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  • User

    querela per diffamazione

    Siccome sono stato querelato per avere affermato in un blog che il volantino seguente e' pubblicita' ingannevole, perche' chiede soldi per una onlus citando solo i volontari ed omettendo di citare la presenza di stipendiati nell'ente (che chiaramente fanno venir meno il sentimento di solidarieta' verso il prossimo), volevo chiedere se secondo voi e' pubblicita' ingannevole o meno, grazie

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  • User Attivo

    A me non sembra una pubblicità ingannevole. Comunque il punto è un altro, in Italia la verità non è una difesa se si sono lesi l'onore e la reputazione dell'offeso (il che si può fare anche dicendo fatti veritieri), dipende molto dalle parole che si sono usate, dal contesto eccetera. È impossibile dirti se sei nel torto o meno senza conoscere l'intero fatto in tutti i suoi dettagli.

    Potresti consultare un avvocato che ti dia un giudizio, e se riterrà sussistonte il rischio di una imputazione, che possa magari tentare una mediazione per giungere ad una ricomposizione con scuse (se necessarie) e magari una riparazione economica simbolica. Di solito queste vicende si chiudono così, con un accordo e una remissione di querela.


  • User

    Che il punto sia un altro me ne sono accorto, tanto e' vero che c'e' gia' stato il processo in cui sono stato condannato a pagare 5.000 euro senza che si sia minimamente discusso se sia pubblicita' ingannevole o meno (adesso siamo all'appello). Per questo ho fatto questa richiesta, mi interessa solo sapere se secondo voi e' pubblicita' ingannevole o meno, per poi agire magari per altre vie come per esempio chiedere la radiazione di questa associazione dalle associazioni di volontariato, in maniera che una associazione di volontari automaticamente non deve avere stipendiati. Nella causa in questione, sul volantino non sono citati gli stipendiati pero' i soldi raccolti servono a far funzionare le ambulanze, le quali ambulanze poi sono usate dagli stipendiati per ottenere una convenzione con la regione da 700.000 euro annui con AREU E' o non e' pubblicita' ingannevole


  • User Attivo

    Secondo me no, non lo è, ma chi sono io per dirlo? Bisognerebbe conoscere tutto il contesto. Del resto se si è tenuto un processo hai già un legale (cosa che io non sono, ma anche se fossi il principe del foro soltanto chi ha studiato le carte può dare un parere qualificato) a cui puoi chiedere informazioni anche su eventuali azioni che intraprendere. Ti consiglio però di fare attenzione ad altri tentativi di attaccare la controparte, anche se sei nel giusto: potrebbero dare adito a nuove azioni legali nei tuoi confronti.

    5000 euro è la multa o il risarcimento?

    Ripeto, consultati con il tuo legale. In bocca al lupo per l'appello, augurandoti magari di ricomporre la disputa: sei ancora in tempo per riappacificarti e estinguere il procedimento.


  • User

    Scusa se mi intrometto ma tu vai a commentare su Internet mettendo nome e cognome e dati personali? Altrimenti come cavolo hanno fatto a trovarti.???


  • User Attivo

    @3darcsa said:

    Scusa se mi intrometto ma tu vai a commentare su Internet mettendo nome e cognome e dati personali? Altrimenti come cavolo hanno fatto a trovarti.???

    Pur non conoscendo il caso dell'utente, rispondo dicendo che la polizia postale può rintracciare praticamente chiunque, se si impegna, anche se l'autore non è apparentemente identificabile. Questo impegno non è scontato perché è molto costoso e burocraticamente dispendioso, a fronte di reati di modesto allarme sociale, ma se vogliono... ti trovano.


  • User

    per 3darcsa: non credo che per un commento ti diano facilmente querela e 5.000 euro da pagare, no il mio e' un sito web per cui chi cerca il nome della onlus in google si trova davanti la mia pagina
    per DBD: colpevole del reato a lui ascritto e, concesse le circostanze attenuantigeneriche equivalenti alle contestate aggravanti,alla pena di euro 800,00 di multa oltre al pagamento delle spese processuali.Visti gli artt. 538 e ss c.p.p.Condanna l'imputato al risarcimento dei danni esistenziali patiti dalla parte civile costituita che siP.Q.M.Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.dichiaralo condannaliquidano in via equitativa in euro 5 mila oltre al pagamento delle spese processuali liquidate conseparato decreto.
    Per quanto riguarda invece la pubblicita' ingannevole, questa e' la risposta di IAP, istituto di autodisciplina pubblicitaria:
    la ringraziamo per la segnalazione. Desideriamo informarla che il nostro Istituto ha il potere di agire solo nei confronto dei
    soggeƫti che aderiscono direttamente o indirettamente al sistema di Autodisciplina Pubblicitaria, e che effettuano pubblicità per
    il tramite dei mezzi che hanno accettato il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
    Il caso da lei segnalato rappresenta una situazione per la quale non sussistono gli elementi che determinano la
    nostra legittimazione ad agire, in quanto nessuno dei soggetti coinvolti risulta aderire ad una associazione di
    categoria facente parte dell’IAP, né risulta sottoscritta una clausola contrattuale di accettazione del Codice di
    Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
    Il caso pertanto è archiviato.
    Ringraziamo per l’attiva partecipazione e la salutiamo cordialmente


  • User Attivo

    colpevole del reato a lui ascritto e, concesse le circostanze attenuantigeneriche equivalenti alle contestate aggravanti,alla pena di euro 800,00 di multa oltre al pagamento delle spese processuali.Visti gli artt. 538 e ss c.p.p.Condanna l'imputato al risarcimento dei danni esistenziali patiti dalla parte civile costituita che siP.Q.M.Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.dichiaralo condannaliquidano in via equitativa in euro 5 mila oltre al pagamento delle spese processuali liquidate conseparato decreto.

    Purtroppo c'è poco da dire qui: sei stato condannato. In bocca al lupo per l'appello, dato che hai detto di star affrontandolo.


  • User

    premetto che non ho un vero e proprio avvocato, in quanto quello di adesso e' in gratuito patrocinio e non condivide neanche l'assunto che una associazione di volontari non deve avere stipendiati, in pratica mi difende solo per prendersi quei 4 soldi dallo stato (per cui sto cercando un nuovo avvocato che condivida la mia presa di posizione)
    In attesa chiedo qua: si puo' pagare un testimone? Perche' via web ho letto "Dalla norma si evince una conseguenza importante: pagare un testimone affinché deponga il vero non costituisce reato; il pagamento, come anzidetto, è illecito solamente se volto ad incentivare il teste a mentire." (dal sito la leggepertutti chiave di ricerca pagare un testimone)
    Questo perche' ho bisogni di volontari che testimonino di prendere soldi in nero da una onlus, solo che questo attuale avvocato dice di no assolutamente che non si possono pagare testimoni in nessun modo, solo rimborso spese. Chi ha ragione il mio avvocato o laleggepertutti? grazie


  • User Attivo

    Non ci si può basare su ciò che si legge su Internet, quando c'è in ballo una cosa seria come la giustizia penale. Il tuo avvocato ha studiato anni per poter gestire situazioni come la tua, e dovresti ascoltarlo. Il fatto che sia in regime di gratuito patrocinio non esclude che sia in gamba, anzi. Questo vale sia per la tua battaglia contro questa Onlus che per il pagamento ai testimoni. A me sembra che ti abbia dato consigli più che sensati.

    Aggiungo che il reato di diffamazione si concretizza a prescindere dalla verità di ciò che affermi, cioè anche dimostrando ciò che sostieni sulla Onlus, non verrai automaticamente scagionato, anzi. Il reato non riguarda "affermare il falso" ma "ledere l'onore e la reputazione", il che prescinde dalla verità delle nostre affermazioni.

    Naturalmente è nella tua libertà chiedere una "seconda opinione" ad un altro legale, ma se dovesse essere simile a quella del tuo attuale avvocato, io direi di accettarla. Cordiali saluti.


  • User

    Per quanto riguarda "ciò che si legge su Internet" laleggepertutti e' formato da avvocati anche loro che offrono consulenze a pagamento Quindi vuoi dire che l'affermazione ""Dalla norma si evince una conseguenza importante: **pagare un testimone affinché deponga il vero non costituisce reato; il pagamento, come anzidetto, è illecito solamente se volto ad incentivare il teste a mentire." e' scorretta?
    Poi non ho capito tu cosa sei se dici di non essere avvocato ma ti atteggi a esperto, senza offesa naturalmente
    "**Il fatto che sia in regime di gratuito patrocinio non esclude che sia in gamba", non ho detto che non sia in gamba solo che siccome la paga dello stato e' bassa, fanno solamente il minimo sindacale senza studiare le cause. Evitando tutto lo studio e la ricerca che un avvocato fa per le cause "a paga normale"


  • User Attivo

    Io ti ho detto come la penso, poi non sono un avvocato. Se non sei soddisfatto del tuo, puoi tranquillamente revocargli il mandato e affidarlo ad un altro. Non penso ci sia molto altro da aggiungere se non augurarti buona fortuna e di risolvere positivamente questa vicenda.


  • User

    boh sarai un giudice in pensione Comunque se non vuoi dirlo non importa Piu' che cambiare avvocato passero' ad avvocato a pagamento, mi sa che e' l'unica Per esempio uno studio legale mi ha chiesto 750 euro per esprimersi sulla stessa domanda oggetto di questo post, se e' pubblicita' ingannevole o meno


  • User Attivo

    Non sono né un avvocato né un giudice né un giurista ma un semplice interessato al diritto. Buona fortuna.


  • User

    da come parli sembri uno che ha fatto esperienza sul campo, non un semplice interessato al diritto Comunque ripeto fatti tuoi e' solo curiosita'