• User Newbie

    Reddito di lavoro dipendente conseguito all'estero

    Ciao a tutti, sono una studentessa di Ingegneria. Durante l'anno 2011 ho avuto la possibilità di lavorare 2 mesi presso un organismo di ricerca governativo che si trova negli Stati Uniti, percepivo uno stipendio, di circa 1600$ lordi al mese dalla stessa azienda, quindi non sono da considerarsi borsa di studio.

    Qualche mese fa ho ricevuto comunicazione dagli Stati Uniti che sono tenuta a richiedere il rimborso delle tasse pagate negli Stati Uniti in quanto cittadina italiana.

    Io sono ancora dipendente dai miei genitori, la cifra totale conseguita all'estero non risulta imponibile in Italia, per cui, previa dichiarazione dei redditi, non devo pagare alcun tipo di tasse in Italia, vi chiedo conforto su questo punto.

    Il mio dubbio più grande nasce dal fatto che ho ricevuto la proposta di tornare negli States, per fare la tesi di laurea specialistica, questa volta però si tratterebbe di un periodo di tempo superiore, di circa 7 mesi e di una retribuzione superiore, circa 2500$ al mese. Le tasse negli stati uniti, risultando io studentessa, sono veramente basse, circa il 13%.

    Una volta tornata in Italia cosa devo fare? Come devo dichiarare quei soldi? L'intera cifra, circa 17500$ = 14000? ,dal momento che il governo degli stati uniti vorrà rimborsarmi le tasse, risultano totalmente imponibili in Italia? Anche se dimostro che l' 80% di quei soldi li ho spesi negli States per vitto e alloggio? E nel caso in quale percentuale devo pagare le tasse?

    Non vorrei trovarmi di fronte ad una sanzione, però mi pare ingiusto pagare il 20% della cifra in Italia anche se quei soldi li spendo quasi totalmente nel paese estero per vitto e alloggio.

    Spero sappiate aiutarmi,
    Silvia


  • User Attivo

    E chi ti ha detto che i soldi guadagnati all'estero non sono imponibili in Italia? :mmm:

    Analizziamo la tua situazione:

    • Se al cambio $/€ hai guadagnato LORDI più di 2840,51€ non sei a carico dei tuoi genitori e se loro su tua indicazione errata (vedi sopra) ti hanno considerata a carico dovranno restituire con la prossima denuncia dei redditi quanto "indebitamente" detratto in busta paga per carico familiare e non potranno di conseguenza detrarre eventuali oneri riferiti a te.
    • In lina di massima hai l'obbligo di dichiarazione in Italia fin quando non ti trasferirai all'estero e ti iscriverai all'AIRE.
    • Le imposte pagate all'estero potranno essere recuperate come "credito d'imposta" nella denuncia dei redditi Italiana (le convenzioni internazionali contro la doppia imposizione servono proprio a questo). 😉

    Ciao.


  • User Newbie

    All'AIRE non posso iscrivermi perchè non sto in America per più di un anno.

    Il cambio con cui calcolare i soldi da dichiarare non è quello attuale ma quello stipulato all'inizio del 2011, che dovrebbe essere più basso di 0.8.

    In ogni caso dichiarare quel primo stipendio e pagarci quel minimo di tasse non risulta un problema.

    Il mio problema è sul secondo stipendio, perchè io quei soldi li spenderò totalmente in America, è dimostrabile, ai fini della dichiarazione dei redditi questo punto non è minimamente importante?

    Comunque una volta ricevute indietro le tasse, non si tratta di doppia imposizione perchè il governo degli stati uniti me le restituisce completamente, quel reddito è imponibile totalmente? Quindi devo pagare circa il 20% di tasse su dei soldi che di fatto non porto in italia?


  • User Attivo

    Il cambio valevole ai fini fiscali è quello pubblicato dall'ufficio italiano cambi e va preso a riferimento il giorno esatto della corresponsione dello stipendio .
    Qui trovi la pagina da utilizzare.

    Tu hai diritto di spendere i tuoi soldi dove ti pare, ma le tasse le devi comunque pagare qui. Esempio assurdo - ma solo fino ad un certo punto - Io ipocondriaco non esco mai di casa, lavoro in telelavoro per la ICE ltd con sede nel circolo polare artico e compro TUTTO (dall'Aglio agli Zufoli) su un qualunque Ebay estero, in questo caso sarei esentato dal pagare le tasse in Italia? 😉

    Se il governo te le restituirà integralmente pagherai integralmente in Italia, se - come normalmente accade con altri stati - invece hai pagato una cifra X, quella verrà computata nel calcolo delle imposte da versare.


  • User Newbie

    Ciao a tutti,
    sto valutando se aderire alla Voluntary Disclosure. Dal 1998 al 2002 ho lavorato all'estero, in Francia ed ero iscritto all'AIRE. Ho aperto un conto corrente, risparmiato un po' di soldi che ho investito in azioni ed obbligazioni. Poi sono ritornato in Italia lasciando in Francia conto corrente e risparmi. Non ho mai fatto transazioni monetarie attraverso il conto corrente francese e non ho mai denunciato le rendite finanziarie che venivano regolarmente reinvestite. Prima domanda, i saldi francesi sono da considerarsi soldi esportati? (Magari viene usata una prospettiva relativistica per la quale anche se i soldi sono fissi è il movimento del proprietario che ne determina l'esportazione). Seconda domanda: Se la azioni non hanno reso nulla, anzi hanno perso valore, avrei dovuto comunque compilare un qualche modello, o potevo farne a meno? Terza domanda: La Banca Francese mi ha mandato il rendiconto finanziario del 2014. In allegato c'era una lettera che affermava che sarà comunicata all'Agenzia delle Entrate la resa finanziaria ivi riportata, circa un migliaio di € "en application de la de la Directive Epargne 2003/48/CE" con: "l'Assurance de nos salutation dévouées et cordiales"...quasi una presa per i fondelli. Si sapeva di questi accordi e della loro operatività? Da quando sono iniziati?
    Grazie in anticipo per le risposte che mi darete
    Kook