• User

    Ho appena cominciato col mondo del lavoro e già mi gira la testa ()

    Il mio datore o committente (non ho ancora capito come chiamarlo!), non vuole che io lavori con un contratto a progetto e preferisce che io apra una partita iva.
    Mi ha chiesto di fargli un'offerta.

    Io sono entrata in crisi perchè non sono proprio in grado.
    Se avessi lavorato a progetto, lui mi avrebbe dato 1000 euro lordi (quindi 800 netti). Se voglio mantenere il mio guadagno netto sugli 8oo ?, quanti gliene dovrei chiedere lordi per la p.iva? (calcolate che io se apro la partita iva lo faccio con l'agevolazione dell'art. 13 della 388/2000).

    Questo vuole una risposta subito e il commercialista dei miei è in ferie... 😢


  • Super User

    Fare un computo corretto e preciso, tenendo in considerazione le altre 30 variabili che non ho, impiegherebbe quasi tre orette.
    Non ti posso postare qui il calcolo perchè non saprei come inserire una tabella di excel.

    Ora ti mando in e-mail un file excel con un calcolo "spannometrico" su base annua.
    Ripeto che trattasi di calcolo molto approssimativo, bisognerebbe conoscere altre variabili e valutare che con la partita iva tu avrai la possibilità di dedurre alcuni costi (parzialmente auto, cellulare, computer, cancelleria, ecc.) e quindi avere ulteriori benefici in termini di imposte.

    Comunque direi sufficiente, in attesa del tuo commercialista, che saprà darti una valutazione più precisa.

    Ricordati che NON è un parere od una consulenza professionale questa o quella che ti invio, ma un semplice aiutino da amico.

    Ciao,
    Paolo.


  • User

    Grazie paolo per l'aiuto.
    Cmq io vorrei solo avere un'idea per andare in sede di contrattazione e farmi fregare altamente.

    la mia paura è che mi ritrovi a pagare una montagna di tasse e quindi a non riuscire neanche a guadagnare quelle 800 euro al mese che, per una laureata, mi sembrano il minimo sindacale.

    Cmq ho letto che con l'agevolazione della 388 non sono molte le cose che s possono detrarre, e io non ho certo in mente di prendermi una macchina o un nuovo cellulare.

    Penso proprio di non scaricare quasi niente.

    Grazie ancora. 🙂


  • Super User

    tieni presente che se apri la P. IVA l'irap (4,25%) è a carico tuo.
    inoltre, se non utilizzi il tutor dell'agenziaentrate, devi anche pagare il commercialista.
    entrambi costi che altrimenti dovrebbe sostenere il datore di lavoro

    giusto Paolo?


  • Super User

    dimenticavo... a memoria se non hai altri redditi a parte quelli di lavoro autonomo risci di perderti la deducibilità dei contributi INPS...
    sempre se parliamo di articolo 13.

    inoltre se gli importi sono così bassi, con l'articolo 13 temo tu perda la no tax area...rischi quindi di andare a pagare di più che non con una semplice P. IVA.

    chiedi conferma di ciò eventualmente al commercialista del tuo cliente.


  • Super User

    Tutte sacresante verità quelle di spider-panoz, che ringrazio dell'intevento.

    Per questo, consigli di questo genere non possono che essere "spannometrici".

    La cosa andrebbe affrontata professionalmente al rientro del tuo commercialista, sulla base di dati concreti e molto più specifici andrebbero fatti tutti i calcoli di convenienza.

    :ciauz:

    Paolo.


  • User

    @SpiderPanoz said:

    tieni presente che se apri la P. IVA l'irap (4,25%) è a carico tuo.
    inoltre, se non utilizzi il tutor dell'agenziaentrate, devi anche pagare il commercialista.
    entrambi costi che altrimenti dovrebbe sostenere il datore di lavoro

    giusto Paolo?

    Infatti credo proprio che se dovessi aprire una partita iva chiederò il servizio di tutoraggio 😉


  • Super User

    sai paolo che credo che l'articolo 13 non sia vantaggioso per fatturati intorno ai 12.000 euro?

    che ne pensi?


  • Super User

    Penso anch'io, ma nel suo caso non conosco le altre componenti del reddito complessivo (condivido infatti sia il riferimento alla deducibilità dei contributi che alla no tax area). Mi è sembrata così convinta dell'art. 13...
    L'unica cosa è che forse qualche spiraglio potrebbe averlo dalla deduzione dei costi inerenti l'attività, che con la cococopro non avrebbe.

    Certo è più comoda di altri regimi iva, in quanto ha veramente molti meno adempimenti, che le potrebbero costare come parcella del commercialista.

    Andrebbero fatti conti precisi, ma propendo anche io per la tua supposizione.
    Purtroppo poi i conti in questi casi non mi vengono così semplici a mente, normalmente mi occupo di fiscalità delle società...

    :ciauz:

    Paolo


  • User

    Sapete perchè sono così convinta dell'art.13?

    Mi hanno chiesto per forza di lavorare con partita iva ( se avessi potuto avrei scelto il contratto a progetto) e almeno con l'art. 13 non devo pagare il 23% di irpef ma laliquota sostitutiva del 10%.

    Non basta questa come agevolazione per considerarla più conveniente degli altri ?

    Se i 12.000 euro fossero l'unica fonte e io non avessi latre entrate, di qualre regime fiscale mi dovrei servire? :mmm:


  • Super User

    E' vero a prima apparenza l'"art. 13" è conveniente, ma l'attuale sistema irpef non prevede solo il primo scaglione al 23% ma anche tutta una serie di deduzioni/detrazioni particolari, che non esistono nel sistema di cui all'agevolazione in oggetto.

    Esiste la No Tax area che, attraverso un complicato calcolo, garantisce l'esenzione di una quota di reddito.
    Esiste la possibilità di dedurre i contributi pagati all'inps.
    Esistono altre deduzioni/detrazioni.

    Quindi non è "garantito al limone" che con quel particolare regime agevolativo si vada a pagare meno che con l'ordinaria Irpef per determinati livelli di reddito (ad esempio potrebbe essere il caso dei soli 12.000 euro).
    Può essere conveniente ad esempio se le deduzioni/detrazioni irpef siano già utilizzate con altri redditi e quindi la tua prestazione di cui in oggetto sia parallela.

    Inoltre si devono calcolare una serie di costi paralleli come quello per il commercialista, ad esempio.

    Quindi non è un calcolo, come ti ho già detto, semplicissimo e che richiede l'intervento/incontro di persona con il commercialista, che deve conoscere l'intera tua posizione fiscale.

    :ciauz:

    Paolo.


  • User

    Thanks 😉


  • Super User

    posso darti un suggerimento?
    se accetti di aprire la partita iva fatti fare una simulazione con il regime ordinario e chiedi di addebitare al tuo cliente il 4,25% irap + costo del commercialista + x% per il disagio (es. maggiori tutele lavoro a progetto ecc.).

    l'art. 13 diventa molto conveniente se raggiungi redditi più elevati quanto meno nei 3 anni dell'agevolazioe.

    detto questo ovviamente ha ragione paolo. chiedi un colloquio con un professionista che abbia in mano tutta la tua posizione e fatti fare delle simulazioni.

    in bocca al lupo


  • User

    Grazie mille per i consigli 😉


  • User Attivo

    Forse pero' ancora nessuno ha risposta alla tua domanda...Se senza partita i.v.a prenderai circa 800 euro netti,con partita IVA ne devi chiedere almeno 1400 al mese lordi.(non di meno)
    Segui il mio consiglio .Ho avuto un attivita'fino ad un anno fa.Se non ti danno almeno quella cifra lorda,lascia stare...Che tu scelga o meno il regime piu' agevolato...
    🙂


  • User

    Effettivamente questa era l'idea che mi ero fatta, ma mi hanno detto di orientarmi intorno ai 1150 euro (anche 1200).

    Il problema è che il committente mi ha detto che non devo considerare l'iva come una spesa (il che è anche vero) ma io non ho intenzione di comprare automobile, cellulare o computer, quindi a fine mese (anzi a fine l'anno) l'iva la verserò per intero. Ecco perchè io tendo a considerarla come un esborso


  • User Attivo

    Carissima....
    La partita i.v.a e' una spesa ed una bella "spada di damocle" sopra le nostre teste...

    Se opterai per un regimeparticolare(Ne esiste uno,quello che avevo io che si chiama Regime agevolato per le nuove imprese) Per i primi 3 anni non avrai grandissime spese fisse ma dopo, si che sono cavoli...

    Senza contare gli studi di settore che ti ammazzano se non sai farti bene i calcoli e non hai un volume reale identico a quello presunto appunto da tali studi di settore(Congruenza)

    Sul fatto di intestarsi le cose,non e' cosi' semplice e poi piu' cose ti intesti peggio sara' perche' appunto in caso di controllo di incongruenza il fisco si chiedera' come possa tu aver denunciato X=50 invece di X=100 .Se hai acquistato beni o strutture o quant'altro per loro significa che hai comunque guadagnato soldi.

    Poi comunque ci sono delle regole ferree ,tu puoi scaricare ,dedurre o detrarre solo oggetti materiali(per esempio) che abbiano attinenza e siano utili con il settore scelto in fase di iscrizione(Il codice attivita' all'agenzie delle entrate)
    Senza contare che piu' codici attivita' sceglierai e piu' dovrai pagare perche' ad ogni codice attivita' corrisponde un preciso studio di settore...

    Quindi e' un bel casino...

    Se vogliono darti di meno di 1400 euro non accettare...

    Segui il mio consiglio(Io ne chiederei almeno 1600 al mese)
    Calcola che a parte i primi tempi di regime agevolato , dovrai pagare delle belle mazzate tra irpef ,inps,commericalisti(in caso ti servissi di loro)
    Irap(Speriamo che la tolgono ma la vedo dura)

    Insomma un buon 40-50 % del tuo fatturato loro andra' via...
    Loro,non assumendoti hanno molto da risparmiare...
    😎


  • Super User

    Non considerando il riaddebito delle casse di previdenza:

    Compenso lordo voluto = 1200

    • Iva 20% = +240
      Compenso totale da fattura = 1440

    Verso l'iva = -240

    Mi restano in tasca 1200, cioè quanto volevo.
    Non c'è ritenuta con l'agevolazione ex art. 13 L. 388/00.

    L'iva non è dunque una spesa, ma solo una partita di giro (slang contabile).

    Vero il discorso studi di settore (non il primo anno), non però così drammatico (vista l'assenza della struttura di cui dici).

    Il conteggio che ti ho mandato x mail è approssimativo come ti ho specificato, ma tiene in considerazione ipotesi realistiche che potrebbero venir superate solo da una simulazione precisa del tuo commercialista, comprensiva degli altri dati che qui nel forum non conosciamo.

    Se poi vuoi aggiungere un quid per sicurezza, stai sicura che oltrepasserai gli 800 netti, ma magari andrà bene al committente. C'è la trattativa, puoi partire più alta e poi scendere.

    X il futuro ci sono tutta una serie di costi accessori che saranno da considerare.

    Comunque apri file che ti ho mandato e sostituisci per tutti i mesi, nella prima colonna 1600 euro (quanto ti è stato consigliato) ed otterrai un netto/mese di euro 1157,25 diverso da 800 euro (e questo su base annua, al netto di 10% imp. sostitutiva, contributi inps 17,8%, 4,25% irap con deduzione).
    Ritengo comunque opportuno valutare la medesima cosa senza regime agev., con irpef ordinaria (per quanto specificato sopra), ma questo potrà farlo solo il tuo commercialista.

    :ciauz:

    Paolo.


  • User Newbie

    Ciao a tutti, mi rendo conto che sia una discussione datata, qualcuno legge comunque le mie domande da qui?

    Grazie


  • Super User

    Certamente!