• User Attivo

    Per quanto riguarda il punto 2) hai inteso correttamente.
    Per quanto riguarda il punto 3), se la tua proiezioni di costi e ricavi, unitamente a entrate ed uscite, ti consente di portarti a casa i 2500 euro netti, non hai di che preoccuparti (di solito, l'amministratore dice cosa vuole portarsi a casa ogni mese di netto, cdl o commercialista risalgono al lordo che va inserito fra i costi)


  • User Newbie

    In pratica, la decisione si baserà quindi su un calcolo di questo tipo:

    al momento ho un utile di 100 e tolti INPS e tasse mi restano X

    costituendo una Srl dallo stesso utile, tolti INPS e tasse mi resteranno Y in tasca e Z in cassa. Considerando che le spese di gestione aumentano, Y+Z-Aumento_SPESE vale più di X?

    Avevo trovato un articolo del Sole che consigliava il passo sopra i 65 mila di utile annuo, sarei di poco sopra...


  • User Attivo

    Non è così che funziona: non puoi sommare quanto resta a te con quello che resta in azienda.

    Qualcuno potrebbe obiettarti: perché devi fare 75000 euro di utile ante imposte societarie da dare allo Stato? Tanto vale che tu ti porti a casa non 2500 al mese, ma 4000 euro (per mettere una cifra); porti a casa di più (tasse personali già conguagliate) e abbassi il reddito fiscale societario.
    Questo dipende da te: preferisci avere un reddito personale alto oppure far vivere l'impresa?


  • User Newbie

    ciao AnBil scusa la latitanza, il tuo messaggio mi mette in crisi!

    Io finora valutavo la Srl perchè con un reddito alto come individuale ho scaglioni fiscali insostenibili e pago un sacco di INPS. Valutavo che con la Srl potevo erogarmi un minor compenso e la parte che resta in azienda sarebbe tassata al 30%.

    Per farla spiccia: al momento incasso 100 e me ne restano in mano 50.
    Con la Srl incasso 100, me ne verso 40 e di queste me ne restano 25, e le restanti 60 sono tassate al 30%, ergo ne restano 42 in azienda. Conti alla mano 25+42=67 invece di 50.

    Ovviamente nel caso della srl dovrò tener conto anche di costi di gestione superiori.

    Gentilmente dimmi se ragiono male, sii tollerante sulle percentuali se non ho scritto castronerie!

    Grazie


  • User Attivo

    Quello che tu chiami "incasso" è "entrata monetaria" oppure "ricavi - costi= utile"?
    Se per incasso intendi l'utile, i conti sono giusti; se per incasso intendi le entrate, bisogna considerare le uscite.

    Attenzione però: dovrai replicare il ragionamento con un conto economico previsionale perché hai inizialmente ipotizzato 75000 euro l'anno di utile ante imposte.

    La corrispondenza fra il tuo ultimo esempio e i dati reali previsti è questa:
    100 = 125.000 (ricavi di vendita/prestazione)
    40 = 50.000 (compenso amministratore lordo, tassato extra società)
    60 = 75.000 (utile ante imposte)
    18 = 22.500 (imposte)
    42 = 52.500 (utile netto)

    Replicando i tuoi calcoli:
    25 = 31.250 (compenso netto che percepirai in un anno, stimato)
    42 = 52.500 (utile netto)
    67 = 83.750 (totale delle due voci precedenti)
    50 = 62.500 (reddito netto attuale con l'individuale)

    Che cosa c'è che non va sotto il profilo tecnico? Abbiamo sommato grandezze monetarie (31.250) con grandezze economiche (52.500). Perché non va bene? Perché i 31.250 sono certo di prenderli, i 52.500 no (vedi le considerazioni fatte precedentemente fra utile e cassa).
    Infatti, supponi di fare un lavoro per un cliente che vale 10.000 che tu fatturerai: questi vanno compresi nei 125.000 di fatturato, ma se poi questo fallisce o chiude, i 10.000 non entreranno mai in cassa, falsando le ipotesi che stiamo facendo.

    Ovviamente è un calcolo sommario, bisogna considerare i 5000 euro di commercialista e tutto il resto: assicurazioni, bolli macchina, lavoro dipendente, ammortamenti, utenze, contributi,...
    Con 50000 di compenso lordo amministratore ti porti a casa i 2500 netti al mese (prova a verificare un consulente del lavoro o commercialista in funzione delle detrazioni fiscali che hai e all'aliquota inps).
    La domanda è: riesci a fatturare i 125000 euro? Considera che ne devi fatturare di più se hai altri costi che qui non ho considerato.

    Se ti serve una mano nella compilazione di un conto economico previsionale, contattami pure in privato.

    Scusami per la lunghezza del post.


  • User Newbie

    Buongiorno AnBil, altro che scusarti per il post lungo, sei stato gentilissimo e sto davvero capendo molte cose grazie alle tue risposte.

    Quello che chiamavo incasso era l'utile, giusta la tua osservazione.
    Deformato dalla individuale, l'avevo calcolato prima di considerare anche il compenso amministratore (ragiono ancora identificando la mia persona e l'azienda evidentemente :giggle:).

    In ogni caso la logica è corretta. Ragionando per principi e non per numeri dovrei dare qualcosa meno all'INPS percependo qualcosa meno come compenso (del resto la srl è unipersonale quindi al limite potrei poi darmi compensi straordinari, sempre tassati lo so!) e quell'avanzo averlo in cassa della società.

    Giuste le tue cautele su incassi ecc., non ne tengo mai conto perché finora ho lo 0% di insoluti, sono una mosca bianca?!

    Direi che sostanzialmente anche tu come il mio commercialista mi hai incoraggiato verso il passo. L'unica controindicazione che vedo è che salgono i costi di gestione quindi occorre mantenere il fatturato alto, mentre l'individuale è meno impegnativa da questo punto di vista.

    Ti ringrazio davvero molto anche per la disponibilità in privato, incontro a breve il commercialista e poi la terrò in considerazione.


  • User Attivo

    Felice di esserti stato d'aiuto.
    In bocca al lupo per l'attività.

    (Comunque, sei una mosca bianca se non hai mai insoluti)


  • User Newbie

    ...ehehe clienti fidelizzati, un certo potere contrattuale avendo in gestione il prodotto (sito web) e anche buona suerte sicuramente.

    Speriamo duri 😉

    A presto e grazie ancora!


  • User Newbie

    Ciao Swansofnever,
    rispolvero questo tuo interessante post di qualche mese fa in quanto mi ritrovo più o meno nella tua stessa situazione, con la sola differenza che io attualmente sono inquadrato come libero professionista con ritenuta d'acconto, e il reddito ante imposte che cerco di mantenere si assesta sui 65.000 euro l'anno.

    Detto questo, anch'io come te sto valutando l'opportunitá di conferire la ditta individuale in una srl a socio unico, con il solo obiettivo di ridurre la pressione fiscale che sta diventando insostenibile (non so te, ma io pago il 58/60% di tasse!!!).

    Da quello che ho notato leggendo i post, mi sembri una persona seria e precisa, pertanto volevo sapere cosa avevi deciso di fare, se restare ditta individuale, o passare a srl, o cos'altro.

    Ti sarò grato della tua eventuale risposta, e di tutti i consigli che vorrai darmi.

    Ciao e grazie,
    Simone


  • User Newbie

    Buongiorno a tutti,
    chiedo scusa se mi inserisco nella discussione ma avrei la stessa domanda da porre
    :smile5:

    La mia ditta individuale però non ha un utile così consistente , si aggira invece sui 50.000 euro l'anno quando va bene, e i nostri clienti, pur essendo S.P.A ci fanno tirare il collo per incassare: i 60/90 gg diventano spesso 120/150 e oltre.

    Il problema è che abbiamo preso un prestito di 50.000 euro per coprire le spese di acquisto e ora ad 1 anno di distanza molto spesso non riusciamo a pagare la rata , per questo ci hanno consigliato di conferire tutto in una SRL a socio unico per evitare che ci colpiscano sui beni personali ( premetto che abbiamo solo un usufrutto di una casa dove abitiamo e una Toyota Aygo) ma non vorremmo ritrovarci in mezzo ad una strada.

    Cosa mi consigliate? Grazie mille
    AnnaMaria