• User

    per me la poesia è questa , uno dei suoi lati migliori

    (Noi, come fiumi, Angelo Branduardi, "Si può fare", 1992, dedicata da me ad un uomo e ad una donna che non conosco)

    In questa notte fonda
    si consumano le stelle,
    si vive d'amore
    per qualcosa o qualcuno.
    Ancora una una volta
    mi ritrovo a cercare te,
    ancora una volta
    ritorno a te.
    In questa notte fonda
    le nostre strade si raggiungono,
    confuso d'amore,
    ti parlo senza fiato.
    Prima che nella notte
    si consumino le stelle,
    mi prende una voglia
    di cose belle.
    Noi, come fiumi che vanno al mare,
    noi, come fiumi,
    divisi ci manchiamo
    sperduti ci cerchiamo
    come fiumi verso il mare.
    Noi come fiumi che vanno al mare,
    noi come fiumi verso il mare...


  • User Newbie

    La poesia è quel momento.. in cui la tua anima riesce a parlare...
    tutto ciò che hai dentro ...viene fuori..prende forma..e diventano parole...
    parole che emozionano..che ti fanno urlare ...gioire..sperare...momenti in cui...riesci a dire tutto ciò che hai sempre taciuto...

    ho scoperto che mi piace scrivere poesie da circa un anno...fino ad allora non avevo mai pensato di poterlo fare...ma un giorno trovai qualcosa..che mi ispirò...e da allora..ho capito che anche la mia anima ha voce..:)


  • User Attivo

    @luna said:

    La poesia è quel momento.. in cui la tua anima riesce a parlare...
    tutto ciò che hai dentro ...viene fuori..prende forma..e diventano parole...
    parole che emozionano..che ti fanno urlare ...gioire..sperare...momenti in cui...riesci a dire tutto ciò che hai sempre taciuto...

    ho scoperto che mi piace scrivere poesie da circa un anno...fino ad allora non avevo mai pensato di poterlo fare...ma un giorno trovai qualcosa..che mi ispirò...e da allora..ho capito che anche la mia anima ha voce..:)

    Che bello quallo che scrivi... 🙂
    Qualche tuo verso è possibile leggerlo?
    :ciauz:


  • User Newbie

    Questi sono i primi versi che scrissi....circa 1 anno fa...li dedicai ad un ragazzo..con il quale non andavamo d'accordo....ma stranamente...diventammo poi grandi amici!

    Vorrei essere ciò che non sono
    per poter osare come un grande tuono
    Come un uccello vorrei volare
    e a grande velocità dai miei cinici pensieri poter scappare
    Quelle angoscie che dipingono il mio cuore
    che la mia anima denudano senza pudore
    mi piacerebbe poter abbandonare
    e sereno come l'azzurro cielo
    riuscire a spaziare
    così da travolgere il tuo cuore
    e da un angolo di esso
    poter gridare
    grazie d'avermi dato amore


  • User Attivo

    Molto carina... 😉
    :ciauz:


  • User Attivo

    Per Valentinox/moderatore la poesia è: ?tutte le volte il mio cuore trova le risposte in parole che vengono dal cuore?. Ci leggo un intendimento sovraccarico, distorsione, come restare fissati in un punto? La poesia è pensiero e soltanto pensiero: la produce il nostro cervello e nessun?altra parte del nostro corpo. Nasce sì da un?emozione (non sempre), ma questa emozione va espressa, declamata/scritta, insomma trasfigurata per divenire poesia? ?Cuore? non vuol dire niente poeticamente (anche se la parola è usata e abusata, stra/abusata fino alla nausea, tanto che più d?una volta ho verificato che il poeta che dice ?cuore? e lo ridice, ci gira intorno o ci sbatte contro, e se l?indossa come un tabarro, una palandrana o peggio un perizoma, è molto/molto poco poeta).

    Per hogudo/esperto la poesia è: ?l'arte di racchiudere in parole un istante, una situazione, uno stato.? È vero, almeno in parte? La poesia è arte: ?Arte? prima ed ultima! Che racchiude (nel senso di comprendere) certa scrittura, ma anche la pittura, la danza, il canto? Perfino la scienza! Sì, poesia come scrittura di qualità e sintetica ? è vero; ma in genere il poeta non ?racchiude un istante?, lo dilata, e una situazione la riquadra in immagine e d?uno stato complesso ne fa un?icona fragile.

    Per Nicola/user la poesia è: ?Παντα στον νου σου ναχεις την Ιθακη.
    Το φθασιμον εκει ειν' ο προορισμος σου?? Beh, per lui che può essere Omero o Majakovskij o chi altri, la poesia è un bel cavolo che non ho capito per un cavolo. D?altra parte io sono italiano e mi trovo qui a casa mia, mentre lui che è ospite, andandogli ad aprire la porta, dovrebbe almeno salutarmi/presentarsi nella mia lingua se vuole entrare ed accomodarsi.

    Per Mamilu/admin la poesia è: ?Suscitare in altri anche solo una briciola degli immensi tramonti e degli arcobaleni, dei fragili, pacati ed intimi sentire quotidiani? ecc. Io penso invece che la poesia valga solo per se stessi (cioè per chi la scrive, ché per altri vale sempre altro) e sia tale da suscitargli ? al suo autore ? appena/appena il ricordo dell?emozione provata prima: quella soltanto è viva e carnale; questo invece calcificato irrimediabilmente, ormai, in parole scritte.

    Giorgiotave cita Cocciante? e dice in fondo: ?Il ritmo della canzone, con le sue note musicali, riesce a trasmettermi la sensazione di una ?poesia?.? Io, su Cocciante/poeta avrei da ridire, ma qui lo promuovo a parametro. Anche per me ? che posso leggere/ascoltare? ? la poesia è voce prima d?essere scrittura. E se è voce cantata, è più poesia ancora. E se è voce cantata accompagnata da strumenti musicali, è ancora migliore e di più. E così a slargarmi in personaggio (magari bello), in scenografia (magari raffinata), in situazione d?ascolto/la mia (magari azzeccatissima), ecc. Epperò mi chiedo, Giorgiotave: per me stesso che scrivo/quando scrivo poesia, che cos?è veramente la poesia?

    Per Paola mi/guest (ma che vogliono dire queste parolette mezze inglesi ? lingua che detesto cordialmente?) la poesia è: ?Nobiltà d?animo.? E qui mi fermo, che quel vecchio topic primaverile lanciato da ValentinoX seguita ancora per un po?. Sì, mi fermo perché penso d?essere arrivato al capolinea con Paola mi. È vero: per me (almeno che la scrivo) la poesia è nobiltà d?animo. E stranamente, dopo rileggendola e correggendola come mi succede, il senso della mia nobiltà cresce; per cui? Potrei concludere così: l?emozione/ispirazione di partenza ? di una poesia ? è melmosità, mentre la sua espressione/trascrizione definitiva è ariosità (un tempo si teorizzava sul ?sublime?).

    eu.ro

    :ciauz::ciauz::ciauz:


  • Super User

    Poesia é?

    poesia è domandarsi spesso
    poesia è voler capire
    cos?è la vita, l?amore, il sesso
    voler conoscere l?altrui sentire

    poesia è scendere a fondo
    non fermarsi alla superficie
    non credere ad un mondo tondo
    non rimirar solo l?effige

    il poeta è colui che
    dice quello che non si dice
    solleva sempre un perchè
    finchè non ci sarà pace

    poesia è avere forti sentimenti
    senza nessun timore
    mostrare i patimenti
    soltanto con ardore

    essere anticonformisti
    liberi nel pensare
    un poco anche alchimisti
    ma sempre per amore

    sfidare la tempesta
    per toccare i cuori
    farli schiudere come finestra
    incendiando amori

    sollevarsi in volo
    al di sopra dei deserti
    arrivare al polo
    con musica di concerti

    passar tra risa e scherno
    senza mai crucciarsi
    paradiso o inferno
    è sempre una catarsi

    raccontar le cose
    mostrar le verità
    celandole briose
    un po? di qua e di là

    poesia è sofferenza
    scrutare dentro di sé
    cogliere l?essenza
    di tutti i tuoi perché

    con ali da gigante
    sollevarsi in volo
    rapito in un istante
    da un grandioso coro

    poeta è essere in alto
    soffrire senza amore
    come un tenero virgulto
    morire nel dolore

    staccato dalla terra
    dagli altri isolato
    scoprire un?altra guerra
    sentirsi mai amato

    con ali tanto grandi
    tanto da esser fiero
    sentirsi poco amato
    ma sempre un uomo vero

    un uomo un po? nascosto
    fors?anche troppo onesto
    dall?animo vetusto
    e poi soffre per questo.


  • User

    Un piccolo esempio di cos'è - per me - la poesia.
    (Grande CIAO, a tutti)

    PIEGO LA RIMA

    Come bollente ferro alla fucina
    piego la rima, cadenzando il ritmo
    ed il battito del tempo che respira
    in vuoti e pieni, in ansie di parole
    che inarcandosi s?attorcono, si
    svolgono, danzano e si piegano
    ricadono e s?avvolgono, trafitte
    da colpi ed emozioni dell?anima.

    Ne faccio mezzo al decifrar la vita,
    impalcatura e trina sottile del pensiero:

    • indispensabile passaggio all?essere
      ed evolvere - nel quotidiano mio.

    Luciana Bianchi Cavalleri - Como
    (comoinpoesia)


  • Super User

    Molto bella ! Complimenti. 🙂


  • User

    mi fa piacere ti sia piaciuta... per me la poesia è modalità d'espressione, ma soprattutto modo per conoscere sè stessi, lavorare con la propria anima e la propria interiorità, rispecchiandone in parole l'essenza sviscerata in emozioni...

    Se questa poesia ti è piaciuta,
    a me piacerebbe venissi a trovarmi nei miei piccoli blog...(:smile5: )
    ma non si può dire quali?....ehm...peccato...!:crying:

    Ciaooo
    Luciana
    cominpoesia


  • Super User

    Se questa poesia ti è piaciuta,
    a me piacerebbe venissi a trovarmi nei miei piccoli blog...(image )
    ma non si può dire quali?....ehm...peccato...!image

    Ciao Comoinpoesia 🙂

    Ma tu vuoi scrivere poesie o fare pubblicità al tuo blog?

    Chiarito questo, diviene tutto molto più semplice.
    Puoi andare in Area Annunci e là postare ciò che preferisci sul tuo blog, mettendo pure il link attivo.

    Puoi anche presentarlo con link attivo in Area Presentaci un Sito.

    In quest'area trattiamo di poesia, non di annunci; è dunque bene non farne, non credi? ... altrimenti sarebbe spam (propinare annunci indesiderati ad utenti che cercano altro) 😞

    Così com'è bene non spammare in WikiGT, com'è scritto ovunque; chi entra là cerca informazioni tecniche importanti, delle quali quell'area è ricchissima.

    Pensi che inserire là i link al tuo blog possa essere recepito come un'importante informazione tecnica? :ciaosai:


  • User

    Isola che non c'è

    Isola che non c?è, grembo e germoglio,
    pausa d?ombra al sole e bagliore nella nebbia:
    faro di riva, all?onda debordante dei pensieri.

    Oasi silente nel deserto e vuoto nel pieno del clamore,
    faraglione alto e slanciato della mia costa frastagliata:
    tampone all?impeto, in ogni circostanza ed emozione.

    Mia fida compagna, sempre
    e quando meno me l?aspetto:
    mio specchio ed ombra amica POESIA.

    (Luciana - Comoinpoesia)

    vi posto una seconda poesia che, come la mia precedente ("Piego la rima") partecipa alla discussione rispettandone il topic "cos'è la poesia"?
    Grazie per l'indicazione di Andrez: sicuramente più avanti andrò a presentare i miei tre piccoli blogs nella sezione apposita, ora che lui mi dice di poterne indicare apertamente i links.
    In questa sezione avevo però postato una poesia e l'invito a leggerne altre poichè qui si parla proprio di poesia; mi spiace il mio intervento sia stato visto come spammer; io scrivo poesie da sempre e le posto un po' ovunque in web, solitamente ci si scambiano commenti sui temi e sui versi man mano proposti in lista, mi spiace di essere stata interpretata come avessi chissà quali altri fini, i miei tre blog si occupano proprio di poesia ma non mi pare di averli elencati...Spiaciuta comunque di aver recato disturbo, spero questa poesia contribuisca a riportare il sorriso. :smile5:
    Ciao a tutti...


  • Moderatore

    Un orgasmo fatto con le parole.
    Questo è, se ci pare, quando va bene, un modo per rendere giustizia al concetto poetico.

    Nobiltà d'animo ma anche visceralità, necessariamente.
    Quindi, per Hogudo che si chiede se la poesia debba trattare solo di mielosità, direi niente affatto.

    Gli orgasmi, si sa, possono essere anche violenti, possono scuotere nel profondo, far sudare.

    Racchiudere o dilatare (bravo stavolta eu.ro) un istante.

    Volete una poesia non mielosa?

    Non posso non tirarvi in mezzo Bertolt Brecht. Comprate le raccolte "Poesie di Svendborg" o la "Raccolta Steffin". Fatelo finchè l'Einaudi le ristampa.

    Brecht fu poeta e drammaturgo tedesco negli anni sbagliati della Germania nazista. Esule e comunista, dopo la guerra scappo anche anche dal clima che si viveva nel blocco sovietico. La sensazione di esilio e sconfitta permanente traspare dai suoi sonetti rendendoli immortali, al di là del tempo in cui furono scritti: perchè il senso di ingiustizia e la voglia di riscatto non appartengono a nessuna generazione, sono valore umano permanente.

    Disillusione, sarcasmo, vizio, incitamento alla rivolta.
    Questo leggo in brecht, e questo vi propongo nella traduzione di Fortini dal tedesco.
    Ma in un post a parte. Perchè ce ne sono a decine, perchè proprio non riesco ad evitarne alcune.
    Quindi per quanti vogliono leggersi qualcosa di non mieloso ma potente, vi rimando al nuovo topic.


  • User

    Grazie per il tuo interessante e stimolante intervento su Brecht.
    Sei un appassionato ed attento lettore... ti cimenti anche con la penna?
    Mi piacerebbe, leggere qualcosa di tuo...

    (Cambiando un po' il metro dei miei precedenti interventi,
    ora posto anche qualcosa di più "giocoso"; ciao...!)

    CIRCO-STANZE

    ?Hic sunt leones?:
    tra circostanze e istanze,
    leoni, serpi e sterpi, danze?

    Stanze di circo: circo-stanze?
    Stanze poetiche aritmiche e affrante:
    mai dome, un tantino stanche.

    (Luciana/comoinpoesia)


  • Bannato User Newbie

    Cos'è la poesia? E' dire troppo in troppo poco spazio e tempo.