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    Creare siti web per piccole aziende

    Da qualche anno sto creando siti web per piccole aziende, lavorando principalmente per passione. Vorrei capire se quello che faccio è a posto o meno, in modo da non avere problemi in futuro. Ringrazio in anticipo chiunque abbia queste conoscenze e riuscirà a rispondere alle seguenti domande:

    1. Essendo più un hobby che un lavoro, mi faccio pagare tramite prestazione occasionale. Penso che vada bene come metodo di pagamento, ma magari c’è qualcosa di più opportuno per questo tipo di lavori. Voi cosa ne pensate?

    2. Utilizzo un servizio di hosting presso il quale ho un mio account. Da questo account gestisco tutti i siti internet che ho creato, che sono quindi tutti a nome mio. E’ possibile fare così, oppure sarebbe meglio che ogni sito internet venga registrato con il nome dell’azienda o del titolare dell’azienda?

    3. Ci sono magari leggi che limitano la creazione di siti internet per aziende e che quindi bisogna avere qualche sorta di contratto tra l’azienda o il privato che crea il sito e l’azienda stessa? Vorrei solo accertarmi se quello che faccio (mettermi in contatto con un azienda e creare il sito internet) sia perfettamente legale, non avendo comunque una partita IVA e facendo i lavori come prestazione occasionale.

    4. Volevo chiedere qualcosa sulla GDPR ma poi ho trovato una discussione simile in questa sezione e sto cercando di risolvere lì.


    J 1 Risposta
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    Ciao @vogricpeter , non sono un legale ma faccio il tuo lavoro da anni. Provo a fare chiarezza su alcuni punti:

    1. Ho coinciato anche io così, finchè non sono arrivato a 5k annui nessun problema, dopo ho fato la p.iva

    2. Bisogna fare un po' di distinzioni: l'hosting può essere a nome tuo (e puoi rivenderlo.. ci sono alcuni host sia italiani che stranieri che hanno dei veri e propri programmi reseller), il dominio ti consiglio di farlo sempre a nome dell'azienda. Io ho sempre preferito farlo per una questione di chiarezza e trasparenza (non mi piace chi si intesta il dominio e poi "ricatta" i clienti quando vogliono spostarsi). Inoltre essendo tutto intestato all'azienda anche la responsabilità legale (di alcune cose) è loro.

    3. Che io sappia non ci sono leggi che vincolano o mettono paletti. Ma avere un contratto firmato è sempre molto motlo consigliato. Prima di tutto perchè c'è nero su bianco che cosa devi costruirgli (senza aggiunte non retribuite) e poi perchè può proteggere te (e loro) da casini futuri.

    Io mi sono fatto seguire all'inizio da un legale che mi ha redatto un contratto "tipo" e una privacy policy da far firmare ai clienti per ogni progetto.
    Ciao!
    G.


    V 1 Risposta
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    @jabba

    Perdonami se ti rispondo così in ritardo.

    1. Il mio dubbio sorge proprio parlando di responsabilità legale. Tu immagino che regoli anche la parte GDPR del sito in modo da renderla conforme con le leggi. Ma se ti dimentichi di fare qualcosa (può succedere), lasci la responsabilità al tuo cliente?

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    Che io sappia (e così mi è stato detto da legale e commercialista) la responsabilità è sempre e comunque del cliente che è l'intestatario del dominio, dell'hosting e del sito web. Poi lui se vuoi può fare rivalsa sul programmatore e dimostrare che non ha svolto bene il suo lavoro. E qui entriamo nel legalese spinto (quindi mi tiro un po' indietro) ma dipende dal contratto che ha firmato e dal preventivo... ovvio che se nel preventivo c'è scirtto "messa a norma legale del sito al 100%" lui ci si può attaccare con facilità, se c'è solo scritto "ti installo wordpress" allora è un'altra questione.