• User

    come mi hai suggerito tu. sono andato dal commercialisti di fiducia e ho esposto il mio problema; diciamo che mi ha confuso le idee ancora di più perchè non mi ha saputo consigliare quale regime scegliere.

    in base a quello che ti ho detto, posso chiederti di darmi tu un consiglio, in base alla tua esperienza?

    grazie a presto


  • Super User

    Non posso farlo io mi spiace, al di la del tempo per fare i calcolo servirebbero previsioni attendibili su:

    • reddito da attività del triennio
    • altri redditi del triennio
    • detrazioni spettanti del triennio
    • deduzioni del triennio

    Se ti presenti con questi dati ed il tuo consulente non è in grado di farti i calcoli.... forse è bene capire se quel consulente sarà in grado di seguire l'evoluzione del tuo business in futuro.

    Paolo


  • User

    ciao paolo, volevo porti un quesito:

    ieri ho aperto partita iva come consulente aziendale scegliendo il regime agevolato.

    premesso che io percorro tanta strada con la macchina, la quale però è stata acquistata prima di aprire la partita iva, mi chiedevo se posso scaricare le spese carburanti, l'assicurazione, il bollo, e le altre spese connesse alla manutenzione al 50%.

    grazie per le cortesi risposte e a presto


  • Super User

    Non ricordo più se hai aperto come libero professionista o come impresa individuale.

    Come?


  • User

    ho aperto come libero professionista
    codice attivita 74.14.4


  • Super User

    Si potrai dedurre dal reddito:

    • carburanti 50%
    • assicurazione 50%
    • bollo 50%
    • manutenzioni 50%
    • pedaggi 50%
    • altri costi di gestione 50%

    Non potrai dedurre gli ammortamenti in quanto l'auto non è stata acquistata in regime professionale.

    Per correttezza è inoltre bene dire:

    • L'iva sui costi sopra NON è detraibile e diventa una parte del costo
    • puoi dedurre solo quanto pagato nell'anno
    • inserirai il valore dell'auto (quindi dotati di una pagina di quattroruote dove è riportato alla data di apertura dell'attività) negli studi di settore assimilandone la disponibilità per la professione come se fosse un'auto che hai ricevuto in comodato d'uso gratuito.

    Paolo


  • User

    in questo caso come faccio a documentare l'esistenza dell'auto?

    devo stipulare un contratto di comodato gratuito?

    in quale registro la devo inserire?

    grazie


  • Super User

    Non farai nessun contratto, unicamente ti ricorderai di inserirne il valore ogniqualvolta una dichiarazione fiscale richieda l'inserimento dei beni strumentali comunque detenuti ed utilizzati per la professione.

    Un comodato d'uso gratuito da te a te non avrebbe senso.

    E poi teoricamente potresti anche farlo verbale.... quindi:

    1. andare davanti allo specchio
    2. pronunciare "ti dò in comodato gratuito l'auto"
    3. apporre marca da bollo sullo specchio nello spigolo in basso a sinistra !!!!

    PS scherzo logicamente per sdrammatizzare queste cose serie :lol: .

    Paolo


  • User

    già che siamo in vena di domande...

    All'atto pratica è tanto più oneroso il regime ordinario rispetto a quello del 10%?

    Mi riferisco a versamenti iva, contabilità, eccetera...


  • Super User

    Oneroso in termini di adempimenti sicuramente (e quindi anche di costi di chi ti cura questi adempimenti).

    In termini di imposte dipende dal livello di reddito.

    L'imposta sostitutiva sostituisce Irpef, addizionale regionale e comunale.
    L'irpef ha la prima aliquota al 23% (seppur mitigata poi da no tax area, deduzioni e detrazioni varie) le addizionali variano a seconda del luogo.

    L'iva è dovuta in entrambi i casi nel medesimo importo, ma a scadenze diverse (nel regime agevolato solo una volta l'anno senza interessi).
    L'irap è pagata in entrambi i casi.

    Paolo


  • User

    ciao paolo è da un pò che non ci si vede sul web....
    ti chiedo per favore una cortesia...
    una societa' semplice che si occupa di agricoltura(allevamento) fa questo tipo di attività sia per conto proprio e sia per conto terzi; ovviamente i ricavi sono di due tipi

    • derivanti dall'attività principale(per conto proprio)
    • derivanti dall'attività connessa (per conto terzi)

    protrei sapere se ai fini iva la società deve tenere i doppi registri(acquisti, vendite, ecc)?
    e ai fini delle imposte dirette come vengono tassati i proventi dell'attività connessa?


  • Super User

    Ciao Salvuccio,

    mi spiace non poterti aiutare.

    Il tuo problema, a prima vista semplice, non rientra purtroppo nelle mie competenze.... non mi occupo e mai l'ho fatto di società semplici agricole e dunque preferisco non scrivere nulla.
    Mi occupo di società commerciali con scopi di lucro, professionisti, privati.... ma non di agricoltura, mi spiace.

    Ci vuole un commercialista che sia specializzato nelle tematiche agricole.

    :bho:

    Paolo


  • User Newbie

    Salve a tutti, ho una domanda semplice da porre.
    Ho adottato il forfettino nel maggio 2005:posso cambiarlo prima della
    scadenza triennale e quando?
    GRAZIE


  • User Newbie

    Salve a tutto il Forum,
    sono nuova e quindi inserisco il mio quesito in questa sessione poichè ho notato che l'argomento trattato è di mio grandissimo interesse.
    Oltre a fare i miei pubblici complimenti a tutto lo staff ne approfitto per chiedere:
    sono una consulente amministrativo gestionale da qualche tempo e fino ad ora tutto bene, ma non essendo i consulenti amministrativi gestionali iscritti a nessun albo, e quindi conseguentemente non possono usufruire di tabelle professionali o tariffe prefissate, come mi devo regolare per la definizione di compenso onesto e corretto?
    O esiste una qualsivoglia tabella di riferimento ed io non ne ho la conoscenza?
    E se no, il tutto viene lasciato alla libera trattazione tra le parti?
    Sto finalmente facendomi strada (difficilissimo ma appassionante) negli Enti Pubblici e non vorrei trovarmi, ne far trovare i miei interlocutori, in una situazione spiacevole.
    E nel caso di consulenza per un'azienda privata, in cui il risultato del mio operato è quantificabile, esiste la possibilità - ovviamente corretta - per l'applicazione di una percentuale su detto risultato?
    Probabilmente un esempio pratico può aiutare l'Amico che risponderà a capire il mio quesito: ho lavorato ad un progetto di espansione di un'Azienda di produzione e vendita di un determinato prodotto in una regione del tutto vergine per loro: questo mio affannoso lavoro ha prodotto fino ad ora un incremento di fatturato nell'area da me avviata di 70.000 (in soli 18 gg) e ne sono felice, ma ... alla fine potrò calcolare il mio compenso nella misura del X% sul risultato?
    Scusatemi se sono stata prolissa ma ho davvero trovato in questo forum informazioni (fatturazione, regime fiscale, ecc. ecc.) che non ho mai trovato da nessuna parte e vi ringrazio di cuore sperando di rileggervi presto.
    Grazie e cordialità
    Anny


  • Super User

    Ciao e benvenuta,

    la tua attività non ha tariffe professionali, vincoli pubblici e/o non è regolamentata. Reputo dunque tu possa liebramente trattare con il cliente il tuo compenso eventualmente anche in % sui risultati.

    Poalo


  • User Newbie

    Salve Paolo,
    mi ha lasciata senza parole: il mio quesito è stato chilometrico, e le giuro che è stato per me un cruccio, ma la Sua risposta così sintetica è eccezionalmente esaustiva e mi da la giusta serenità per affrontare la mia attività professionale con ancor più certezze.
    Allora posso chiedere il 100%!!!:lol:

    Peccato, o meglio, per fortuna la mia onestà non me lo permette 🙂

    Grazie di cuore e buon lavoro.

    Anna