• User Attivo

    Non viene specificato il "modico valore", comunque penso che esistano sul pianeta stati in cui lo stato italiano non può ficcare il naso nei nostri conti. Quindi si tengono i soldi la e e qui si usa la carta di credito di quel conto e si è a posto con la legge.


  • Moderatore

    Ho trovato un riferimento interessante: https://www.informazionefiscale.it/imposta-donazioni-regole-aliquote-importi-franchigia-costi
    Cifre non proprio "modiche", un milione di euro nel caso di genitori/figli, 100.000 euro nel caso di fratelli e sorelle. Sopra queste soglie, l'aliquota è del 4 o 6% a seconda dei casi.


    A 1 Risposta
  • User Attivo

    @giulio-marchesi Nel tuo articolo parla di soldi registrati.
    Io invece mi riferisco ad un semplice regalo.


    giulio.marchesi 1 Risposta
  • Moderatore

    @apthu hai ragione, nell'articolo è specificato un bene. Continuando la ricerca però trovo che ha validità più generale, come puoi vedere qui: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/pagamenti/imposta-di-donazione/cose-imposta-donazione
    Infatti c'è proprio una sezione extra "donazioni di beni immobili" (certo, nella pratica sarà il 99% dei casi) in cui sono previste anche altre tassazioni. Quindi una qualunque donazione è soggetta ai primi vincoli, se poi riguarda un bene immobile c'è l'altro aspetto aggiuntivo.


  • User Attivo

    Ho letto, ma io mi chiedo: per quale motivo devo pagare le tasse su un regalo ricevuto da una persona? A questo punto è lecito trovare un modo per non pagarle, rispettando la legge.

    Me li faccio mettere su un conto fuori Italia dove quello stato non è tenuto a dimostrare niente all'Italia sui conti correntisti italiani.


    giulio.marchesi 1 Risposta
  • Moderatore

    @apthu che dire, ti do perfettamente ragione. Come vedi le procedue non sono sempre in linea con la giustizia e la moralità, questa è la realtà. Se hai modo per aggirare la cosa, direi buon per te e ripeto, posso più che comprendere le tue ragioni! 😉


  • User Attivo

    Ora capisco perché non riescono mai ha sconfiggere l'evasione fiscale, è lo stato stesso che la incentiva con tasse assurde. Come diceva il grande Reagan "Il governo non è la soluzione del nostro problema, il governo È il problema."

    Sicuramente ci sono in giro esperti fiscalisti che sanno come fare.


  • Moderatore

    L'argomento trattato è molto vasto e si sta facendo confusione a mio parere. Cerco di organizzare un po' quanto detto:

    1. l'imposta sulle donazioni si applica, per l'appunto, alle donazioni, ossia ha contratti (anche verbali) con i quali, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione.
    2. L'imposta sulle donazioni prevede delle franchigie, quindi se non si superano alcune franchigie nulla si paga. Quando si parla di "modico valore" l'Agenzia delle Entrate si riferiva al fatto che un Contribuente che riceve soldi da "altri" (quindi non parenti stretti), deve pagare l'8% sulla donazione senza alcuna franchigia.
    3. In ogni caso, si possono tenere i soldi su conto corrente estero senza passare per conti italiani, MA ci sono delle considerazioni da fare: innanzitutto un Contribuente residente in Italia ha l'obbligo di dichiarare la giacenza media e pagare l'IVAFE, come detto in precedenza; inoltre, bisognerebbe parlare con un esperto che si trova nel territorio in cui il conto è aperto e che ospita questa fantomatica somma di denaro, perché anche in quel paese, spesso, ci sono delle norme a noi sconosciute. Se così non fosse, questa è l'Italia, purtroppo, dove ci sono delle regole e tassazioni, spesso a danno dei Contribuenti. Noi possiamo solo aiutare il Contribuente nel fargli rispettare le regole, siano esse fiscali che civilistiche.

    Mattia Giannini
    Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti


  • User Attivo

    Certo, poi è tutto un mondo da conoscere.
    Non è un caso se i vip acquisiscono la residenza a Montecarlo, sempre ovviamente per non pagare le tasse.
    Al momento giusto bisognerà informarsi con chi ci è già dentro.


  • Moderatore

    Da esperto nel settore, non si tratta di un mondo da conoscere.

    Le strade sono diverse, con la differenza che il Contribuente può eludere la normativa italiana, ma pur con questo, l'Amministrazione Finanziaria può adottare tutti gli strumenti per recuperare i tributi "persi". Non è tutto oro ciò che luccica, come non guardiamo i famosi VIP, perché hanno possibilità che un semplice Contribuente non ha e che gli permette di scegliere alcune strade piuttosto che altre.

    Mattia Giannini
    Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti