• User Newbie

    Denuncia per pedofilia?

    Buona sera, ho 22 anni e io e una ragazza di 16 anni ( che ne compirà 17 tra quindici giorni) ci siamo innamorati e stiamo insieme. La madre di lei però si è opposta in tutti i modi dicendo che io sono troppo grande e che mi può denunciare. Ho cercato su internet informazioni ma non sono mai state molto chiare e non conosco un avvocato a cui chiedere consulenza. Per di più lei è stata adottata all'età di due anni e la madre dice che può leggere le nostre conversazioni telefoniche perché ha una qualche ordinanza del giudice, per cui dice che la polizia postale le può inviare i messaggi che ci mandiamo. Come se non bastasse l'ha mandata dalla sua psicologa di fiducia sperando di convincerla a smettere di frequentarmi e la psicologa stessa dice che possono denunciarmi se non la smettiamo di vederci. Insomma sta facendo di tutto per allontanarci ma non molliamo. Sapete dirmi se davvero sono a rischio di denuncia o altro?


  • Super User

    la madre dice che può leggere le nostre conversazioni telefoniche perché ha una qualche ordinanza del giudice

    Questo mi lascia perplesso ... come potrebbe prender contezza di tali conversazioni se la fanciulla é dotata di telefonino e SIM forniti dal suo cavaliere a titolo di dono?

    A parte questo, mi risulta che attualmente vigano queste regole:

    Gli atti sessuali tra l’adulto ed il minore sono puniti oggi solo se frutto di violenza, di minaccia, di abuso di autorità o di condizioni di inferiorità psico-fisica (art. 609 bis cod. pen.) E l’età entra in gioco unicamente come aggravante (art. 609 ter c.p.); il che vuol dire che deve comunque essersi consumata la fattispecie delittuosa principale, il cui presupposto – cane che si morde la coda – è la violenza o la minaccia.
    Ma non è affatto detto che lo sfruttamento illecito della sessualità di un giovane sia legato a situazioni di violenza o di minaccia conclamati! Si può cadere nelle reti di una pericolosa manipolazione psicologica attraverso modi, suggestioni ed induzioni ben più untuosi della crassa violenza fisica. Come nel caso della languida richiesta di accarezzamento delle parti intime da parte del professore di matematica che prometta di fare superare la materia con il massimo dei voti. Non c’è violenza, ma ben di più: viscido invito a fare diventare il proprio sesso oggetto di mercimonio e di scambio di favori.

    Suggerirei investire qualche soldino per visitare lo studio di un penalista e chidere lumi sulla situazione.


  • Super User

    Se l'hai conosciuta quando aveva 16 anni compiuti stai proprio tranquillissimo, non hai commesso alcun reato.
    Sarebbe reato se lei aveva meno di 16 anni e tu eri un suo parente, un suo insegnante o tutore o istruttore (insomma, qualcuno con una certa "influenza" su di lei, classico esempio può essere la ragazzina che va col suo allenatore perchè pensa che così poi lui la tiene in squadra o la fa giocare titolare... in quel caso l'allenatore si dovrebbe tirare in dietro a prescindere al di là di quello che può dire lei).

    Poi ovvio che la madre può denunciarti, ma se "il fatto non costituisce reato" non puoi essere condannato. Anzi, può pure essere che sia la stessa polizia o carabinieri a convincere la madre a non denunciarti visto che innescherebbe solo una perdita di tempo per le istituzioni.

    La psicologa "di fiducia" che tenta di convincere una ragazza di 16 anni a lasciare il proprio fidanzato invece credo che sia una cosa gravissima e mi informerei bene se è il caso di denunciarla all'ordine degli psicologi.
    La psicologa è "di fiducia" perchè è amica di famiglia? O è stata o è già la psicologa della madre?
    Comunque si tratta di una psicologa scelta dalla madre e a cui la madre ha chiesto di convincere la figlia?


  • User Newbie

    Si è la psicologa della madre


  • User Newbie

    si è la psicologa della madre


  • Super User

    @Stefx said:

    Si è la psicologa della madre

    Da quel che ne so, non è deontologicamente corretto fare la psicologa sia alla madre sia alla figlia! Ci sono psicologi che non prenderebbero neanche una nipote di una loro paziente, figuriamoci la figlia!!!
    Piccolo consiglio da amico (non sono assolutamente un avvocato quindi prendila davvero come se fosse il consiglio di un tuo amico): trovate il modo di ottenere una o più prove documentate che la psicologa fa la psicologa sia alla madre che alla figlia e poi dite sia alla madre che alla psicologa che potreste denunciare la psicologa all'ordine degli psicologi... tanto a quanto ho capito la tua fidanzata dalla psicologa ci va solo perchè costretta dalla madre.