• User Attivo

    Concordo con Valerio.


  • Super User

    Ciao valerios,
    anche io concordo in pieno con Valerio.

    Forse potrebbe aiutarti anche la creazione di un blog all'interno dei siti satellite. Generare traffico, share, iLike, commenti e visite può giovarti, credo. Se ho detto una sciocchezza, correggetemi pure.

    Un saluto


  • User Attivo

    [quote=vnotarfrancesco;908406]Io vedrei bene sia la prima sia la quarta soluzione in base all'obiettivo delle landing.

    l'obiettivo è quello di generare Lead interessati

    [quote]
    In ottica seo sarebbe meglio la quarta soluzione, ovvero sviluppare in modo autonomo i siti satellite,

    Svilupparli intendi statici o dinamici? o è indifferente?

    con contenuti originali e una link building naturale, cioè non usando backllinks incrociati.

    Perdona l'ignoranza, potresti gentilmente spiegarmi cosa signifca avere una link building naturale e i backlink incrociati?

    Quando questi avranno raggiunto un buon posizionamento allora potrai inserire dei links che puntino al dominio padre del brand.

    Quindi svilupparli come se fossero completamente indipendenti e una volta che hanno delle pagine indicizzate su (ad esempio) Google provvedere a trasformare eventuali parole chiavi in link al sito brand?

    Oppure per buon posizionamento intendi tassativamente nelle prime pagine?

    Attenzione a non fare anche il contrario, cioè inserire links nel dominio del brand che puntino ai domini satellite.

    Eh? :mmm:

    In un'ottica di web marketing più ampia che può essere sfruttare Adwords, campagne DEM o altre iniziative di lead generation, userei invece la prima strategia, ovvero quella della landing page sui domini satellite.

    Cos'è DEM?
    Quindi per lead Generation usare le landing page? ma non stiamo diventando resistenti a queste benedette landing page? personalmente quando le vedo le chiudo... tira aria di vendita !! 🙂


  • ModSenior

    Ciao valerios, scusa tu se ho usato termini troppo tecnici.

    Quando scrivo link building naturale e backlinks non incrociati intendo che i backlinks per ogni singolo dominio devono arrivare da siti esterni alla tua rete di siti.
    Devi pensare ad ognuno di loro come se fosse un singolo progetto da spingere e procurarti backlinks da altri siti di qualità che non siano i tuoi.

    Questo perché Google ha algoritmi molto sofisticati per accorgersi di questo tipo di backlinks "fraudolenti".

    Quando i singolo domini avranno acquistato una loro posizione stabile, dei contenuti indipendenti, una crescita "naturale" di backlinks provenienti da altri siti del web non tuoi, allora a quel punto puoi spingere il dominio del brand. Non è necessario che raggiungano la prima pagina, ma è necessario che inizino a vivere in modo autonomo.

    Ho scritto di non fare al contrario cioè nei domini satellite metterei dei link al sito del brand, ma non mettere nel sito del brand links ai siti satellite altrimenti corri il rischio di crearti un circolo chiuso di backlinks che a Google non piacciono.

    Dem è l'acronimo per direct email marketing.
    Se il tuo obiettivo è fare della lead generation, ti consiglio sicuramente di organizzare della landing page, tuttalpiù della landing page con proprio una o due pagine di contorno, insomma dei mini siti.
    Non pensare a quelle landing tutte bianche "americane" che si vedono proposte anche qui da noi oppure in qualche corso sul web, su quelle sono perfettamente d'accordo con te e penso che dovrebbe pagare una sovrattassa per inquinamento del web.

    Valerio Notarfrancesco


  • User Attivo

    Riprendo il discorso del blog. E' meglio (per conversioni e posizionamento del sito padre):

    1. metterlo dentro il sito satellite (con link al sito-padre)?
    2. fare il sito satellite sotto forma di blog (con link al sito-padre)?

    I contenuti non sarebbe meglio metterli nel sito padre, in modo che si arricchisce di roba a tema e quindi diventa più gradito a google? Perchè esternalizzarli?

    Invece Notarfrancesco, se il sito padre contiene link verso il sito satellite, che succede? perché lo sconsigli? scusate non sono espertissima

    😊


  • User Attivo

    Aggiungo...

    Probabilmente ho un'idea confusa di microblogging ...

    Se si inseriscono dei feed RSS...

    • questo crea contenuto e quindi google intende come se noi stiamo aggiornando periodicamente il nostro sito?
    • oppure capisce che sono RSS e non gli frega nulla?
    • oppure intende il contenuto del RSS come contenuto duplicato e penalizza?

    Cosa intendete esattamente per microblogging?


  • ModSenior

    @psiche said:

    Riprendo il discorso del blog. E' meglio (per conversioni e posizionamento del sito padre):

    1. metterlo dentro il sito satellite (con link al sito-padre)?
    2. fare il sito satellite sotto forma di blog (con link al sito-padre)?
      Scusami, non capisco la differenze tra i due punti.

    @psiche said:

    I contenuti non sarebbe meglio metterli nel sito padre, in modo che si arricchisce di roba a tema e quindi diventa più gradito a google? Perchè esternalizzarli?
    Si, esatto, meglio nel sito padre.
    Tuttavia se si vuole sfruttare i siti satellite per spingere il sito padre, occorre fornire loro del contenuto, contenuto aggiuntivo rispetto al sito padre. Insomma, è un lavoro non indifferente produrre contenuti non per un sito ma per tanti siti diversi.

    @psiche said:

    Invece Notarfrancesco, se il sito padre contiene link verso il sito satellite, che succede? perché lo sconsigli? scusate non sono espertissima:
    L'importante è che non avvenga né uno scambio links, né che si formi un circolo chiuso di links tra siti satellite e sito padre perché sono ambedue pratiche vietate dalle linee guida di Google.

    Tu devi definire prima la tua strategia, ovvero se vuoi usare il sito padre per spingere i siti satellite oppure, come spesso si sceglie, utilizzare i siti satellite per spingere il sito padre.
    Una volta fatta questa scelta strategica, i links dovrebbero viaggiare solo in una direzione per evitare appunto quanto detto prima, ovvero uno scambio incrociato di links.

    Questo perché il significato del links per Google dovrebbe essere come una raccomandazione fatta da un sito già esistente nei confronti di un nuovo sito.

    @valerios said:

    Probabilmente ho un'idea confusa di microblogging ...
    E chi non ha le idee confuse con queste definizioni? E' normale.
    Per me microblogging è una forma di blog attuata con contenuti brevi come ad esempio Twitter.
    Magari altri attribuiscono significati diversi.

    @valerios said:

    Se si inseriscono dei feed RSS...

    • questo crea contenuto e quindi google intende come se noi stiamo aggiornando periodicamente il nostro sito?
    • oppure capisce che sono RSS e non gli frega nulla?
    • oppure intende il contenuto del RSS come contenuto duplicato e penalizza?

    I feed non creano contenuto ma comunicano sia alle persone iscritte sia ai motori di ricerca ed altri servizi che abbiamo aggiornato i nostri contenuti. Non creano contenuto duplicato.

    Valerio Notarfrancesco


  • User Attivo

    @vnotarfrancesco said:

    Insomma, è un lavoro non indifferente produrre contenuti non per un sito ma per tanti siti diversi.

    E' proprio questo che mi preoccupava chiedere successivamente !
    Vanno bene anche contenuti statici? ovvero una volta fatto il lavoro lo si può lasciare " a mantecare " ( 😄 ) oppure bisonga dargli una rinfrescatina di tanto in tanto?

    L'importante è che non avvenga né uno scambio links, né che si formi un circolo chiuso di links tra siti satellite e sito padre perché sono ambedue pratiche vietate dalle linee guida di Google.

    Tra l'altro credo che il visitatore potrebbe trovarsi a fare pingo pong tra i siti e perdere sia lo scopo del lead, che confondere il visitatore alzando moltissimo la probabilità di perderlo.

    I feed non creano contenuto ma comunicano sia alle persone iscritte sia ai motori di ricerca ed altri servizi che abbiamo aggiornato i nostri contenuti. Non creano contenuto duplicato.

    in Altre parole... ai fini di indicizzazione un sito che Visualizza soltanto Rss provenienti da altri siti viene ignorato, però la pubblicazione di questi rss può essere considerato uno o più backlink?

    grazie e buone vacanze a tutti !


  • User Attivo

    @vnotarfrancesco said:

    Scusami, non capisco la differenze tra i due punti.

    Valerio Notarfrancesco

    Ciao Valerio, mi sono spiegata male. Mi capita di vedere siti "normali", con le classiche sezioni chi siamo, servizi, prezzi, ecc, e poi un link con scritto "blog" come se all'interno del sito normale ci fosse anche un blog. Allora ho pensato ci fosse differenza tra fare tutto il sito sotto forma di blog, tipo iscrivendosi a blogpspot, oppure un sito normale e poi all'interno metterci il blog come gli esempi di cui sopra. Per il resto ti ringrazio 🙂


  • ModSenior

    @valerios said:

    E' proprio questo che mi preoccupava chiedere successivamente !
    Vanno bene anche contenuti statici?
    Devi considerarli per quello che sono, cioè dei siti indipendenti e come tali devi impostare e organizzare la tua strategia seo.
    Se nel settore c'è competizione, non basta pubblicare i contenuti e poi abbandonarli, ma occorre un lavoro costante di aggiornamento e di promozione (link building e altri segnali).
    Se invece l'argomento è "brugola con sistema antispanamento", allora è abbastanza ragionevole pensare che puoi tenere i contenuti per molto tempo senza aggiornarli e avere la "garanzia" della prima posizione.

    Ovviamente questo vale solo se i domini satellite li usi per spingere il dominio padre, non se li usi come landing page per raccogliere contatti.

    @valerios said:

    in Altre parole... ai fini di indicizzazione un sito che Visualizza soltanto Rss provenienti da altri siti viene ignorato, però la pubblicazione di questi rss può essere considerato uno o più backlink?

    Mi sono espresso male.
    Il tuo rss non è considerato da Google contenuto duplicato delle tue stesse pagine, ma vedilo come un segnale per trovare il tuo contenuto. Poi per le persone ha un'utilità diversa.

    Se invece consideri gli rss come un modo per prendere contenuti da altri siti e ripubliccarli sul tuo (nota il passaggio, prenderli e ri-pubblicarli) allora in questo caso sei sia a rischio di essere penalizzato per contenuti duplicati, sia a rischio denuncia se non sei autorizzato dai proprietari dei contenuti originali.

    @psiche said:

    poi un link con scritto "blog" come se all'interno del sito normale ci fosse anche un blog. Allora ho pensato ci fosse differenza tra fare tutto il sito sotto forma di blog, tipo iscrivendosi a blogpspot, oppure un sito normale e poi all'interno metterci il blog come gli esempi di cui sopra.
    Si in effetti sono cose diverse.
    Il blog puoi aprirlo nel tuo dominio (www.psiche.it/blog), nel tuo dominio ma su un terzo livello (blog.psiche.it) oppure aprirlo su una piattaforma di terzi.
    Ogni strategia ha i suoi aspetti positivi e negativi e la scelta dipende dalla strategia che si vuole portare avanti.

    Valerio Notarfrancesco


  • User Newbie

    Ciao Valerios,
    ti consiglio di creare sui domini civetta degli AutoBlog che generano contenuti automatici attraverso feed rss da te scelti e filtrati per categorie, biciclette e derivati.

    Gli AutoBlog hanno la funzione di creare una ruota su cui gira il tuo brand, all'interno ci saranno articoli originali e non (hai anche la possibilità di uplodare articoli tuoi personali) da utilizzare per le tue campagne seo e sem. (ti consiglio maggiormente una campagna Social Bookmarking con software di tipo auto-bot, visto che avrai ha disposizione molti articoli e contenuti.)

    In questo modo creerai dei ponti sui domini civetta su cui cammineranno potenziali clienti targhettizzati per il loro interesse, ovvero le biciclette.

    Quando giungeranno sul tuo sito, avrai maggiore possibilità di convertire i tuoi visitatori in reali clienti.

    [...]

    Tutto questo lo puoi ottenere con il minimo sforzo. Consigliato vivamente!
    Se hai bisogno di altro, rimango a disposizione.


  • User Attivo

    Mi aggancio a questo discorso per domandarvi a chi è meglio che siano intestati questi domini utilizzati per spingere il sito principale.

    Se sono tutti intestati alla stessa persona (anche se il resto delle cose è ''pulito'', con backlink solo verso il sito principale etc..) si corre qualche rischio secondo voi?


  • ModSenior

    Io i domini li intesto sempre al legittimo proprietario: azienda, associazione, libero professionista o persona fisica che sia, senza giri strani.


  • User Attivo

    Quindi se il sito principale è intestato alla ditta xyz e ci sarebbero da fare per esempio 4 siti che spingano il sito principale questi 4 siti gli intesteresti sempre alla ditta xyz?

    Anche io intesterei tutto alla medesime persona fisica o giuridica, il dubbio che sorge è che google non percepisca malamente la cosa rilevando l'intestazione comune (ho letto di ciò da qualche parte)


  • ModSenior

    Non è un problema possedere e gestire più domini, l'importante è non usarli per creare artificialmente dei backlinks e spingere in questo modo "fraudolento" il proprio sito.

    Crea contenuti unici per i domini satellite, contenuti progettati per le persone e non per i motori di ricerca, promuovili con delle campagne di link building autonome per ognuno di essi e non incorrerai in nessun tipo di problema a inserire qualche volta un link al sito principale.
    Evita anche di incrociare i backllinks come abbiamo già discusso sopra.

    Valerio Notarfrancesco


  • User Attivo

    No, non incrocerei i backlinks, mi servono backlinks one way sul sito principale.

    E invece per quanto riguarda il webmaster tool? Se tengo tutti questi siti sotto lo stesso account posso incorrere in problemi?