• Super User

    Nessuna ipotesi ma, ahimè, solo certezze: chi ha aperto l'attività prima del 2008 è fuori dal regime dei minimi.


  • User

    Ma vi pare giusto che chi ha aperto la p. iva nell'agosto 2007 (come me) lo prende in quel posto e chi la ha aperta solo 4 mesi dopo invece praticamente lavora "legalmente" quasi in nero?


  • User Attivo

    @filrub said:

    Ma vi pare giusto che chi ha aperto la p. iva nell'agosto 2007 (come me) lo prende in quel posto e chi la ha aperta solo 4 mesi dopo invece praticamente lavora "legalmente" quasi in nero?
    Purtroppo se entriamo nel campo del giusto e sbagliato c'è soltanto da cambiare paese e sperare.
    Del resto..pensa a chi ha esercitato attività dal 31/12/2007..come si dovrebbe sentire ? c'è sempre chi sta peggio.
    Inoltre pensa anche a chi l'ha aperta nel 1998 (come me) e di regimi agevolati ZERO.
    Oppure pensa a quelli che devono andare in pensione adesso rispetto ai baby pensionati.
    Quando si sono fatte troppe porcate poco eque nelle decadi..beh..alla fine è IMPOSSIBILE mettere in accordo tutti..e allora ne accontenti pochi e fai cassa (visto il nostro enorme debito pubblico) sui più..possibilmente nominando un governo tecnico per non dover pagare poi lo scotto alle prossime elezioni.
    Punto.


  • User Attivo

    @filrub said:

    Ma vi pare giusto che chi ha aperto la p. iva nell'agosto 2007 (come me) lo prende in quel posto e chi la ha aperta solo 4 mesi dopo invece praticamente lavora "legalmente" quasi in nero?
    Non mi piace assolutamente questo post. Forse non conosci i limiti di tale regime.


  • Moderatore

    @Simo75 said:

    Punto.

    Ineccepibile.

    Pensiamo ai grandi imprenditori italiani, che hanno le sedi all'estero e non pagano una lira di tasse su suolo nostrano, ai parlamentari e alle cricche di personaggi che cumulano pensioni d'oro.

    Le polemiche che suonano come 'guerre tra poveri' non mi hanno mai entusiasmato.

    Ma per questi signori, beh, per questi posso coltivare un odio che dura una vita intera.

    🙂


  • User Newbie

    Buonasera a tutti.
    Ho il fondato timore che la piccolissima azienda per cui lavoro (come dipendente) stia per chiudere i battenti (ed io licenziato). Ho avuto una offerta da un'azienda dello stesso settore di lavorare per loro, ma come consulente con partita iva. Sono stato da un commercialista (con cui non avevo mai avuto a che fare) che mi ha spiegato che secondo lui il regime contabile per me è quello semplificato, escludendo minimi, agevolato etc.
    Compio 35 anni in autunno.
    Ammesso che io rimanga nel limite di fatturato dei 30000, secondo voi posso aderire al regime dei minimi aprendo partita iva diciamo tra un mese? Eventualmente per quanti anni?
    Mi sembra che il commercialista abbia escluso la possibilità molto frettolosamente...

    Grazie a chi mi vorrà aiutare, sto cercando di entrare nell'ottica del lavoro autonomo ma ancora ho difficoltà ad avere un quadro chiaro.


  • Super User

    A mio avviso, invece, potrebbe usufruire del regime dei minimi poichè, applicando quanto previsto dall'Agenzia delle Entrate, il regime è valido per chi prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

    @Orion77 said:

    Buonasera a tutti.
    Ho il fondato timore che la piccolissima azienda per cui lavoro (come dipendente) stia per chiudere i battenti (ed io licenziato). Ho avuto una offerta da un'azienda dello stesso settore di lavorare per loro, ma come consulente con partita iva. Sono stato da un commercialista (con cui non avevo mai avuto a che fare) che mi ha spiegato che secondo lui il regime contabile per me è quello semplificato, escludendo minimi, agevolato etc.
    Compio 35 anni in autunno.
    Ammesso che io rimanga nel limite di fatturato dei 30000, secondo voi posso aderire al regime dei minimi aprendo partita iva diciamo tra un mese? Eventualmente per quanti anni?
    Mi sembra che il commercialista abbia escluso la possibilità molto frettolosamente...

    Grazie a chi mi vorrà aiutare, sto cercando di entrare nell'ottica del lavoro autonomo ma ancora ho difficoltà ad avere un quadro chiaro.


  • User Newbie

    ciao sono un ingegnere di 28 anni, a lavoro mi è stato proposto di scegliere tra un contratto co co co-a progetto, o con partita iva. qualcuno di voi sa dirmi quale mi potrebbe convenire? nel caso in cui dovesse essere quello a partita iva, quali spese e in che % potrei scaricare (affitto uso promisquo, pc,...)
    grazie


  • Super User

    La convenienza dipende da diversi fattori, tra cui gli importi che, ad esempio, fattureresti come "retribuzione" in caso di apertura della partita iva.
    Se hai i requisiti per aderire al regime dei minimi la tassazione è di sicuro conveniente (5%) contro l'aliquota più bassa irpef (23%).
    Potrai dedurre dal reddito le spese collegate alla tua attività; le spese promiscue (affitto locali, automezzo, etc) si deducono al 50%.
    Fai attenzione, però, al limite di euro 15.000 previsto per l'acquisto di beni strumentali in un triennio (rientra anche l'affitto dei locali).

    @sesi said:

    ciao sono un ingegnere di 28 anni, a lavoro mi è stato proposto di scegliere tra un contratto co co co-a progetto, o con partita iva. qualcuno di voi sa dirmi quale mi potrebbe convenire? nel caso in cui dovesse essere quello a partita iva, quali spese e in che % potrei scaricare (affitto uso promisquo, pc,...)
    grazie


  • User Newbie

    di sicuro possiedo i requisiti per rientrare nel regime dei minimi e come retribuzione fatturerei max 800-900?.
    al 5% di imposta sostitutiva però dovrei aggiungere circa 2000 ? di inarcassa + spese di iscrizione all'albo e di commercialista; inoltre quando dici che posso scaricare il 50% dell'affitto, si intende solo il 50% dell'iva dell'affitto o il 50% del costo totale?
    grazie


  • User Newbie

    ciao ragazzi,
    ecco il mio quesito... ma secondo voi una persona che ha aperto la P.I. nel 2010 e che nel 2009 durante la pratica di avvocato emetteva ricevute per prestazioni occasionale esce dal regime dei minimi? l'età ha 32 anni!ciao e grazie


  • User Attivo

    ciao a tutti, per quest'anno potrò ancora usufruire del regime dei minimi, poi chissà cosa farò....

    comunque so che dal 2012 cambierà qualcosa riguardo la fatturazione ai clienti, in particolare per quanto riguarda la ritenuta d'acconto...
    fino a dicembre ho fatturato così:

    compenso: 78,12 euro
    contributo inps L.335/95 4 % 3,12 euro
    Imponibile 81,25 euro
    Rit. Acconto 20% su 81,25 € 16,25 euro
    Netto a pagare 65 euro
    Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008
    (244/2007)

    la ritenuta d’acconto del 20% indicata, va versata tramite F24 entro il 16 del mese successivo

    • Ottenevo il compenso moltiplicando per 1.2019231 il compenso da me stabilito (65 euro)
    • aggiungevo il 4% per l'inps ottenendo così l'imponibile
    • sull'imponibile applicavo la ritenuta del 20%

    applicavo il bollo se superavo i 77 euro

    ora come cambiano le cose? come calcolo la mia fattura e quali voci devo inserire?

    grazie a tutti


  • User Newbie

    @studionicola said:

    A mio avviso, invece, potrebbe usufruire del regime dei minimi poichè, applicando quanto previsto dall'Agenzia delle Entrate, il regime è valido per chi prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

    Grazie per l'opinione, vedrò di verificare meglio.


  • User Attivo

    @sesi said:

    di sicuro possiedo i requisiti per rientrare nel regime dei minimi e come retribuzione fatturerei max 800-900€.
    al 5% di imposta sostitutiva però dovrei aggiungere circa 2000 € di inarcassa + spese di iscrizione all'albo e di commercialista; inoltre quando dici che posso scaricare il 50% dell'affitto, si intende solo il 50% dell'iva dell'affitto o il 50% del costo totale?
    grazie
    Non conosco inarcassa, ma suppongo che sia simile (anche se più bassa) di quella dell'INPS sezione commercianti / artigiani, quindi comunque saranno tolte dal reddito lordo. Non parlerei di retribuzione, visto che con P.IVA non si tratta di lavoro dipendente e non so se intendi netto o lordo. Questo anche per sapere se ti conviene il regime dei minimi se attuabile come tu dici.

    Se è come il regime dei minimi "vecchio" tu puoi togliere l'ammontare globale (con la percentuale indicata dalla legge per alcune particolari spese) IVA compresa perché per calcolare l'imposta del quadro CM si calcola(va) "per cassa" quindi IVA compresa. Almeno questo facevo quando ero tra i minimi.

    AGGIORNAMENTO: leggo su inarcassa

    è prevista qualche agevolazione per i giovani professionisti? Si. I giovani con meno di 35 anni hanno diritto, per i primi cinque anni solari di iscrizione, alla riduzione ad un terzo dei contributi minimi.


  • User Attivo

    Ho aperto partiva IVA nel 2009, non riesco a capire se per mera prosecuzione tirocini formativi, l'ultimo dei quali lasciato per motivi di salute, pregiudicano la permanenza nel regime. Mi fate sapere, please?

    Grazie per le risposte


  • User

    [LEFT]DOMANDA 1

    Il limite dei 30.000 ? per gli ex-minimi è da intendersi:
    [/LEFT]

    • iva inclusa xyz+IVA21=30000
      o
    • iva esclusa ossia 30000+IVA21=36300

    DOMANDA 2

    Mi potete spiegare in cosa consiste la "detrazione a favore dei lavoratori autonomi" da sottrarre all'ammontare irpef da pagare.

    SFOGO

    Non capisco poi bene questa cosa della mera prosecuzione.

    Da quello che ho capito serve per evitare che chiunque possa aderire al nuovo regime che sicuramente è favorevole fiscalmente solo per convenienza e non per vera necessità riguardo l'attività.
    E qui sono d'accordo altrimenti ogni dipendente verrebbe indotto a farlo.

    Per quanto riguarda la mia situazione la cosa non torna però.

    Io sono fuori dai superminimi perchè prima di aprire piva ero cocopro.
    Però ho aperto piva nel 2010, sono già un libero professionista e non stò in nessun modo approfittando della cosa.

    Quindi non mi sembra giusto l'essere penalizzato in questo modo. E dico penalizzato perchè con una tassazione cosi bassa dei superminimi si crea una concorrenza sleale per non pensare che uno che ha 20 anni se gli va bene può pagare tasse al 5% per 15 anni.

    Grazie


  • User

    Salve vorrei porre alcune domande:

    1. è vero che con i nuovi minimi si è soggetti agli studi di settore, l'ho letto in una circolare che mi ha passato l'agenzia delle entrate, ma non vorrei aver male interpretato

    2. nel nuovo regime dei minimi vale sempre la regola che se si supera il tetto dei 30.000 euro in misura minore del 50 % ( e quindi minore di 45.000 euro ) in quel determinato anno si può ancora applicare il regime dei minimi, ma dall'anno successivo quello ordinario ?

    3. Per quanto concerne il limite di acquisto beni strumentali che non può eccedere i 15.000 euro, questa regola vale anche se io dovessi acquistare casa con un mutuo ?

    Grazie in anticipo a tutti, sono un nuovo utente e saluto tutti voi.

    Vito Pennetta


  • Super User
    1. Non è vero

    2. La casa è un bene "aziendale" o puramente privato?


  • User

    La casa è une bene prettamente privato. Per forza di cose essendo la mia prima casa sarà poi la mia nuova residenza, di conseguenza ( non avendo un ufficio ) coinciderà con l'indirizzo della mia attività professionale.

    Grazie ancora

    Vito


  • Super User

    Alt! Se la tua casa è anche la sede della tua attività non è un bene privato, bensì un bene ad uso promiscuo!