• User

    sapete dove è possibile trovare delucidazioni e chiarimenti su questa norma?


  • User Attivo

    Secondo loro (i legislatori) questa norma (ancora modificabile in parlamento) è fatta per scoraggiare il lavoro precario.
    Ma se le cose rimarranno così sono d'accordo con te..più che scoraggiare il precariato incentiveranno la disoccupazione.
    La PA non può assolutamente assumere senza concorso.


  • User

    nel mio caso dunque se le cose rimarranno cosi, non posso lavorare per un unico committente, la P.A. non può assumere, QUINDI IO NON POSSO LAVORARE...

    BENE ECCO L'ITALIA E I SUOI GOVERNANTI, POI SI STUPISCONO SE UNO IMBRACCIA IL FUCILE E FA UNA STRAGE


  • User

    quindi scusami mi pare di aver capito che "solo"le partite iva dei non iscritti ad un albo sono soggette a questa norma??


  • User Attivo

    Si..sempre se la norma non verrà cambiata nell'iter parlamentare.
    Però non chiedermi le fonti..io ho appreso tutto dal sito del sole24ore. 😉


  • User

    ok
    GRAZIE MILLE


  • Super User

    In verità non esiste nessuna norma, si tratta semplicemente di un disegno di legge.


  • Moderatore

    Esatto, inutile fasciarsi la testa prima del dovuto.
    E' solo un progetto di legge che fa parte del pacchetto "lavoro".


  • User Attivo

    E fasciamocela più tardi allora.. 😄


  • User

    è vero.. ma anche se solo un'idea o proposta di legge mi sembra agghiacciante... cmq staremo a vedere..


  • Super User

    Beh, non conosco il tuo caso specifico e quindi magari per te è davvero penalizzante... però conosco molti (moltissimi) casi di dipendenti a cui un bel giorno è stato detto: "O ti apri la partita IVA (così l'azienda risparmia di darti contributi, ferie e malattia), o vai a casa". Qualcuno è mio cliente, e vedo benissimo che avranno una pensione inesistente e che di commercialista (io!) ci buttano minimo minimo qualche centinaio di euro all'anno. E nello svolgere la loro attività non hanno assolutamente niente di autonomo, hanno tutti gli obblighi e le limitazioni dei dipendenti ma senza avere nemmeno uno dei vantaggi dell'essere dipendenti... dunque questa legge, se si farà sul serio, secondo il mio parere personale sarà sacrosanta.
    Per tutelare chi, come te, sarà invece penalizzato si potrebbe studiare qualche correttivo... per esempio, il passaggio a dipendente non sia un meccanismo automatico ma possa essere rifiutato spontaneamente da parte del lavoratore autonomo.
    Oppure: la nuova regola non vale nel settore pubblico (in cui, in effetti, la figura del datore di lavoro sfruttatore credo che sia più improbabile).


  • User

    beh la seconda la vedo meglio.. questa norma nel settore pubblico non dovrebbe valere.. perchè come dici tu è assolutamente impossibile paragonare il pubblico al privato..

    intendiamoci ...MAGARI fosse automatico il passaggio a dipendete altro che possibilità di rifiutare.. ma nel pubblico questo è impossibile senza concorso, magari mi facessero un contratto di lavoro dipendente altro che possibilità di rifiuto ahahah..

    questa norma secondo me sarebbe solo continuare sempre piu a mettere i bastoni tra le ruote a chi vuole lavorare... dai mi sembra assurdo se io ho una commissione da una grande azienda per un progetto da 200mila euro che dure 2 anni e questo è il mio unico datore di lavoro allora mi dovrebbero assumere?!?!? e poi alla fine del progetto?? mi licenziano?? no perche non si può... ma dai....


  • Moderatore

    Ad es. le novità sull'art. 18 non dovrebbero applicarsi al pubblico, per cui magari anche quest'altra norma potrebbe non essere valida.


  • User

    me lo auguro!! 🙂


  • User Newbie

    Ciao a tutti sono interessato anche io a questa cosa... avrei alcuni dubbi che non sono riuscito a chiarimi...

    1. Ad ora non c'e ancora nulla di valido relativo al massimo 75% degli introiti derivanti da un unico committente corretto?

    2. In caso la proposta passasse dovrebbe (allo stato attuale) entrare in validita' dal 2013?

    3. Concordo appieno con tutto quanto detto, compreso il fatto che questa proposta e' stata fatta per salvaguardare il dipendente che e' costretto a aprire P.IVA, ma ho alcuni dubbi a riguardo sull'effettiva validita' di questo assunto...

    Faccio alcune ipotesi (quindi non prendetele come affermazioni o che)

    • Persona X novembre e dicembre 2011 lavorato per azienda Y con ritenuta d'acconto
    • A gennaio 2012 Y, per continuare la collaborazione lavorativa e visto che non vuole assumere persona X, gli ha fatto aprire P.IVA
    • Per X persona Y e' l'unico datore di lavoro quindi a tutti gli effetti e per tutto il 2012 persona X ricevera' il 100% degli introiti da Y

    In caso questa proposta passasse cosa succederebbe legalemente/fiscalmente?
    Y probabilmente sara' sanzionato
    cosa succederebbero pero' a X che e' stata "costretta" a aprire P.Iva per continuare a lavorare e non trovarsi per strada?

    Se, ipotesi tornando a gennaio 2012, X avesse rifiutato di aprire P.IVA, Y (al 99%) non lo avrebbe assunto e anche in caso di denuncia (sempre che sia possibile) non ci sarebbero state prove se non "la mia parola contro la tua"...

    Al momento non mi vengono in mente altre domande...

    Grazie a tutti...


  • User

    Al momento è ancora solo un disegno di legge. Sta passando nelle varie commissioni dove sono già state proposte delle modifiche. Consiglio di seguire ACTA (actainrete.it) che ha fatto e sta facendo delle cose concrete al riguardo.


  • Consiglio Direttivo

    Io credo che ogni caso andrà poi valutato singolarmente perché è vero che in molti uffici non si lavora se non piegandosi alla partita IVA ma è anche vero che una persona che vuole fare la libera professione (senza andare molto lontano anche uno stesso commercialista) passa per forza da una fase in cui collabora strettamente con un collega senior e prima di riuscire a farsi una clientela personale e consistente ci vogliono anni. Questo non significa, però, che quella persona possa considerarsi un dipendente di fatto se la direzione verso cui si muove è quella della libera professione.

    Per tacer del fatto che io posso essere anche un commercialista senior che segue un cliente grosso che riempie l'80% del mio fatturato ma non per questo potrei accettare che mi venisse imposto il rapporto di dipendenza per legge. Mi licenzierei di corsa!

    Comunque la questione era nata dalla situazione degli architetti, per i quali è diffuso il fenomeno dell'imposizione della partita IVA pur essendo di fatto un rapporto di dipendenza. Ma, insomma, ribadisco: secondo me bisogna valutare caso per caso. Credo che ci siano persone che sognano di notte di firmare il contratto di assunzione e viceversa persone che si sentirebbero dei leoni in gabbia.


  • Consiglio Direttivo

    @Nimue del Lago said:

    Comunque la questione era nata dalla situazione degli architetti, per i quali è diffuso il fenomeno dell'imposizione della partita IVA pur essendo di fatto un rapporto di dipendenza. Ma, insomma, ribadisco: secondo me bisogna valutare caso per caso. Credo che ci siano persone che sognano di notte di firmare il contratto di assunzione e viceversa persone che si sentirebbero dei leoni in gabbia.
    Ciao Nimue,
    ciò che leggo mi deprime assai; che la situazione degli architetti italiani fosse drammatica (un 10% di padroni, un 30% di liberti e un restante 60% di servi della gleba) lo sapevamo un pò tutti, ma pensavamo di essere "in ottima compagnia", ossia "mal comune, mezzo gaudio".

    A parte questa considerazione dovuta allo scoramento, credo che la legge dovrebbe tener conto della vocazione di ogni singola categoria di contribuenti. Non credo che ci sia un singolo Architetto, o Avvocato, disposti a farsi assumere come dipendenti, visto che la vocazione principale è quella della libera professione. Per i medici, o anche i commercialisti immagino, è più diffuso l'impiego alla dipendenza di strutture pubbliche o imprese private.

    Per quanto riguarda le Amministrazioni Pubbliche che "assumono" tramite consulenza con partita iva, bisogna vedere se tale collaborazione sia effettivamente una consulenza o un lavoro dipendente mascherato.

    Io sarei d'accordissimo nel combattere le finte partite iva ma, visti i chiari di luna, mi guarderei bene nel mettere i bastoni tra le ruote a contribuenti già penalizzati. Tale provvedimento non farà altro che incentivare la disoccupazione o il lavoro nero, o la furbizia di molte aziende che magari tramite giri contabili imporranno al malcapitato di fatturare a diversi soggetti per aggirare il problema.


  • Moderatore

    I soggetti iscritti ad albi dovrebbero venire esclusi.
    [URL=http://www.giorgiotave.it/forum/gt-world/101972-forum-gt-disponibile-alle-versioni-per-telefoni-cellulari.html]Postato via Mobile


  • Consiglio Direttivo

    Beh, in realtà commercialisti, avvocati e architetti vivono all'incirca la stessa situazione e a sentire il vostro consiglio il problema sarebbe pure marginale: leggi qui. Però ricordo di aver sentito un servizio che parlava di come fosse forte il problema di farsi assumere per gli architetti. In effetti non capisco nemmeno io bene: perché mirare al posto da dipendente? È chiaro che nel momento in cui collabori nello studio di un collega non dovrai firmare le presenze ma per certi lavori inevitabilmente ti sarai preso un impegno che dovrai portare in autonomia ma anche stando dietro alle indicazioni di chi te lo ha commissionato (parlo del collega senior).

    C'è da dire che se non mi sbaglio per voi non ci sono i nostri anni di tirocinio, quindi non so a chi va peggio se facciamo una media dei guadagni dei primi sei anni passati in un ufficio, come praticante dot com o architetto molto junior.

    Comunque una volta nel precedente studio era capitato li caso di un cuoco che lavorava con partita IVA per sua scelta; l'ispettorato del lavoro intervenne su soffiata di un ristorante concorrente e pretendeva di trasformare il rapporto in dipendenza. Il cuoco non ne voleva sapere (cuoco di fama che aveva lavorato anche all'estero) e dovettero far ricorso... Ma non so come sia andata a finire... :bho:

    Edit: Ciao michelini. Ho visto che l'accento è molto sulle p. iva ma soprattutto ho letto che la Fornero ha promesso di prendere in considerazione la memoria ACTA. Comunque si vedrà: a volte non è il caso di preoccuparsi con largo anticipo nemmeno delle legge in vigore, figuriamoci delle proposte. 🙂