• User Attivo

    Se l'hosting provider fallisce?

    Salve a tutti,
    la mia semplice domanda sarà certamente stata già posta, ma io non trovo nessun topic specifico.

    Lavoro come web designer e visto che sono in cerca di un nuovo unico hosting provider presso cui ospitare numerosi siti web, la domanda sorge spontanea:

    *e se un giorno il provider fallisce?

    *La domanda è certamente lecita anche per 1 solo sito web... Ma il backup di un solo sito, per grande che sia, in fondo si fa più o meno facilmente.

    Immagino che i grandi provider non svaniscano nel nulla: qualcuno sarà pure interessato a comprare quella società e a prendere quindi in carico i loro clienti... Ma per un piccolo hosting provider come funziona? Può "scappare" senza sufficiente preavviso? E comunque a quali leggi deve sottostare?

    So che qui troverò come sempre risposte molto competenti, quindi vi ringrazio in anticipo. 😉


  • Super User

    Ciao Tonino,

    sinceramente non ho capito la domanda. :mmm:
    Se l'hosting fallisce, è un'azienda come tutte le altre, e si applicano le norme che si applicano a tutte le altre aziende.


  • User Attivo

    Ciao BS,

    hai ragione: la mia domanda è posta male o in modo troppo semplicistico e generico.

    Premesso che non conosco quali obblighi abbia una qualunque azienda in fallimento nei confronti dei propri dipendenti e dei clienti, un hosting provider però a differenza di molte altre aziende che, in fase di fallimento, più o meno rapidamente potrebbero cessare di erogare merci e servizi, ha invece tutto il mio "materiale" (files, db, caselle di posta, ecc...) che presumibilmente io dovrei avere il tempo di salvare...

    Diciamo così, allora: se un hosting provider è in fallimento, quali obblighi ha nei confronti del cliente in termini di avvisi e tempi di chiusura definitiva?

    Forse così sono riuscito a chiarire meglio quali sono le mie perplessità... Spero almeno. 😉


  • Super User

    Gli obblighi verso i clienti dipendono dai contratti. Ma se l'azienda è fallita si presuppone che non possa più tenere fede al contratto.
    Diciamo che dal punto di vista pratico tutto dipende dalla situazione contingente, se c'è il tempo per avvertire i clienti, per salvare qualcosa, e se c'è qualcuno che si prende la briga di farlo. Potrebbe anche capitare che chiudano tutto da un momento all'altro, poi tanto se la vede il curatore fallimentare con le eventuali responsabilità civili e eventuali casi di risarcimento del danno. Se trova soldi in cassa, ovvio:fumato:.


  • User Attivo

    Ok BS, va bene che siamo in Italia, ma... in pratica mi stai dicendo che potrebbe anche capitare che il mio hosting provider scompaia dal giorno alla notte, senza che questo implichi una responsabilità civile della società in fallimento?

    Ci pensa il curatore fallimentare, va bene (insomma)... Ma per fare un backup completo di tutto ciò che è in mio possesso sui server del provider non ci vogliono settimane! Ragionevolmente credo infatti che la maggior parte dei provider che si trovassero in fase di chiusura, darebbero comunque uno straccio di annuncio, con almeno un paio di giorni di anticipo... Ma è possibile che tutto questo sia solo in dipendenza del grado di buon senso del provider?


  • Super User

    Ma se la società è fallita è come se non esistesse più. Devi vederla in questo modo. Fallisce perchè non è in grado più di operare. Le responsabilità si scaricano sul curatore fallimentare, che è comunque un terzo che interviene per cercare di salvaguardare gli interessi dei creditori al meglio. Ma interviene sempre dopo il fallimento. Quindi i backup dipendono solo dalla buona volontà di qualcuno. Non ci vedo nulla di strano in ciò, anche se può essere seccante. Considera come se un privato passasse a miglior vita. Puoi lamentarti con gli eredi che non ti ha portato a termine un lavoro ?


  • User Attivo

    Be', l'esempio non è molto calzante a mio avviso: intanto un privato potrebbe pure passare a miglior vita in modo improvviso, un'azienda invece entra in una fase di fallimento. E' un procedimento che implicherà un qualche tempo non proprio rapidissimo.
    Inoltre il tipo di società cui mi riferisco, gli hosting provider, non *fanno *un lavoro nel modo consueto di dire, con un termine di tempo preciso. Piuttosto erogano dei servizi con continuità e sulla base di un contratto che solitamente si rinnova di anno in anno.

    Comunque grazie per le risposte... Mi viene da pensare che, nella maggior parte dei casi, un provider con un po' di buon senso ha il tempo di avvisare i propri clienti che possono quindi procedere a "salvarsi" il salvabile.

    Dal punto di vista strettamente legale, capisco che mi dovrei informare almeno un po' di più.