• User

    :?:?:?Quantooo??? 2600 euro al mese???:?:?:?
    Mi vuoi dire che se una persona che mette su una attività di e-commerce ha un utile di 2600 euro al mese (a cui poi vanno applicate tasse e balzelli vari) ci rimette??? In altre parole mi stai dicendo che MINIMO ci vogliono 32.000 euro l'anno di tasse fisse??? 😢😢😢😢😢
    Ma allora in Italia siamo davvero impazziti! Ma sei sicuro?? Se è come dici te ... altro che catastrofista .. il commercialista era stato ottimista!


  • User

    Penso intendesse 2600 all' anno ...
    Ciauz


  • Super User

    Scusa l'errore di scrittura, ovviamente 2.600 all'anno.

    Fabrizio


  • User

    :D:D:D:D Ma allora come spese fisse parliamo di qualcosa inferiore ai 300 euro al mese?? Il resto varia in base al guadagno o c'è comunque un minimo che va dichiarato e rispetto al quale si pagano le tasse???
    Grazie!


  • Super User

    Non ci sono altre spese fisse e non c'è un reddito minimo obbligatorio.

    F.


  • User

    A parte ogni tipo di commento sulla fiscalità d'impresa e sui consigli, di cui non voglio entrare in merito, mi sembra spaventoso come un "Commercialista" possa cercare, anzichè invogliare e impegnarsi nell'aiutare un futuro imprenditore nell'aprire una nuova attività, di far desistere il malcapitato.
    Un piccolo consiglio...
    Imprendere è bello, giusto valutare i rishi ed i costi, ma comunque da invogliare


  • User Attivo

    Di costi fissi naturalmente non c'e' solo l'inps ma anche la camera di commercio,il commercialista,Conai(credo sia questo l'acronimo) se tratti e devi smaltire imballaggi e cartoni.

    Poi i costi del'lmpresa (strutture,hardware,mobilia,affitto,allacciamenti,adsl,immondizia etc..)

    Dal secondo anno di attivita' entrano in azione gli studi di settore e altre cose non tanto simpatiche:)

    Se hai una buona idea,un piano di fattibilita' e un business plan fatto bene da persone competenti puoi cominciare.

    Altrimenti lascia stare.

    Calcola poi gli imprevisti che spesso non sono cosi' sporadici.

    Pensa almeno al primo triennio di attivita' in fase di stesura del tutto.

    In piu' le tasse sul reddito (o melgio sul fatturato,comrpeso I.V.A)

    Se non hai una buona base di partenza,qualsasi sia l'attivita',piuttosto aspetta e cerca di aumentare le possibilita' economiche perche e' difficile riuscire a passare i primi tempi.

    In bocca al lupo.


  • User Attivo

    @Franco_UK said:

    Un piccolo consiglio...
    Imprendere è bello, giusto valutare i rishi ed i costi, ma comunque da invogliare

    Il fatto che ci sia un UK nel tuo nick dovrebbe fornire una chiave di lettura più oggettiva del tuo post. Ossia: in UK imprendere è ancora bello. In Italia magari parliamone.. Ed è anche questo il compito di un consulente fiscale: parlarne meglio. Elencare le spese minime NON E' parlarne meglio. Se una persona si aspetta di lavorare poche ore al giorno e guadagnare sin da subito, cosa fare? Invogliarlo a proseguire o dirgli (crudeltà delle crudeltà) che forse il primo anno non ci sarà stipendio per lui, ma addirittura può esistere il caso della perdita?

    Franco, rispetto profondamente il tuo lavoro (spero di aver afferrato di cosa ti occupi). Però se tante aziende si rivolgono a consulenti come te, è perchè qui il fisco e la burocrazia stanno facendosi un attimo opprimenti.

    Spero di non aver trasmesso troppa "negatività" col mio messaggio..


  • User

    Assolutamente giusto quello che tu dici, anche il discorso UK, che sicuramente in certe condizioni mi rende un minimo "più ottimista".
    Quello che volevo trasmettere con quelle parole era la profonda necessità di fornire un servizio e non il contrario.
    Il Commercialista del 2007, a mio parere, deve, anzi DEVE, essere prima di tutto un Consulente che aiuta, valuta e trova soluzioni a quanto prospettato.
    DEVE certamente accorgersi quando il suo Cliente è un sognatore o una persona oculata.
    DEVE stimolare la preparazione dei Business Plan e far si che il neo-imprenditore capisca che non vi è solo il "guadagnare".
    DEVE, mille altre cose...
    Insomma, per riassumere, essere quella parte attiva di cittadino italiano che aiuta contro le angherie fiscali che ormai l'Italia è costretta a sopportare.
    Sai, vivendo all'estero, si vedono cose (dell'Italia intendo) che neanche si potrebbero immaginare.
    Una volta una professoressa dell'Università di Oxford mi disse: "Non concepirei più di tornare a vivere in un ambiente claustrofobico come l'Italia".
    Tu non immagini come aveva ragione....
    Amo l'Italia profondamente e proprio per questo non riesco a togliermi di dosso quel velo di rabbia che si prova nel vedere una mamma comportarsi male, subire e non reagire.
    Scusa lo sfogo personale.


  • User Attivo

    @Franco_UK said:

    DEVE certamente accorgersi quando il suo Cliente è un sognatore o una persona oculata.

    può darsi che sia accaduto nel caso trattato? visto il modo di liquidare la faccenda, forse è stato così..

    @Franco_UK said:

    Amo l'Italia profondamente e proprio per questo non riesco a togliermi di dosso quel velo di rabbia che si prova nel vedere una mamma comportarsi male, subire e non reagire.Scusa lo sfogo personale.

    Concordo al 100% con l'unica differenza che abitando ancora in casa di mamma Italia, la mia rabbia è meno velata!