• User Attivo

    Perdersi

    Una notte senza tempo fà da sfondo
    a parole che nascono per caso.
    Senza meta si intrecciano
    in un vortice di emozioni che le accompagna.

    Che bisogno cè di dare un senso a tutto?
    Che bisogno cè di svelare ogni arcano?
    Perchè non ci fermiamo mai ad assaporare il piacere di perdersi?
    Siamo ancora in grado di guardare nei nostri occhi riflessi in uno specchio?

    Se ci fermassimo ad ascoltare il suono del silenzio
    ne trarremmo che non cè emozione più bella
    di quella che ti dona perdersi nel tempo.

    Di guardare il mondo che scorre.
    Che in un susseguirsi di luci ed ombre
    giorno dopo giorno
    compie un miracolo che si ripete al di sopra di tutto.

    Niente potrà mai impedire al Sole di destarsi nuovamente.
    Niente impedirà alle tenebre di scendere a darci nuova vita.

    Ed in tutto questo noi altro non siamo che impotenti.
    Siamo egli esseri così piccoli.
    pieni però di drammi esistenziali
    pieni di domande ed incertezze.

    Quando invece fermarci ad osservare il miracolo che si compie ancora
    basterebbe a spazzare via ogni futile pensiero
    ed a farci vivere in un altra dimensione

    Ora, tu che stai leggendo,
    FERMATI.
    Osserva il mondo come se fossi in cima alla più alta vetta.
    Guardalo scorrere.
    Ammiralo!

    Non provi gioia nel vedere come tutto scorre anche senza di te?
    Non ti senti immensamente grande ma anche così tremendamente piccolo?

    Altro non ti servirà
    se i tuoi occhi dell' oscuro piacere di perdersi
    riusciranno a carpire l' essenza.


  • User Attivo

    Questi versi sembrano proprio il testo di una canzone in inglese tradotta in italiano. Scusate la strana osservazione.
    Belli.


  • User Attivo

    e la canzone sarebbe?
    in piena onestà ti posso dire che vengono solamente da me, che poi ci crediate o no, bhè, non è un problema.


  • Moderatore

    Ciao ]Veleno[ .

      :)
    

    Certo che si tratta di parole tue !

    Credo che Stefano intendesse dire che la musicalità e il lessico sembrano richiamare, in qualche misura, lo stile dei testi di musica rock. [ma naturalmente potrei sbagliarmi, questa è la mia interpretazione!]

    E in effetti una certa ascendenza con quel tipo di "poetica" è ben visibile.

    Io lo considero un complimento, naturalmente.

    I toni che richiami fanno effettivamente pensare ad alcune classiche "figure" della cultura rock.

    L'espressione di un disagio metropolitano ("susseguirsi di luci e ombre");
    Il senso della finitezza e dell'universalità della vita (questo più di tutto);
    Il bisogno di trascendere dall'artificialità della vita "moderna" (post-industriale, frenetica, priva di senso) per recuperare quello spazio poetico-vitale che solo ci permette di apprezzare le "meraviglie" del mondo e delle sue universali leggi del "fare e del difarsi";

    Infine l'idea positiva del "perdersi", come univo metodo per raggiungere di nuovo uno stato di verace contatto con il cosmo.

    Insomma una poetica rock, se vogliamo concederci un minimo di elasticità interpretativa.

    A me è piaciuta.
    E mi piace, in generale, leggere testi che "navigano" in quelle acque.
    Mi piace "perdermi".
    E sottoscrivo in pieno quel tipo di avvertimento con cui ci "ricordi" alcuni valori universali, con cui inviti il lettore a rivautare la sua finitezza di fronte al mondo, pur senza volerla vivere come paura ma anzi esaltandone il fascino discreto. Fascino che capiremmo in molti se umanamente fossimo in grado di abbandonarci con serenità ai nostri limiti.

    Ottima lettura.


  • User Attivo

    Certo che è un complimento. Come dice WWW la mia era solo una sensazione, una rimembranza, non so come dire.
    La cosa è molto piacevole e mi fa rivivere tanto quell'epoca d'oro, di rivoluzione culturale e contestazione giovanile: "L'immaginazione al potere!".


  • User Attivo

    Sera gente,
    innanzitutto devo scusarmi (e non è da me, ma visto che siam fra "gentiluomini"... ) per il tono usato nel mio precedente post, ma in effetti avevo interpretato le parole di Stefano come un velato tentativo di dirmi che quei versi non erano miei ma semplicemente una copia o una rielaborazione dell' opera di qualcun' altro.
    Leggendo però le vostre risposte ho capito di aver interpretato male io.

    Poi vi ringrazio per i complimenti che, anche se quando scrivo lo faccio ESCLUSIVAMENTE per puro piacere personale , son sempre graditi (e stranamente sono ancor più gradite le critiche in quanto le vedo come una sfida che mi sprona a continuare)
    In fondo cè un lato narciso in tutti noi 😄

    Passo poi a rispondere ai commenti:

    @WWW said:

    E in effetti una certa ascendenza con quel tipo di "poetica" è ben visibile.

    Io lo considero un complimento, naturalmente.

    I toni che richiami fanno effettivamente pensare ad alcune classiche "figure" della cultura rock.
    L'espressione di un disagio metropolitano ("susseguirsi di luci e ombre");
    Il senso della finitezza e dell'universalità della vita (questo più di tutto);
    Il bisogno di trascendere dall'artificialità della vita "moderna" (post-industriale, frenetica, priva di senso) per recuperare quello spazio poetico-vitale che solo ci permette di apprezzare le "meraviglie" del mondo e delle sue universali leggi del "fare e del difarsi";

    Infine l'idea positiva del "perdersi", come univo metodo per raggiungere di nuovo uno stato di verace contatto con il cosmo.

    Insomma una poetica rock, se vogliamo concederci un minimo di elasticità interpretativa.

    Bhè, rileggendo in effetti ci trovo anchio una certa "musicalità".
    Più che altro penso che sia data dall' influenza che ha lasciato la musica durante la mia crescita .
    In realtà poi non era rock, ma del buon sano vecchio rap 😄 , ma fattostà che mi ha aiutato molto ad uscire da situazioni difficili, che mi ha sempre "sostenuto" a modo suo e che mi ha insegnato molto.

    Quindi ora evidentemente mi ritrovo, dopo tanti anni passati ad ascoltare ed apprendere, a dover esternare i miei pensieri.
    E quella metrica non smetterà mai di accompagnarmi.

    Fondendo poi il mio modo di essere (un pò sopra le nuvole, spaesato, costantemente concentrato ad osservare quello che mi circonda cercando di carpirne alcuni lati nascosti) e i miei pensieri, questo è quello che ne viene fuori.
    E se assomiglia ad una poetica rock, bhè, ben venga.

    @WWW said:

    E sottoscrivo in pieno quel tipo di avvertimento con cui ci "ricordi" alcuni valori universali, con cui inviti il lettore a rivautare la sua finitezza di fronte al mondo, pur senza volerla vivere come paura ma anzi esaltandone il fascino discreto. Fascino che capiremmo in molti se umanamente fossimo in grado di abbandonarci con serenità ai nostri limiti.

    @Stefano Starano said:

    La cosa è molto piacevole e mi fa rivivere tanto quell'epoca d'oro, di rivoluzione culturale e contestazione giovanile: "L'immaginazione al potere!".

    Queste parole poi mi fanno molto piacere, in quanto da questi commenti, capisco di aver centrato "l' obbiettivo", di essermi fatto capire.
    Perchè è proprio questo quello che volevo comunicare.

    In genere, i miei scritti, li tengo per me, li scrivo solo perchè sento che "devono uscire", che devo dargli la luce, però a volte, quando mi ritrovo a scrivere qualcosa che mi sembra avere un messaggio da trasmettere, non esito a pubblicarlo.
    E questa volta il messaggio era proprio quello che avete colto.

    Ah, poi volevo fare un piccolo appunto personale.
    Io in questa sezione come vedete ho risposto e commentato solo alle mie discussioni.
    Ma non lo faccio per menefreghismo o perchè non mi interessa quello che gli altri han da dire.
    In realtà leggo tutte le discussioni e mi faccio un mio pensiero.
    Solo che poi faccio fatica ad esternarlo perchè mi sento un pò "spaesato".
    Non sono un poeta, non leggo, non compongo regolarmente; in definitiva questo non è il mio mondo.
    Quindi mi sentirei un pò un "estraneo" ad entrare nelle altre discussioni, tutto qui.

    Ora vi saluto, mi ha fatto piacere discutere di certe che ormai in pochi sanno apprezzare.
    'Notte.


  • User Attivo

    Non preoccuprti minimamente di non scrivere su altre sezioni.
    Dacci sempre, se vuoi, i tuoi scritti.
    Stef


  • User Attivo

    Buondì Veleno,
    quant'è bello perdersi?? entrare nel dimenticatoio della routine del mondo e tirare un sospiro..
    Come dici tu, che bisogno c'è di trovare un senso a tutto? é così piacevole vivere senza domandarci troppo e senza mettere in dubbio tutto. Ascoltare il silenzio, il prima di ogni parola. Riflettere e capire che molte parole fanno solo rumore..
    Complimenti, è un bel decalogo per il viver bene..
    Devo provare a seguirlo, non può che giovarmi 😉
    Dafne


  • User Attivo

    Ok