• User Attivo

    Nel senso, sto ipotizzando che gli agenti incaricati dell'indagine non siano in assoluta buona fede e decisi a svolgere in modo perfettamente approfondito la loro inchiesta...è ciò che si dice "pensare a male, si fa peccato ma spesso ci si azzecca".


  • User

    Ah ok. Anche io temo che rischio di finire a processo solo perché non hanno tempo di curare le indagini.
    La storia dei passaggi della vicina nella mia proprietà per scelta é sempre quella che potrai all'inizio, che dimostrava come lei mi avesse querelato durante una trattativa con me, nella quale erano finiti in netto svantaggio per loro dichiarazioni mendaci (e provate con allegati) in sede civile. Poi non portai più nulla.
    Mi fa un pó specie che l'avvocato non mi ha dato alcun consiglio su come comportarmi quando sono andato a ritirare la querela


  • User Attivo

    Ma, vedi, in realtà la scelta del tuo avvocato è abbastanza comune e ha un suo senso: nella fase delle indagini preliminari, tu ancora non sai nulla di cosa abbia in mano, o intenda fare, la pubblica accusa; inoltre, se in questa fase fai una mossa, loro possono fare sempre una contromossa, cioè un nuovo atto di indagine per contrastare qualsiasi cosa tu abbia presentato. Per di più, normalmente è difficile e pericoloso cercare di convincere la polizia, a meno che non si abbia in mano la pistola fumante della propria innocenza. Molti avvocati aspettano la conclusione delle indagini preliminari acquisire il fascicolo completo (quindi si gioca a carte scoperte) per eventuali richieste contromosse. L'ordinamento italiano è molto garantista. Se le indagini saranno svolte frettolosamente, saranno lacunose e non avrai difficoltà a neutralizzarle dopo la loro conclusione. Ripeto, perfino se fossi colpevole, si tratta veramente di una fesseria (per quanto ovviamente fastidiosa), figuriamoci sapendo di essere innocente.

    Perciò il consiglio implicito del tuo avvocato (non fare nulla per il momento), tutto sommato mi sento di condividerlo. Considera che se la polizia vuole archiviare, archivierà, se vuole procedere, procederà e di solito è difficile fargli cambiare idea. Se vorranno sapere qualcosa da te per confermare loro ipotesi, aspetta che ti vengano a chiamare. In quel caso sarai obbligatoriamente assistito dal legale che assicurerà la correttezza del procedimento.


  • User

    Quando ero stato chiamato per ritirare la querela, mi ricordo che cercavano di avere da me informazioni, e cercavano di capire se c'era stato almeno un contatto fisico, tipo uno schiaffetto o giú di lì.

    Ovviamente ho risposto che non ho nemmeno insultato o urlato contro qualcuno in generale, figuriamoci picchiato quel giorno dell'ipotetico fatto, o un'altro, e nemmeno mi sarei sognato di farlo. Ho detto che con i vicini ci sono discussioni sui diritti reali, ma che non ci incrociamo spesso, e che mai siamo arrivati nemmeno alle urla. E che io per lavoro vivo poco la situazione, perché sono spesso fuori città anche per più giorni.(sono un artista del teatro)


  • User Attivo

    Ciò che hanno fatto, tecnicamente è vietato... ma vedi già il fatto che abbiano voluto sapere sottobanco la tua versione dei fatti dovrebbe farti pensare che sono inclini a crederti. Vedrai che finirà tutto in una bolla di sapone.


  • User

    Si, vero. In più, anche il fatto che a soli 14 giorni dal (non) fatto, mi abbiano già avvisato e chiamato a ritirare la querela, mi fa pensare che abbiano (e a ragione), trovato la querela piuttosto sterile. Avvertirmi subito di essere indagato, direi che è una bella prova che dimostra non hanno nulla su cui poggiarsi (e come potrebbero a parte le dichiarazioni del querelante).

    Ho poi ricontattato l'avvocato per questioni civili, e lui, senza che avessi nemmeno toccato l'argomento della querela, mi ha di nuovo ribadito che al mio posto farebbe una querela a sua volta, per poi chiedere al querelante la remissione reciproca.

    Il problema è che essendo stato calunniato, io non me la sento di chiedere la remissione di qualcosa che non ho fatto.

    Se anche querelassi, e poi proponessi la remissione reciproca, chi mi garantisce che persone così irrazionali da calunniarmi senza prove, andrebbero ad accettare una remissione reciproca?

    A me, per una cosa che al massimo va dal giudice di pace, non mi pare valga la pena di rischiare 4 processi: 2 per querela e 2 per calunnia.

    Per fare querela, io, devo avere solide basi, non cose a cui mancano prove, che magari vengono archiviate, e con le quali, rischio, come detto, la controdenuncia per calunnia.

    Cosa le pare? Faccio bene?


  • User Attivo

    Mi dispiace ma queste sono questioni riservatissimo che devi vedere con il tuo avvocato, una cosa è chiedere informazioni generiche che posso tranquillamente darti un'altra consigli specifici. Non sono un legale, ma anche se lo fossi nessuno può o deve indirizzarti in queste decisioni senza aver valutato la questione a fondo e di persona.

    Credo che capirai.


  • User

    Si, capisco, grazie lo stesso. Io mi insospettisco infatti quando le cose le vedo trattate superficialmente e di fretta.

    Una domanda: in questa fase di indagini, se volessi, potrei andare quando voglio al comando di polizia e cambiare avvocato?

    L'attuale (che già pago per il civile), sa che l'ho messo come avvocato di fiducia, ma da quel che ho capito, se lo cambio, non lo saprebbe mai e né gli devo ancora nulla, essendoci ora solo le indagini.

    Vorrei trovarne uno che mi analizzi bene il caso per poi vedere se fare conteoquerela per calunnia.
    Sai, se poi si va a pocesso, e siamo già divisi in partenza sul da farsi...


  • User Attivo

    Non devi andare al comando di Polizia bensì nello studio del nuovo avvocato. Puoi sicuramente chiedere una consulenza ad un altro legale, e eventualmente revocare il mandato a quello vecchio.


  • User

    In realtà, l'attuale avvocato che ho nominato alla polizia, non ha alcun mandato per questa questione.
    Sono in contatto con lui per questioni civili che sto per risolvere, delle quali aveva avuto procura speciale, ma solo per questo. Non ha procura generale.

    É una cosa che dovrei risolvere?
    Intendo avvocato di fiducia ma senza mandato.

    La cosa che mi spinge a non far nulla é come dicevi tu stesso la pochezza della questione, ma anche il fatto di sapermi innocente, quindi nessuna prova esiste.


  • User Attivo

    Io direi all'avvocato attuale di non voler fare denuncia e aspetterei. Non vedo perché spendere altri soldi per un nuovo legale.


  • User

    Si infatti, concordo in toto. Per ora gli ho detto che ci voglio pensare, ma ho fatto intendere bene che sarei più interessato a star fermo, ed eventualmente decidere poi. Non posso chiedere una remissione per qualcosa che non ho commesso, la sola idea mi crea un senso di repulzione. Oltretutto, se lo facessi, anche se accettasse, essendo una vicina di casa, rischierebbe poi di prenderci gusto, e di rifarlo. Tanto se con una calunnia ottenesse qualcosa di positivo, perché non vorrebbe poi rifarlo?


  • User

    Ciao Dbd, oggi sono passato dalla polizia per via di un atto vandalico sulla mia auto, e parlando della calunnia che ho subito,mi han detto che una controquerela per calunnia avrei solo 90 giorni per farla. Ma é cosí?


  • User Attivo

    Hai sei anni per farla, essendo un reato procedibile di ufficio. Come sempre detto, mai dare retta alle forze dell'ordine (soprattutto se di grado basso, ma anche di grado alto) per consigli legali e rivolgersi sempre ad un avvocato. Buone feste.


  • User

    L' ho pensato subito. Invece per il civile mi risulta che sono 5 gli anni per chiedere danni.

    Ho trovato questo in internet:

    "I pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio, hanno l?obbligo di presentare denuncia quando hanno avuto notizia del reato nell?esercizio delle proprie funzioni o a causa di esse.
    Ovviamente tale obbligo scatta quando la notizia riguarda un reato procedibile d?ufficio."

    Siccome già ho subito atti vandalici sulla mia auto in particolari momenti con i vicini, tipo quando ristrutturavo la mia casa esternamente, non è che la memoria difensiva con allegati (che provano anche la loro malafede nel civile), che ho presentato a risposta della calunnia subita, ha fatto si che la polizia, già piuttosto scettica sulla veridicità della calunniatrice, d'ufficio si sia mossa contro di lei per reato procedibile d'ufficio?


  • User Attivo

    Queste domande vanno rivolte al proprio avvocato.


  • User

    Buone feste anche a te! Grazie per la risposta.

    Anche oggi sono ancora nervoso, ma ieri ero proprio incavolato, perché anche data la tipologia di danno ed il momento, che anche con pezzo non originale mi costerà oltre 100?, sono certo che l'atto vandalico sull'auto, me lo han fatto (ancora una volta) questi vicini.

    Sullo scritto che presentai alla polizia, non chiedo all'avvocato, perché non condivido ció lui continua a propormi "distrattamente", mentre comunichiamo per il civile, e cioé fare subito una querela a mia volta, senza che lui abbia voluto approfondire la questione.


  • User

    Ha rimesso la querela, senza che lo avessi chiesto, e nonostante continui ad esserci un comportamento disonesto e cattivo.
    Evidentemente, come mi han detto, ha avuto paura di andare a pocesso ed ha ritirato.

    Puó aver stesso la polizia aver avvisato dei rischi che correva questo soggetto calunniatore? Da qui un ritiro inaspettato?


  • User Attivo

    Assolutamente sì. Le forze dell'ordine possono avergli consigliato di ritirare la querela e lui, saggiamente, gli ha dato retta. O anche il suo avvocato. Ora devi solo accettare la rimessione e la storia sarà chiusa.


  • User Attivo

    Ti informo che esiste la possibilità di rinunciare alla rimessione, per farti processare, andare fino in fondo e farti assolvere nel merito. Di solito non lo fa nessuno, cioè tutti accettano la remissione perché all'atto pratico è come una assoluzione, e ovviamente non prevede subire un processo, però te lo dovevo dire.

    Eventualmente parlane con il tuo avvocato.