La lingua italiana fu una costruzione durata secoli prima con la scuola siciliana e poi con la scuola toscana, a cui nella storiografia scolastica vengono dati gli unici meriti.
Nel '300 i toscani utilizzarono la base creata dalla scuola siciliana (voluta da Federico II di Svevia) ed iniziarono a scrivere le opere letterarie solo in "italiano".
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[TD]«...Qualunque cosa gli italiani scrivano, viene chiamato siciliano...(tradotto)»
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[TD](Dante Alighieri, De vulgari eloquentia I, XII, 2)[/TD]
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L'italiano non era una lingua parlata dal popolo che parlava invece lingue differenti costruite dall'evoluzione del latino e delle lingue delle varie popolazione che occuparono la penisola dopo la caduta dell'impero romano.
Successivamente circa nel 400 circa, si diffuse per opera di un intellettuale Bembo, solo per le opere letterarie.
Ma la vera diciamo ufficializzazione, se così si può definire, si deve a Alessandro Manzoni con i suoi promessi sposi, stiamo parlando del 1800 circa.
Poi la vera opera di diffusione della lingua italiana si ebbe con il regno d'italia, le scuole.... ma possiamo dire fino a dopo la seconda guerra mondiale ancora era una lingua aliena al contesto italiano.
La Rai ancora nel 1950 faceva trasmissione per imparare la lingua italiana.
https://it.wikipedia.org/wiki/Non_%C3%A8_mai_troppo_tardi_(programma_televisivo)
Ad ogni modo per capire la storia della lingua italiana, bisognerebbe conoscere la storia dell'Italia, una penisola con tante nazioni e differenti popoli che per un movimento sovranazionale ed intellettuale di carattere europeo (romanticismo) tentò di trasformare in un unica nazione, senza mai effettivamente riuscirci.