• User Attivo

    Soldi sul conto corrente e tasse

    Una domanda che mi faccio da tempo: se uno è nullatenente e nullafacente e quindi senza reddito di nessun tipo, ma ha un sacco di soldi in banca, questi soldi li deve denunciare nella denuncia dei redditi (ammesso che debba farla)? Se si, ci deve pagare le tasse?


    giulio.marchesi 1 Risposta
  • User

    Ciao @apthu, ti cito la fonte: https://www.proiezionidiborsa.it/i-soldi-sul-conto-corrente-vanno-dichiarati-nel-730/:

    Torna utile ricordare che, attraverso l’Anagrafe dei conti correnti, l’Autorità fiscale è autorizzata a raccogliere dati relativi all’ammontare della liquidità del correntista. Ciò nonostante, nella dichiarazione semplificata del modello 730 non confluiscono le somme di cui il contribuente dispone sul proprio conto corrente. Nè rientrano nella dichiarazione dei redditi gli interessi legati ai conti correnti perché già tassati annualmente dalle banche nella misura del 20%.

    Come vedi, i soldi che hai sul tuo conto non sono sottoposti a tassazioni aggiuntive o dichiarazione dei redditi; puoi essere benestante di famiglia, quindi avere un'elevata disponibilità economica pur non lavorando. La prima frase specifica una cosa, ovvero che l'autorità fiscale può effettuare dei controlli, essendo una situazione un po' anomala verifica se effettivamente la tua somma sul conto è giustificata da una situazione di eredità o benessere economico della famiglia, oppure se c'è sotto un'attività irregolare o illecita.


    A 1 Risposta
  • User Attivo

    @giulio-marchesi Ok,
    ammesso che sia tutto regolare, anche se ho questi soldi su conti esteri possono controllare?
    Altra soluzione sarebbe tirarli giù tutti dal conto e tenerseli in casa e lasciare sul conto solo qualche migliaia di euro.
    Oppure fare una Postepay e caricarla quando serve.
    Certo, se è tutto in regola nessuno può dirti niente, ma entri nel mirino, ti investigano e vogliono capire come fai a fare una vita elevata.

    Certo, niente di male se rispetti la legge, ma sai, essendo una persona comune, non figlio di industriali o rampollo di qualche casata, la cosa piglia l'occhio.


    giulio.marchesi 1 Risposta
  • User

    @apthu Capisco, considera comunque questo: le indagini vengono fatte quando l'attività è VERAMENTE sospetta, non parlo di qualche migliaio di euro o anche decina in più rispetto alla gente comune. Dopodiché, premesso che come dici tu non c'è niente di male se rispetti la legge, fare un grosso prelievo per tenere i soldi in casa o trasferirli altrove, è decisamente sospetto e attira l'attenzione più di prima. Se vuoi un consiglio, sei a posto quindi non preoccuparti di nulla! Evita comportamenti sospetti, casomai se in futuro decidi di aprire un nuovo conto e avere quindi una gestione separata, libero di farlo, ma ripeto evita di prelevare di colpo una grossa somma per spostarla altrove. In tal caso è normale che qualcuno si chieda il motivo di una simile scelta.


    A 1 Risposta
  • User Attivo

    @giulio-marchesi Certo.
    Io potrei anche essere amico di un emirato arabo che per il mio compleanno mi fa un bonifico di 100 milioni di dollari. Quindi tutto in regola.


    dott.mattia.giannin 1 Risposta
  • Moderatore

    @apthu

    Buonasera,

    se i soldi sono su un conto estero, innanzitutto è doveroso dichiararli, in quanto si chiama "monitoraggio fiscale" pagando in alcuni casi l'IVAFE. Infatti, l'IVAFE ad esempio si paga su conti correnti la cui giacenza media nell'anno è superiore a 5.000 euro.

    Inoltre ad oggi l'Amministrazione finanziaria ha la possibilità di effettuare controlli su conto corrente e, quindi, saprà in anticipo eventuali movimentazioni di conti correnti e similari. Se l'incasso è "giustificato", allora nemmeno arriverà un avviso di accertamento o richiesta documentale; se, ci sono ipotesi di "incassi non giustificati", allora l'Amministrazione Finanziaria è legittimata ad inviare richieste documentali o avvisi di accertamento, purché motivati.

    In ultimo, se vogliamo esser "pignoli", avere soldi in regalo significa ricevere, civilisticamente, una "donazione". Ciò significa che, escludendo i risvolti civilistici associati ad un regalo di 100 milioni di dollari (come nell'esempio di cui sopra), fiscalmente si ha l'obbligo di pagare, superata una eventuale franchigia, l'imposta sulle donazioni.

    Quindi, se facciamo l'esempio di 10 euro è un conto, se facciamo l'esempio, invece, che per un compleanno il sultano ci regala 100 milioni di dollari, di per sé andrebbe pagata un imposta sulle donazioni. Infatti, con una Circolare del 2008 si precisa che soltanto le donazioni di "modico valore" non sono tassate.

    Spero di essere stato esaustivo nella risposta.

    Cordiali saluti,

    Mattia Giannini
    Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti


  • User Attivo

    Non viene specificato il "modico valore", comunque penso che esistano sul pianeta stati in cui lo stato italiano non può ficcare il naso nei nostri conti. Quindi si tengono i soldi la e e qui si usa la carta di credito di quel conto e si è a posto con la legge.


  • User

    Ho trovato un riferimento interessante: https://www.informazionefiscale.it/imposta-donazioni-regole-aliquote-importi-franchigia-costi
    Cifre non proprio "modiche", un milione di euro nel caso di genitori/figli, 100.000 euro nel caso di fratelli e sorelle. Sopra queste soglie, l'aliquota è del 4 o 6% a seconda dei casi.


    A 1 Risposta
  • User Attivo

    @giulio-marchesi Nel tuo articolo parla di soldi registrati.
    Io invece mi riferisco ad un semplice regalo.


    giulio.marchesi 1 Risposta
  • User

    @apthu hai ragione, nell'articolo è specificato un bene. Continuando la ricerca però trovo che ha validità più generale, come puoi vedere qui: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/pagamenti/imposta-di-donazione/cose-imposta-donazione
    Infatti c'è proprio una sezione extra "donazioni di beni immobili" (certo, nella pratica sarà il 99% dei casi) in cui sono previste anche altre tassazioni. Quindi una qualunque donazione è soggetta ai primi vincoli, se poi riguarda un bene immobile c'è l'altro aspetto aggiuntivo.


  • User Attivo

    Ho letto, ma io mi chiedo: per quale motivo devo pagare le tasse su un regalo ricevuto da una persona? A questo punto è lecito trovare un modo per non pagarle, rispettando la legge.

    Me li faccio mettere su un conto fuori Italia dove quello stato non è tenuto a dimostrare niente all'Italia sui conti correntisti italiani.


    giulio.marchesi 1 Risposta
  • User

    @apthu che dire, ti do perfettamente ragione. Come vedi le procedue non sono sempre in linea con la giustizia e la moralità, questa è la realtà. Se hai modo per aggirare la cosa, direi buon per te e ripeto, posso più che comprendere le tue ragioni! 😉


  • User Attivo

    Ora capisco perché non riescono mai ha sconfiggere l'evasione fiscale, è lo stato stesso che la incentiva con tasse assurde. Come diceva il grande Reagan "Il governo non è la soluzione del nostro problema, il governo È il problema."

    Sicuramente ci sono in giro esperti fiscalisti che sanno come fare.


  • Moderatore

    L'argomento trattato è molto vasto e si sta facendo confusione a mio parere. Cerco di organizzare un po' quanto detto:

    1. l'imposta sulle donazioni si applica, per l'appunto, alle donazioni, ossia ha contratti (anche verbali) con i quali, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione.
    2. L'imposta sulle donazioni prevede delle franchigie, quindi se non si superano alcune franchigie nulla si paga. Quando si parla di "modico valore" l'Agenzia delle Entrate si riferiva al fatto che un Contribuente che riceve soldi da "altri" (quindi non parenti stretti), deve pagare l'8% sulla donazione senza alcuna franchigia.
    3. In ogni caso, si possono tenere i soldi su conto corrente estero senza passare per conti italiani, MA ci sono delle considerazioni da fare: innanzitutto un Contribuente residente in Italia ha l'obbligo di dichiarare la giacenza media e pagare l'IVAFE, come detto in precedenza; inoltre, bisognerebbe parlare con un esperto che si trova nel territorio in cui il conto è aperto e che ospita questa fantomatica somma di denaro, perché anche in quel paese, spesso, ci sono delle norme a noi sconosciute. Se così non fosse, questa è l'Italia, purtroppo, dove ci sono delle regole e tassazioni, spesso a danno dei Contribuenti. Noi possiamo solo aiutare il Contribuente nel fargli rispettare le regole, siano esse fiscali che civilistiche.

    Mattia Giannini
    Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti


  • User Attivo

    Certo, poi è tutto un mondo da conoscere.
    Non è un caso se i vip acquisiscono la residenza a Montecarlo, sempre ovviamente per non pagare le tasse.
    Al momento giusto bisognerà informarsi con chi ci è già dentro.


  • Moderatore

    Da esperto nel settore, non si tratta di un mondo da conoscere.

    Le strade sono diverse, con la differenza che il Contribuente può eludere la normativa italiana, ma pur con questo, l'Amministrazione Finanziaria può adottare tutti gli strumenti per recuperare i tributi "persi". Non è tutto oro ciò che luccica, come non guardiamo i famosi VIP, perché hanno possibilità che un semplice Contribuente non ha e che gli permette di scegliere alcune strade piuttosto che altre.

    Mattia Giannini
    Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti