ragazzi devono mettersi in testa che la scuola serve per imparare e studiare.

    Ciò non toglie che i ragazzi vanno anche sostenuti e aiutati e i professori seri si accorgono facilmente se uno ha determinate problematiche o ha non voglia di fare un tubo. Per esempio la tua amica con problemi emotivi forse avrebbe dovuto ricevere un aiuto maggiore dai professori.

    Io dopo tutte le modifice drammatiche fatte in questi anni sulla riforma della scuola trovo questa la più sensata.


  • User Attivo

    Ciao, non metto in discssione la serietà dello studente o del professore ma bensì critico il metodo imposto dallo stato. la motivazione da parte dell'uno o dell'altro è fondamentale, non alludevo a riscaldare i banchi o cattedre che siano. Per quanto riguarda le ripetizioni purtroppo in Italia non vengono retribuite per cui è il preofessore che sceglie se effettuarle in orario di lezione o in ore extrascolastiche..anche i consigli di classe o la giornata di colloquio con i genitori sono ore perse e non pagate ma il docente al momento del scegliere il lavoro ne è conscio (con tutto rispeto per il tuo prof, sicuramente ben motivato nel suo lavoro).
    Non credo che faciliterei la vita ai miei studenti, prima di tutto da loro deve partire la motivazione e se loro vogliono scavarsi la fossa in non posso farci nulla. Il tuo successo interiore parte dalla tua volontà, una scelta che condiziona la tua vita..i votacci fanno crescere non sono certamente per le metodologie di studio come la suggestopedia!
    hai ragione nel dire che una bocciatura non influisce sull'apprendimento totale (pensandoci su mi sono ricreduta) ma non è cosa normale se la maggioranza degli studenti viene bocciata. Il caso della tua amica ne è un esempio lampante. Incapacità degli insegnanti a sostenere i soggetti positivi di una classe ( non ho passato molti esami a causa dell'ansia, dimenticavo tutto difronte allo sguardo prepotente dei docenti.. anche se l'università è caso a parte).


  • Super User

    @dafne84 said:

    Non credo che faciliterei la vita ai miei studenti, prima di tutto da loro deve partire la motivazione e se loro vogliono scavarsi la fossa in non posso farci nulla. Il tuo successo interiore parte dalla tua volontà, una scelta che condiziona la tua vita..
    Il problema è che si parla di bambini e ragazzi che sono specie all'inizio carta bianca, la motivazione la voglia non viene dal cielo per grazia divina. La motivazione e la voglia come la passione e la curiosità devono essere insegnate e coltivate a casa come a scuola. Non ci si può aspettare che i ragazzi le abbiano insite nel loro animo. Così come si deve insegnare il rispetto per gli altri, per il lavoro del professore... ma i professori dal canto loro devono rispettare e comprendere l'alunno e le sue difficoltà.

    Anche io avevo con alcuni insegnati un brutto rapporto, gridavano, ti trattavano come uno scemo se non comprendevi e questo va a discapito dell'apprendimento.

    Ma io penso che ad oggi per quello che è ormai l'andazzo scolastico mettere un pochino di paletti non fa male. Oltretutto secondo me l'esame di riparazioe è una scocciatura anche per il prof che forse si impegna un po' di + durante l'anno a far si che lo studente apprenda.


  • User Attivo

    Ciao Vampiretta..
    Sì, certo sono ancora ragazzini..ma non idioti, sbattere la testa (metaforicamente) non può che aiutarli a crescere..non critico questo ma il metodo, inutilizzabile perchè ha troppe problemi, per altro allo stesso modo degli esami finali fatti da professori esterni. Come si può valutare uno studente da un solo scritto, ci sono troppe variabili..
    Non accetto che degli insegnanti mi urlino contro, se lo fanno non possono che essere cafoni e asini.
    Sì ai paletti, ma a paletti resistenti non fatti di aria tanto per far vedere che l'istruzione italiana non è poi scesa a livelli così bassi..quando invece siamo immersi ( in ciò che non si può dire) fino alla gola.
    dafne


  • Super User

    @dafne84 said:

    non critico questo ma il metodo, inutilizzabile perchè ha troppe problemi
    Dafne scusami, magari ormai sono troppi anni che non frequento la scuola. Ma quali sono tutti questi problemi per l'alunno di avere gli esami di riparazione? :():


  • Super User

    L'unico problema che comporta all'alunno fare gli esami di riparazione è..udite udite...studiare...perchè è quello il vero problema,si vuole essere promossi senza fare nulla dando la colpa agli insegnanti che ce l'hanno con noi e tutte queste scuse quì.

    😄


  • User Attivo

    perche l' avevano tolta?questa e il primo pensiero che mi viene in mente.forse in questo modo forse avrei recuperato la mia insufficenza cronica in matematica(che mi rovinava la media dell 8).Forse avrei avuto le conoscenze per uscire con 100 alla maturita'.Forse avrei avuto le basi per iscrivermi a ingegneria.Quanti "forse" c'e' solo la certezza che chi non ha voglia di studiare si impunta su una delle poche cose(buone) che hanno fatto per la scuola(sempre se non cominciano a fare le cose all' "italiana").La scuola e un luogo dove si va per imparare, se poi nessuno impara niente e' giusto che ripeta l' anno anche a costo di bocciare tutta la classe non vedo nessun problema.


  • User Attivo

    Ringrazio tutti per l'interessamento..adoro i confronti..:D
    Il metodo è errato, a mio dire perchè:
    1 in un'estate non è possibile salvare un anno di insufficenze
    2 se le lacune sono profonde: per esempio "ignoranze" sui primi anni e lo studente si trova alla fine dei propri studi..non seve a nulla: è come costruire una casa senza fondamenta!!
    3 le cause non sono da imputare eslusivamente allo studente o agli insegnanti.. purtroppo non siamo macchine programmate, esistono studenti e insegnanti volenterosi come pure l'opposto.
    Ultimamente le notizie dei tg ci danno una visuale di come sia degradato il sistema..anni fa i professori si facevano le canne a casa, oggi preferiscono consumarle in classe e le professoresse non si facevano tastare il deretano!... Non è forse uno dei grandi tarli del sistema??
    Prima di sentirci grandi riformatori dovremmo assicurarci che chi insegna sia in grado di essere un modello positivo non l'opposto!!!
    Non esiste più la disciplina.. e per primi sono i docenti ad averla dimenticata!!
    Non sto generalizzando il problema, conosco insegnanti che valgono oro e dovrebbero avere il nobel per l'insegnamento..

    Lo studente che non conosce la materia va bocciato..con gli esami di riparazione si salva solo la coscienza dell'insegnante che almeno potrà dire: " Ho fatto il possibile, ora potrò fare sonni tranquilli".

    In Italia, per coprire i problemi grossi, si usano diversivi..

    Dafne


  • Super User

    Secondo me si fanno due discorsi distinti. Concordo che non eiste più la disciplina sia perchè la società ha delegittimato gli insegnanti dal loro ruolo sia perchè gli insegnanti si sono fatti deligittimare.

    Ricordo nella mia classe del liceo, il mio professore di italiano doveva rimandare il nipote di un senatore, agli scrutini è arrivato il senatore in auto blu e ha fatto in modo che la preside non lo bocciasse, fermo restande che il mio professore di italiano ha cmq votato la bocciatura attirandosi ire e problematiche non semplici per lui poi all'interno della scuola.

    Sono sicura ci siano ancora molti insegnanti così, ma ce ne sono anche molti lavativi tanto quanto gli studenti a cui insegnano.

    Il concetto degli esami di riparazione è dare un'ultima possibilità. Se non hai fatto un tubo durante tutto l'anno dovresti essere bocciato a giugno non rimandato. A giugno si rimanda chi si presume abbia tali lacune da riempire nell'arco dell'estate. Ti hanno dato un po' di tempo per salvare il salvabile. Spesso l'esame di riparazione serve a chi non ha lacune gravissime, ma magari un 5 stiracchiato che con l'estate e un po' di buona volontà si recupera. In più è brutto da dire ma serve un po' da deterrente verso gli svogliatelli cronici che non amano per niente l'idea di dover passare l'estate a scuola e con il pensiero della bocciatura.

    Per me potrebbero anche togliere l'esame di riparazione, ma via i crediti e via le promozioni con le lacune, bocciamo o promuoviamo tutti a giugno e la finiamo li, però poi bocciamo chiunque non arrivi al 6, che sia un 3 perchè non hanno mai fatto niente e chi abbia 5 e mezzo e poteva rimediare. Peggio per lui. Ma mai più lacune che ti porti avanti per anni e anni.

    Per altro non vedo come il professore con gli esami di riparazione di salvi la coscienza sinceramente.

    Detto questo è ovvio che un professore debba distinguere poi un ragazzo nullafacente e svogliato da quello con problematiche particolari ricco di buona volontà. Ma resta all'intelligenza del professore questo, così come dei datori di lavoro quando questo accade sul posto di lavoro.

    Per esempio nella mia classe c'era un ragazzo che si impegnava ma aveva un apprendimento molto lento. Lo hanno rimandato a settembre e ha recuperato ed l'anno potuto promuovere.