Nel 2005 ho costituito, con altri, una associazione no-profit e contestualmente abbiamo aperto una partita iva.
Inizialmente fui nominato presidente e comunicai all'agenzia delle entrate l'allora composizione del direttivo.
L'associazione, in effetti, non ha mai usufruito della partita IVA e non ha mai emesso nessuna fattura. Nel 2006 ho regolarmente regolarizzato il tutto con un F24 che riguardava alcune fatture pagate (tra cui il notaio).
Sempre nel 2006 mi sono dimesso da presidente e ho cercato in tutti i modi di convincere il nuovo presidente a:
- aggiornare la composizione del direttivo presso l'agenzia delle entrate
- chiudere la partita IVA perchè non necessaria
Forzandolo non poco sono riuscito a regolarizzare la questione relativa al 2006, poi mi sono tirato fuori (e dimenticato della cosa).
Morale della favola:
- all'agenzia delle entrate ancora oggi (2010) risulto presidente dell'associazione
- la partita IVA non è stata chiusa
- dal 2007 in poi non è stato più fatto nessun f24 o alcuna comunicazione all'agenzia delle entrate (anche se non ci sono fatture ne emesse ne pagate)
Ho in possesso documenti che attestano la nomina del nuovo presidente e del nuovo direttivo.
Mi chiedevo a quali rischi posso andare incontro e come uscire una volta per tutte dalla grana. A suo tempo andai all'agenzia delle entrate per segnalare la variazione, ma mi dissero che era necessario l'intervento del presidente. Che ovviamente non si è mai impegnato al riguardo.
Cosa ne pensate? Come faccio ad uscirne fuori? Cosa rischio?
Grazie in anticipo.